La progettazione di un bagno di servizio o di un secondo bagno richiede una conoscenza approfondita delle dimensioni minime necessarie per garantire funzionalità e conformità alle normative italiane. Comprendere le specifiche dimensionali è fondamentale per evitare inconvenienti durante la fase di progettazione o ristrutturazione. In questa guida, troverai tutto quello che c'è da sapere, con info e consigli per trarre il massimo dal minimo spazio consentito dalla legge.

Normativa di Riferimento

La principale normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975, che definisce le altezze minime e le superfici richieste per i locali adibiti ad abitazione.

Requisiti Igienico Sanitari: Normativa di Riferimento

Nel 1975, la creazione dei requisiti igienico-sanitari per le abitazioni in Italia è stata motivata dalla necessità di aggiornare e migliorare le condizioni abitative, in risposta a problematiche di salute pubblica e igiene che affliggevano molte abitazioni. Prima di questo decreto, le norme vigenti risalivano al 1896, risultando inadeguate rispetto alle esigenze moderne e alle crescenti preoccupazioni per il benessere degli occupanti.

Il D.M. 5 luglio 1975 ha introdotto standard minimi specifici per garantire che gli edifici residenziali offrissero condizioni di vita dignitose e salubri. Tra i requisiti stabiliti ci sono:

  • l’altezza minima dei locali;
  • la superficie abitabile per persona;
  • la presenza di servizi igienici;
  • la ventilazione adeguata.

Negli anni, la legislazione in materia edilizia ha continuato a evolversi, culminando recentemente nel D.L. 69/2024, noto anche come “Decreto Salva Casa” e la sua conversione in Legge (Legge 105/2024).

Cosa Cambia con il Decreto Salva Casa?

La Legge 105/2024 di conversione del D.L. 69/2024 ha introdotto nuove disposizioni nelle quali vengono modificati i requisiti igienico sanitari degli edifici.

In particolare, all’articolo 24 del D.P.R. 380/2001 dopo il comma 5 sono stati aggiunti i commi 5-bis, 5-ter e 5-quater nei quali si introducono nuove disposizioni in relazione ai requisiti igienico sanitari per gli alloggi.

Nello specifico, nel rispetto di altri requisiti igienico-sanitari previsti dal D.M. 5 luglio 1975, il tecnico progettista è autorizzato ad asseverare la conformità del progetto alle norme igienico-sanitarie per:

  • locali con altezza minima interna inferiore a 2,70 metri fino a 2,40 metri;
  • per alloggi mono-stanza con superficie inferiore ai limiti previsti (20 m2 per 1 persona, 28 m2 per 2 persone).

Queste disposizioni sono in vigore fino alla ridefinizione dei requisiti igienico-sanitari.

Asseverazione e Requisiti di AdattabilitĂ 

È importante sottolineare che l’asseverazione sarà resa possibile solo se si soddisfa il requisito di adattabilità, così come previsto dal Decreto Ministeriale 236/1989. Tale requisito risulta essere fondamentale per garantire che gli edifici siano accessibili e utilizzabili.

Inoltre, per ottenere l’asseverazione, devono essere soddisfatte almeno una delle seguenti condizioni:

  • Interventi di recupero: i locali devono trovarsi in edifici sottoposti a lavori di recupero e di miglioramento delle caratteristiche igienico-sanitarie dell’immobile.
  • Progetto di ristrutturazione: deve essere presentato un progetto di ristrutturazione che preveda soluzioni alternative per garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate in base al numero di occupanti. Ciò può essere ottenuto attraverso l’ampliamento della superficie dell’alloggio e dei vani abitabili, oppure migliorando la ventilazione naturale, ad esempio con finestre di dimensioni adeguate, riscontri d’aria trasversali o l’uso di sistemi di ventilazione naturale ausiliari.

Inoltre, così come disciplinato dall’art. 1 comma 1 lettera f della Legge 105/2024 di conversione del D.L. 69/2024, gli scostamenti del 2% (tolleranze costruttive) valgono anche per i requisiti igienico sanitari.

Dimensioni Minime Richieste

Bagno Principale

  • Superficie minima richiesta: Sebbene il Decreto Ministeriale SanitĂ  del 5 luglio 1975 non specifichi una superficie minima per il bagno principale, è generalmente consigliata una dimensione di almeno 3,5 metri quadrati.
  • Altezza minima del soffitto: Il decreto stabilisce un'altezza minima di 2,40 metri per locali come bagni, corridoi e disimpegni, inferiore ai 2,70 metri richiesti per gli altri ambienti abitativi.
  • Requisiti di ventilazione e illuminazione: Il bagno principale deve disporre di un'adeguata ventilazione e illuminazione. È preferibile la presenza di una finestra apribile per il ricambio d'aria naturale.

Secondo Bagno Completo

  • Superficie minima necessaria: Per garantire un utilizzo agevole e conforme alle normative, è consigliabile che un secondo bagno completo abbia una superficie minima di 3,5 metri quadrati.
  • Altezza minima del soffitto: In linea con le disposizioni del Decreto Ministeriale SanitĂ  del 5 luglio 1975, l'altezza minima del soffitto per un bagno è di 2,40 metri.
  • Ventilazione: È preferibile la presenza di una finestra.

Ventilazione e Illuminazione

Il decreto sottolinea l'importanza di una adeguata ventilazione e illuminazione naturale per tutti i locali abitabili.

Anche per quanto riguarda le finestre esistono precise disposizioni da seguire: in un appartamento di piccole dimensioni (fino a circa 70 metri quadri) è possibile che il bagno non abbia finestre, in questo caso deve però essere munito di aerazione meccanica. Invece, in appartamento di dimensioni maggiori, il bagno deve avere tassativamente illuminazione e aerazione diretta.

Secondo quanto stabilito come standard minimo (classificato al livello 1 dalla Variante V3 alla norma CEI 64-8) per il bagno devono essere previsti almeno 2 punti presa e 2 punti luce.

Disposizione dei Sanitari

La normativa nazionale stabilisce che almeno una stanza da bagno all’interno dell’abitazione deve contenere tutti i sanitari (vaso/wc, bidet, vasca da bagno o doccia e mobile bagno o lavabo), non solo le normative prevedono anche prescrizioni specifiche riguardanti la disposizione dei sanitari e la distanza che separa questi elementi.

Le disposizioni prevedono che i sanitari siano disposti su due lati lasciando però un passaggio di minimo 55 centimetri tra i sanitari disposti sui due lati del bagno.

È opportuno ricordare che esiste però un riferimento che riguarda la distanza minima tra i sanitari pari a 20 cm, mentre sono ben 55 i centimetri che devono separare il lavandino dagli altri sanitari.

Bagno Accessibile ai Disabili

Il bagno accessibile ai disabili è obbligatorio solo negli edifici pubblici o negli esercizi commerciali come bar e ristoranti. Tuttavia, chi abita con un parente anziano o invalido dovrebbe dotarsi di bagni per disabili in casa perchÊ oltre a facilitare la cura della persona ne garantisce anche la sicurezza.

Molti si spaventano quando pensano a un intervento di questo tipo, in realtĂ  bastano alcuni accorgimenti per trasformare un servizio igienico di adeguate dimensioni in un bagno accessibile anche ai disabili in sedia a rotelle, senza la necessitĂ  di acquistare sanitari speciali o stravolgere radicalmente il bagno di casa propria.

Sicurezza Elettrica

Per quanto riguarda la sicurezza contro i contatti elettrici (diretti e indiretti), i bagni e tutti i locali che contengono docce devono essere classificati come luoghi a rischio aumentato, e in base a questa classificazione andranno adottate misure particolari per tutelare le persone.

Ristrutturazione del Bagno

Se decido di ristrutturare il bagno, devo sempre rispettare tutte le prescrizioni citate prima? Esistono prescrizioni anche per i materiali di rivestimento di soffitti e pavimenti?

In generale non si è tenuti ad adeguare alle prescrizioni della normativa un bagno non in regola se l’intervento di ristrutturazione è limitato al solo rinnovamento del suo interno e non ne altera forma e dimensioni.

Requisiti Igienico Sanitari delle Abitazioni

Per essere considerata abitabile, un’abitazione deve rispettare i seguenti requisiti:

  • un’altezza minima dei locali interna non inferiore a 2,70 m, fino al limite massimo di 2,40;
  • un altezza minima di 2,40 m per i corridoi, i disimpegni, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli. Nei comuni montani al di sopra dei m 1000 slm è consentita una riduzione dell’altezza minima a 2,55 m;
  • una superficie minima abitabile per ogni abitante di 14 m² per i primi 4 abitanti, e di m² 10, per ciascuno dei successivi;
  • la stanza da letto con superficie di almeno 9 m² se per una persona e 14 m² se per due persone;
  • la stanza di soggiorno di almeno 14 m²;
  • le stanze da letto, soggiorno e cucina dotate di finestra apribile;
  • almeno un bagno comprensivo di tutti i pezzi igienici, vale a dire vaso, bidet, lavabo, vasca o doccia;
  • le camere, cucina e soggiorno dotate di adeguata illuminazione ed aerazione naturale con superfici pari ad almeno 1/8 della superficie di pavimento della stanza;
  • l’impianto di riscaldamento idoneo a mantenere una temperatura interna compresa tra i 18 °C ed i 20 °C.

Ogni singolo comune può fissare nel proprio regolamento edilizio dei requisiti piÚ restrittivi.

Rispettare i Requisiti Igienico Sanitari

È importante sia in fase di progettazione che in fase di attestazione di conformità dei requisiti igienico sanitari avere un riscontro di quanto riportato nella progettazione architettonica dell’abitazione. Per fare questo è fondamentale produrre piante che riportino in forma tabellare le dimensioni dei vani e i rapporti illuminanti, in modo che il controllo rispetto ai requisiti della normativa nazionale o a quelli fissati dal regolamento urbanistico comunale siano facilmente riscontrabili.

Bagno in Camera

Ricavare un bagno in camera può essere un motivo di comfort aggiuntivo particolarmente interessante, soprattutto se si stanno affrontando dei lavori di ristrutturazione di un immobile con l’idea di poterlo affittare. Il bagno in camera, sicuramente, crea maggiore privacy soprattutto se gli altri si trovano in una zona diversa della casa.

Le dimensioni minime da rispettare sono le medesime degli altri bagni, ma è essenziale considerare il rapporto costi-benefici tra sottrarre spazio alla camera da letto e i vantaggi di creare un piccolo bagno.

Bagno Stretto

Accade molto spesso che i bagni abbiano una forma rettangolare e che si sviluppino più in lunghezza che in larghezza. Chi si chiede quanto può essere stretto un bagno deve tenere presente che, disponendo il lavandino o un qualsiasi elemento su un lato lungo del bagno (difficilmente si potrebbe collocare in un’altra posizione) devono esserci almeno 55 cm rispetto alla parete.

Di conseguenza, ipotizzando una profondità standard di un lavandino di 45-55 cm, la larghezza minima di un bagno è di 110 cm (55cm del lavandino + 55 cm previsti per Legge).

È opportuno quindi valorizzare appieno il bagno lungo e stretto con soluzioni d’arredo che possano rendere questo spazio accogliente e non rendano sgradevole lo sviluppo in lunghezza della stanza.

Elementi Obbligatori per un Bagno a Norma

Oltre alle dimensioni, bisogna considerare anche quali sono gli elementi che devono obbligatoriamente essere presenti in un bagno affinchÊ possa dirsi a norma. Rispettare gli standard è cruciale non solo nei nuovi edifici, ma anche nelle ristrutturazioni di quelli esistenti, soprattutto se destinati all'uso pubblico o aperti al pubblico.

Ecco gli aspetti principali da considerare:

  • AccessibilitĂ : il bagno deve essere accessibile a persone con disabilitĂ . Ciò implica dimensioni adeguate per permettere la manovra di una sedia a rotelle, con spazi di giro liberi da ostacoli. Le porte devono avere una larghezza minima di 80 cm e non presentare soglie rilevanti che possano rappresentare un impedimento.
  • Sanitari adeguati: posizionati a un'altezza tale da facilitare l'uso da parte di persone con difficoltĂ  motorie. Il wc, ad esempio, deve avere un'altezza compresa tra 45 cm e 50 cm dal pavimento. È necessario anche prevedere maniglioni di sostegno per wc e doccia.
  • Pavimentazione antiscivolo: per prevenire cadute e incidenti, i pavimenti dei bagni devono essere realizzati con materiali antiscivolo, soprattutto in zone umide come docce o zone vicine ai lavabi.
  • Ventilazione adeguata: un buon sistema di ventilazione è essenziale per mantenere l'aria pulita e prevenire la formazione di muffe e condensa. Ciò può essere realizzato attraverso finestre, ventilazione meccanica o entrambe.
  • Illuminazione: Il bagno deve essere adeguatamente illuminato, con luci che non creano abbagliamento e che permettono l'uso sicuro e confortevole dello spazio.
  • Impianti idraulici a norma: tutta la parte idraulica deve essere realizzata secondo le normative vigenti per prevenire perdite e garantire un adeguato smaltimento delle acque.

Infine, anche gli impianti elettrici devono essere realizzati seguendo le norme di sicurezza, con particolare attenzione alle zone umide dove l'uso di apparecchiature elettriche richiede protezioni specifiche (come interruttori salvavita e prese elettriche a tenuta stagna).

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