Grazie alla possibilità di gestire potenze notevoli tramite componenti semplici e di dimensioni e peso ridotte, il settore oleodinamico è in forte espansione.

L’Italia è uno dei paesi più attivi per quanto riguarda questo settore e si piazza al quinto posto tra i produttori mondiali di componenti oleodinamici.

L’oleodinamica, chiamata anche oleoidraulica, è un ramo della fluidodinamica e trova applicazione soprattutto in ingegneria meccanica e studia la trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione, come l’olio idraulico.

Questa punta alla diffusione di forze grazie all’ausilio di oli idraulici ad una certa pressione, che puntano a muovere delle valvole oleodinamiche, il cui funzionamento è simile a quelle delle valvole limitatrici.

L’energia necessaria e convertita in pressione dell’olio all’interno di un circuito è chiamata centrale oleodinamica, che ospita diversi componenti.

All’interno delle centraline troviamo i motori oleodinamici.

Il motore produce la spinta e manda in pressione l’olio.

Il cilindro è un attuatore lineare che, costituito da una camicia in cui scorre un pistone, spinge uno stelo che produce il moto.

Componenti e Funzionamento del Distributore Idraulico

Per prima cosa è necessario collegare il tubo di mandata della pompa P del distributore.

La valvola di massima è regolabile da 30 a 210 bar, per regolare la pressione è consigliabile di montare un manometro che abbia una scala che possa arrivare almeno fino a 250 sulla connessione supplementare P.

E' possibile a questo punto regolare la valvola di massima del distributore agendo sul grano posto sulla valvola stessa.

Ogni valvola ha due bobine poste una sul lato destro e una sul lato sinistro.

Essendo le due bobine collegate alla stessa valvola non possono essere alimentate contemporaneamente.

A seconda di quale bobina si alimenta si ottiene un movimento o quello opposto.

Per alimentare una bobina basta portare positivo e negativo ai due pin della bobina uno di fronte all' altro mentre il terzo pin centrale può non essere collegato.

Valvole Pneumatiche: Tipologie e Funzioni

Il tipo di valvola è subordinato all’impianto pneumatico.

I fattori importanti sono la funzione da eseguire, il tipo di pilotaggio e l’attacco.

Le valvole impiegate nella pneumatica servono innanzitutto per il comando.

Per poter comandare occorre energia, cercando di realizzare il massimo effetto con un consumo minimo di passaggio.

Come vie si considerano: attacchi alla rete di aria compressa, deviazioni per gli utilizzatori e aperture di scarico.

I cosiddetti rubinetti di intercettazione fanno parte delle valvole a due vie poiché essi hanno un attacco per l’alimentazione (1° via) ed un attacco per l’utilizzazione (2° via).

Le valvole regolatrici permettono di variare uno dei due parametri fondamentali dell’aria compressa che sono la portata e la pressione.

Nei cilindri la prima influenza la velocitĂ  del movimento dello stelo, la seconda fa variare la forza esercitata.

Valvole 3/2 Vie

Una valvola 3/2 è dotata di tre porte d’aria su due posizioni.

Le due posizioni si riferiscono a due diverse posizioni di lavoro (ON, OFF) del nucleo dell’elettrovalvola pneumatica.

Il nucleo della valvola controlla diversi passaggi di fluido quando la valvola guadagna e perde potenza.

Il corpo della valvola pneumatica ha tre porte, cioè A, P e T, di cui una (P) è per l’ingresso e due (A & T) sono per l’uscita: una delle uscite è normalmente aperta e l’altra è normalmente chiusa.

Le valvole 3/2 possono essere suddivise in modalitĂ  normalmente chiusa e normalmente aperta.

Una valvola a 2 posizioni e 3 vie normalmente chiusa prevede che la circolazione del fluido sia inibita quando la bobina non è alimentata (l’ingresso e l’uscita sono chiusi), o che A e P siano scollegati ad alimentazione spenta e A e T siano collegati con l’alimentazione accesa.

Una valvola a 2 posizioni e 3 vie normalmente aperta prevede che la circolazione del fluido sia permessa quando la bobina non è alimentata, o che A e P siano collegati con alimentazione spenta.

Le valvole a 3/2 vie possono essere progettate in diversi modi.

Il meccanismo di tenuta delle valvole può essere un otturatore o una spola.

Nelle valvole ad azionamento diretto, l’otturatore è mosso direttamente dall’attuatore.

Nella progettazione di una valvola 3/2 è necessario considerare le condizioni di lavoro l’ambiente di un sistema pneumatico.

In presenza di sostanze aggressive il corpo della valvola e le guarnizioni devono essere resistenti alla corrosione.

Una tipica applicazione per una valvola 3/2 è l’azionamento di un cilindro a semplice effetto.

Un cilindro a semplice effetto ha una porta pneumatica per riempire e svuotare una camera d’aria.

Il cilindro si muove in una direzione riempiendo la camera d’aria e torna indietro grazie alla forza di una molla.

Le valvole a 3/2 vie sono adatte per applicazioni di soffiaggio, rilascio della pressione e vuoto.

Elettrovalvole: Criteri di Scelta

Esistono numerosi modelli di valvole a solenoidi e questo da un lato consente di poter trovare la valvola ideale, quella con esattamente tutte le caratteristiche necessarie all’utilizzo cui è destinata, d’altro canto tanta offerta può generare un po’ di confusione, almeno a prima vista.

Quando si sta scegliendo un’elettrovalvola è importante osservare i seguenti requisiti:

  • Portata: una valvola troppo grande o sovralimentata non sarĂ  conveniente e rischia di sprecare fluidi mentre una valvola troppo piccola o sottodimensionata non sarĂ  in grado di fornire un corretto funzionamento dell’impianto.
  • CompatibilitĂ  col fluido: è importante scegliere sempre la valvola adatta al fluido col quale dovrĂ  lavorare (acqua, aria, vapore, oli, carburante, o qualsiasi altro mezzo).
  • Pressione: La pressione di deve essere bilanciata con i requisiti di sistema per prestazioni ottimali.
  • Temperatura.
  • Tipo di montaggio.

Seguire le linee guida dei produttori è comunque una buona pratica al fine di validare i requisiti minimi (o massimi necessari).

L’acquisto di una valvola i cui parametri operativi espressi siano pari o leggermente superiori, è solitamente un buon approccio, ma attenzione a non eccedere.

Pena, il sistema nel quale la valvola viene installata potrebbe non rispondere nel modo ottimale ed essere causa di altri problemi.

Tipi di Elettrovalvole

I solenoidi in vendita oggi offrono caratteristiche specifiche nelle seguenti aree:

  • Elettrovalvola per gas
  • Elettrovalvola per acqua
  • Elettrovalvola per aria compressa
  • Elettrovalvola pneumatica
  • Elettrovalvola per alta pressione

All’interno delle macro categorie qui sopra elencate vi è poi una vasta gamma di tipi operativi e funzionali.

Di seguito, ti presentiamo una breve panoramica di alcune specifiche fondamentali che un’acquirente dovrebbe sempre considerare per una corretta scelta:

  • Elettrovalvole a comando diretto: il solenoide sollecitato agisce direttamente sul pistone o sull’armatura della valvola e pertanto la capacitĂ  di limitare o abilitare il flusso dipende dalla potenza nominale del componente;
  • Elettrovalvole pilotate: l’apertura o la chiusura della valvola è alimentata dall’energia immagazzinata nel fluido o nel gas pressurizzato. Ciò avviene attraverso una particolare valvola ad azione diretta che reagisce al bilanciamento della pressione su entrambi i lati dell’attuatore (spesso un diaframma).

Così facendo i solenoidi possono essere pilotati internamente o esternamente.

Le elettrovalvole pilotate internamente tendono ad essere utilizzate per sistemi a pressione piĂą elevata mentre quelle pilotate esternamente si basano su un componente terzo, come una molla o un'armatura, che spinge o tira la valvola/diaframma nella direzione richiesta, lavorando in combinazione con differenziali di pressione generalmente piĂą bassi.

Modelli Comuni di Funzionamento e Meccanismo Interno delle Valvole

  • Modelli comuni di funzionamento di controllo delle valvole
    • Normalmente chiuso
    • Normalmente aperto
    • Doppi solenoidi
    • Valvola di controllo elettronica (PWM)
  • Modelli comuni di meccanismo interno delle valvole:
    • A fungo
    • Diaframma
    • A spola

Esiste inoltre una vasta gamma di adattatori e supporti per elettrovalvole.

Elettrovalvole a Due e Tre Vie

Abbiamo finora elencato, per sommi capi, alcune caratteristiche o tipi operativi di elettrovalvole a solenoidi in vendita sul mercato.

Per avere uno schema più utile e dettagliato dei diversi tipi di elettrovalvola esamineremo ora più da vicino “come” i vari formati disponibili di solenoide sono progettati e realizzati.

Elettrovalvole a due vie

Le elettrovalvole a due vie sono tra i tipi piĂą semplici disponibili: in sostanza, controllano semplicemente una porta di ingresso e una di uscita che aprono o chiudono ogni volta che ricevono il segnale elettrico.

Sono disponibili nelle varietĂ  "normalmente aperte" e "normalmente chiuse" a seconda che le applicazioni richiedono che il flusso sia limitato o abilitato nelle condizioni standard.

Elettrovalvole a tre vie

Le elettrovalvole a tre vie hanno tre porte di ingresso/uscita e due valvole sigilli, uno dei quali sarà sempre aperto mentre l’altro sempre chiuso durante la modalità normale (inattiva).

In risposta ad un input elettrico, lo stato aperto/chiuso di queste due valvole viene invertito, consentendo il controllo di varie operazioni della valvola.

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