La nuova opera promette di risolvere i problemi di traffico, ma ha suscitato reazioni contrastanti.

Le Reazioni al Progetto

Oltre a chi non è felice di vedere i cantieri vicino a casa propria, ci sono gruppi di cittadini che vedono l’opera in contrasto con la crisi climatica che stiamo vivendo. In modo simile a quanto è successo per il progetto del Passante Nord, con la protesta dei sindaci dei territori interessati, anche nel caso del Passante di Mezzo non sono mancate le proteste.

A queste contestazioni, che ricadono in quella nel fenomeno NIMBY (“Not In My Back Yard”, letteralmente: “non nel mio giardino”), se ne sono affiancate fin da subito altre che si rivolgono direttamente all’idea stessa dietro al progetto.

Preoccupazioni Ambientali

Dal momento in cui la città è vittima, come tutto il mondo, delle conseguenze del cambiamento climatico e dell’inquinamento, un’opera che favorisca l’utilizzo dell’automobile e degli altri mezzi su gomma è vista dai comitati di cittadini che si oppongono come una contraddizione in termini.

Le argomentazioni dei comitati sono contrastate sul piano tecnico da alcune osservazioni che - secondo quanto si può leggere dai documenti del progetto - dovrebbero controbilanciare questa critica.

Analisi del Traffico

Sul piano del traffico, non c’è dubbio che il traffico sia aumentato nel corso degli ultimi decenni e, secondo le analisi dei flussi, quello che passa dall’A14 nel tratto urbano, non è che in minima parte traffico diretto alla città e alla città metropolitana, ma è traffico di passaggio. Contrastarne la presenza rientra quindi in un discorso che è almeno in parte fuori dalla portata delle amministrazioni coinvolte.

Valutazione del Ministero dell'Ambiente

Con il decreto di compatibilità ambientale n. 133 del 30 marzo 2018 il Ministero dell’Ambiente ha espresso parere positivo con prescrizioni al progetto. Cioè ha prescritto che prima della realizzazione dell’opera si valutassero “gli interventi atti a compensare l’incremento di CO2 anche mediante l’installazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili integrati nell’infrastruttura di progetto, quali ad esempio di solare fotovoltaico, o anche di partecipazione in quota parte alla costruzione di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili installati su altre infrastrutture esistenti del territorio metropolitano”.

In sostanza, questo passaggio il Ministero stava riconoscendo che il nuovo Passante potrebbe rappresentare un aumento della produzione di CO2 e chiedeva che si calcolasse meglio la capacitĂ  di compensare delle opere accessorie previste.

Lo Studio di IRIDE

Questi calcoli sono stati richiesti all’Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità (IRIDE), che ha prodotto la propria relazione nel febbraio del 2021. La relazione sottolinea che la nuova configurazione delle due strade permetterà “di migliorare le condizioni di circolazione dei veicoli nella viabilità locale, a fronte di un incremento di traffico sul sistema tangenziale”.

I tecnici di IRIDE, effettuando l’analisi dei volumi di emissioni attesi in futuro, sottolineano quindi che se si prende in considerazione solamente l’autostrada e la tangenziale, “si registra un incremento delle emissioni”. Le previsioni, cioè, indicano un aumento di traffico nei prossimi anni.

Lo studio entra nel dettaglio, mostrando gli effetti sulle emissioni dati alla mano.

TAG: #Bagni #Doccia

Potrebbe interessarti anche: