Il tuo impianto idraulico necessita di diverse tipologie di manutenzioni. Alcune possono essere impreviste mentre altre sono ordinarie. Queste necessitano di interventi diversi e, di conseguenza, hanno costi vari. Nei seguenti paragrafi troverai maggiori informazioni sulle tipologie di manutenzioni idrauliche e su come è necessario intervenire.
Manutenzione Ordinaria dell'Impianto Idraulico
Per mantenere il tuo impianto idraulico è fondamentale svolgere delle manutenzioni ordinarie. Alcune di queste sono previste per legge come, ad esempio, il controllo dello stato di usura delle tubature, della loro tenuta, la qualità dell’acqua e la portata dell’impianto. Solitamente, l’idraulico o la ditta che installa i sanitari e/o l’impianto, si occuperà di queste manutenzioni idrauliche periodiche previste per legge.
Una manutenzione idraulica ordinaria consiste in lavori che, se svolti regolarmente, ti permettono di migliorare l’efficienza dell’impianto idraulico della tua casa e conservare a lungo le sue funzionalità. Questi lavori di manutenzione includono la pulizia delle tubature e dei rubinetti, la sostituzioni di alcuni pezzi fino a controlli generali del funzionamento dell’impianto, ma anche disotturazioni. Per realizzare questi lavori è importante assumere un idraulico che ti offrirà un costo orario diverso a seconda della difficoltà del lavoro da svolgere.
Manutenzione Straordinaria dell'Impianto Idraulico
Se il tuo impianto idraulico necessita di miglioramenti o interventi estesi, si parla di manutenzione idraulica straordinaria. Queste manutenzioni includono la sostituzione di parti dell’impianto, estensioni o modifiche e comportano anche importanti opere murarie. Per questo motivo, bisogna affidarti ad un idraulico e ad un’impresa edile. Modifiche estensive dell’impianto idraulico devono essere comunicate al comune.
Consigli per la Manutenzione Idraulica Domestica
Se si tratta di lavori non urgenti che non richiedono un pronto intervento idraulico, ci sono alcuni semplici interventi che ti permettono di evitare problemi nell’impianto idraulico di casa e, di conseguenza, mantenere l’impianto.
- Almeno una volta ogni 6 mesi è importante svitare rubinetti e filtri e pulirli, con un anticalcare, in modo tale da evitare l’accumulo di sporcizia e migliorare la qualità dell’acqua.
- Inoltre, controlla le tubature esterne per assicurarti che non presentino perdite o lesioni.
- È importante anche intervenire sui blocchi nelle tubature in tempo: se l’acqua non scorre velocemente, si verificano blocchi che rovinano le tubature. Utilizza un prodotto non aggressivo per mantenere le tubature interne.
- Infine, controlla periodicamente il contatore dell’acqua, soprattutto quando tutti i rubinetti sono chiusi. Se le lancette del contatore si muovono, significa che ci sono perdite. In caso di perdite interne all’impianto idraulico, contatta sempre un esperto.
Come Trovare un Idraulico Affidabile e Risparmiare
Quando è necessario effettuare una manutenzione idraulica è importante agire in modo veloce. Questo, però, non significa dover accettare la prima offerta da parte di un idraulico e non poter risparmiare. Un modo veloce per trovare un rapporto qualità-prezzo adatto alle tue esigenze consiste nel richiedere preventivi idraulici gratuiti online e confrontare le offerte degli esperti della tua zona.
Pulizia dello Scaldabagno
Ripulire lo scaldabagno dal calcare è un importante intervento tecnico per evitare brutte sorprese. La Casidraulica si impegna per te a effettuare la pulizia dello scaldabagno. Questa operazione, molto semplice se si sa come farla, è fondamentale per garantire il corretto funzionamento e la massima efficienza energetica possibile dello scaldabagno. Il calcare infatti, prolifera in ambienti molto caldi e si accumula all’interno del serbatoio dell’acqua e sulla resistenza che produce il calore. Un’elevata quantità di calcare ostacola il riscaldamento, portando a consumi di energia maggiori e bollette più salate. La pulizia dello scaldabagno è un intervento facile e veloce da effettuare.
Lavaggio Impianti Vaillant
Gli impianti di riscaldamento, specialmente dopo qualche anno di funzionamento, producono impurità rischiando di compromettere la caldaia ed abbassando la resa dell’impianto col conseguente rincaro della bolletta. L’efficienza energetica scende, i costi in bolletta salgono. Ogni caldaia ha bisogno di un trattamento personalizzato a seconda della situazione. I tecnici di La Casidraulica utilizzano una pompa ad alta potenza munita di filtri magnetici studiati appositamente per il lavaggio impianti Vaillant. Durante questo intervento vengono utilizzati prodotti disincrostanti non acidi per pulire e sciogliere le scaglie ferrose presenti nell’impianto.
Affermativo! Per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale per qualsiasi tipologia di impianto da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderà atto e deciderà se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti.
Cos'è l'Impianto Idraulico?
L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. In tutta la UE, come nella maggioranza del resto del mondo, l'acqua calda si trova a sinistra e quella fredda a destra.
Nel caso dell'impianto di riscaldamento, ad esempio, è OBBLIGATORIO installare il cosiddetto filtro "defangatore magnetico" che preserva da sporco attraendo taluni residui ferrosi e con la possibilità di spurgo dello stesso. Le Norme che regolano il dimensionamento di un impianto sanitario di adduzione acqua fredda e calda sono la UNI 9182 e la UNI 9183.
Materiali Utilizzati Negli Impianti Idraulici
Nei primi anni del 1980 gli idraulici conoscevano esclusivamente tubazioni in ferro per la distribuzione sanitaria. Il motivo è che sono presenti tutt'ora negli edifici civili sebbene stiano creando problemi (ormai suoerati dai nuovi materiali) a causa del loro decadimento, per questo è molto importante che l'idraulico di oggi ne abbia conscenza, così come l'utente.
Appena superata "l'era del rame" nell'installazione dei circuiti idraulici di riscaldamento, ecco spuntare il cosiddetto "multistrato" che non ha un elevato indice di conducibilità, ma che in compenso ha dei costi e tempi di installazione davvero senza precedenti e dunque bassissimi. Tanto da non dover considerare la differenza dispersione di conducibilità che si compensa con la nuova e correlata classe energetica delle nuove caldaie in commercio.
Assistenza Klover
Eppure, anche affidandosi ad aziende competenti, è possibile che il proprio impianto di riscaldamento si guasti e occorra ripararlo. L’assistenza Klover in esclusiva con La Casidraulica, con il suo servizio assistenza garantito 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è stato scelto dall’azienda Klover come centro assistenza autorizzato ed esclusivo per le città in provincia di Lecco e Monza Brianza. Inoltre, Klover propone prodotti ibridi, in grado di funzionare con entrambi i tipi di alimentazione. L’uso del pellet e della legna permette non solo un notevole risparmio energetico, ma anche un investimento che tiene conto del rispetto dell’ambiente.
Come Funziona un Impianto Idraulico?
Ma tecnicamente come funziona un impianto idraulico? L’impianto idraulico comprende l’insieme delle reti e delle apparecchiature che permettono la fornitura e la distribuzione dell’acqua potabile, fredda e calda, all’interno dell’abitazione. L’acqua, proveniente dall’acquedotto, arriva nell’abitazione tramite delle tubazioni, solitamente in metallo come la ghisa che, installate sotto il marciapiede o in strada, salgono lungo il muro dell’edificio. Ogni impianto collegato all’acquedotto è dotato di un contatore, installato dall’azienda, che svolge la funzione di erogare il servizio idrico misurandone i consumi.
Data l’importanza dell’impianto, nonché la sua difficoltà di realizzazione e manutenzione, è fondamentale affidarsi agli esperti del settore. Realizzando impianti idraulici dal 1985, siamo a tua completa disposizione sia per offrirti un servizio di consulenza gratuita e senza impegno, sia per affiancarti nella fase installazione e manutenzione dell’impianto.
Quando Rifare l’Impianto Idraulico?
Il rifacimento completo dell’impianto idraulico è un intervento più invasivo rispetto al semplice lavaggio dei tubi. Tuttavia, in alcuni casi, diventa necessario per garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema idraulico di una casa. Ecco alcune situazioni in cui potresti dover considerare il rifacimento dell’impianto:
- Tubi vecchi e corrosi: Se il sistema idraulico della tua casa utilizza tubi che sono invecchiati e mostrano segni evidenti di corrosione o ruggine, il rifacimento potrebbe essere inevitabile.
- Perdite persistenti: Se hai perdite d’acqua frequenti e ripetute in diversi punti dell’impianto, potrebbe essere il momento di una revisione completa.
- Problemi di pressione: Una pressione dell’acqua insufficiente o incoerente in tutta la casa può essere un segnale di problemi strutturali nell’impianto idraulico.
- Aggiornamenti necessari: Se stai pianificando una ristrutturazione della tua casa o se desideri migliorare l’efficienza idraulica complessiva, il rifacimento dell’impianto potrebbe essere la scelta giusta.
Costo dell'Impianto Elettrico e Idraulico
Il costo dell’impianto elettrico e idraulico viene esaminato e calcolato da professionisti esperti come gli idraulici e elettricisti. Per quanto riguarda l’impianto elettrico e idraulico combinati, i costi saranno più elevati rispetto a ciascun impianto separatamente. Questo perché si aggiungono le spese dell’impianto elettrico alla ristrutturazione idraulica. In media, il costo totale può variare da 10.000 a 30.000 euro o più, a seconda delle specifiche esigenze e dei materiali utilizzati.
I costi possono variare notevolmente in base alle dimensioni dell’abitazione, alla complessità del lavoro e alla regione in cui ti trovi. Un idraulico esperto può fornirti certamente un preventivo accurato sul costo dell’impianto idraulico in base alle specifiche esigenze della tua abitazione. Il costo di rifare l’impianto idraulico dipenderà dalla quantità di tubazioni e accessori necessari e dalla loro qualità. In media, per una casa di dimensioni medie, il costo può variare da qualche migliaio di euro a diverse decine di migliaia di euro. Questi costi rappresentano un investimento a lungo termine nella tua casa e nel tuo comfort.
Oltre a sapere quanto costa un idraulico all’ora, il costo dell’impianto idraulico dipende anche dalla zona geografica e alla complessità del lavoro. Le tariffe orarie di un idraulico professionista possono variare da 40 a 100 euro o più, a seconda della sua esperienza e delle competenze richieste per il progetto.
Il Rubinetto Idraulico
Nonostante sia un piccolo dettaglio nell’ambito dell’impianto idraulico, il rubinetto svolge un ruolo cruciale nel regolare il flusso d’acqua all’interno della tua casa. La scelta di un rubinetto idraulico di alta qualità può migliorare notevolmente l’esperienza dei residenti e ridurre il rischio di perdite d’acqua. Un rubinetto difettoso o usurato può causare gocciolamenti fastidiosi, spreco d’acqua e persino danni strutturali a lungo termine.
In caso di problemi con il rubinetto idraulico, è fondamentale contattare un idraulico esperto per le necessarie riparazioni o sostituzioni. Ignorare i problemi con il rubinetto idraulico può portare a costi maggiori nel tempo e a un aumento del consumo d’acqua; quindi, è importante affrontare tempestivamente qualsiasi problema legato a questo componente vitale dell’impianto idraulico.
Manodopera Idraulico Professionale
La manodopera idraulica è una componente critica per garantire che tutti i lavori relativi all’impianto idraulico siano eseguiti correttamente e in conformità con le normative locali. Sebbene alcune persone possano tentare di risolvere da sole piccole riparazioni idrauliche, affidarsi a professionisti esperti offre diversi vantaggi, tra cui:
- Esperienza: Gli idraulici professionisti hanno competenze e conoscenze approfondite nel campo, consentendo loro di affrontare una vasta gamma di problemi in modo efficiente.
- Lavoro ben fatto: I professionisti seguono procedure standard e utilizzano materiali di alta qualità per garantire che il lavoro venga eseguito correttamente dalla prima volta.
- Conformità normativa: Gli idraulici conoscono le normative locali e garantiscono che tutte le modifiche o le riparazioni siano eseguite in modo da rispettarle.
L ‘attenzione all’impianto idraulico è essenziale per il corretto funzionamento e la longevità della tua casa. Il lavaggio dei tubi, il rifacimento dell’impianto elettrico e idraulico, la cura del rubinetto e l’uso di manodopera idraulica professionale sono tutti aspetti cruciali per garantire un sistema idraulico affidabile e durevole. Investire nella manutenzione preventiva e nell’assistenza di esperti è una scelta intelligente che comporta vantaggi a lungo termine per la tua casa e la tua famiglia.
Come Funziona l'Impianto Idraulico: Schema, Componenti e Caratteristiche
Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, leggi questo articolo. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto.
Funzionamento Impianto Idraulico: Le Basi
In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:
- Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
- Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).
La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.
Impianto di Adduzione e Distribuzione
L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.
In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.
È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.
Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.
Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.
Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto.
Impianto di Scarico
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni.
È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.
Impianti di Scarico: Tipologie
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
- Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.
Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.
Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone. Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.
Componenti dell'Impianto di Scarico
L’impianto di scarico è costituito da:
- Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
- Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
- Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
- Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.
Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:
- Lavello cucina - montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile.
- Lavatrice e lavastoviglie - per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%.
- Lavabo bagno - anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%.
- Vasca e doccia - la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
- Bidet - può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
- Vaso - il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.
Schema Impianto Idraulico
Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto. Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.
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