La dichiarazione di rispondenza è un documento introdotto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, precisamente dall'articolo 7, comma 6.

Cos'è la Dichiarazione di Rispondenza?

La dichiarazione di rispondenza serve, ad esempio, qualora la dichiarazione di conformità non fosse reperibile, per ottenere un aumento di potenza contrattuale (DM 37/08 Art. 8). Tale aspetto era previsto dall'art.13 del DM, il quale prevedeva l'obbligo di possedere la documentazione tecnica degli impianti degli edifici, in modo da poterla consegnare, in caso di affitto o vendita, al nuovo inquilino, o al nuovo proprietario. Ma l'art. 13 "Documentazione", è stato abrogato dall'art.35, c.2, legge n. 133 del 2008.

Se la dichiarazione di rispondenza è firmata dal responsabile tecnico di un'impresa installatrice, questi firma la dichiarazione in quanto persona, non come impresa.

Qualora dovessero essere rilevate, in sede di verifica, non conformità tali da compromettere le condizioni di sicurezza, è possibile incaricare un installatore di eseguire le modifiche necessarie al raggiungimento delle condizioni di sicurezza.

L'installatore che, entro i limiti dimensionali previsti dal Decreto 37/08, è chiamato a redigere la dichiarazione di rispondenza e deve eseguire lavori, può rilasciare sia la dichiarazione di rispondenza, che la dichiarazione di conformità da allegare per quanto riguarda l'intervento svolto.

Non è necessario, contestualmente alla redazione della dichiarazione di rispondenza, la dichiarazione di adeguatezza della cabina MT/BT.

Quando è Obbligatoria?

Quindi, se l'impianto elettrico o gas di casa tua fosse precedente al '90 sarebbe inutile incolpare tua mamma o tua nonna di non ricordarsi in quale cassetto hanno lanciato la dichiarazione. Ma nulla è perduto. Qualora il tuo impianto risalisse a prima del 2008, potresti certificarlo senza doverlo smantellare. Mentre, se stessi realizzando un impianto nuovo di pacca, staresti leggendo i consigli dell'ingegnere giusto ma l'articolo sbagliato.

Secondo l'art. 7 c. La DIRI può essere rilasciata solo per gli impianti realizzati prima del 27/03/2008, data di entrata in vigore del DM 37/08. Inoltre, questi impianti devono essere successivi al 13/03/1990.

Spesso mi chiedono: non sono a conoscenza dell'anno di realizzazione, come faccio a datare il mio impianto? Keep calm, non dovrai diventare un detective. In generale, la regola dell'arte più recente è da considerarsi con un grado di sicurezza equivalente o superiore rispetto alle precedenti.

Attenzione, la DiRi per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2 (quindi per gli impianti per cui non è obbligatorio il progetto di un professionista iscritto albo professionale, come un ingegnere) può essere rilasciata solo da un professionista iscritto all'albo professionale che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni.

Non tutti gli impianti possono ottenere la rispondenza. Prendiamo ad esempio gli impianti elettrici realizzati prima del 2008.

Come ti anticipavo, la Diri può sostituire, nei casi sopraelencati, la dichiarazione di conformità.

Come Ottenere la Dichiarazione di Rispondenza

Se il professionista dovesse rilevare alcune difformità rispetto alle norme del tempo, quest'ultimo potrebbe richiedere delle modifiche utili al raggiungimento delle condizioni di sicurezza. Quindi, se anche non fosse certificabile, non disperare. Potresti renderlo tale.

Ma attenzione! In questi casi, ti conviene chiedere due preventivi.

La Dichiarazione di Rispondenza deve essere redatta in più copie e consegnata al committente e allo sportello comunale (in genere sportello Energia). Per avere un'idea di come si presenta la dichiarazione scarica i modelli in pdf e word editabile.

A differenza della DiCo, questo modello non è un allegato del DM 37/08 ma è il documento utilizzato dai Vigili del Fuoco.

Oltre al modello della DIRI, contenente gli estremi del certificatore, l'indirizzo ove è ubicato l'immobile, le dichiarazioni penali di responsabilità, eventuali controlli eseguiti ecc.

Il certificato resta valido fino a quando non interverrai sull'impianto senza certificarlo e tutto si manterrà integro!

Qualora smarrissi la dichiarazione ti consiglio di contattare l'impresa installatrice per chiederne una copia.

Costi della Dichiarazione di Rispondenza

Ovviamente, questi costi sono simili solo se non dovrai intervenire per rendere l'impianto certificabile. Se poi, possiedi un impianto più "consistente" che richiede la firma di un ingegnere, i prezzi salgono.

Esempi di Costi per Tipologia di Impianto:

  • Impianto di riscaldamento:
    • Generatori con potenze comprese tra 50 e 200 Kw, in caso di combustibile gassoso: € 25 / 30 per kW.
    • Generatori con potenze comprese tra 50 e 200 Kw, in caso di combustibile non gassoso: 15 / 20 € per kW.

Comunque, ti consiglio di chiedere un preventivo per avere un prezzo certo.

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