I freni a disco, sia a cavo che idraulici, sono tra i migliori sistemi di frenata per mountain bike e bici da corsa, offrendo prestazioni superiori in qualsiasi condizione. La loro capacità di garantire un controllo preciso e una potenza frenante costante li rende la scelta ideale per ciclisti di ogni livello, ma è importante sapere come mantenere questi sistemi in perfetta efficienza.
Introduzione ai Freni Idraulici Shimano
I freni a disco MTB possono essere dotati di freni meccanici (col classico cavetto d’acciaio che aziona le pastiglie dei freni) o di freni idraulici MTB in cui le leve di comando, invece di esercitare trazione su un cavo, agiscono su piccola pompa che mette in pressione l’olio contenuto nel circuito frenante. I due sistemi sono entrambi validi, ma quelli idraulici si fanno preferire dagli appassionati di MTB in quanto sono particolarmente veloci nella risposta, sono affidabili e hanno una grande modulazione sul controllo della forza frenante.
C'è un certo timore reverenziale verso la manutenzione dei freni idraulici, almeno tra gli stradisti. Quelle che vedremo sono procedure applicabili a qualunque impianto stradale Shimano, che sia un Tiagra o un Dura Ace, che sia meccanico o Di2 (in questo caso cambia solo la posizione del serbatoio olio alla leva); e con le dovute differenze, in buona parte replicabili anche per gli impianti Mtb almeno per come svuotare l’olio, rabboccarlo e spurgare l’aria.
La manutenzione dei freni a disco MTB spiegata passo passo: dopo aver approfondito il discorso sui freni a disco mtb e aver compreso come lavorano le pastiglie e quali influenze abbia la scelta di una tipologia piuttosto che un’altra, è giunto il tempo di sporcarsi le mani e di vedere come avviene la manutenzione ordinaria dell’impianto frenante. Si tratta di operazioni importanti, poiché mantenere al meglio i freni permette di ottimizzarne la risposta, aspetto sul quale non possiamo certo essere superficiali, poiché ne va della nostra incolumità. In questo articolo capiremo come risolvere una serie di piccoli problemi e manutenzioni che riguardano i freni a disco.
In realtà gli impianti frenanti idraulici delle biciclette richiedono anche altre attenzioni che ne garantiscano efficienza e durata, si tratta di operazioni molto semplici quanto importanti, che ciascuno può effettuare personalmente, senza rivolgersi al meccanico.
Manutenzione Ordinaria e Straordinaria
Le operazioni di manutenzione che possiamo effettuare sul nostro impianto frenante sono di due tipi: ordinaria e straordinaria. La prima include quelle manutenzioni più frequenti che possiamo tranquillamente compiere in autonomia, con un’attrezzatura minima e con poca spesa. La seconda invece include delle operazioni più sofisticate, che si possono fare senza alcun problema ma che necessitano di un’attrezzatura più specifica e di un pizzico di malizia in più. Fortunatamente sono anche più rare.
Tra le operazioni di manutenzione ordinaria dei freni a disco mtb troviamo:
- Sostituzione pastiglie
- Pulizia corpo freno e disco
- Azzeramento corsa pistoni
- Centratura rotore-corpo freno
- Regolazione modulazione leve pompante
In quelle straordinarie per i freni a disco mtb sono comprese:
- Spurgo dei freni
- Sostituzione olio
- Smontaggio pompante
- Sostituzione cavi idraulici
- Smontaggio corpo freno
- Lubrificazione pistoni disassati
- Sostituzione rotore
In questa guida ci occuperemo esclusivamente delle manutenzioni ordinarie dei freni a disco mtb.
Cosa Non Fare Assolutamente sui Freni a Disco MTB
Prima di vedere nel dettaglio tutte le manutenzioni, le attrezzature necessarie e come si svolgono le operazioni, chiariamo subito dei punti fermi: le cose da non fare. Inserisco qui questa lista perché è frutto dell’esperienza: sono errori che mi è capitato di combinare e che hanno richiesto tempo, pazienza e anche denaro per essere risolti. Teneteli a mente ogni volta che inizierete un lavoro di manutenzione sui freni a disco e vi terrete lontano dai fastidi:
- Azzerare la corsa dei pistoni con attrezzi non idonei: il reset dei pistoni si fa utilizzando un cacciagomme in plastica, vedremo poi come. Non fatelo mai con cacciaviti, tenaglie, pinze, scalpelli, leverini, qualunque cosa sia metallica e non idonea. I pistoni sono molto delicati e alcuni modelli sono ceramici. Questo significa che se vengono scalfiti con un oggetto metallico, si criccano e sarà necessario sostituire il corpo freno in toto;
- Pulire il sistema con sgrassatore universale: rotori, corpi freno e pompante si puliscono solo con alcool isopropilico o prodotti appositi di aziende dedicate al ciclismo. Lo sgrassatore universale è oleoso, rimane sulla superficie e potrebbe contaminare le pastiglie;
- Soffiare con aria compressa: può sembrare un ottimo sistema, quello di pulire il corpo freno e poi dare una soffiata con l’aria compressa. Peccato che l’aria a 7bar di pressione riesca a superare le tenute dei pistoni, entrando nel sistema e formando bolle d’aria che vi costringeranno a effettuare lo spurgo dell’impianto;
- Maneggiare olio DOT senza cautela: se il vostro impianto freno è Avid / Formula / Hope / Sram sappiate che l’olio idraulico all’interno dei tubi è del tipo DOT, ovvero è corrosivo per voi, per la bici e per l’ambiente. Per cui se doveste metterci mano, ricordatevi sempre di indossare guanti in nitrile, occhiali di sicurezza e di proteggere il telaio con degli stracci;
- Lubrificare i pistoni con prodotti non idonei: se i vostri pistoni lavorano disassati, allora andranno lubrificati. Esistono prodotti ideonei per farlo e non usate oli per catene, lubrificanti al PTFE o al silicone e nemmeno il WD40!;
- Spingere la leva freno senza pastiglie: quando state sostituendo le pastiglie non azionate mai la leva freno. I pistoni potrebbero uscire fuori sede, andando in battuta tra loro, un problema risolvibile solo eliminando l’olio in pressione e rimettendone di nuovo, con conseguente necessità di uno spurgo;
- Toccare i rotori durante le uscite: il sistema frenante a disco raggiunge temperature elevatissime. Se avvertite dei problemi ai freni mentre state girando in mtb, attendete qualche minuto prima di toccare i rotori poiché potreste scottarvi.
Manutenzione 1: Sostituzione delle Pastiglie
Le pastiglie freno lavorano per attrito, dove una mescola di componenti detta ferodo preme sul rotore, frenandone la rotazione. A ogni contatto tra ferodo e rotore avviene un’usura reciproca, ovvero la superficie di entrambe le parti si consuma, anche se con tempistiche e modalità differenti (il ferodo è portato a consumarsi più in fretta di un rotore). Questa usura continua fino a quando la superficie di ferodo o di rotore disponibile non è più sufficiente e quindi l’intero sistema frenante viene compromesso.
Quando Sostituire le Pastiglie
Ci sono vari sintomi che indicano che le pastiglie sono da sostituire:
- Diminuzione della reattività del freno: l’impianto di freni a disco mtb è molto reattivo e modulabile e un sistema al meglio della condizione permette di frenare agendo con pochissima forza sulla leva, infatti molti biker riescono a frenare utilizzando un solo dito. Se vi accorgete che la frenata ritarda rispetto all’azione della mano sulla leva, significa che il ferodo non agisce con sufficiente attrito sul rotore, poiché è consumato;
- “Spugnosità” del pompante: la leva di un impianto freno a disco è scattante e al tocco risulta immediatamente dura. Se invece vi rendete conto che la leva inizia ad avere del gioco, che i primi millimetri di corsa lavorano a vuoto, ovvero non ottengono nessuna risposta dell’impianto, significa che le pastiglie sono usurate e la luce tra disco e ferodo è aumentata e serve una maggiore corsa della leva per avvicinarli. Potrebbe essere anche sintomo della necessità di uno spurgo dell’aria presente nell’impianto, manutenzione che tratteremo in un articolo a parte;
- Vetrificazione: se quando azionate la leva del freno notate che la bicicletta impiega molto tempo a fermarsi nonostante le pastiglie abbiano poche uscite alle spalle, può essere sintomo di una vetrificazione superficiale. Se infatti montate delle pastiglie organiche (cattive dissipatrici di calore) e la vostra tendenza è quella di tenere “pinzato” il freno, allora il calore può aver innescato un vero e proprio trattamento superficiale del ferodo, che è diventato duro e liscio e non è più efficiente;
- Contaminazione: il problema è molto simile alla vetrificazione, ovvero quando azionate la leva freno la bici impiega parecchi metri a fermarsi ma, oltre a questo, a ogni contatto tra pastiglia e rotore viene emesso un rumore acuto e stridulo, molto fastidioso che i biker chiamano “da maiale sgozzato”. In questo caso il ferodo è stato contaminato da fluidi oleosi e non è più efficace;
- Ispezione visiva: ogni tot di ore di utilizzo delle pastiglie si dovrebbe provvedere allo smontaggio, alla pulizia e all’ispezione visiva dello stato del ferodo. Se lo spessore totale del ferodo è inferiore a 0.5mm, le pastiglie sono da sostituire;
In qualsiasi caso risulta essenziale verificare con relativa frequenza lo spessore residuo della pastiglia: se questo è inferiore al mezzo millimetro è assolutamente necessaria la sostituzione, perché, oltre a rovinare il rotore, una pastiglia degradata farà scadere nettamente le qualità frenanti.
Per verificare lo spessore di una pastiglia è bene rimuoverla dal suo alloggiamento nella pinza e misurarla con il calibro; in realtà anche il semplice colpo d’occhio della pinza (ovviamente priva di ruota) può bastare ad informarci se l’altezza è prossima alla pericolosa soglia minima di mezzo millimetro.
Lo spessore va misurato nella zona periferica del disco, dove agiscono le pastiglie. Una raccomandazione importante ogni volta che si sostituisce il rotore è quella di sostituire anche le vecchie pastiglie, perché quelle vecchie potrebbero consumare oltremodo la superficie del nuovo disco.
Attrezzatura Necessaria
Per sostituire le pastiglie abbiamo bisogno:
- Paia di guanti in nitrile: i ferodi sono davvero molto sensibili all’azione dei fluidi oleosi e la nostra epidermide potrebbe rilasciare del grasso superficiale sulle pastiglie;
- Pinza: per estrarre il pin di sicurezza;
- Chiave a brugola da 3mm/2,5mm/2mm: per rimuovere la vite di bloccaggio;
- Pastiglie nuove;
- Straccio in cotone;
- Alcool isopropilico o disc cleaner: il primo è un particolare alcool di colore bianco, che ha un elevato effetto pulente ma non contamina le pastiglie. Il secondo è invece un prodotto apposito, studiato per essere usato sui freni delle biciclette. Lo si trova in qualsiasi negozio di biciclette;
- Cacciagomme: per azzerare la corsa dei pistoni.
Tempistiche e Difficoltà
La sostituzione delle pastiglie è un’attività tutto sommato facile, che non impegna per più di 10 minuti a freno e che si può svolgere in autonomia.
Step-by-Step: Sostituzione delle Pastiglie
- Rimuovere la ruota: allentate lo sgancio rapido o il perno passante e rimuovete la ruota dal telaio.
- Rimuovere il pin: con la pinza, rimuovete il pin di sicurezza che mantiene in posizione la vite. Se invece della vite con il pin le vostre pastiglie sono dotate di una copiglia (esempio classico: freni Shimano Deore), dovete raddrizzare l’aletta superiore, affinché passi dal foro sul corpo freno;
- Rimuovere la vite (o la copiglia): con la chiave a brugola della misura corretta rimuovete la vite che sostiene le pastiglie. Se le pastiglie sono mantenute da una copiglia, afferratene la testa con la tenaglia e tirate verso di voi
- Estrarre le pastiglie: ora, dato che non sono più mantenute in posizione, afferrate con due dita le pastiglie ed estraetele dal corpo freno. Il lato d’inserimento (sopra o sotto) varia da modello a modello.
- Pulire: spruzzate alcool isopropilico o Disc Cleaner all’esterno e all’interno del corpo freno e pulite accuratamente con uno straccio. Ripetete l’operazione anche sul rotore. Da evitare è inoltre il brillantante, che diversamente da quel che credono molti, si deposita nelle porosità del metallo, con il conseguente aumento degli spazi di frenata. I detergenti specifici per rotori rimuovono invece i residui dello sfregamento delle pastiglie e che andrebbero utilizzati anche per pulire le pastiglie. Per le pinze la pulizia è ancora più semplice ma importante: basta un panno e dell’alcol isopropilico (non etilico) per eliminare la polvere e i residui che inevitabilmente tendono a depositarsi sui componenti.
- Azzerare la corsa dei pistoni: con il cacciagomme in plastica fate leva e rimandate indietro entrambi i pistoni. Questo facilita l’inserimento delle pastiglie nuove poiché possiedono (com’è logico che sia) un ferodo di spessore più alto. In precedenza i pistoni si trovavano più esterni rispetto alla posizione di lavoro ottimale dato che dovevano compensare lo spessore di ferodo ormai consumato. Se non effettuate questo passaggio potrebbe essere difficoltoso inserire il rotore dopo aver installato le pastiglie nuove;
- Montare le pastiglie nuove: prendete le pastiglie nuove e inseritele nel corpo freno, stando attenti a non toccare la superficie del ferodo con le mani o con guanti sporchi di olio. Non dimenticatevi d’inserire la molla a forchetta tra le due pastiglie, che viene anch’essa fornita nel pacchetto. Mandatele in battuta nella sede;
- Rimontare vite (o copiglia): avvitate la vite con una chiave a brugola, facendo attenzione a farla passare nei fori appositi delle pastiglie, affinche vengano sostenute.
- Rimontate il pin (o piegate la copiglia): inserite il pin di sicurezza oppure con la tenaglia piegate nuovamente l’aletta della copiglia, affinché non possa sfilarsi.
- Rimontate la ruota: inserite la ruota, facendo attenzione a non “pizzicare” le pastiglie nuove con il rotore, poiché potrebbe scheggiarne il ferodo.
Manutenzione 2: Centratura Rotore - Corpo Freni a Disco
Nello specchietto precedente abbiamo visto ben tre manutenzioni: come sostituire le pastiglie, come pulire corpo freno e rotore e come azzerare la corsa dei pistoni. Ora vedremo quella che ne è la naturale prosecuzione, ovvero la centratura del corpo del freno sul rotore. Questa manutenzione è molto frequente se si hanno mozzi con sganci rapidi, mentre si dirada se la vostra mtb è dotata del perno passante. Questo perché il perno passante assicura sempre la medesima altezza e posizione della ruota, mentre con lo sgancio sono possibili minimi disallineamenti che poi influiscono sulla planarità del disco all’interno del corpo freno.
Provate a mettere in rotazione la ruota senza toccare minimamente le leve freno: se avvertite il classico rumore di sfregamento tra pastiglia e disco (anche impercettibile, come una specie di “zin” che ricorda il suono dell’affettatrice dal salumiere), significa che il rotore, durante la rotazione, sfrega contro il ferodo di una o dell’altra pastiglia e per questo va centrato sul corpo freno. Si tratta di un problema comune e di facile soluzione.
Problematica assai frequente degli impianti a disco è il fastidioso rumore che talvolta si sente provenire dall’impianto. Nella casistica dei freni a disco il più comune dei rumori è il fastidioso “zing zing” che talvolta si può sentire quando la pastiglia tocca il rotore nel momento in cui non si stanno azionando le leve freno.
Il problema ancora non è stato risolto? Allora potrebbe essere causato dal rotore storto, ad esempio in seguito a una botta: esiste un utensile apposito per raddrizzarlo e avendo a disposizione questo l’operazione è relativamente semplice da effettuare. Se, infine, anche questo intervento non dovesse essere risolutivo, allora significa che il problema è a monte, è nella non perfetta complanarità dei fori del telaio su cui sono destinate ad inserirsi le pinze. In questo caso sarà bene rivolgersi al tecnico specializzato, che con l’apposito utensile rettificherà perfettamente le battute dei fori di fissaggio della pinza.
Attrezzatura Necessaria
Per centrare i dischi abbiamo bisogno di:
- Chiave a brugola da 5mm: per allentare il corpo freno;
- Chiave dinamometrica (consigliata): per serrare il corpo freno con la coppia indicata dal costruttore
Tempistiche e Difficoltà
Centrare un corpo freno è un’operazione molto banale che necessita di massimo 5 minuti di lavoro.
Step-by-Step: Centratura del Corpo Freni a Disco
- Allentare il corpo freno: con la chiave a brugola da 5mm allentate le viti che tengono in posizione il corpo freno sul telaio. Non svitate tutta una vite e poi l’altra, bensì allentatene una di qualche giro, passate all’altra e così via, per evitare di creare inutili tensioni nel sistema. Provate con la mani poi a muovere il corpo, che deve essere libero e non deve sforzare.
- Premere il freno: schiacciate la leva del pompante con forza. (se necessario anche più di una volta)
- Avvitare leggermente le viti del corpo freno: avvitate leggermente le viti del corpo freno, fino al punto in cui offrono una minima resistenza. Non serrate troppo altrimenti non riuscireste a fare la regolazione fine che segue.
- Rilasciare il freno e premerlo dolcemente: ora che avete appena mandato in battuta le viti del corpo freno, rilasciate il freno e poi premetelo leggermente, fino a che la leva diventa impercettibilmente dura. Abbiate malizia nel premere la leva, poiché con l’operazione precedente abbiamo raddrizzato il corpo freno sulla stessa direttrice del disco mentre ora, con più delicatezza, stiamo centrando esattamente il rotore all’interno dello spazio delle pastiglie.
- Serrare le viti del corpo freno: con la leva del pompante sempre premuta dolcemente, avvitate a fondo le viti del corpo freno, sempre alternandole in modo da avvicinare progressivamente l’intero corpo al telaio.
- Rilasciare il freno e provate a far girare la ruota: provate a far girare la ruota. Se il problema persiste, non affannatevi a ripetere l’operazione, poiché probabilmente il contatto è dovuto a un pistone leggermente bloccato, che si ritrae meno rispetto al pistone opposto, mantenendo così in contatto ferodo e disco, oppure il disco (da nuovo) presenta delle leggere imperfezioni. Il problema si risolverà naturalmente durante le prime uscite, basterà qualche frenata.
Infatti le leve dei freni hanno un registro, che si può regolare per ottenere più o meno reattiva di risposta, in base ai propri gusti ed esigenze di guida.
Ogni costruttore usa la forma che meglio preferisce (Torx o a esagono incassato)...
TAG: #Idraulico
