Nell'agricoltura attuale, anche nei trattori di medio-bassa potenza, le utenze idrauliche non sono mai troppe. Molte volte, se l'utente ha bisogno della tirateria idraulica (terzo punto e braccetto laterale) e non sono presenti di serie dei deviatori, le utenze per le attrezzature non sono mai sufficienti.

Installazione di un Distributore Aggiuntivo: Un Caso Pratico

Un esempio pratico riguarda l'applicazione di un distributore idraulico aggiuntivo su un trattore Silver. Questo trattore, dotato di 3 distributori per sei uscite totali, costringeva l'utente a un frequente utilizzo di un deviatore manuale installato sulla botte da diserbo per commutare due funzioni idrauliche (apertura di una sezione e sollevamento della barra). Per risolvere questo problema, è stato deciso di installare un distributore aggiuntivo.

Inizialmente, è stato necessario individuare le entrate e le uscite, le valvole e tutti gli elementi necessari per poter decidere i collegamenti relativi e la disposizione. Si è optato per un posizionamento sotto la cabina, avvitandolo direttamente al pianale, dopo aver valutato la possibilità di portarlo all'interno.

Successivamente, è stato collegato il dispositivo in serie tra la pompa e i distributori originali. Per far ciò, è stato fondamentale assicurarsi che la portata d'olio garantita fosse adeguata per evitare surriscaldamenti indesiderati. La pompa del trattore aveva una portata massima di poco più di 50 litri/minuto, mentre il distributore aggiuntivo garantiva 75 litri/minuto di passaggio.

Considerazioni Importanti per l'Installazione

L'aspetto più complicato è stato trovare una posizione adeguata per evitare interferenze delle varie tubazioni sotto la cabina. Un'errata disposizione avrebbe portato a sfregamenti, interferenze e rotture indesiderate.

Una volta terminata l'installazione, il deviatore dell'irroratrice (che era stato rimosso perché non più necessario) è stato installato su un altro trattore (TNS) per avere 4 distributori anziché 3. Questo ha permesso di avere una maggiore flessibilità nell'utilizzo delle attrezzature.

Esempio di Installazione di un Terzo Punto Idraulico

Inoltre, è stato recuperato un pistone per realizzare il terzo punto idraulico, completando l'assemblaggio del sistema.

Distributori Aggiuntivi per Trattori FIAT Serie 66

Per i trattori FIAT Serie 66 (Modelli: 466/566/666/766/55-66/65-66/60-66/70-66/80-66/A60-A70-A80-A55) con un solo distributore, sono disponibili kit per l'aggiunta di un secondo o terzo distributore a doppio effetto, completi di accessori fino agli innesti rapidi.

Impianti Idraulici: Componenti e Normative

L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. In tutta la UE, come nella maggioranza del resto del mondo, l'acqua calda si trova a sinistra e quella fredda a destra.

Nel caso dell'impianto di riscaldamento, ad esempio, è OBBLIGATORIO installare il cosiddetto filtro "defangatore magnetico" che preserva dallo sporco attraendo taluni residui ferrosi e con la possibilità di spurgo dello stesso.

Le Norme che regolano il dimensionamento di un impianto sanitario di adduzione acqua fredda e calda sono la UNI 9182 e la UNI 9183.

Dichiarazione di Rispondenza (DiRi): Cosa è e Quando Serve

La Dichiarazione di Rispondenza (DiRi) è un documento fondamentale nel campo dell'installazione e della manutenzione degli impianti, qualora non sia presente la Dichiarazione di Conformità (DiCo). Attraverso questa dichiarazione si attesta che l'impianto è stato progettato, realizzato e collaudato ai sensi delle normative vigenti.

La DiRi è un sostituto della DiCo in determinati e specifici casi, ad esempio quando la Dichiarazione di Conformità non può essere reperita in alcun modo. Inoltre, può essere richiesta solo per gli impianti installati nel periodo di tempo che va dal 1990 al 2008.

Come Procedere in Caso di Impianto Non Conforme

Può succedere che venga richiesta la Dichiarazione di Rispondenza per un impianto che può non essere del tutto conforme alla regola dell'arte. In questi casi, è bene suddividere l'impianto in sezioni distinguibili:

  • sezione dell'impianto conforme alla Regola dell'Arte
  • sezione dell'impianto non conforme alla Regola dell'Arte

A questo punto si può redigere una Dichiarazione di Rispondenza specifica per la sezione dell'impianto che risulta adeguata e conforme. Successivamente, è necessario pianificare gli interventi necessari per adeguare la sezione che non risulta certificabile, seguendo le disposizioni previste dall'articolo 5 del D.M. 37/08, che fa riferimento al progetto dell'impianto.

Responsabilità e Documentazione

La responsabilità di redigere la dichiarazione di rispondenza ricade sull'installatore che ricopre il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa da almeno cinque anni o sul professionista, il quale deve essere necessariamente iscritto ad un ordine professionale, come ad esempio un ingegnere o un architetto, da almeno 5 anni.

Per poter compilare correttamente la dichiarazione di rispondenza è necessario attuare diverse tipologie di esami, misure e prove. Ciò si traduce in documenti da allegare alla dichiarazione, alcuni dei quali sono necessari, altri, invece, sono opzionali.

Tra i documenti necessari ritroviamo:

  • gli schemi o i progetti dell’impianto
  • eventuali planimetrie
  • una relazione finale che descriva a livello tecnico lo stato dell’impianto

Tra i documenti non obbligatori, invece, ci sono le schede di controllo, fotografie e, dove possibile, le caratteristiche tecniche dei materiali che sono stati utilizzati.

Sanzioni per la Mancata Dichiarazione di Rispondenza

La mancata presentazione della dichiarazione di rispondenza è un'infrazione alle norme di sicurezza e può comportare sanzioni legali. Oltre alle conseguenze legali, può mettere a rischio la sicurezza delle persone e dell'edificio. Le sanzioni possono includere multe, sospensione dell'attività o persino azioni penali in caso di incidenti gravi causati da un impianto non conforme.

Costi della Dichiarazione di Rispondenza

Il costo per fare una dichiarazione di rispondenza può variare in base a diversi fattori, tra cui:

  • Dimensioni dell'impianto
  • Complessità del progetto
  • Professionista o azienda scelta
  • Costi di verifica

Solitamente, il costo si aggira intorno ai 350 euro, non considerando i costi per eventuali lavori per adeguare le parti dell'impianto non a norma.

In conclusione, la dichiarazione di rispondenza è un documento fondamentale per garantire la sicurezza e la conformità degli impianti elettrici non corredati di DiCo. Deve essere redatta dall’installatore qualificato o da un tecnico iscritto all’albo e deve includere tutti i documenti necessari a confermare la conformità dell’impianto alle norme di sicurezza.

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