La caldaia Viessmann Vitodens 200 è un sistema di riscaldamento all'avanguardia, ma, come ogni dispositivo elettronico, può presentare dei malfunzionamenti. I codici errore Viessmann Vitodens 200 vengono visualizzati sul display della caldaia per segnalare guasti specifici.

Codici Errore Comuni e Soluzioni

Di seguito sono elencati alcuni dei codici errore più frequenti riscontrati nelle caldaie Viessmann Vitodens 200, insieme alle possibili cause e soluzioni:

  • Causa: Errore di tensione PlusBus.
    Soluzione: Controllare spine a innesto e cavi CAN-BUS.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Sbloccare l’apparecchio.
  • Causa: Nessuna produzione ACS.
    Soluzione: Controllare sensore e cavo. Sostituire se difettoso.
  • Causa: Regolazione senza sensore mandata equilibratore idraulico.
    Soluzione: Impostare l’ora corretta.
  • Causa: Bruciatore in blocco, riavvio dopo raffreddamento.
    Soluzione: Controllare intera conduttura scarico gas (ricircolo, perdite, intasamenti).
  • Causa: Spegnimento bruciatore con riavvio.
    Soluzione: Controllare filtro gas e pressione.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare pressione e pressostato gas.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare ionizzazione, scarico fumi, condensa, gas e filtri.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Verificare pompe, valvole deviatici, sensori di portata.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare pressione gas. Elettrodo sporco.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare tipo gas.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare alimentazione gas, ricircolo.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare cavi elettrodo.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Verificare alimentazione gas.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Analizzare cronistoria guasti.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Verificare collegamento a massa elettrodo IO. Se persiste, sostituire apparecchiatura comando bruciatore ACB.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Verificare elettrodo ionizzazione e cavo. Sostituire apparecchiatura ACB se necessario.
  • Causa: Bruciatore in blocco.
    Soluzione: Montare correttamente il sensore (vedi “Riparazione”).
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare sensore e termostato. Verificare cavo e spina.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare ventilatore. Sostituire se rumoroso o sporco.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare collegamenti tra HMU e HMI.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare ricircolo gas e insudiciamento sistema scarico fumi. Pulire sistema scarico fumi.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare distanza elettrodo da corpo fiamma. Verificare pulizia aria.
  • Causa: Funzione impianto solare limitata, nessuna resa. Errore controllo temperatura differenziale collettore/bollitore. Aria nel circuito. Sensore errato.
    Soluzione: Controllare il sensore.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare sensore temperatura fumi.
  • Causa: Funzione solare limitata.
    Soluzione: Controllare i sensori solari.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare scarico e sifone condensa. Eventualmente sostituire blocco isolante, elettrodo, corpo fiamma.
  • Causa: Bruciatore in blocco. Pompa di circolazione interna disinserita. Nessun riscaldamento, nessuna produzione d'acqua calda sanitaria.
    Soluzione: Controllare la tensione di rete.
  • Causa: Bruciatore su guasto.
    Soluzione: Controllare la pressione di precarica nel MAG.
  • Causa: Bruciatore in blocco. Pompa di carico interna disinserita. Nessun riscaldamento e nessuna produzione d’acqua calda sanitaria.
    Soluzione: Rabboccare con acqua. Sfiatare l’impianto.
  • Causa: Bruciatore su guasto. Pompa di carico interna disinserita. Nessun riscaldamento e nessuna produzione d’acqua calda sanitaria.
    Soluzione: Aprire i rubinetti KFE. Rabboccare con acqua. Controllare la pompa.
  • Causa: Impianto su guasto.
    Soluzione: Rabboccare con acqua. Sfiatare l’impianto.
  • Causa: Impianto su guasto.
    Soluzione: Controllare il guasto apparecchio in sequenza.
  • Causa: Impianto su guasto.
    Soluzione: Controllare la comunicazione apparecchio in sequenza.
  • Causa: Nessuna produzione di acqua calda, nessun riscaldamento.
    Soluzione: Controllare la pompa, eventualmente sostituirla.
  • Causa: Nessuna produzione di acqua calda, nessun riscaldamento. La pompa circuito di riscaldamento centrale segnala un errore elettrico.
    Soluzione: Disinserire e reinserire l’apparecchio dall’interruttore.
  • Causa: Nessuna produzione d'acqua calda sanitaria.
    Soluzione: Controllare il sensore temperatura bollitore (spina 5, conduttori 3 e 4).
  • Causa: Nessun riscaldamento e nessuna produzione d'acqua calda sanitaria. Pompa interna senza funzione.
    Soluzione: Controllare la pompa di circolazione.

Caratteristiche e Vantaggi della Caldaia Viessmann Vitodens 200-W

Tra le caldaie murali da interno, Vitodens 200-W è la prima al mondo con campo di modulazione fino a 1:20. Tra i caratteri distintivi di questo modello, la qualità dei materiali e la tecnologia all’avanguardia: dallo scambiatore di calore Inox-Radial in acciaio inox, al bruciatore a irraggiamento MatriX o al nuovo software Lambda Pro Control Plus per controllo di combustione e portata d’aria. Componenti brevettati Viessmann che garantiscono sempre la massima efficienza di funzionamento.

Per massimizzare il risparmio energetico e, di conseguenza, ridurre i consumi nel rispetto dell’ambiente, Viessmann propone di abbinare Vitodens 200-W a un impianto con pannelli solari termici.

Caldaie a Condensazione per Riscaldamento Condominiale

Per un riscaldamento condominiale efficiente si suggerisce, invece, la caldaia a condensazione a gas Vitocrossal 100. Si tratta di una delle caldaie più compatte presenti sul mercato, occupando una superficie di soli 0,8 m² e rappresentando la soluzione ideale per le centrali termiche di più difficile accesso. Questo modello presenta una potenzialità che va da 80 a 318 kW e lo scambiatore di calore, brevettato ed elemento esclusivo dell’azienda, è in acciaio inossidabile, permettendo una trasmissione del calore e una condensazione all’insegna della massima efficienza. Il bruciatore cilindrico MatriX, invece, garantisce rendimenti elevati, risparmio energetico e lunga durata della caldaia. Il Lambda Pro Control, sistema di controllo della combustione, inoltre, prevede l’adattamento automatico a qualsiasi tipo di gas impiegato.

Importanza del Bilanciamento Idronico

Uno dei problemi più frequenti in cui si incappa nelle abitazioni, riguarda lo squilibrio del calore nelle diverse stanze. Può succedere quindi che in cucina faccia freddo mentre in salotto le temperature siano più alte. Il bilanciamento idronico è un’attività che deve essere eseguita dopo l’installazione di un impianto di riscaldamento, sia nel caso si tratti di una nuova costruzione, sia nel caso si trattasse di un progetto di ammodernamento. Il bilanciamento idronico assicura che in ogni radiatore sia sempre presente la giusta quantità di acqua di riscaldamento, facendo in modo che il calore venga distribuito in modo molto più uniforme all’interno di tutto l’edificio. Questo processo, non soltanto aumenta il livello di comfort, ma garantisce anche che l’energia utilizzata possa essere impiegata in modo efficiente sia per il riscaldamento che per l’acqua calda.

In generale, l'acqua percorre sempre il percorso di minore resistenza. Di conseguenza, i radiatori vicini al generatore di calore vengono alimentati con più acqua di riscaldamento rispetto a quelli più lontani. Pertanto, la quantità d'acqua che li attraversa deve essere limitata.

Non esiste un vero e proprio obbligo legale per il bilanciamento idronico. Se un impianto di riscaldamento, però, deve essere installato in conformità alla norme del proprio Paese, è obbligatorio che questa attività venga svolta. Il bilanciamento idronico è necessario per fornire a tutti i radiatori di un impianto la quantità esatta di calore necessario per un determinato ambiente. Per fare questo è necessario che il flusso dell’acqua di riscaldamento attraverso le tubature che vanno ai singoli radiatori, la portata della pompa e le impostazioni del generatore di calore, siano calibrate con la massima precisione.

Di norma, un tecnico specializzato si reca al domicilio per effettuare il bilanciamento idraulico. L'esperto stabilisce innanzitutto il fabbisogno termico delle singole stanze. Per farlo, determina la potenza delle superfici riscaldanti installate e l'effettivo fabbisogno di riscaldamento degli occupanti. I singoli componenti del sistema vengono quindi regolati sulla base dei dati raccolti. Spesso una pompa di riscaldamento sovradimensionata e una temperatura di mandata elevata garantiscono una distribuzione uniforme del calore.

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