L’obiettivo principale dell’EN.BI.LA.I.F. è promuovere una valorizzazione effettiva e culturale delle diverse funzioni del bosco, che includono protezione, produzione e ricreazione, insieme agli aspetti sociali ed economici correlati alle attività forestali e idraulico-agrarie. Questo ente mira a integrare tali funzioni nell’ambito delle politiche economiche e produttive regionali.

Le priorità di questa nuova politica forestale comprendono la protezione del territorio e dell’ambiente, l’uso sostenibile delle risorse boschive, la stabilità dell’occupazione e il potenziamento delle competenze dei lavoratori. La pianificazione delle azioni e la collaborazione sinergica sono ritenute fondamentali per il progresso sociale ed economico del settore.

L'impegno della Regione Campania

“Con l’adozione di questo provvedimento, rafforziamo il sistema di prevenzione del dissesto idrogeologico dei nostri territori e consolidiamo la condizione degli operai idraulico-forestali che da tempo attendono una stabilizzazione. Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, a margine della seduta del Consiglio Regionale della Campania in cui è stata approvata la modifica alla Legge Regionale n.

Riusciremo a normalizzare la posizione degli oltre 1.300 lavoratori che rappresentano un elemento fondamentale per la tutela e la salvaguardia di un territorio complesso e articolato come quello forestale. Un’azione programmatica che sarà sviluppata e condivisa con tutti i soggetti interessati. A tal fine, viene istituito il “Tavolo di partenariato”, cui è affidato il compito di formulare indirizzi e esprimere pareri in materia.

Con questo importante provvedimento abbiamo messo fine al precariato ma, nel contempo, abbiamo inserito rigorosi paletti per evitare il ripetersi di assunzioni indiscriminate e non sostenibili dal punto di vista finanziario, un vincolo alla dinamica assunzionale ancorato ad un preciso tetto di spesa.

La Stabilizzazione degli Idraulici Forestali nella Provincia di Caserta

"La stabilizzazione per gli idraulici forestali della Provincia è ormai realtà. Entro il 2025 tutti gli idraulici forestali della Provincia di Caserta avranno un contratto a tempo indeterminato. L’approvazione della legge regionale numero 22 del 10 dicembre consentirà alla Provincia di dare finalmente quella dignità che meritano questi lavoratori.

Ci sono le risorse, c’è la copertura di legge, e ci saranno anche le 181 giornate lavorative che consentiranno agli idraulici forestali di poter vedere convertito da tempo determinato ad indeterminato il loro contratto. Dopo anni in cui queste persone hanno elemosinato per avere il loro giusto compenso, senza mai far mancare il loro apporto al territorio, oggi finalmente si può sorridere al presente e al futuro.

E’ stato un percorso graduale, ma se vogliamo rapidissimo: prima l’aumento del monte ore, poi i pagamenti sempre in regola, poi le ferie e, infine la stabilizzazione. L’incontro di oggi in Provincia con tutte le sigle sindacali, che in questo percorso hanno avuto un ruolo fondamentale, è servito per definire gli ultimi dettagli dell’operazione.

“Questo è un punto di partenza per i nostri operai forestali - ha aggiunto De Rosa - che ringrazio ancora per la grande professionalità con la quale anche quest’anno hanno svolto un’attività fondamentale per la salvaguardia dei nostri boschi. Il 30 e 31 dicembre effettueranno gli ultimi due giorni di servizio mancanti e chiuderanno l’anno nel migliore dei modi.

Poi da inizio 2025, insieme con la Regione ed i sindacati, avvieremo tutte le azioni possibili per mettere in moto il sacrosanto percorso di stabilizzazione che meritano i nostri operai e le loro famiglie. Noi ci siamo assunti questa responsabilità politica perché la parola d’ordine deve essere dignità.

Il vertice ha avuto un esito molto positivo, come riferisce la segretaria della Fai Cisl di Caserta Maria Perillo:«Dopo quello della Comunità Montana Monte Maggiore, anche i lavoratori forestali Otd storici della Provincia avranno la possibilità di raggiungere le 181 giornate di impiego che danno loro il diritto a richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da determinato a indeterminato. Questo è un punto di partenza che darà dignità ai tanti lavoratori forestali, che vivono di precariato da oltre 15 anni».

Requisiti e Formazione

Per i cittadini stranieri è inoltre necessario il possesso di un attestato, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, di conoscenza della lingua italiana ad un livello non inferiore all’A2 del QCER. In alternativa, tale conoscenza deve essere verificata attraverso un test di ingresso da conservare agli atti del soggetto formatore. Sono dispensati dalla presentazione dell’attestato i cittadini stranieri che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado o superiore presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione.

Tutti i requisiti devono essere posseduti e documentati dal corsista al soggetto formatore entro l'inizio delle attività.

Docenti qualificati in possesso di un titolo di studio adeguato all’attività formativa da realizzare, provenienti per almeno il 50% dal mondo del lavoro. Per i docenti provenienti dal mondo del lavoro e per quelli impegnati unicamente in attività formative di natura pratica/laboratoriale, il requisito del titolo di studio può essere sostituito da una documentata esperienza professionale e/o di insegnamento almeno triennale strettamente attinente l’attività formativa da realizzare.

Valutazione e Frequenza

  1. Prevedere verifiche periodiche di apprendimento a conclusione di ogni UF.
  2. Condizione minima di ammissione all'esame finale è la frequenza di almeno l'80% delle ore complessive del percorso formativo.
  3. Esame finale pubblico in conformità alle disposizioni regionali vigenti. La valutazione finale ha lo scopo di verificare l'acquisizione delle competenze previste dal corso.
  4. Esclusivamente per i Soggetti specificamente accreditati per la FAD, la stessa è consentita secondo quanto previsto all’art. 8, comma 2, della D.G.R. n.

Competenze dell'Idraulico Forestale

L’idraulico forestale opera in campo forestale e interviene attivamente nella protezione ambientale e civile.

Individuare le caratteristiche geomorfologiche del territorio interessato al controllo e alla protezione. Utilizzare strumenti cartografici e topografici. Applicare tecniche e interventi per il ripristino di versanti dissestati o predisposti a fenomeni di instabilità (es. palificata di sostegno a parete semplice, a doppia parete, gradonata viva, grata viva, palizzata, ecc.). Applicare tecniche e interventi per la regimazione dei torrenti e dei corsi d'acqua (es.

Metodologie di Intervento

Ogni fase del progetto vede impegnate determinate figure, quali Docenti e Tutor. La fase d’aula e di laboratorio sarà affidata a n. 6-8 docenti in possesso di documentata esperienza professionale e di insegnamento nel settore di riferimento almeno triennale. Lezione frontale in aula, lavoro di gruppo, roleplaying, esercitazioni pratiche singole e/o individuali con utilizzo del laboratorio, case study, stage

La metodologia di intervento prevede un approccio che favorisce relazioni basate sulla conoscenza reciproca, sulla disponibilità all’incontro e al confronto dialettico tra i generi nel rispetto delle diversità. L’autoapprendimento condiviso sarà sempre preferito alla pura didattica d’aula. Gli allievi saranno stimolati ad approfondire alcuni argomenti specifici dei moduli trattati e ad esporli ai colleghi in vere e proprie lezioni.

TAG: #Idraulici

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