L'esilarante puntata di "Avanti Un Altro" con il signor Gigi e l'Idraulico è diventata un cult per gli spettatori. Condotto da Paolo Bonolis, questo quiz è molto divertente, sia per i temi trattati, sia soprattutto per le persone scelte come concorrenti. Chi segue la trasmissione sa che durante questi anni Paolo Bonolis ha creato delle tradizioni intorno a vari momenti del gioco.
Il Fascino dei Concorrenti "Nip"
Il cast dei "nip" è variegato e accattivante. C’è proprio di tutto. Dall'idraulico toscano che abita in campagna al parrucchiere-biker mammone, dal modello tuttofare nato nelle case popolari che vede il “Grande Fratello” come una rivincita ad una 25enne italo-cubana con tanto di storia strappalacrime che lavora come direttrice artistica in un locale storico di Lucca. Nel cast anche un pallavolista argentino che gioca in serie A.
L'Idraulico Toscano: Un Ritratto
Un esempio perfetto è l'idraulico toscano, che ha raccontato: "Ho 24 anni, abito a Siena e nella vita faccio l’idraulico. La mia giornata inizia alle 6.30, prendo il furgone, carico gli attrezzi e giro per la città. Ho dei clienti affezionati che mi chiamano anche se c’è soltanto da girare una manopola e in quel caso non li faccio nemmeno pagare. Stacco dal lavoro alle 17, esausto, e spesso mangio da mia nonna. Abito da solo in campagna in un casolare, la mia vicina di casa è mia mamma. Quando porto le ragazze a casa mia, a volte il giorno dopo devo andare al lavoro. Quindi presento loro mia madre e lei poi le riporta a casa. Un po’ di tempo fa, mia madre mi disse: ‘La prossima ragazza che porti a casa deve essere con l’anello al dito, altrimenti non la porti’. Mi reputo un ragazzo un po’ all’antica con i valori di una volta. Non sono simile ai miei coetanei. Non sono una persona che guarda molto il telefono, che sta sui social o che va a ballare."
Il Parrucchiere-Biker: Un'Altra Faccia della Generazione
Un altro concorrente descrive il suo stile di vita: “Ho 24 anni, vengo da Reggio Emilia, tutti mi dicono che sembro un cantante rock ma faccio il parrucchiere. Sono cresciuto all’interno del negozio di famiglia che è nato nel lontano 1966 da mio nonno. Oggi siamo io, mio fratello, mio padre e mio zio. Ognuno col proprio stile. Siamo una famiglia felice, un gruppo unito. Posso sembrare un bad boy menefreghista ma sono tutt’altro. Anzi, sono un bonaccione. Mammone e bonaccione. Per andare d’accordo con me bastano poche cose. Ti devono piacere la natura, l’avventura e soprattutto la mia moto. Mi bastano una tenda, un fiume e un falò per essere la persona più contenta del mondo. Sono un ragazzo fortunato perché sono sempre stato in mezzo alle donne e lo sono tuttora. Il massaggio alla testa è la mia carta nascosta. Dipende anche dalla ragazza che c’è sotto. Se mi piace sto cinque minuti in più. Non ho paura di niente, sono una persona a cui piacciono molto le sfide e sono molto intraprendente.
Il Modello dalle Case Popolari
Un modello racconta la sua storia: “Ho 27 anni, vivo a Milano e nella vita ho fatto tantissime cose: cameriere, sommelier, bodyguard, animatore nei villaggi turistici. Adesso faccio il modello. Sono nato nelle case popolari di Milano e sono cresciuto in un quartiere molto difficile. Vengo da una famiglia molto umile, a casa non avevamo soldi, spesso mancava il cibo. Mio padre e mia madre si sono sempre fatti il mazzo, hanno fatto tantissimi lavori. Una cosa di cui gli sono grato è che mi hanno insegnato ad amare e ad essere amato. Sono single ma spero che mi abbiate apparecchiato una situazione interessante con una bella bomba. Bella, alta, magari occhi chiari, capelli chiari. Ma anche occhi scuri, capelli scuri.
La Direttrice Artistica Italo-Cubana
Una direttrice artistica racconta la sua storia: “Ho 25 anni e sono italo-cubana. Sono nata nel cuore de L’Avana. Mi guadagno da vivere facendo la direttrice artistica in un locale di Lucca. Sono molto tosta perché all’interno del mio staff devo tenere le briglie ben tirate, devo gestire un sacco di persone e di cose importanti. Sono una persona molto esigente sia con me stessa che con gli altri. Mi dovete tenere a bada. Se mi vedo più figa o simpatica? Beh, tutte e due. Alla mia nascita mio papà non c’era e per grande parte della mia vita ho vissuto con mamma. Il vuoto per l’assenza di mio papà ha segnato gran parte della mia adolescenza e della mia persona. Per me mamma è la mia roccia. Nonostante le mie tante difficoltà, non mi sono mai buttata giù. Grande Fratello, io sono una che non molla mai.
Il Pallavolista Argentino
Uno sportivo racconta la sua storia: “Sono nato in Argentina 29 anni fa. Sono alto 1.91 e peso 97 chili. Nella vita faccio lo sportivo, sono giocatore di serie A di pallavolo. Ho vissuto in Argentina fino ai 12 anni. Avendo due fratelli che giocavano a pallavolo, ho iniziato a giocare pure io. La situazione in Argentina non era delle migliori, la pallavolo ha salvato la nostra famiglia e ci ha poi permesso di riunirci in Italia. Sono single e vado pazzo per le femmine, però sempre con estremo rispetto. Non mi piacciono le classiche principessine, anzi più sei terra terra più mi piaci. Ho avuto l’opportunità di fare ‘Temptation Island’.
L'Esperta di Cybersecurity
Un'esperta di sicurezza informatica racconta la sua storia: “Ho 30 anni e vengo da Roma. Nella vita mi occupo di cybersecurity. In poche parole mi occupo di sicurezza informatica. Mi dicono che sono una cervellona. Rido tanto, faccio un sacco di casino, mi piace far ridere e soprattutto mi piace ridere. Sono buona ma non fessa. Non mi dovete dar fastidio, altrimenti sono guai. Quando ero piccola, fondamentalmente volevo solo mangiare. Vorrei dire a tutte le ragazze in fissa per il fisico: ‘Pensate alle persone e al cervello perché è molto più importante’.
L'Idraulico nell'Immaginario Collettivo
Il successo di figure come l'idraulico in televisione riflette un cambiamento nella percezione dei mestieri manuali. Spesso, questi personaggi vengono presentati come persone genuine, con valori tradizionali e un forte legame con la comunità. Questo contrasta con l'immagine stereotipata delle celebrità o degli influencer, offrendo un modello più accessibile e autentico.
Giovani Creativi vs. Idraulici: Un Confronto
È interessante notare il contrasto tra la figura dell'idraulico e quella dei giovani creativi, spesso alle prese con precarietà e competizione nel mercato del lavoro. Mentre gli idraulici sono visti come professionisti indispensabili, i creativi devono spesso lottare per essere pagati equamente e per far valere il proprio lavoro.
La Campagna #coglioneNO
La campagna #coglioneNO ha evidenziato questa disparità, mostrando come sia impensabile non pagare un idraulico o un giardiniere, mentre ai freelance creativi capita spesso di dover lavorare gratis. Il concetto di tutti e tre i video è semplice, ed è sintetizzato molto bene dai rispettivi titoli: “Lo diresti al tuo idraulico?” “Lo diresti al tuo giardiniere?” “Lo diresti al tuo antennista?”. Cioè: ti permetteresti mai di chiedere l’intervento di una di queste figure professionali e poi, a metà lavoro, o a lavoro terminato, buttare lì che non ci sono i soldi per pagarlo? No, ovvio. Eppure ai freelance (i video non lo specificano, ma immagino che il riferimento sia ai freelance “creativi”: grafici, designer, copywriter, scrittori, registi, etc. e non, per dire, ai consulenti aziendali freelance) questo capita di continuo.
In economia, una situazione in cui l’offerta supera di gran lunga la domanda si definisce mercato del compratore, ovvero chi ha il coltello dalla parte del manico è il compratore: ci sono tanti soggetti disposti a vendergli quello stesso prodotto o servizio. Se non è soddisfatto del prezzo offerto dal venditore A, il compratore può rivolgersi al venditore B, C, D, e così via: in una situazione estrema il prezzo di un determinato prodotto o servizio può arrivare a essere zero. A questo punto credo che sia chiaro dove voglio andare a parare: il lavoro creativo, in questo momento, è un mercato del compratore. Non credo che la categoria dei giovani creativi sia disposta a lavorare gratis perché antropologicamente più cretina di quella degli idraulici: trovo più probabile che siano le condizioni di mercato a essere diverse, e che effettivamente l’offerta di lavoro creativo non riesca a essere assorbita, se non in minima parte, dalla domanda.
La conseguenza è che chi ha bisogno di lavori del genere è disposto a pagare sempre meno, sia quando si rivolge a esperti di comprovata esperienza, sia quando si rivolge a giovani emergenti. (Tra l’altro, gli autori della campagna #coglioneNO, intelligentemente, non mancano di rilevare quanto sia ironico che i video stessi siano stati realizzati a titolo gratuito: ora, io sono sinceramente convinto che la campagna sia stata ideata con le migliori intenzioni, ma viene anche spontaneo immaginare che, alla luce del successo che ha avuto, essa possa fruttare agli autori, in futuro, dei lavori retribuiti. Non sto dicendo che quindi la soluzione consista, per i giovani creativi, nell’accettare allegramente di lavorare gratis: sto solo dicendo che nel breve termine, può essere una scelta comprensibile. Il problema di eccellere è nella parola stessa: non tutti possono eccellere, anzi, gli eccellenti sono per definizione pochissimi: se tutti fossero eccellenti, la definizione di eccellenza non avrebbe più senso.
La Generazione dei "Nip" e il Disinteresse Politico
Tra le caratteristiche della generazione di giovani creativi che si sono riconosciuti nei video di #coglioneNo, mi sembra che ci sia il totale disinteresse al discorso politico, a una qualsiasi forma di intervento, o anche solo di dibattito, collettivo: se da una parte questo è frutto di un individualismo incistito e alimentato dalle condizioni economiche di cui sopra, che portano inevitabilmente alla competizione degli uni con gli altri, dall’altra è dovuto a una disillusione che si ferma ancora prima della famosa antipolitica, e che è più simile al disprezzo paternalistico di chi trova che la politica sia un film noioso, che ha visto molto tempo fa e che sa già benissimo come va a finire, ovvero in un nulla di fatto.
Una posizione che peraltro non è del tutto incomprensibile, alla luce degli ultimi decenni di storia politica italiana, ma che si risolve nel rincorrere un modello non sostenibile senza neanche prendere in considerazione l’ipotesi di contestarlo, se non con forme di slacktivism del tutto superficiali e innocue.
TAG: #Idraulico
