Gli agenti contaminanti che entrano nei circuiti dei sistemi oleodinamici possono determinare notevoli guasti all’impianto. Per limitare i danni è fondamentale una buona pulizia dell’olio attraverso, ad esempio, l’adozione di un sistema di filtrazione dimensionato opportunamente e non solo. Per i costruttori e gli utilizzatori finali delle macchine la filtrazione rappresenta una priorità e rientra pienamente nelle strategie di fluid care, quelle soluzioni e sistemi cioè che hanno il compito di ridurre e abbattere il livello di contaminazione del fluido idraulico.

La strategia di fluid care da adottare ha uno stretto legame con la tipologia di sistema di filtrazione installato. Il punto di partenza, per garantire che il sistema di filtrazione sia adeguato, è determinare la più corretta classe di contaminazione per lo specifico impianto. I diversi componenti che lo compongono sono, infatti, soggetti a classi di contaminazione diverse il cui valore specifico è generalmente indicato nell’apposito manuale di uso e manutenzione. La scelta dei filtri deve essere quindi eseguita in funzione della necessità di rientrare nella classe di contaminazione tollerata. Successivamente il sistema deve essere equilibrato, per questa ragione solitamente si utilizza lo stesso grado di filtrazione in mandata e ritorno.

È altresì possibile scegliere un grado di filtrazione più fine, sul ritorno in modo da alleggerire il lavoro del filtro in mandata. Ciò rappresenta spesso una scelta vantaggiosa dal punto di vista economico. Non da ultimo, è bene ricordare che anche l'aria è un contaminante che potrebbe danneggiare il sistema. I filtri aria, chiamati di polmonazione (standardizzati a 3 micron), filtrano la contaminazione che potrebbe entrare attraverso il serbatoio dall’ambiente esterno. La scelta della dimensione corretta dipende dal tipo di applicazione.

Quando Intervenire e Come Pulire il Sistema di Filtrazione

Quando il cliente finale riscontra malfunzionamenti (es. rotture a pompe e valvole, surriscaldamenti etc..) o quando, dopo un’analisi, si rilevano classi di contaminazione non all’interno del range fissato per il sistema, allora è il momento di verificare lo stato del sistema di filtrazione. Qualora non fosse possibile intervenire sul sistema esistente per abbassare i livelli di contaminazione possono essere impiegati dei filtri aggiuntivi offline e rientrare così nella classe di contaminazione richiesta. Questi sistemi aspirano l'olio dal serbatoio, lo ricondizionano per poi restituirlo, pulito, nello stesso serbatoio.

Prima di procedere con una pulizia straordinaria è sempre opportuno effettuare un’analisi dell’impianto e dell’olio per definire il livello e la tipologia di contaminazione. Questa operazione permette di procedere con il dimensionamento del sistema di filtrazione aggiuntivo: finezza di filtrazione, portata e tipologia. Data la straordinarietà di questi interventi il noleggio di sistemi di filtrazione offline è divenuto una prassi comune. Il dimensionamento del sistema di filtrazione deve tenere conto di ciò al fine di garantire adeguate prestazioni.

Per esempio, nell’ambito specifico dell’energia, che deve assicurare elevati standard di sicurezza, è richiesta una lunga durata della cartuccia, quindi si tende a sovra-dimensionare il filtro in modo che duri di più e non necessiti di frequenti interventi di manutenzione. Sempre per il campo dell’energia sono stati sviluppati dei setti filtranti speciali che eliminano le scariche elettrostatiche per evitare danni al fluido e ai filtri. Una delle caratteristiche principali del settore macchine mobili, invece, è la partenza a freddo. I filtri quindi sono progettati per sopperire a questa problematica per evitare una danni e guasti all’intero sistema.

In ogni caso, il sistema di filtrazione, a prescindere dal settore, va sempre scelto in base alla specifica applicazione a cui è destinato: ad esempio in una piattaforma aerea mobile il sistema è soggetto a minori sollecitazioni mentre un escavatore che svolge un lavoro più gravoso nei cantieri necessita di un sistema molto più complesso.

Tipologie di Filtri

Oltre a definire grado di filtrazione, portata, pressione necessari all'impianto è opportuno considerare l'applicazione e quando, invece, l'impianto è già avviato tenere sotto controllo i livelli di contaminazione.

  • Filtri su ritorno: filtrano l’olio che torna dall’impianto e servono per evitare che la contaminazione rientri nel serbatoio.
  • Filtri aria: sono filtri di polmonazione per il serbatoio, servono a evitare che la contaminazione dell’ambiente entri nel circuito quando il livello del serbatoio sale e scende. I filtri aria trovano anche usi differenti come nel caso della lubrificazione. Lo Steno Compact è un filtro aria che trattiene le nebbie per garantire la sicurezza degli operatori.
  • Filtri offline fissi: sono filtri che montati esternamente al sistema servono a mantenere sempre bassa la classe di contaminazione. Vengono montati spesso in combinazione con scambiatori di calore e hanno il vantaggio di garantire la massima efficienza perché vengono utilizzati a una portata fissa.
  • Filtri in aspirazione: sono filtri di sicurezza che, posizionati all'interno del serbatoio prima della pompa, evitano l'ingresso di particelle grossolane all’interno della stessa.

L'expertise di HYDAC ha portato, inoltre, a ottimizzare le performance delle diverse tipologie di cartucce per le varie applicazioni e per ridurre gli interventi di manutenzione. Al fine di agevolare il manutentore sono stati messi a punto anche degli speciali indicatori di intasamento che sono da considerare come parte integrante dei sistemi di filtrazione.

Indicatori di Intasamento

Gli indicatori di intasamento possono essere di molte tipologie diverse e rendono possibile la manutenzione e sostituzione della cartuccia. A titolo di esempio possiamo fare riferimento al VFL, sensore smart in grado di indicare le ore rimanenti prima dell’intasamento.

  • Indicatori di intasamento: ottici, elettrici, elettronici.

Filtri a Y e la loro Importanza

Gli impianti idraulici domestici sono strutture complesse che richiedono una manutenzione adeguata per funzionare al meglio e per lungo tempo. Tra gli accessori che possono migliorare il sistema idraulico, i filtri a Y occupano un posto di rilievo. Questi dispositivi sono semplici ma fondamentali per mantenere l’acqua pulita e preservare le tubature, riducendo al minimo l'accumulo di impurità e sedimenti.

Il filtro a Y prende il suo nome dalla forma della sua struttura, che ricorda una "Y" capovolta. Questo dispositivo viene installato nelle tubature e ha il compito di catturare e trattenere detriti e sedimenti sospesi nell’acqua. I filtri a Y sono costituiti da un corpo principale, in cui l'acqua passa, e da una rete filtrante posizionata all'interno.

I filtri a Y sono progettati per filtrare detriti e impurità attraverso un processo di separazione meccanica. Quando l’acqua passa attraverso la tubazione, entra nella sezione a forma di Y dove la rete metallica cattura i sedimenti. Una volta che il filtro accumula una quantità significativa di detriti, deve essere pulito per mantenere l’efficacia.

I detriti e le impurità possono danneggiare le tubature e causare perdite o intasamenti. I filtri a Y sono installati generalmente all’ingresso della linea d’acqua principale o in punti strategici dell’impianto idraulico, come nelle linee di alimentazione di elettrodomestici o di caldaie.

Installazione e Manutenzione dei Filtri a Y

Il processo di installazione richiede alcuni strumenti base, come una chiave inglese e del nastro sigillante. I filtri a Y richiedono una manutenzione periodica per evitare che il loro sistema di filtrazione si intasi. Per pulire un filtro a Y, è sufficiente svitare il tappo di chiusura, rimuovere la rete filtrante e lavarla sotto acqua corrente. I filtri a Y rappresentano un investimento accessibile e intelligente per chi desidera mantenere in buono stato il proprio impianto idraulico domestico.

Filtri Acqua per Impianti Domestici

Il filtro acqua per l’impianto domestico è un dispositivo progettato per migliorare la qualità dell’acqua, elimina impurità, sostanze inquinanti e agenti corrosivi. Un sistema di filtrazione efficace non solo migliora la sicurezza dell’acqua potabile, ma aiuta anche a prevenire incrostazioni e guasti, garantendo una maggiore efficienza degli impianti.

Il filtro acqua per l’impianto domestico può essere installato in punti diversi della rete idrica, come rubinetti, docce, caldaie o sull’intero impianto, a seconda delle necessità. Esistono inoltre diverse tecnologie di filtrazione, tra cui il carbone attivo, l’osmosi inversa, il filtraggio meccanico e l’addolcimento, ognuna con specifiche funzioni. Scegliere il filtro giusto è una questione che incide sia sulla qualità dell’acqua, sia sulla durata degli impianti.

Filtro per Olio Idraulico: Un Alleato per il Risparmio

Sapevate che, secondo gli standard ISO, sono sufficienti appena 500 mg di polvere ambientale, pari a una compressa di comune aspirina, per contaminare un barile da 208 litri di olio idraulico? La contaminazione può assumere forme differenti (prodotti di invecchiamento dell’olio, ruggine, metalli, silicati ecc ecc), ma tutte possono comportare gravi danni al sistema idraulico. Questo dovrebbe far riflettere sull’importanza non solo di utilizzare i filtri idonei, ma anche di rispettare i protocolli di manutenzione: proteggere il sistema tramite un adeguato filtro per l’olio idraulico significa infatti proteggere la produttività, ridurre le spese e i tempi di fermo.

Che cosa fare per manutenere al meglio un impianto idraulico? Affidatevi a degli specialisti sia per la scelta, che per la sostituzione dei filtri: a seconda dell’impianto e del macchinario, esistono spesso più soluzioni… alcune sono efficienti, altre meno.

Filtri su Serbatoio (Tank-Top)

Le performance dell’impianto oleodinamico dipendono dalla qualità del fluido idraulico. Per questo motivo il componente più importante di un serbatoio idraulico è il filtro in quanto garantisce che il fluido del serbatoio resti pulito e privo di contaminante. Tra le varie soluzioni di filtrazione che permettono il raggiungimento di questo specifico obiettivo, quella più utilizzata è il filtro su serbatoio, anche detto tank-top, che svolge un’importante funzione in quanto pulisce il fluido prima che ritorni nel serbatoio oleodinamico.

Struttura e Funzionamento dei Filtri su Serbatoio

Il filtro tank-top si trova sulla linea di ritorno con collegamento diretto al serbatoio di un sistema idraulico o di lubrificazione. Il filtro, in alternativa, può anche essere installato in linea su un tubo dell’impianto oleodinamico.

Il filtro su serbatoio è costituito fondamentalmente da testa del filtro e coperchio (1), contenitore (2), elemento filtrante (3a) e una valvola di bypass di serie (3b). Il filtro può essere dotato anche di indicatore di intasamento (4), sia elettrico sia visivo, e di eventuali accessori aggiuntivi, quali tappo di riempimento, sfiato aria (5), astina di livello (6), ecc.

Durante il funzionamento, il fluido idraulico entra nel filtro dalla connessione d’ingresso, poi scorre attraverso l’elemento filtrante (3) dall’esterno verso l’interno e viene pulito in base al grado di filtrazione del media filtrante prescelto. Le particelle di contaminante si depositano nell’elemento filtrante. Attraverso l’uscita, il fluido idraulico filtrato entra nel serbatoio. Quando l’elemento è completamente contaminato, l’indicatore di intasamento (4) segnala la necessità di sostituire la cartuccia.

Dimensionamento del Filtro su Serbatoio

I filtri sulla linea di ritorno possono essere sensibili ai picchi di flusso, generalmente causati dallo spostamento simultaneo di più valvole o dall’intensificazione del flusso dai cilindri. Per questo motivo è importante dimensionare i filtri su serbatoio per la massima portata dell’impianto idraulico (max l/min). Per dimensionare correttamente il filtro per uno specifico impianto idraulico è possibile utilizzare una delle applicazioni di configurazione disponibili sui siti dei principali produttori di filtri su ritorno, quale ad esempio il CAF Configuratore Assistito del Filtro di UFI Filters Hydraulics.

Vantaggi dei Filtri Tank-Top

La filtrazione su serbatoio rappresenta una soluzione salvaspazio per l’equipaggiamento OEM del settore mobile, per il quale è sempre più richiesta la riduzione dei volumi dei componenti idraulici, in particolare nelle macchine movimento terra e nel settore agricolo (trattori, aratri, irroratrici, mietitrebbie, essiccatori, ecc.), che utilizzano il filtro su ritorno per un funzionamento fluido.

I filtri montati sul serbatoio sono una delle soluzioni più flessibili e resistenti nel mondo idraulico, poiché offrono un’ampia gamma di opzioni di configurazione e di funzionalità aggiuntive. Inoltre, i contenitori dei filtri sulla linea di ritorno sono progettati per lavorare in bassa pressione, riducendo quindi il costo rispetto ai loro omologhi per alta pressione; anche per questo motivo possono essere considerati estremamente versatili.

Manutenzione e Ricambi dei Filtri su Serbatoio

Sebbene i filtri sulla linea di ritorno siano ampiamente utilizzati, esistono pochi standard a regolamentare le diverse serie tra un produttore e l’altro. Ciò significa che gli elementi filtranti di ricambio non originali potrebbero non essere completamente intercambiabili.

Manutenzione Generale dei Filtri

La manutenzione degli erogatori e dei filtri per il trattamento dell'acqua è una prassi indispensabile per mantenere in efficienza e in sicurezza un qualsiasi impianto o manufatto. A seconda della tipologia e della complessità dell’apparecchiatura, le operazioni di manutenzione di filtri ed erogatori d'acqua possono essere effettuate in autonomia oppure può essere richiesto l’intervento del tecnico.

La manutenzione deve essere effettuata da personale tecnico formato per le parti interne (es. sostituzione di componenti, regolazioni specifiche) e dall’utilizzatore per le parti esterne (es. La sanitizzazione è una delle operazioni più importanti della manutenzione. Non è possibile stabilire a priori un’indicazione generale, valida per tutti i disinfettanti e per ogni condizione operativa dato che la resa di un determinato reagente dipende da svariati parametri, tra i quali: natura e concentrazione del prodotto, natura della contaminazione microbica, tempo di azione, temperatura, pH. In ogni caso è sempre di fondamentale importanza fare riferimento al manuale d’uso e manutenzione fornito dal produttore.

Per fare in modo che la cronistoria degli interventi effettuati sull’apparecchiatura sia sempre disponibile, è buona prassi riportare, in una specifica scheda, le operazioni di manutenzione sul dispositivo, con l’indicazione della data e dei litri erogati sino in quel momento. Meglio quindi rivolgersi a chi di acqua se ne intende davvero.

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