La fibra di canapa è utilizzata da millenni per le sue numerose proprietà, sia in campo medico che per le fibre che ne costituiscono il fusto. Oggi viene utilizzata sempre di più nell’ambito dell’edilizia e soprattutto della Bioedilizia.

Cos'è la Stoppa e il Suo Utilizzo in Idraulica

Per molti idraulici della vecchia guardia la fibra di canapa è la soluzione perfetta per sigillare i tubi. Si presenta come ciuffi di filamenti stopposi che si avvolgono intorno alla filettatura diventando guarnizione. Il motivo per cui viene ancora usata la fibra: rappresenta un ottimo materiale sigillante dato che si gonfia al contatto con l’acqua.

Come Applicare la Stoppa sui Tubi

Avvolgendo i vari filamenti intorno alla filettatura, insieme alla famosa pasta verde che ne aumenta l’efficacia. D’altro canto questo meccanismo rende il lavoro più articolato e legato ad attese maggiori. Quest’ultima ha bisogno di più esperienza e tempo.

La tecnica è abbastanza semplice: bisogna dividere le fibre e inserirle tra i solchi del metallo. Si gira la canapa in senso orario in modo che segua il movimento di avvitamento.

Così si salda con maggior forza durante l’inserimento del raccordo. Devi coprire tutta la filettatura mantenendo i ciuffi in tensione e dividendola in modo omogeneo. Per poi passare una punta di pasta verde che fa da fissante.

Teflon come Alternativa alla Stoppa

Soluzione alternativa alla stoppa idraulica è il materiale che puoi acquistare in qualsiasi ferramenta in forma di rotoli più o meno grandi. Stiamo parlando delle bande di teflon, una sorta di nastro da applicare sulla filettatura.

Il politetrafluoroetilene (PTFE) si presenta come una banda molto sottile. Risultato? Alla fine del raccordo si vedrà solo un piccolo anello bianco. Tra i vantaggi c’è sicuramente una maggior semplicità di applicazione.

Inizia ad avvitare in senso orario il nastro intorno alla filettatura, partendo dal basso e senza esagerare con il materiale depositato lungo la filettatura.

Meglio Teflon o Canapa Idraulica?

La risposta è chiara: non c’è una reale differenza tra teflon o canapa idraulica ma è chiaro che ci sono delle preferenze in base all’utilizzo e alle abitudini. Ed è sempre importante approfondire per chi si dedica al fai da te.

Non esiste una risposta certa, in entrambi i casi puoi ottenere un buon risultato in termini di ottimizzazione dei raccordi idraulici. Evitando così fuoriuscite e perdite di acqua che potrebbero portare a grandi problemi.

Di sicuro la canapa è meno pratica del rotolo di teflon, sia per il trasporto che per l’applicazione: le fibre di pettinato meccanico devono essere messe con cognizione sulla filettatura, ma una volta asciugata la pasta verde prima di far passare acqua il risultato è uguale.

Vantaggi della Fibra di Canapa nell'Edilizia e Bioedilizia

Le moderne tecniche di lavorazione nel processo produttivo permettono di realizzare ottimi materiali isolanti con prestazioni e costi comparabili a quelli delle comuni fibre isolanti sintetiche e minerali, ma con enormi vantaggi per la salute e per l’ambiente. Per mantenere gli ambienti freschi in estate, la fibra di canapa ha invece prestazioni addirittura doppie rispetto alle fibre minerali.

Kenaf: un Parente Ancora Migliore della Canapa

Il Kenaf (Hibiscus Cannabinus) è un parente della canapa meno conosciuto, ma la sua coltivazione e il suo impiego nei processi produttivi è in veloce aumento. Il Kenaf possiede infatti caratteristiche ancora migliori rispetto alla canapa. Innanzitutto è completamente privo di THC, e la sua coltivazione non necessita quindi di autorizzazioni particolari. La sua resa per ettaro è quasi il doppio rispetto alla canapa, la coltivazione non richiede grande consumo di acqua, non richiede trattamenti chimici e concimazione, anzi ripulisce il terreno dai metalli pesanti, fissandoli per sempre nelle proprie fibre. Il clima padano si è rivelato ideale per la sua coltivazione. Questo permette di ridurre al minimo la lunghezza della filiera, dalla semina al cantiere, riducendo significativamente l’impatto ambientale (carbon footprint) del processo. Si può avere un’abitazione ben coibentata, sana ed economica senza che i materiali abbiano percorso mezzo globo.

I pannelli di Fibra di Canapa e Kenaf vengono realizzati senza l’impiego di resine, colla o poliestere, grazie a un innovativo processo di termolegatura delle fibre. Per questo è 100% naturale e insensibile all’umidità. Si possono quindi installare pannelli di canapa per isolamento termico, senza barriera al vapore, permettendo al pannello di fungere da regolatore igrometrico per l’ambiente.

Isolamento Termico con Fibra di Canapa e Kenaf

Il cappotto termico con pannelli in fibra di canapa e kenaf è la soluzione ottimale per l'isolamento termico e acustico delle pareti esterne degli edifici. Senza intervenire sulla struttura della casa, si aggiunge uno strato di materiale isolante che permette di ridurne drasticamente la dispersione termica. Basti pensare che un solo centimetro di fibra di canapa isola quanto 25 centimetri di intonaco tradizionale.

I costi del riscaldamento possono essere ridotti del 40% recuperando in pochi anni la spesa iniziale.

Vengono ridotte le emissioni inquinanti e i gas serra, dando un ottimo sostegno all'ambiente. L'emissione di CO2 da riscaldamento rappresenta il 64% delle emissioni nazionali, un grande peso che può essere molto alleggerito con un semplice sistema a cappotto con canapa.

Perché la Fibra di Canapa è Meglio delle Fibre Minerali o dei Materiali Sintetici

La fibra di canapa, rispetto alle fibre minerali, offre la stessa capacità di trattenere nell'edificio il calore in inverno, ma una doppia protezione dal caldo estivo.

Il cappotto termico canapa e calce idraulica naturale è traspirante, e permette ala casa di respirare, di fare uscire l'umidità trattenendo invece il calore. Pannelli sintetici invece non permettono la traspirazione, e per evitare condensazione e muffe, occorre arieggiare ogni giorno tutti i locali, vanificando il risparmio di riscaldamento.

La coltivazione della canapa cattura l'anidride carbonica dell'atmosfera, contribuendo a ridurre l'effetto serra. La produzione in Italia abbassa ulteriormente il carbon footprint, l'impatto ambientale del trasporto delle materie prime.

La salubrità dell'aria all'interno degli edifici dipende moltissimo dai materiali utilizzati, sia per quanto riguarda la traspirabilità sia per le emissioni di tossine molto pericolose presenti in quasi tutti i materiali artificiali. Le vernici dei mobili e delle pareti, le colle all'interno dei materiali, i solventi, i detersivi, i maglioni, le coperte ecc. La fibra di canapa non ha nessuna emissione e non rilascia fibre e polveri pericolose nell'ambiente.

Ecco perché un isolamento termico canapa e calce idraulica naturale sono la soluzione più sana per le persone e per l'ambiente.

Applicazioni del Cappotto Termico in Canapa

Cappotto Termico Esterno

Il cappotto esterno è applicato sul lato esterno delle pareti perimetrali dell'edificio. Ha il vantaggio di poter raggiungere spessori elevati senza diminuire lo spazio abitativo.

Viene rasato con una rete porta intonaco, e può essere applicata una finitura traspirante, un intonachino o una pittura.

La tecnica di fissaggio e rasatura è identica a quella utilizzata per in pannelli in fibre minerali, per cui non è richiesta alcuna competenza specifica a chi esegue i lavori.

Cappotto Termico Interno

Il cappotto interno viene applicato sul lato interno delle pareti perimetrali della casa. Ha il vantaggio di non richiedere ponteggi, dichiarazioni ecc.

La tecnica di applicazione e modo d'uso è la stessa del cappotto esterno.

Isolamento del Tetto e Sottotetto

L'isolamento del tetto viene realizzato applicando i pannelli di canapa nello strato isolante. La fibra di canapa fornisce un'eccellente protezione sia dal freddo, ma soprattutto dal caldo estivo.

Nel caso di tetto a capriata controsoffittato, i pannelli si posano direttamente sul tavolato del controsoffitto con un telo di freno vapore.

Nel tetto tradizionale a vista, viene realizzato un "doppio tetto" usando dei distanziali incrociati, e applicando i pannelli isolanti nell'intercapedine

Caratteristiche dei Pannelli in Fibra di Canapa e Kenaf:

  • Ecologico e naturale
  • Ottimo isolante termico
  • Ottimo isolante acustico
  • Non necessita di mascherina durante la posa
  • Insensibile all’umidità e non marcisce
  • Traspirante non necessita di barriere al vapore
  • Inerte agli insetti, roditori e volatili

Dati Tecnici

Isolante in fibra di canapa e kenaf

  • Struttura: Fibre vegetali termo legate
  • Materia prima: Fibre naturali di Kenaf e Canapa
  • Spessore pannello: 10-160 mm
  • Densità: 80 Kg/m3
  • Conducibililtà termica 0,038 W/mK a 10°C
  • Calore Specifico: 2050 j/Kg K
  • Reazione al fuoco: Euroclasse F
  • Umidità di assorbimento: 5% - 6%
  • Resistenza alla compressione 10%: 5,5 KPa
  • Rigidità dinamica: 2,4 MN/m2
  • Traspirabilità al vapore m: 2,04
  • Coefficiente di assorbimento acustico alpha: 0,68
  • Indice di valutazione isolamento acustico Rw: 52 dB

Tabella Comparativa: Fibra di Canapa vs. Materiali Tradizionali

Caratteristica Fibra di Canapa Fibre Minerali Materiali Sintetici
Isolamento Termico Estivo Doppio rispetto alle fibre minerali Standard Variabile
Traspirabilità Alta Bassa Assente
Impatto Ambientale Basso (cattura CO2) Medio Alto
Salubrità Nessuna emissione di tossine Possibili emissioni Emissioni comuni
Riciclabilità 100% Limitata Variabile

Benessere per la Casa, l’Ambiente, il Portafoglio

La canapa e il kenaf sono ottimi per l’immagazzinamento di CO2, contribuendo attivamente alla riduzione dell’effetto serra. I nostri pannelli sono 100% riciclabili, lasciando alle future generazioni un mondo più pulito e meno problemi da risolvere. Sono inoltre prodotti senza collanti chimici inquinanti, e con materie prime 100% di origine naturale.

Pannelli in canapa prezzo: la coltivazione è in Italia, per cui non necessita di essere trasportato per migliaia di chilometri prima di essere posato. Favorisce quindi l’economia del nostro paese e, riducendo i costi di logistica e trasporto, costa meno degli isolanti sintetici e minerali.

Rispetto al legno, viste le caratteristiche paragonabili alla canapa, il materiale utilizzabile si rigenera in un anno, considerato il rapido ciclo di vita della pianta, che è sempre rapidamente rigenerabile, non necessita di particolari quantitativi di acqua e di diserbanti o pesticidi appare certamente essere una materia prima decisamente interessante.

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