Intraprendere il mestiere di idraulico può rappresentare uno sbocco lavorativo importante per tantissimi giovani, data la sua indiscussa utilità e le opportunità di guadagno che offre.

Requisiti e Competenze Necessarie

Per avviare un’attività di idraulica è necessario possedere una serie di requisiti e competenze specifiche ed essere sempre aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche.

Il campo di operatività di un idraulico fa riferimento a tutta una serie di interventi di carattere tecnico, come il montaggio, la riparazione e la manutenzione di impianti idraulici, di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda, oltre alla posa in opera di cisterne e condutture per il combustibile da riscaldamento.

Con l’avvento dei metodi di sfruttamento delle energie alternative, deve avere conoscenza del funzionamento dei sistemi fotovoltaici e dei collettori solari, delle pompe di calore, delle biomasse.

L’idraulico, quindi, può occuparsi di piccoli interventi come della realizzazione di interi impianti su immobili civili e industriali, l'installazione dei quali cambia in relazione alla destinazione e alla natura della rete di distribuzione dell’edificio.

Avviare un'AttivitĂ  Imprenditoriale

Aprire un’attività di idraulico, specie a livello imprenditoriale, è un’ottima idea per avviare un percorso lavorativo autonomo.

Per avviare un’attività di idraulico a livello imprenditoriale potrebbe risultare utile aver frequentato un corso professionale, con relativo rilascio di un attestato di.

Avviare questo tipo di attività comporta dei costi importanti: oltre a una sede o laboratorio, che può anche essere assente se si lavora soltanto a domicilio, ci sono comunque delle esigenze fisse che richiedono dei costi considerevoli, come quella di disporre di un magazzino per depositare strumenti e materiali.

Inoltre, dovranno essere acquistate tutte le attrezzature necessarie e dei mezzi di locomozione per il trasporto della merce e per gli spostamenti durante gli interventi.

In linea di massima, per l'avvio di un'azienda idraulica si può stimare un costo iniziale medio di 80/100 mila euro, cifra che può lievitare anche notevolmente nel caso di imprese molto grandi.

Per ottenere il riconoscimento e la certificazione dei requisiti professionali, è opportuno procedere all’elezione di una sede e alla compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con la quale si dichiara di aver intrapreso l’attività nel comune di appartenenza.

Qualora il fatturato della Ditta non superi i 65.000 euro, può essere adottato il regime forfettario: si tratta di un regime con versamento dell'imposta agevolato, che consente di risparmiare notevolmente sui costi.

Al giorno d’oggi, però, appare quasi indispensabile mettere online un sito che promuova l’attività idraulica: molte persone ormai cercano un professionista (quindi anche un idraulico) in rete e internet è una vetrina sconfinata.

Vale la pena, dunque, avviare un’attività di idraulico: in primo luogo, perché l’idraulico è un professionista molto ricercato, ma anche perché intraprendere l’esercizio di questo mestiere è obiettivamente un’idea ragionata e intelligente.

Certo, quella dell’idraulico è un’attività che, soprattutto se strutturata in forma di impresa, per essere avviata in maniera da funzionare essere efficiente e remunerativa, esige un investimento di denaro anche importante.

Requisiti Tecnico-Professionali Secondo il D.M. 37/2008

Le imprese che esercitano attività di impiantistica e di installazione degli impianti di cui all’art. 1 comma 1 e 2 del D.M. 37/2008, pertanto, devono presentare alla Camera di Commercio della provincia presso la quale hanno sede legale la comunicazione di inizio dell’attività e la dichiarazione del possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’art. 4 del D.M. 37/2008 del c.d. Responsabile Tecnico per la certificazione degli impianti.

Il responsabile tecnico, preposto all’esercizio di una delle attività di cui al D.M. 37/2008, deve possedere i requisiti di:

  • cittadinanza italiana, o di uno dei paesi dell'Unione Europea, o di uno dei paesi aderenti all'EFTA.
  • In generale, il preposto alla gestione tecnica può essere il titolare dell'impresa, un socio prestatore d'opera, un familiare o un soggetto in possesso dei requisiti tecnico-professionali richiesti e che con l'impresa abbia un rapporto di immedesimazione.

Il Ministero dell’Industria (con Circolare n. 3342/C del 22.06.94) aveva già precisato a suo tempo che il termine “immedesimazione” va interpretato in senso stretto e cioè “riferito alla necessità dell’esistenza, oggettiva e biunivoca, di un rapporto diretto del responsabile tecnico con la struttura operativa dell’impresa”.

Il comma 2 dell’art. 3 del D.M. 37/2008, dispone che il responsabile tecnico possa svolgere tale funzione per una sola impresa e la qualifica sia incompatibile con ogni altra attività continuativa.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (con parere n. 2232 del 05.03.2009) ha chiarito che il socio prestatore d’opera (in caso di s.r.l.) deve essere in possesso dei requisiti tecnico professionali.

Requisiti Professionali Specifici (Art. 4 D.M. 37/2008)

I requisiti professionali di cui all’art. 4 del D.M. 37/2008 sono:

  1. Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’art. 1 del D.M. 37/2008.
  2. Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attivitĂ  di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
  3. Titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
  4. Prestazione lavorativa svolta alle dirette dipendenze di un'impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni -escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato- in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1.
  5. Il titolare, i soci e i collaboratori familiari che hanno svolta l'attivitĂ  di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di impresa abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.

Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico professionali ai sensi dell’art. 4 il titolare dell’impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.

È possibile visionare la tabella "Valutazione idoneità dei titoli di studio" relativa ai diplomi di laurea in materia tecnica specifica previsti dal D.M. N. 37/2008.

Ai fini della valutazione dell'idoneità dei titoli di studio rilasciati al termine di un ciclo di studio quinquennale o triennale di scuola secondaria, è possibile visionare la tabella "Valutazione diplomi".

Ulteriori Requisiti e Certificazioni

Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici.

Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, è necessario seguire un percorso formativo specifico e superare un esame.

Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.

Impianti di 1^ categoria per il cui mantenimento in funzione occorre anche il certificato di abilitazione alla condotta dei generatori di vapore a norma del regio decreto 12/05/1927 n. 824.

Adempimenti Burocratici

L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio.

È obbligatoria per operare in modo legale.

Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge.

Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.

Definizione dell'AttivitĂ  di Impiantistica

L´attivita´ di impiantistica si occupa della realizzazione degli impianti per edifici civili ed industriali, soggetti all´applicazione del D.M. 37/2008.

Sono soggette a questa normativa le seguenti tipologie di impianti, relative sia ad edifici civili che industriali:

  1. Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonchĂŠ gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere;
  2. Impianti radiotelevisivi, le antenne, gli impianti elettronici deputati alla gestione e distribuzione dei segnali tv, telefono e dati, anche relativi agli impianti di sicurezza compresi gli impianti in fibra ottica, nonchĂŠ le infrastrutture necessarie ad ospitare tali impianti;
  3. Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
  4. Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
  5. Impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
  6. Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
  7. Impianti di protezione antincendio.

Documentazione Necessaria per l'Iscrizione

Per iscrivere un´impresa per l´attivita´ di impiantistica è necessario presentare la seguente documentazione che va presentata alla Camera di Commercio nella cui provincia è ubicata la sede legale dell´impresa:

  • Modello 1 - Modulo di Segnalazione certificata di inizio attivitĂ  (comprensivo degli allegati, disponibile in formato pdf)
  • Modello 2 - Modulo di nomina di responsabile tecnico (comprensivo degli allegati, disponibile in formato pdf)
  • Modello 3 - Modulo di dichiarazione di responsabile tecnico (comprensivo degli allegati, disponibile in formato pdf)
  • Modello di autocertificazione antimafia che dal 14.02.2013 è necessario allegare alle pratiche di iscrizione/modifica di impiantisti, autoriparatori, pulizie e facchinaggio e deve essere compilato dai seguenti soggetti:
    • titolare di impresa individuale;
    • legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l’organo di amministrazione delle societĂ  di capitale;
    • socio di maggioranza in caso di societĂ  di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero al socio in caso di societĂ  con socio unico;
    • i soggetti membri del collegio sindacale, revisori, sindaco;
    • tutti i soci di societĂ  in nome collettivo;
    • soci accomandatari di societĂ  in accomandita semplice;
    • soggetti che rappresentano stabilmente le societĂ  estere con sedi secondarie in Italia.
  • Copia fotostatica del diploma o del certificato attestante il conseguimento dello stesso - Titoli di studio conseguiti all'estero
  • Copia fotostatica del libretto di lavoro
  • Copia fotostatica del libro matricola, buste paga
  • Dichiarazione resa dall´impresa/ente circa l´esperienza professionale maturata dal preposto
  • Copia fotostatica delle fatture
  • Ulteriore eventuale documentazione necessaria ai fini dell´iscrizione che l´ufficio può ritenere utile

Costi e Sanzioni

Di seguito sono riportati gli importi dei diritti di segreteria dovuti per la presentazione al R.I. delle denunce di inizio attivitĂ  di impiantistica:

1 - SOCIETA´

  • Iscrizioni e modificazioni dati R.E.A.€50,00 + €15,00
  • Su supporto informatico digitale€30,00 + €15,00
  • Con modalitĂ  telematica

L´importo dei diritti di segreteria è maggiorato di €15,00 per procedere agli accertamenti previsti dalla legge (es.: denuncia di inizio attività, eventuale aggiunta di sezioni, nomina di responsabile tecnico)

2 - IMPRESE INDIVIDUALI

  • Iscrizione e modificazione€23,00 + €9,00
  • Su supporto informatico digitale€18,00 + €9,00
  • Con modalitĂ  telematica

L´importo dei diritti di segreteria è maggiorato di €9,00 per procedere agli accertamenti previsti dalla legge (es.: denuncia di inizio attività, eventuale aggiunta di sezioni, nomina di responsabile tecnico)

La violazione degli obblighi di cui all'art. 7 del D.M. 37/2008 comporta una sanzione amministrativa da Euro 100,00 a Euro 1.000,00.

La violazione di tutti gli altri obblighi previsti dal D.M. 37/2008 comporta una sanzione amministrativa da Euro 1.000,00 a Euro 10.000,00.

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