Sempre più famiglie scelgono di installare un depuratore d’acqua in casa per migliorare la qualità dell’acqua e garantirne la sicurezza. Tuttavia, la preoccupazione di dover affrontare un’installazione invasiva, che potrebbe rovinare l’estetica e la funzionalità della cucina, spesso frena questa decisione.
Installazione Non Invasiva e Flessibile
Il primo aspetto da sottolineare è la non invasività dell’installazione dei depuratori. A differenza di altri sistemi, non è necessario apportare modifiche significative all’impianto idraulico esistente. Questo significa che potrete godere dei benefici dell’acqua purificata senza preoccuparvi di lavori complicati o disordini nella vostra cucina. Offriamo soluzioni flessibili che si adattano a qualsiasi ambiente. Il depuratore può essere installato sotto lo zoccolo della cucina o all’interno di quest’ultima, a seconda delle vostre esigenze e dello spazio disponibile.
Opzioni di Rubinetto e Personalizzazione
Riguardo alle opzioni di rubinetto, siamo orgogliosi di offrire soluzioni versatili. Potete scegliere tra l’aggiunta di un rubinetto laterale, discreto ed elegante, o la sostituzione del vostro rubinetto esistente con uno a più vie di erogazione. Sappiamo che il vostro tempo è prezioso. Per questo, l’installazione del depuratore è rapida e efficiente, generalmente completata in soli 45 minuti. Dopo l’installazione, ogni depuratore viene collaudato e tarato per rispondere alle preferenze individuali. Che preferiate l’acqua più o meno mineralizzata, il nostro team si assicurerà che il depuratore eroghi acqua secondo i vostri gusti specifici. In caso di rinnovamento o cambio della cucina, tutti i depuratori possono essere facilmente rimossi e reinstallati.
Scegliere un depuratore d’acqua significa ottenere un’installazione non invasiva, adattabile e personalizzata. Le nostre soluzioni rispettano l’estetica della vostra cucina, garantendo allo stesso tempo un’acqua pura e salutare.
Quanto Tempo Ci Vuole per Montare un Depuratore?
Il tempo necessario per montare un depuratore d’acqua domestico dipende da molteplici fattori, tra cui il tipo di sistema scelto, le condizioni dell’impianto idraulico e l’esperienza del tecnico. La risposta a questa domanda dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di depuratore scelto, la complessità dell’impianto idraulico e le condizioni dell’ambiente di installazione. Il tempo necessario per montare un depuratore varia generalmente da una a tre ore, ma in alcuni casi più complessi, può richiedere un’intera giornata. Le diverse tecnologie utilizzate nei depuratori domestici influenzano significativamente i tempi di montaggio.
- Depuratori a osmosi inversa: Richiedono generalmente tra le due e le tre ore per essere montati. L’installazione di questi sistemi prevede il collegamento a una fonte d’acqua, l’installazione di una membrana osmotica e di filtri multipli, oltre al posizionamento di un serbatoio per l’acqua depurata.
- Depuratori a carbone attivo: Più semplici da installare rispetto ai sistemi a osmosi inversa, possono essere montati in circa un’ora.
- Addolcitori d’acqua: Utilizzati per ridurre la durezza dell’acqua, richiedono un tempo di montaggio compreso tra due e quattro ore.
- Sistemi UV: Progettati per eliminare microorganismi attraverso raggi ultravioletti, richiedono generalmente circa un’ora per l’installazione.
Oltre al tipo di depuratore scelto, diversi altri elementi possono influenzare i tempi di montaggio. Le condizioni dell’impianto idraulico esistente giocano un ruolo fondamentale nei tempi di installazione. Se l’impianto è recente e ben mantenuto, l’installazione sarà più rapida. Il livello di esperienza del tecnico è un altro elemento cruciale. Un professionista esperto sarà in grado di completare l’installazione in tempi più brevi rispetto a un tecnico meno esperto. Le modifiche strutturali, come l’aggiunta di nuovi tubi o il posizionamento di un punto di scarico per l’acqua di scarto nei sistemi a osmosi inversa, possono aumentare significativamente i tempi di montaggio. Le dimensioni e la complessità del sistema influiscono direttamente sul tempo necessario per l’installazione.
Passaggi per l'Installazione
L’installazione di un depuratore d’acqua segue una serie di passaggi ben definiti.
- Preparazione dell’area di installazione: Questo include la verifica dello spazio disponibile, il controllo delle tubature e l’individuazione del punto di collegamento.
- Posizionamento del depuratore: In questa fase, il dispositivo viene fissato al pavimento, al muro o sotto il lavandino, a seconda del modello.
- Collegamento all’impianto idraulico: Infine, il tecnico esegue il collaudo per verificare che il sistema funzioni correttamente.
Assicurarsi che l’area di installazione sia libera da oggetti e facilmente accessibile aiuta il tecnico a lavorare senza interruzioni. Verificare che l’impianto idraulico sia in buone condizioni è un altro passaggio fondamentale.
Prepararsi adeguatamente, scegliere un tecnico qualificato e optare per un dispositivo adatto alle proprie esigenze sono i migliori modi per garantire un’installazione rapida ed efficiente.
Come Funziona l’Impianto Idraulico: Schema, Componenti e Caratteristiche
Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, leggi questo articolo. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto.
Funzionamento di Base dell'Impianto Idraulico
In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:
- Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
- Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc). La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.
Impianto di Adduzione e Distribuzione
L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura. In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.
È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.
Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.
Impianto di Scarico
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
- Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.
Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.
Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone. Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.
L’impianto di scarico è costituito da:
- Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
- Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
- Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
- Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.
Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:
- Lavello cucina: Montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile.
- Lavatrice e lavastoviglie: Per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%.
- Lavabo bagno: Anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%.
- Vasca e doccia: La vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
- Bidet: Può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
- Vaso: Il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.
Installazione Addolcitore Acqua
L’addolcitore acqua deve essere installato preferibilmente in un locale ben chiuso, aerato, protetto dalla pioggia battente, dalle intemperie, dal gelo e al riparo dai raggi solari. Sistemare l’addolcitore in una posizione di facile accesso per il caricamento del sale, per la pulizia del pre-filtro a cartuccia e per tutte le altre operazioni di manutenzione ordinaria. Verificare che nelle immediate vicinanze della zona prevista per l’installazione dell'addolcitore d'acqua sia presente una presa di alimentazione elettrica e un tubo o collettore fognario per lo scarico dell'acqua di lavaggio. La distanza fra l’addolcitore d'acqua e lo scarico deve essere sempre la più corta possibile.
Se il punto di scarico è situato in posizione sopraelevata rispetto all’addolcitore, non superare mai un dislivello max. di 3 mt. Installare l’addolcitore e le sue connessioni (scarico compreso) in condizioni tali da permettere che la temperatura ambiente sia compresa tra +1°C e +49°C. La superficie d’appoggio deve essere perfettamente pulita, piana, liscia e senza corpi sporgenti che potrebbero danneggiare irreparabilmente il contenitore della salamoia. Nel caso in cui l’addolcitore d'acqua alimenti direttamente una caldaia, onde evitare un eccessivo riscaldamento dello stesso, assicurarsi che vi sia una distanza di almeno 3 metri di tubazione fra l’uscita dell’addolcitore e l’ingresso della caldaia.
In ottemperanza a quanto disposto dalla legge 37/08, il collegamento idraulico dell’addolcitore acqua deve essere eseguito esclusivamente da un professionista abilitato all’installazione di impianti idraulici, rispettando le norme del Decreto Ministeriale n° 25/2012 e relative norme UNI 8065 per la sicurezza degli impianti. A monte dell’addolcitore d'acqua deve essere installato obbligatoriamente un filtro a cartuccia di sicurezza di idonee dimensioni e nei casi in cui l’acqua di alimentazione sia superiore a 5 bar (max. E’ inoltre obbligatorio installare un sistema di valvole by-pass per escludere l’addolcitore dalla rete idrica in caso di avaria e/o per effettuare le eventuali operazioni di manutenzione. A tal scopo deve essere realizzato un sistema composto da tre valvole manuali complete di valvola di non ritorno sull’entrata dell’acqua di alimentazione e punti di prelievo per analisi acqua prima e dopo le apparecchiature. In ogni caso l’installazione dell’addolcitore dovrà essere eseguita a regola d’arte, facendo inoltre attenzione a staffare adeguatamente le tubazioni, onde evitare che le stesse vadano a gravare sul corpo valvola dell’addolcitore acqua.
Per un lavoro veloce, pulito e a norma di legge affidati alla serietà e alla professionalità dei tecnici specializzati nella produzione e installazione di addolcitori acqua per la casa e le varie attività produttive. I tecnici altamente qualificati sono in grado di eseguire rapidamente e con professionalità l’intervento di montaggio e collaudo dell'addolcitore acqua. Grazie alla predisposizione dell'impianto, le operazioni di installazione sono abbastanza semplici e nella maggior parte dei casi vengono completate in circa mezza giornata di lavoro. Al termine delle operazioni di montaggio, l’addolcitore d'acqua viene controllato accuratamente e programmato in funzione del grado di durezza dell'acqua di alimentazione. Utilizzando il test kit di analisi fornito in dotazione, viene regolato il grado di durezza residua dell'acqua trattata ed inoltre, viene verificato che non vi siano perdite sull'impianto e sul circuito idraulico. A lavoro ultimato, a coronamento del montaggio a regola d'arte, il tecnico incaricato procede al collaudo finale delle apparecchiature installate.
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