I laghi costituiscono ambienti ad alto valore ecologico, paesaggistico, sociale ed economico. Sono elementi rilevanti del paesaggio e del ciclo idrogeologico, formano importanti riserve d’acqua e permettono l’esercizio di numerose attività, sia ricreative sia economiche (balneazione, pesca, turismo e sport).

Proprio a causa delle loro molteplici possibilitĂ  di utilizzo sono spesso sottoposti ad una pressione elevata e necessitano quindi particolare attenzione nella loro gestione. Il controllo delle acque di balneazione dalla stagione balneare segue quanto indicato dal D.Lgs. n.

Sono 78 i tratti costieri lacustri della regione controllati da ARPAV per i parametri relativi alla balneabilitĂ : 65 tratti sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago, 2 sul lago di Santa Maria.

Controlli ARPAV

Come prevede la normativa nel corso della stagione balneare, dal 15 maggio al 15 settembre, su ogni punto di controllo i tecnici ARPAV eseguono, con frequenza almeno mensile, una serie di indagini che comprendono ispezioni di natura visiva delle aree, impiego di strumentazione da campo per rilevazioni istantanee di parametri ambientali e prelievi di campioni d’acqua per le analisi di laboratorio relative alla caratterizzazione microbiologica.

Frequenza dei Controlli

Su ogni punto di balneazione durante il periodo di campionamento sono previsti dei controlli con una frequenza mensile (controlli “ordinari”) per tutti i punti in esame ad eccezione di quelli classificati come non idonei ex art. 7 del D.P.R. 470/1982 per i quali è prevista una frequenza dei controlli quindicinale.

Criteri di Valutazione

Durante il periodo di campionamento, una zona è dichiarata temporaneamente non idonea alla balneazione, a cura del Comune, qualora una analisi “ordinaria” abbia avuto esito non favorevole ovvero abbia avuto un superamento dei limiti di cui ai requisiti di qualità.

Per le zone non idonee al 1° aprile ex art. 7 del D.P.R.

Per le zone non idonee al 1° aprile ex art. 6 del D.P.R.

Altri Laghi Veneti Monitorati

Il monitoraggio per il controllo della qualitĂ  ambientale delle acque lacustri in Veneto interessa 12 laghi e invasi, nelle province di Belluno (Santa Croce, Mis, Corlo, Centro Cadore, Alleghe, Misurina, Santa Caterina), Treviso (Lago e Santa Maria), Verona (Garda e Frassino) e Vicenza (Fimon).

Laghi Bellunesi

Nella provincia di Belluno sono 3 i laghi di origine naturale sottoposti a questi controlli:

  • Il lago di Santa Croce, alimentato principalmente dal torrente Tesa e dal canale Cellina, è il lago piĂą esteso della provincia di Belluno e il secondo del Veneto;
  • Il lago di Alleghe è situato al confine tra i comuni di Alleghe e Rocca Pietore;
  • Il lago di Misurina è localizzato nel comune di Auronzo di Cadore.

I laghi significativi del Bellunese comprendono, inoltre, 4 laghi di origine artificiale, identificati ai sensi della Direttiva 2000/60/CE come laghi fortemente modificati in quanto generati dall’interruzione di un fiume naturale.

  • Il lago del Mis è situato a Sospirolo;
  • Il lago del Corlo si trova in comune di Arsiè;
  • Il lago di Centro Cadore è tra i piĂą estesi dell’intera provincia, si sviluppa infatti su tutta la lunghezza della vallata del Centro Cadore, è costantemente alimentato dal fiume Piave;
  • Il lago di Santa Caterina è situato in comune di Auronzo di Cadore, originatosi con la costruzione della diga sul torrente Ansiei che ora sfocia in esso.

I campioni per il controllo della qualità ambientale sono effettuati da ARPAV in corrispondenza del punto di massima profondità, a diverse quote lungo la colonna d’acqua (a 50 centimetri dalla superficie, a metà colonna e a un metro dal fondo).

Inoltre è eseguito un campione integrato all'interno della zona eufotica, cioè quella in cui si ha un livello ottimale di luce solare in entrata, sufficiente a permettere la fotosintesi, per la determinazione della clorofilla e del fitoplancton. I campionamenti sono eseguiti sei volte nel corso dell’anno.

Uno dei prelievi viene effettuato nel periodo di massimo rimescolamento e un altro nel periodo di massima stratificazione delle acque.

La classificazione dei corpi idrici viene elaborata sui dati di un sessennio di monitoraggi. Ä– stata elaborata la classificazione riferita al sessennio 2014-2019 (approvata con DGRV n.3 del 04/01/2022).

Per la definizione dello stato ecologico la qualità dei laghi naturali viene espressa in cinque classi (da elevato a cattivo), mentre per i laghi fortemente modificati la normativa non prevede il raggiungimento dello stato elevato e la migliore espressione di qualità ecologica è rappresentata dalla classe “Buono e oltre”.

Per maggiori dettagli si rinvia alla pagina open data sui Laghi.

In questa sezione del sito internet entro il mese di giugno di ogni anno vengono pubblicate le valutazioni annuali che concorrono alla definizione della classificazione al termine di ogni ciclo sessennale di monitoraggio.

Alle sezioni specifiche del sito internet sono giĂ  disponibili le valutazioni provvisorie della qualitĂ  ambientale relative sia al triennio 2020-2022 che al singolo anno 2023 (quinto anno di monitoraggio del prossimo sessennio di classificazione 2020-2025), che non evidenziano criticitĂ  dal punto di vista chimico o biologico.

Accesso ai Risultati delle Analisi

I risultati delle analisi sono pubblicati in tempo reale nel sito ARPAV, in Balneazione, e su www.portaleacque.salute.gov.it del Ministero della Salute oltre che su una APP ARPAV Ambiente.

In entrambi i siti è possibile consultare anche una scheda dettagliata dell’area balneare con informazioni utili per il cittadino e per il turista, come la conformazione fisico-geografica, le coordinate dell’area, e altre caratteristiche utili per la fruizione del sito e relative alla qualità delle acque.

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: