Oggi parleremo di come ridurre il rischio di inquinamento dell’acqua potabile negli impianti di distribuzione a valle dei contatori del distributore. Negli impianti di distribuzione dell’acqua potabile è OBBLIGATORIO inserire almeno una separazione idraulica tra la rete pubblica e quella privata e, in base agli apparecchi installati, eventuali altre separazioni che azzerino il rischio di inquinamento delle acque contenute nel circuito privato.

Il DISCONNETTORE IDRAULICO: poco conosciuto e spesso ignorato, nonostante sia una componente importante per l’impianto, nonché espressamente richiesta dalle Aziende di fornitura di acqua potabile. Al di là dell’obbligo di legge, il disconnettore é una componente realmente utile per gli impianti idraulici. Esso infatti protegge la rete dell’acquedotto da contaminazioni causate dal riflusso della rete privata verso la pubblica.

Cos'è il Riflusso e Quando Avviene?

Ma cos’è il reflusso? E quando avviene? Disconnettore: apparecchiatura che impedisce il riflusso di acque servite in linee private nel caso in cui per necessità del gestore del servizio (acquedotto) o per lavori interni all’edificio, si ingeneri una pressione negativa tra monte e valle causando il ritorno di acque potenzialmente inquinate verso la linea potabile principale. Disconnessione: è la possibilità di impedire il riflusso verso linee potabili di acque servite a linee potenzialmente inquinanti: antincendio, irrigazione, carico della caldaia, condizionamento ecc…

Normativa di Riferimento

La normativa di riferimento è la UNI EN 12729: "Dispositivi per la prevenzione dell'inquinamento da riflusso dell'acqua potabile.

Il disconnettore dovrà riportare l’indicazione UNI EN 1717 ed EN 12729 ed essere preventivamente protetto mediante apposito filtro a maglia.

I GESTORI DEL SERVIZIO ACQUEDOTTO EMANANO DEI REGOLAMENTI CHE PREVEDOMO FORME DIVERSE DI DISCONNESSIONE (fare riferimento ai singoli regolamenti, se esistenti).

Riflusso dell’acqua destinata al consumo umano all’interno di edifici.

Esempio di Regolamento: Acquedotto di Milano (Metropolitana Milanese)

Acquedotto di Milano (Metropolitana Milanese) Rif: Allegato B lettera C: C) non vi dovranno essere collegamenti diretti della rete di distribuzione interna dell’acqua potabile coi condotti di fognatura, con altre condotte d’acqua. Si rammenta che, a tutela della qualità dell’acqua potabile anche all’interno degli edifici, gli impianti per la produzione d’acqua calda ad uso igienico sanitario( scambiatori di calore con o senza addolcitori), di riscaldamento autonomo o centralizzato, di condizionamento e di trattamento aria, di trattamento acqua, antincendio a mezzo sprinkler, a lama d’acqua, naspi, lance o idranti a colonna , di irrigazione automatica e di annaffiatura e, in genere, tutti quei circuiti o apparecchiature la cui connessione diretta alla rete di acqua potabile è riconosciuta quale possibile origine di ritorno d’acqua contaminante già consegnata all’utenza, non dovranno essere collegati direttamente alla rete interna di distribuzione, ma essere disconnessi con adeguate apparecchiature rispondenti alla normativa UNI 12729 e successive,. Le apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili sono ammesse nei limiti e secondo le indicazioni del Decreto Ministero della Sanità 21.12.90 n° 443 e successive modificazioni. Non dovrà essere disconnessa l’intera linea potabile dopo contatore ma le singole linee a servizio di utenze non potabili.

Esempio di Regolamento: Acquedotto hinterland Milano (Amiacque)

Acquedotto hinterland Milano (Amiacque) Art 23.5: …Sistemi antiriflusso: tali sistemi hanno lo scopo di evitare il ritorno nella tubazione di Amiacque dell’acqua già fornita od eventualmente prodotta da fonti di approvvigionamento private; tali ritorni possono essere causati da aumenti di pressione delle reti private e/o da diminuzioni di pressione nelle reti di Amiacque (per esempio per interventi manutentivi, per mancanza di energia, ecc…).

Installazione del Disconnettore

Per la protezione della rete pubblica, il disconnettore va installato dopo il contatore dell’acqua, mentre per la protezione delle erogazioni ad uso sanitario nella rete interna si installa al limite delle zone nelle quali si può verificare un inquinamento da riflusso. Il disconnettore in linea, va installato con una valvola di intercettazione a monte ed una a valle. Secondo le indicazioni della norma EN 1717, il disconnettore è equipaggiato di filtro ispezionabile, collocato nell’attacco di monte del corpo e facilmente accessibile per manutenzione e di imbuto di scarico orientabile. L’apparecchio va installato orizzontalmente rispettando il senso di flusso indicato dalla freccia sul corpo valvola.

Il disconnettore va installato in zona accessibile, non a rischio di allagamenti accidentali né di gelo. In caso di rischio di gelo, specialmente per la versione di disconnettore per applicazioni speciali, si consiglia di rimuovere il dispositivo nelle ore più fredde. L’imbuto di scarico deve essere orientato verso il basso e collegato alla tubazione di convogliamento alla fognatura.

Il disconnettore deve essere installato solo da installatori qualificati rispettando la vigente normativa.

Il modello HERZ I 0303/0305 viene fornito già completo della valvola a sfera in ingresso e in uscita, si consiglia l’installazione in ingresso di un filtro a Y ispezionabile. Il gruppo va installato in una zona di facile accesso per facilitarne la manutenzione ed i controlli periodici che abbia le caratteristiche richieste dal disegno sottostante.

Manutenzione

Quando si installa un disconnettore bisogna essere consapevoli che esso deve essere controllato almeno una volta all’anno per verificarne il corretto funzionamento.

Potenziale causa: presenza di sporco nella cartuccia o guarnizione rovinata. > Soluzione: smontare il dispositivo e verificare la causa. Se si tratta di sporco pulire la cartuccia, se il problema continua sostituire la cartuccia. Se si tratta di guarnizione rovinata bisogna sostituire la guarnizione. > Soluzione: sostituire la valvola di ritegno.

Certificazione

SIET, in qualità di Organismo di Certificazione di Prodotti, svolge attività di verifica ispettiva iniziale e, successivamente, di sorveglianza annuale in conformità ai requisiti dello Schema di Certificazione applicabile. Solo le aziende che hanno dimostrato la conformità ai requisiti dello Schema di Certificazione e i cui prodotti hanno superato le prove iniziali e/o di sorveglianza sono autorizzate ad applicare e mantenere sui propri disconnettori il marchio di conformità "UNI". I nominativi di tutte le Aziende titolari di certificati di conformità sono pubblicati nella sezione Elenco certificati.

Disconnettore a Zona di Pressione Ridotta per Impianti di Riscaldamento

Il disconnettore a zona di pres­sione ridotta controllabile per l’impianto di riscaldamento è un componente importante di un sistema di riscaldamento. La funzionalità principale di questo tipo di disconnettore è quella di controllare la pressio­ne dell’acqua nell’impianto di ri­scaldamento. Quando la pres­sione dell’acqua supera una de­terminata soglia, il disconnetto­re si apre e permette all’acqua di defluire in una zona a pres­sione più bassa. Inol­tre, il disconnettore a zona di pressione ridotta controllabile è dotato di una valvola di con­trollo che consente di regolare la pressione dell’acqua nell’im­pianto di riscaldamento.

Un’altra funzione importante di questo tipo di disconnettore è quella di proteggere l’impian­to di riscaldamento da eventua­li danni causati da un malfunzio­namento. Infine, il disconnettore a zo­na di pressione ridotta control­labile è facile da installare e ri­chiede poca manutenzione. La sua funzionalità principale è quella di controllare la pressio­ne dell’acqua nell’impianto, pro­teggendo così l’impianto stes­so e riducendo il rischio di per­dite d’acqua.

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