Arredare un bagno moderno è molto più di una semplice questione di design e funzionalità. Sei alla ricerca di spunti per arredare il tuo nuovo bagno o ristrutturare il vecchio, in stile moderno? Partiamo dalle basi, la scelta dei materiali e dei colori.
Materiali e Colori per un Bagno Moderno
I colori neutri come il bianco, il grigio e il beige sono scelte popolari per i bagni moderni, poiché creano una sensazione di spaziosità e luminosità. Puoi giocare con diverse tonalità di tinte neutre per aggiungere profondità e interesse visivo allo spazio.
Al momento c’è un’ampia varietà di materiali moderni che si possono utilizzare per ottenere vari effetti e ridurre al minimo la manutenzione del tuo bagno. Materiali come il vetro, il metallo, il Solid Surface e il legno sono ideali per un bagno moderno. Il vetro può essere utilizzato per le cabine doccia o per le pareti divisorie per creare una sensazione di apertura e luminosità.
Parquet e Alternative Effetto Legno
Iniziamo dall’intramontabile parquet. Si, si può utilizzare il parquet anche in bagno purché sia di legno duro (tipo teak e wengé) e sia trattato con la verniciatura ad acqua per renderlo idrofugo. Se temi che il parquet si possa danneggiare troppo facilmente, ma adori l’effetto caldo del legno puoi sempre ripiegare su un grés porcellanato effetto legno, sicuramente più pratico ed economico.
I bagni contemporanei sono caratterizzati da materiali naturali, che ricordano SPA e sprigionano una sensazione di benessere, per cui via libera alle combinazioni del parquet o dell’effetto legno con pietra, sabbia e ardesia.
Marmo e Gres Porcellanato Effetto Marmo
Se preferisci il lusso e l’eleganza, il marmo è il materiale giusto per te, per budget ridotti l’alternativa è di nuovo il grés porcellanato effetto travertino, onice o calacatta.
Elementi Chiave dell'Arredamento Moderno
L’arredamento moderno si contraddistingue per alcuni elementi chiave che conferiscono eleganza, leggerezza ed essenzialità: sanitari sospesi e monoblocco, lavandini esterni appoggiati su mobili lavabo dalle linee pulite e ordinate ed anch’essi sospesi. Sono out i complementi d'arredo chiusi, quali antine e mobili contenitori, anche in bagno vanno di gran lunga soluzioni a giorno, complementi d'arredo minimal, come può ad esempio Rise, una sottile barra portaoggetti, dal design essenziale.
I sanitari opachi e/o colorati nelle tinte del nero, grigio o beige sono un altro elemento decorativo della contemporaneità.
Il Box Doccia: Funzionalità e Minimalismo
Il box doccia è un altro elemento del bagno il cui design negli ultimi anni è stato completamente rivoluzionato al fine di renderlo funzionale e minimal. I montanti sono scomparsi o ridotti al minimo perché appesantiscono la struttura e favoriscono la formazione del calcare, mente il vetro o il cristallo temprato sono i veri protagonisti. L’utilizzo di un’unica grande vetrata che copra i 2/3 della doccia appoggiata solo da un lato sul muro è una delle soluzioni più utilizzate. Il vetro da un lato serve a creare un effetto di leggerezza e aumenta la luminosità del bagno dall’altro rende più facile a manutenzione. Un’alternativa al box doccia trasparente, è quello in muratura, anch’esso molto più funzionale dei vecchi box doccia in alluminio.
Bagni Piccoli: Consigli e Soluzioni Brillanti
Inserire un bagno in una casa molto piccola è davvero una sfida, ma questi architetti ci sono riusciti. Ecco alcuni esempi brillanti di bagni piccoli e i consigli degli esperti che hanno ideato questi spazi così particolari.
Esempi di Bagni Piccoli e Consigli degli Architetti
Bagno con doccia all’aperto: Il bagno si apre sul giardino, come una doccia esterna. Aprendosi sul soggiorno, il pavimento si alza fino alla base delle pareti in un alto battiscopa e le pareti in ceramica a tinta unita in stile azulejo danno l’impressione di un muro esterno, nello spirito di questo antico passaggio. Le porte a specchio con telaio in acciaio si fondono con la parete in pietra per un tocco contemporaneo.
Scelte audaci per massimizzare gli spazi: “La soluzione più facile sarebbe stata quella di cercare di ingrandire il piccolo bagno ospiti usando un colore chiaro. Invece, è stata fatta la scelta opposta: tutte le sue pareti sono state rivestite con una carta da parati dal fondo blu notte. Un colore che rende lo spazio più intenso e chic, creando un'atmosfera avvolgente e raffinata. Il merito è anche del tipo di carta, floreale ma di ispirazione giapponese, che fa parte della linea disegnata e prodotta da Florence Broadhurst, la industrial designer australiana nata nel 1899, che era anche pittrice, ballerina e musicista. Il lavandino è una bacinella in appoggio su una consolle, con la rubinetteria a parete scelta nella finitura ottone mat, una finitura che si ritrova anche nella cornice dello specchio tondo e nella base della lampada retro a doppio cono, che illumina lo specchio in posizione decentrata. Sono tutti piccoli dettagli che fanno la differenza e creano un insieme molto equilibrato, trasformando uno spazio ridotto in un angolo di grande stile”, spiega Clara Bona.
Il consiglio degli architetti: Più il bagno è piccolo e poco luminoso, meglio è osare con colori scuri e profondi, capaci di aggiungere un’anima anche allo spazio più insignificante.
Un bagno in perfetto dialogo con la zona notte: “La stanza da bagno è stata suddivisa in due aree e leggermente ampliata a scapito di una delle camere da letto. La resina materica a parete e pavimento della Kerakoll Color Collection stabilisce una continuità cromatica con le cementine originali della camera da letto, opportunamente restaurate. Questa fascia monomaterica si estende fino all'interno della doccia, creando un ambiente avvolgente e intimo. Anche il piatto doccia è tinto della stessa sfumatura di rosso, mantenendo la continuità con il pavimento, mentre una doppia anta in vetro cannettato separa questo spazio dal resto del bagno. La piccola finestra, affacciata sul cortile interno, illumina delicatamente la zona lavabo, completa di un mobile realizzato su disegno in rovere naturale con cassetto e mensole a vista. La fascia in resina, posizionata a metà altezza, non solo garantisce funzionalità, ma conferisce anche carattere all'ambiente. Alcune nicchie completano lo spazio, offrendo ulteriore capacità di contenimento”, dice Mario Abruzzese.
Il consiglio degli architetti: In un bagno di dimensioni ridotte, ribassare il soffitto può essere una soluzione utile per riproporzionare lo spazio.
Un bagno con l’oblò: "Il bagno con doccia si inserisce all'interno di un piccolo spazio accessorio, già delimitato dalla muratura portante preesistente. Un oblò in vetro cattedrale multicolore, con vista sul giardino, illumina l’ambiente e diventa fonte di ispirazione per alcune scelte formali e cromatiche. La doccia, rivestita in piastrelle color melanzana con rubinetteria verde, occupa l’intera parete a disposizione e include una panca posizionata di fronte alla porta d’ingresso. Il vetro walk-in è composto da due elementi: una parte trasparente e un’altra che delinea un passaggio ad arco con una trama a pois, richiamando in modo ridondante la geometria della finestra circolare presente. Il piano, così come il pavimento e il rivestimento, è in piastrelle gialle e si interrompe con il disegno geometrico di un fiore stilizzato in corrispondenza del lavabo d’appoggio in vetro nero.
Scomporre per massimizzare gli spazi: "I materiali selezionati conferiscono unicità e pregio a uno spazio che, seppur piccolo, si presenta come un vero e proprio gioiello. I sanitari in marmo rosso Verona si combinano perfettamente con le pareti in marmo verde Alpi, creando un contrasto sofisticato ed elegante che infonde agli ambienti una sensazione di intimità unica. Tra gli altri accorgimenti pensati per valorizzare lo spazio, spicca il lavabo, integrato direttamente nella camera da letto e realizzato su misura”, spiegano Mirko Sala Tenna e Stefania Digregorio.
Il consiglio degli architetti: Quando lo spazio a disposizione è limitato, la chiave per ottimizzarlo sta nel giocare con la distribuzione degli ambienti, mixando e scomponendo le funzioni in modo strategico. Ridisegnare la disposizione degli elementi permette di massimizzare ogni centimetro disponibile, creando soluzioni intelligenti che uniscono estetica e praticità. In questo progetto, la scelta di suddividere gli spazi e integrarli in modo fluido ha consentito di ottenere un ambiente armonioso, funzionale e visivamente ampio, senza compromessi sul comfort o sulla privacy.
Un bagno che si apre …sul soggiorno: Il mini bagno è la stanza preferita e più insolita di Tom Locatelli. Ospitato in un volume aggiunto a metà del XX secolo, che si estende per tutta l’altezza dell’edificio, forma una sorta di bow window in cui si annida la doccia, immersa nella luce. “Volevamo interrompere l’ortogonalità della pianta con questo bagno super illuminato, soprattutto al mattino”, spiega l’architetto, che ha immaginato un “bozzolo” circondato da una porta ovale trasparente che lascia filtrare il sole fino alla sala da pranzo adiacente. Il pavimento, le pareti e il soffitto sono rifiniti con un avvolgente cemento cerato rosa per accentuare la morbidezza dell’ambiente. “Il cemento è un materiale che si evolve con il tempo e la luce, apportando un calore e una texture unici”, conclude Tom Locatelli.
Il consiglio degli architetti: Se non si ha molto spazio, inserite la doccia nel bow window.
Le righe come filo conduttore: Molti elementi del décor sono ispirati più o meno letteralmente alla vita di Anthony Authié: la giacca da marinaio (a righe) piastrellata nel bagno, un riferimento diretto all’abbigliamento dei fratelli Dalton, i personaggi del fumetto Lucky Luke, di cui l’architetto è grande appassionato, le gambe “spinose” del tavolo e le maniglie delle porte dei mobili.
Il consiglio degli architetti: Estendere il motivo a righe, qui un fil rouge, in bianco e nero nel bagno, in uno stile ispirato ai fratelli Dalton.
Il bagno dietro un divisorio curvo: Dopo essere stato trasformato dagli architetti Isabel Francoy e Anna Enrich e dai decoratori César Carcaboso e Josep Vicens, fondatori di SANTA Living, è diventato uno spazio aperto e fluido che comprende cucina, zona pranzo, soggiorno, studio, camera da letto e bagno. Dietro la geometria circolare ma asimmetrica di un divisorio a doppia curvatura che collega lo spazio principale all’ingresso si trova il bagno. Non toccando il soffitto in ceramica, appare come una scultura monumentale.
Il consiglio degli architetti: Isabel Francoy e Anna Enrich hanno eliminato tutte le pareti divisorie e ne hanno ricreata una sola, dalla doppia curvatura, intorno al bagno per creare un bozzolo.
Un bagno nascosto dietro la parete della libreria: “La distribuzione ci è apparsa chiara e la rientranza nella parete era perfetta per la zona bagno, permettendoci di creare simmetria fra le due porte della libreria che hanno immediatamente dato carattere allo spazio. La libreria nasce dall’idea di creare una separazione. La parete-libreria inoltre nasconde la camera da letto, con la porta fra le scaffalature, non completamente nascosta, ma quasi”, continuano gli architetti, per i quali poter creare una vera camera dietro una piccola porta era importante, con uno spogliatoio e un bagno che si chiude con una tenda, come in una suite. È l’idea chiave di questo appartamento, che ricorda i mobili con funzioni combinate cari a Pierre Chareau negli anni Venti.
Il consiglio degli architetti: In una camera da letto progettata come una suite, utilizzare una tenda per dividere lo spazio per una maggiore privacy.
Un mini bagno in una linea di fuga: Di fronte alla cucina, la doccia su misura dalla linea fluida è rifinita in bianco. Dietro, il lavabo è triangolare. Gli architetti non hanno perso di vista il fatto che lo studio doveva essere completamente decompartimentato, sostituendo le tre piccole stanze della pianta originale con aree aperte che creano una continuità di pavimento e soffitto che accompagna ma non blocca la vista. La zona doccia si affaccia sulla cucina.
Il consiglio degli architetti: Integrare il bagno in un appartamento (molto) piccolo si può, in questo creandone uno su misura sfruttando lo spazio al centimetro con una linea di fuga.
