La sensazione di dover fare pipì durante i rapporti sessuali, in particolare durante la masturbazione, può essere comune per alcune persone. È importante ricordare che l'esperienza sessuale e le sensazioni variano da individuo a individuo e ognuno può avere reazioni diverse. Capire le cause sottostanti e adottare le giuste precauzioni può aiutare a vivere la sessualità in modo più sereno e consapevole.

Infezioni delle Vie Urinarie (IVU)

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le infezioni più comuni a livello globale. Si tratta di disturbi che possono riguardare diversi tratti dell'apparato urinario: reni, ureteri, vescica o uretra. Cistite e uretrite sono le infezioni urinarie più comuni e, in genere, presentano un decorso benigno, a patto che vengano trattate adeguatamente. Qualche volta, però, questi disturbi possono essere molto fastidiosi e cronicizzare, cioè ripresentarsi in modo frequente nella stessa persona.

Inoltre, se trascurati, possono dar luogo a complicanze molto gravi, come l'infezione dei reni, detta pielonefrite, l'insufficienza renale o, addirittura, la setticemia. Per questo motivo, le infezioni delle vie urinarie non devono mai essere sottovalutate. Esistono molte diverse cause all'origine delle infezioni del tratto urinario e l'attività sessuale è una di queste.

Fattori di Rischio nelle Donne

  • Brevità dell'uretra: L'uretra femminile è lunga appena 3-5 cm, rendendo più facile la risalita dei batteri verso la vescica.
  • Vicinanza del meato urinario: La vicinanza con gli orifizi vaginale e anale favorisce la contaminazione batterica.

Come anticipato, le infezioni urinarie si verificano comunemente nelle donne dopo l'attività sessuale a causa del fatto che l'uretra femminile, il canale che collega la vescica al mondo esterno e consente l'evacuazione dell'urina quando si usa il bagno, è breve, rispetto all'anatomia maschile.

Cistite Post-Coitale

La cistite post coitale presenta, in genere, un decorso benigno, a patto che venga trattata adeguatamente. Qualche volta, però, questi disturbi possono essere molto fastidiosi e cronicizzare, cioè ripresentarsi in modo frequente nella stessa persona. Il patogeno più frequentemente implicato è, infatti, l'Escherichia coli. Questo microrganismo raggiunge la vescica, attraverso l'uretra, dall'esterno; di norma, l'E.

Problematiche delle vie urinarie

Infine, alcune problematiche delle vie urinarie rendono più vulnerabili nei confronti della cistite, poiché impediscono il normale deflusso di urina e lo svuotamento vescicale completo, favorendo la proliferazione dei microbi nella vescica. Tra queste condizioni rientrano, ad esempio, la presenza di calcoli urinari, il diabete e, negli uomini, l'ipertrofia della prostata e la prostatite batterica cronica.

Sintomi e Diagnosi

Il tutto è peggiorato dal fatto che lo stimolo ad andare in bagno è improvviso e frequente, ma con l'emissione di poche gocce di urina. Quest'ultima può avere un odore intenso e può apparire torbida, in quanto contiene globuli bianchi, segno della reazione dell'organismo nei confronti dell'infezione. La cistite cronica è spesso determinata dall'evoluzione della forma acuta.

Alla comparsa dei sintomi, è importante, quindi, consultare il medico, che può indicare in prima battuta l'analisi delle urine con urinocoltura e antibiogramma, per testare la sensibilità agli antibiotici di uso più comune. L'esame di un campione di urine rileverà un aumentato numero di globuli bianchi, la presenza di sangue e di nitriti, prodotti da alcuni batteri, come l'Escherichia coli. L'urinocoltura è utile per isolare il tipo di patogeno responsabile dell'infezione (batteri, virus o miceti) e, in base all'antibiogramma, consente poi di impostare un'antibiotico-terapia mirata.

Se la cistite non regredisce rapidamente o se tende a divenire cronica saranno prescritti altri esami specifici, come la cistoscopia (esame endoscopico dello stato della vescica che si esegue in anestesia generale o locale).

Trattamento e Prevenzione

Ad esempio, il medico può prescrivere disinfettanti delle vie urinarie e, per lenire il dolore, antispastici. La terapia di scelta della cistite post coitale ad eziologia batterica si basa sull'assunzione di antibiotici di facile eliminazione attraverso le vie urinarie, dove svolgono la loro azione. Talvolta, però non è possibile evidenziare alcuna causa e le recidive sono frequenti.

Bere almeno due litri di acqua al giorno è importante sia per accelerare la guarigione, sia per la prevenzione della cistite da luna di miele. Un rimedio naturale particolarmente adatto a contrastare le cistiti post coitali di origine batterica non complicate è il mirtillo rosso (o cranberry americano), utile sia per prevenire le forme ricorrenti, sia per contrastare i primi sintomi, grazie alle sue proprietà antibatteriche e depurative. Simile effetto è prodotto dal D-mannosio, uno zucchero semplice estratto dalla corteccia di betulle e larici, anch'esso annoverato tra i rimedi più efficaci nell'ostacolare la proliferazione dei batteri nella mucosa della vescica. Il D-mannosio possiede un'elevata affinità per le lectine presenti sulle fimbrie, sistemi di adesione alla parete vescicale di molti batteri.

Quest'interazione fra zucchero e patogeni ne promuove l'eliminazione attraverso le urine. Lavare le mani prima e dopo il sesso; cercare di non venire a contatto coi i genitali dopo aver toccato l'ano proprio o del partner. Evitare rapporti sessuali non protetti, limitare l'assunzione di alcol e combattere la stipsi con una vita attiva e un'alimentazione adeguata; andrebbe preferita una dieta ricca di frutta e verdura, che comprenda formaggi non stagionati e cereali integrali. Andrebbe evitato, infine, l'uso abituale di indumenti troppo stretti e biancheria intima in tessuto sintetico.

Abitudini e Igiene Personale

In realtà, il problema è significativamente associato alle proprie abitudini e il problema di solito si sviluppa in bagno: le infezioni della vescica (cistiti) possono anche essere predisposte o indotte dalla mancanza di idratazione che pulisce periodicamente la vescica e trattiene l'urina troppo a lungo, il che porta all'accumulo di urina stagnante dove i batteri possono proliferare. Uno dei modi per prevenire le infezioni delle vie urinarie è assicurarsi di pulirsi o detergersi, dopo aver usato il wc o durante l'igiene intima, dalla parte anteriore a quella posteriore per evitare di diffondere dall'area anale all'apertura uretrale eventuale materia fecale e batteri che contiene (come l'E.

Quando si fa sesso o quando ci si masturba o si usano giocattoli sessuali, potrebbe esserci il trasferimento di residui di materia fecale e batteri associati in avanti, vicino all'uretra. Fortunatamente, la soluzione è di solito piuttosto semplice: dopo la masturbazione è bene non trascurare il fatto di andare in bagno. Ricorda! Fare la pipì dopo qualsiasi attività sessuale, inclusa la masturbazione o l'uso di sex toys che potrebbero trasferire batteri, sporcizia, materia fecale da "dietro in avanti" aiuterà a prevenire un'infezione del tratto urinario. In generale, urinare entro 15 minuti dopo aver fatto qualsiasi tipo di sesso è una buona pratica, sia nel caso venga praticato da solo o in coppia.

Tabella Riepilogativa delle Misure Preventive

Misura Preventiva Descrizione
Igiene Intima Pulirsi dalla parte anteriore a quella posteriore dopo l'uso del WC.
Minzione Post-Coitale Urinare entro 15 minuti dopo l'attività sessuale.
Idratazione Bere almeno due litri di acqua al giorno.
Alimentazione Dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e formaggi non stagionati.
Abbigliamento Evitare indumenti troppo stretti e biancheria intima sintetica.
Rimedi Naturali Considerare l'uso di mirtillo rosso e D-mannosio.

Altre Considerazioni

Altri sintomi associati alle infezioni urinarie possono essere febbre, vomito e diarrea. Se i sintomi persistono o peggiorano, potrebbe essere utile parlare con il proprio medico che sarà in grado di fornire una diagnosi e discutere delle opzioni di trattamento.

Vaginismo

Quando a vagina si chiude completamente, il vaginismo rende il rapporto sessuale doloroso, difficile o impossibile; isintomi possono variare da donna a donna. Poiché il vaginismo crea problemi o provoca l’interruzione totale della vita sessuale, può causare stress e problemi relazionali.

I segni del vaginismo variano per gravità. Questi sintomi sono completamente involontari e difficilmente possono essere contrastati perché il paziente ha imparato ad associare la penetrazione con il dolore: ogni volta che il corpo si aspetta la penetrazione, infatti, i muscoli vaginali si contraggono come reazione protettiva. Risulta però sbagliato pensare che le donne con vaginismo abbiano un'avversione al sesso o che non vogliano praticarlo. Molte donne affette da vaginismo amano l’intimità e la condivisione del piacere sessuale con il proprio partner. Possono raggiungere l’orgasmo durante la masturbazione reciproca, i preliminari e il sesso orale.

Un’esperienza sessuale spiacevole avvenuta in giovane età, come una visita fastidiosa o un rapporto sessuale impacciato o doloroso, può far si che il corpo risponda in una maniera protettiva per evitare un ulteriore dolore. Anche le molestie sessuali, gli abusi o lo stupro possono causare il vaginismo. Anche avere difficoltà a capire il sesso, o avere sentimenti di vergogna o colpa riguardo al sesso possono essere fattori che contribuiscono al vaginismo.

Qualunque fenomeno causi dolore durante un rapporto sessuale (dispareunia) può portare una donna a sviluppare la paura di rapporti sessuali dolorosi. La ricerca suggerisce che la paura di un rapporto sessuale doloroso può essere un fattore determinante del vaginismo. In caso di sintomi di vaginismo, è bene consultare il medico curante. Il medico parlerà del problema con la paziente e baserà la diagnosi di vaginismo sulla storia medica della stessa, sui suoi sintomi e, se possibile, sul risultato di un esame fisico.

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