In Italia, la figura dell'idraulico è fondamentale per la gestione e la manutenzione delle risorse idriche e del suolo. Questo articolo esplora i requisiti e le competenze necessari per esercitare questa professione, con un focus sulla legislazione vigente e sui processi di certificazione delle competenze.

Tutela delle Acque e del Suolo: Quadro Normativo

La tutela delle acque e del suolo è regolata da diverse leggi fondamentali. Per quanto riguarda la tutela del suolo, la fonte principale è il Regio Decreto 25 luglio 1904, n. 523, che si articola in due filoni principali: la classificazione delle opere idrauliche e le norme di polizia idraulica, imponendo divieti e limiti all'utilizzo delle aree del demanio fluviale.

Anche la tutela delle risorse idriche ha una norma "fondamentale": il Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775. Entrambe le norme conservano una grande valenza e richiedono una conciliazione dei contenuti.

Evoluzione delle Competenze Regionali

Il processo di delega delle competenze dallo Stato alle Regioni è iniziato nel 1972 e culminato nel 1998 con il D. Lgs. 112/1998. Con il D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8, furono trasferite alle Regioni le funzioni in materia di opere idrauliche di quarta e quinta categoria e non classificate, nonché le opere di consolidamento e trasferimento degli abitati.

Successivamente, il D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, modificò sostanzialmente l’assetto del potere pubblico, valorizzando le Autonomie locali. Una forte ventata di novità nel settore della difesa del suolo e delle risorse idriche fu dovuta all’entrata in vigore della L. 18 maggio 1989, n. 183 (ora abrogata ma ricondotta, per la maggior parte, nell’ambito del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152).

Con l'emanazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, furono trasferite alle Regioni tutte le funzioni amministrative in materia di difesa idraulica e gestione del demanio idrico con riferimento ai corsi d’acqua appartenenti a tutte le categorie.

La Regione Veneto ha recepito il Decreto Legislativo 112 con la L.R. 13 aprile 2001, n. 11, evitando nuove frammentazioni nell’esercizio delle funzioni e corrispondendo ai criteri sanciti dalla L. 183/1989 e dalla Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro Acque - DQA).

Ripartizione delle Competenze in Veneto

La gestione delle competenze è stata definita con la D.G.R. n. 1895 del 24 giugno 2003, modificata e integrata con la D.G.R. n. 1997 del 25 giugno 2004. Di seguito, una sintesi della ripartizione:

  • RETE IDROGRAFICA PRINCIPALE: Regione Veneto, UnitĂ  Organizzative del Genio Civile (normativa di riferimento: R.D. 523/1904, D.G.R. 1227/2002).
  • RETE IDROGRAFICA MINORE: Consorzi di Bonifica (normativa di riferimento: R.D. 523/1904, D.G.R. 2510/2003).
  • RETE DI BONIFICA: Consorzi di Bonifica (normativa di riferimento: R.D. 368/1904, L.R. 8 maggio 2009, n. 12).
  • CORSI D’ACQUA MONTANI: Regione Veneto, Servizi Forestali Regionali (normativa di riferimento: R.D.L. 30 dicembre 1923, n. 3267 e relativo regolamento n. 1126 del 1926 e s.m.i., L.R. 13 settembre 1978, n. 52).
  • RETE IDROGRAFICA RICADENTE NEL TERRITORIO BELLUNESE: Provincia di Belluno (normativa di riferimento: R.D. 523/1904, L.R. 14 dicembre 2018, n. 43).
  • DIGHE E SBARRAMENTI: Regione Veneto (normativa di riferimento: legge n.584/1998, D.P.R. 1363/1959, D.G.R. 1722/2009, D.G.R. 1644/2016).

Funzioni e AttivitĂ  degli Idraulici

Le funzioni principali degli idraulici includono:

  • Polizia idraulica e pronto intervento (R.D. 25 luglio 1904, n. 523 e R.D. 9 dicembre 1937, n. 2669).
  • Concessioni di pertinenze idrauliche e aree fluviali (articolo 8 della legge 5 gennaio 1994, n. 37).
  • Polizia delle acque (R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775).

Certificazione delle Competenze Professionali

La certificazione delle competenze professionali è un processo formale di valutazione che riconosce ufficialmente le competenze acquisite da un individuo in determinati settori. In Italia, questo processo è stato sviluppato su base regionale, con l'obiettivo di convalidare l'apprendimento non formale e informale.

Le competenze sono i compiti principali di ogni professione. Ad esempio, per un formatore, le competenze possono includere:

  • Svolgere l’analisi dei bisogni formativi.
  • Erogare l’attivitĂ  formativa.
  • Rendicontare l’attivitĂ  formativa.

Fasi del Processo di Certificazione

  1. Accoglienza: Informazioni sul processo di certificazione.
  2. Identificazione delle competenze: Identificazione delle competenze nel repertorio delle qualifiche regionali e nel sito Atlante del lavoro e qualificazioni.
  3. Validazione delle competenze: Valutazione della documentazione e, se necessario, esame.
  4. Certificazione: Esame finale e rilascio dell'attestazione di competenza.

Critiche al Sistema di Certificazione

Il sistema italiano di certificazione delle competenze ha ricevuto diverse critiche, tra cui:

  • Frammentazione del sistema di certificazione.
  • Uso delle ADA (aree di attivitĂ ) invece delle attivitĂ  principali.
  • ComplessitĂ  del sistema a quattro fasi.
  • Mancanza di indicatori per la valutazione della prestazione.
  • Ruolo marginale delle associazioni di categoria.

Tabella Riepilogativa delle Normative Chiave

Normativa Descrizione
R.D. 25 luglio 1904, n. 523 Tutela del suolo e norme di polizia idraulica.
R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 Tutela delle risorse idriche.
D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle regioni ed agli enti locali.
L.R. 13 aprile 2001, n. 11 (Veneto) Recepimento del D.Lgs. 112/1998 nella Regione Veneto.

TAG: #Idraulici

Potrebbe interessarti anche: