Dire che il Bagno Annetta è in vendita equivale al mutar di un’epoca. Lo stabilimento al top dell’offerta vacanziera è sul mercato: trattativa rigorosamente riservata per quel ’paradiso’ pubblicizzato sui siti internet da un’agenzia immobiliare di Pietrasanta.
Un Nome, una Storia
Bagno Annetta è sinonimo di Carmela Pampaloni, l’instancabile padrona di casa che è da sempre anima di quell’accoglienza elegante e mai gridata, capace di attrarre una clientela poco avvezza a flash e riflettori. Assieme a lei, a mettere in piedi quello stabilimento al massimo dei comfort, c’è stato il marito Franco Pampaloni, scomparso nell’estate 2019: assieme sono stati capaci di intuire esigenze e adeguare continuamente all’insegna della modernità una struttura che resta ancorata alla tradizione.
Le Origini
La storia dell’Annetta prende forma col nonno di Franco Pampaloni che con l’allora ’lancio del sasso’ conquistò la sua prima concessione in origine dal Maito’ fino al Bagno Bruno. Fin dai primi del Novecento lo stabilimento, collocato nella privilegiata parte della ’costa dei nobili’, ha calamitato la clientela di Roma Imperiale, tra nobili prima e imprenditori poi.
Un'Esperienza Esclusiva
Inutile dire che ’una stagione all’Annetta’ è da sempre status: il bagno è dotato di bar, ristorante con più di 250 coperti, tre piscine di cui una con talasso terapia, palestra, spa interrata, 2 stanze massaggi , servizio estetista, 6 cabine con doccia calda, 5 bagni stanze personale, 2 magazzini, lavanderia, casa di guardianaggio.
Innovazione e Tendenze
Poi l’Annetta è una delle poche realtà che sono rimaste al passo con i tempi, a volte precorrendoli: negli anni Novanta da un manufatto sulla sabbia adibito a bar nacque il celebrerrimo chiringuito allora battezzato da Paolo Brosio. Qui si sono bevuti daiquiri e margarita al tramonto. Una innovazione che sbancò a tal punto che poi fu traslata nel progetto di realizzazione del Twiga. L’estate scorsa l’Annetta, con Carmela e la figlia Anna al timone, ha ospitato anche una delle serate delle Olimpiadi del cuore, dedicata proprio al ricordo di Franco.
Forte dei Marmi: Un Luogo di Incontri VIP
Sui giornali estivi troviamo elenchi e foto che ci fanno credere come di volta in volta tutti i vip vadano in Sardegna ma al tempo stesso anche a Capri, nelle masserie pugliesi, a Capalbio, Sabaudia, Portofino, Panarea, Pantelleria… Poi si arriva a Forte dei Marmi, ed eccoli tutti pure lì. Ma quante persone famose ci sono in Italia? Viene il sospetto che qui da noi l’incremento del tasso VIP sia decisamente più alto del PIL.
In effetti Forte dei Marmi è un posto di mare molto ben frequentato, con tutte le sue cosine al posto giusto: le gioiellerie, i negozi di Prada e Gucci e Tod’s, gli antiquari che vendono vecchi bauli di Louis Vuitton, le merci contraffatte. Ma è anche straordinariamente democratica: quasi nessuno, né il ciclista che pedala sulla litoranea né gli affittuari delle ultime file di tende né i ricchi proprietari di ville nella pineta, gode di una delle cose più ricercate al mondo: la vista a mare.
Camminando di bagno in bagno, dal classico Piero al nouvelle vague Paradiso al mare, nel succedersi delle tende, disposte secondo una geometria che ricorda gli accampamenti delle legioni romane in Asterix, si sentono molti accenti lombardi e altrettanti russi. Ma all’ora di pranzo rimangono solo quelli russi, giacché per noi italiani mangiare è un’ulteriore forma di vacanza, e solo in pochi scelgono il low profile di farsi servire i pasti sotto la tenda (che, al Forte, sostituisce gli ombrelloni).
Siamo da Annetta, uno dei bagni à la page, con piscina cinta di soffici letti matrimoniali in midollino, e la parete d’ingresso del bar-ristorante tappezzata con foto di vip gaudenti (gli eterni Parietti, Briatore, Cortes, Arcuri, Vieri…). Si mangia al semichiuso, senza vista, sotto una sorta di smisurata alcova drappeggiata da tendaggi, con ventilatori a pale che smuovono flebilmente l’aria, in una calca chiassosa che ad alcuni può anche mettere allegria. Contiamo almeno un’ottantina di coperti, sparsi in un paio di ambienti, e senza un solo posto libero.
Nel fragoroso vociare, per raccogliere le ordinazioni i camerieri fanno miracoli: per fortuna il menu (senza indicazione di prezzi) è piuttosto semplice, benché includa pizze, focacce, carne e pesce. C’è il tonno scottato, c’è il branzino, c’è il crudo di pesce, la catalana di scampi: ci sono in pratica tutti i caposaldi delle mode alimentari di questi anni. Ma non mancano la cotoletta, la pasta al ragù, la pizza, che sono invece i piatti forti dell’alimentazione infantile.
Se Forte dei Marmi è davvero “Borghesopoli”, allora bisogna dire che la borghesia italiana ha i gusti e i costumi più disparati, perché ai tavoli di Annetta si vede di tutto: dai tatuaggi alle catenelle brillantinate sul giro vita e sul giro caviglia, da chi mangia in costume da bagno senza nemmeno una maglietta sul torace lasco e villoso o sui seni rifatti a chi invece siede a tavola vestito di tutto punto e con l’aspetto da giocatore di bridge.
I clienti mangiano con gusto, in un’atmosfera assai comunicativa; e così anche noi ci lanciamo, assaggiando piatti di dignitosa esecuzione trattoriale, tutti quantomeno commestibili a parte i gommosi gnocchi al ragù, che però abbiamo ordinato quasi per autolesionismo: lo gnocco, col raviolo, è uno dei piatti più maleseguiti della penisola.
Infine, dalla lettura della ricevuta apprendiamo che la catalana di 5 scamponi è costata 35 euro, l’ottimo e abbondante pane arabo farcito di formaggio prosciutto e verdura 12 euro, il crudo di pesce (3 scamponi e 3 fettine di tonno affumicato) 25 euro, gli spaghetti con le arselle 12 euro, gli gnocchi 10.
Bagno Annetta Oggi
Bagno Annetta, via Arenile 23, Forte dei Marmi. Il Bagno Annetta più che uno stabilimento balneare è uno stile di vita con un’autentica atmosfera di leggerezza dove godersi al massimo l’estate. Situato nella zona di Roma Imperiale, dopo quasi un secolo di storia continua ad affascinare turisti italiani e stranieri con servizi sempre più innovativi.
Sulla grande spiaggia dorata si mischiano modernità e tradizione e le tende, disposte a grande distanza l’una dall’altra, garantiscono una vacanza all’insegna del relax e della privacy. Ogni tenda è organizzata con lettini, sedia registra, tavolo, e set teli mare per vivere ogni vacanza senza rinunciare al comfort.
Il ristorante del bagno è dotato di una bellissima terrazza sul mare, dove i colori dei tavoli e delle sedie riprendono il colore azzurro del mare. Tra i vanti della cucina gli spaghetti alle arselle, il tris di tartare e il fritto misto.
Altri Bagni Storici di Forte dei Marmi
Si respira ancora un’aria retrò tra le storiche tende dei bagni di Forte dei Marmi. Lì tutto, o quasi, è rimasto invariato. I colori delle cabine in legno si alternano uno dietro l’altro in un gioco di contrasti impercettibili, i vestiti di lino bianco svolazzano sul bagnasciuga in attesa dell’aperitivo al tramonto. Se si chiudono gli occhi sembra di sentirsela quella vita di mare che scorre lenta. Quel profumo di spaghetti alle arselle che aspetti tutto l’anno. Quel chiacchiericcio lontano all’ombra dei primi raggi di sole. La modernità è arrivata anche qui ma non ha spostato il fascino vintage delle ville affacciate sul mare, delle spiagge lunghissime e degli stabilimenti balneari dove una vacanza al mare diventa una bella storia da ricordare e raccontare.
- Bagno Alpemare: Meta prediletta di grandi poeti e cantanti, oggi trasformato in un'oasi di comfort ed eleganza dalla famiglia Bocelli.
- Maitó Beach Club: Nato dall'esperienza del ristorante Maitó, offre una piscina di 300 metri quadrati con servizi extra lusso.
- Augustus Beach Club: Un'oasi glamour con tende attrezzate e il Ristorante Bambaissa che offre specialità locali.
- Bagno Piero: Ospita nomi noti dell'industria italiana fin dagli anni '30, con cabine in legno e atmosfera retrò.
- Bagno Silvio: Gestito da oltre cinque generazioni dalla famiglia Dazzi, offre un'atmosfera familiare e informale.
- Remo Beach Club: Concepito come un prezioso giardino sul mare, offre tende tradizionali, piscina e ristorante.
- Twiga Forte dei Marmi: Destinazione balneare esclusiva con un nuovo look firmato Dolce&Gabbana.
- Bagno Alcione: Uno dei nomi storici del litorale, dove privacy, relax ed eleganza sono le parole d’ordine.
- Bagno Santa Maria: Conserva lo stile fortemarmiano dei primi anni ’60 con i tradizionali tamerici e le cabine verdi in legno che proteggono i salottini interni dal vento.
- Bagno America: Si distingue per sobrietà, eleganza e semplicità nella continua ricerca di mettere i clienti a proprio agio in un ambiente familiare.
Tabella: Prezzi indicativi di alcuni piatti al Bagno Annetta
| Piatto | Prezzo (Euro) |
|---|---|
| Catalana di 5 scamponi | 35 |
| Pane arabo farcito | 12 |
| Crudo di pesce (3 scamponi, 3 fette di tonno) | 25 |
| Spaghetti con le arselle | 12 |
| Gnocchi | 10 |
La vita notturna di Forte dei Marmi è intrigante: mentre il sole tramonta, le luci dei locali fanno a gara per illuminare la notte della Versilia. Per i nostalgici, l’indirizzo non può che essere La Capannina di Franceschi: nel 1929 un capanno sulla spiaggia e un grammofono a manovella diedero a Forte dei Marmi uno dei suoi più iconici locali notturni.
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