Il Contratto Integrativo Regionale di lavoro per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria, sottoscritto presso la sede dell’Uncem a Catanzaro, disciplina i rapporti di lavoro tra i lavoratori dipendenti ed i Soggetti Gestori.

Premessa: L'Importanza della Forestazione in Calabria

La salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane, ai sensi dell’art. 44 della costituzione, rivestono carattere di preminente interesse nazionale. In questo ambito, il patrimonio boschivo calabrese costituisce una risorsa preziosa di riequilibrio ambientale e fattore importante di sviluppo economico e sociale per le popolazioni che vivono condizioni di grande disagio nelle aree interne che sono le più svantaggiate e marginali della Regione.

È importante che si pervenga ad una reale rivalutazione, anche culturale, delle molteplici funzioni del bosco (protettiva - produttiva - ricreativa) e degli aspetti socio-economici legate alle attività forestali ed idraulico - agrarie al fine di collocarle nel quadro complessivo delle moderne politiche di sviluppo.

Gli obiettivi fondamentali di una nuova politica forestale devono basarsi sul metodo ordinario della programmazione degli interventi da attuare con il coinvolgimento attivo della “periferia” mediante una organizzazione per “soggetti” espressi nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.

Il nuovo sistema istituzionale del comparto idraulico - forestale in Calabria, in attuazione del principio di cooperazione, deve determinare una diversa distribuzione delle competenze fra Regione, Enti gestori ed Autonomie locali.

L’ Uncem, la Fai - Cisl la Flai - Cgil e la Uila - Uil ribadiscono la convinzione che le Comunità Locali sono le autentiche titolari delle “ricchezze” del bosco. Solo il pieno coinvolgimento degli Enti Locali può garantire la reale salvaguardia del territorio e dell’ambiente, gli usi plurimi e produttivi del patrimonio boschivo, il perseguimento degli obiettivi di stabilità e sviluppo dell’occupazione e della connessa valorizzazione della professionalità degli addetti.

La politica forestale in Calabria dovrà essere liberata da ogni condizionamento ed essere allineata alle Scelte nazionali e comunitarie, al fine di affermare una nuova qualità dello sviluppo e della vita, con la valorizzazione delle rilevanti risorse ambientali e per un effettivo sostegno al sistema dei parchi, che può costituire un importante volano per lo sviluppo della Regione.

Bisogna puntare con forza e determinazione ad un credibile progetto di rilancio e riqualificazione delle aree più interne e svantaggiate della montagna calabrese e costruire un nuovo e più efficiente sistema forestale.

Le parti auspicano che nel corso del 2010 sia attuata con il concorso di tutti i soggetti interessati una riforma del settore, finalizzata a determinare effettivi processi di sviluppo compatibile, un più attivo coinvolgimento dei lavoratori ed a creare nuova occupazione.

A tal fine le parti ritengono indispensabile costruire un sistema corretto di relazioni sindacali, del quale l’introduzione di una metodica di confronto e informazione costante e precisa, ne è la premessa. Informazione e confronto necessari sulle questioni relative ai programmi, ai progetti, ai finanziamenti, alle prospettive produttive e occupazionali.

Art. 1 Oggetto e sfera di applicazione

Il presente contratto integra il CCNL per gli addetti ai lavori di manutenzione idraulico - forestale e idraulico - agraria per gli istituti indicati nell’art. 2, rinnova il CIRL ed annulla e sostituisce tutti i CIRL precedenti. Esso disciplina i rapporti di lavoro fra i lavoratori dipendenti ed i Soggetti Gestori, che svolgono attività di:

  • sistemazione e manutenzione idraulico - forestale e idraulico - agraria;
  • imboschimento e rimboschimento;
  • miglioramento dei boschi esistenti ed attività connesse;
  • difesa del suolo;
  • valorizzazione ambientale e paesaggistica;
  • attività vivaistica forestale;
  • verde Pubblico.

Art. 2 Relazioni sindacali e sistema di informazione

Nell’intento di instaurare corrette e sistematiche relazioni sindacali e allo scopo di realizzare un efficace sistema di informazione e conoscenza del settore forestale, le parti stipulanti riconoscendo la complessità delle politiche e della gestione, convengono di articolare l’intera materia su due livelli di confronto: Regionale, Provinciale e/o territoriale.

Livello regionale:

A tale livello, basato sul criterio del confronto preventivo, sono demandati i seguenti compiti:

  • Programmazione degli interventi e progetti operativi;
  • attività della Regione in materia di tutela, conservazione, valorizzazione e sviluppo delle politiche del settore Forestale e ambientale;
  • formazione professionale ed utilizzo delle risorse umane (avviamento dei lavoratori, mobilità, servizio AIB, etc).

A tale livello è inoltre demandato il comune esame di ipotesi legate ad eventuali diverse articolazioni in tema di rapporto di lavoro.

È demandata, altresì, su segnalazione di una delle parti stipulanti, anche di livello provinciale e/o territoriale, la valutazione sulla qualità, quantità ed utilità di talune attrezzature e/o indumenti di lavorò nonché quella sulle misure di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro in applicazione di quanto previsto dalla legge 626 del 19 settembre 1994 e s.m.i.

Livello provinciale e/o territoriale:

A tale livello, sono demandati i seguenti compiti:

  • gestione e applicazione del CCNL e del CIRL;
  • organizzazione del servizio AIB;
  • attuazione degli interventi sul territorio e relative ricadute sulla manodopera;
  • utilizzo delle risorse umane (mobilità, attribuzioni di qualifiche, assegnazioni incarichi di Capo Squadra, Capo Operaio e coordinatori).

Art. 3 Osservatorio Regionale

Al fine di creare tra le parti stipulanti il CIRL un sistema di informazione che abbia precise conoscenze degli andamenti territoriali sulle materie previste dall’art. 3 del CCNL, dovrà essere costituito ed insediato entro e non oltre 1 Mese dalla stipula del presente contratto l’Osservatorio Regionale.

Tale organismo, ha i seguenti compiti:

  • Esaminare i piani ed i programmi proposti dalle parti datoriali e dagli enti delegati e verificare la loro attuazione;
  • valutare i flussi occupazionali e le dinamiche delle assunzioni;
  • verificare l’applicazione del contratto integrativo regionale;
  • valutare i fabbisogni, le proposte e/o le domande di formazione professionale;
  • monitorare le condizioni di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro per superare eventuali stati di criticità;
  • monitorare le tipologie degli infortuni anche in rapporto alle mansioni svolte dai lavoratori;
  • valutare l’impatto e la portata di eventuali rapporti di lavoro atipici, eventualmente presenti nel settore, sulle disponibilità finanziarie destinate alla forestazione;
  • verificare il livello di utilizzo di macchine complesse e/o tecnologie elevate, nonché eventuali piani e programmi sull’utilizzazione delle stesse;
  • promuovere la parità uomo-donna nel lavoro.

Oltre ai suddetti compiti, l’Osservatorio avrà anche quello di individuare nuove risorse: europee, nazionali e regionali, per creare nuova occupazione nelle zone montane.

Inoltre le parti firmatarie il presente CIRL, si impegnano a definire con la Regione Calabria un sistema di informazione permanente, con lo scopo di concorrere all’elaborazione di adeguate strategie di riconversione e diversificazione degli interventi nel settore.

L’osservatorio avrà sede all’interno del competente Dipartimento regionale che ne curerà il coordinamento e sarà composto in modo paritetico dai rappresentanti delle Organizzazioni Datoriali e delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente contratto.

Le parti si impegnano a costituire entro tre mesi dalla stipula del presente contratto un Organismo Bilaterale, da utilizzare a sostegno delle attività del settore.

Art. 5 Orario di lavoro

L’orario di lavoro, fissato in 39 ore settimanali dall’art. 9 del CCNL è ripartito in 5 giorni, nella misura di 8 ore giornaliere da lunedì a giovedì e di 7 ore giornaliere il venerdì.

È escluso il lavoro nella giornata di sabato, che sarà considerata lavorativa ai fini previdenziali secondo quanto disposto dell’art. 5 della legge 16/02/1977, n. 37.

L’inizio e il termine dell’orario giornaliero di lavoro sarà di norma dalle ore 7,00 alle ore 15,00, fermo restando una pausa per la consumazione del pasto, non computabile nell’orario di lavoro, la cui durata verrà stabilita d’intesa con le RSA o RSU.

Una diversa distribuzione dell’orario di lavoro, e/o l’utilizzo per prestazioni maggiori a quello di cui al 1° comma del presente articolo, potrà essere concordata a livello territoriale con gli Enti gestori per particolari esigenze durante i periodi del servizio antincendio, fermo restando quanto previsto dalle leggi vigenti e dal CCNL.

Art. 18 Commissione Paritetica Regionale

La Commissione Paritetica, presieduta dall’Uncem, è composta da un numero pari di componenti, per metà designati dalle OO.SS. firmatarie del presente Contratto e la rimante metà in rappresentanza della parte datoriale.

Per ogni membro effettivo è nominato anche il rispettivo supplente.

Per la validità delle riunioni, in prima convocazione, è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei componenti, mentre per la seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, è sufficiente la presenza di tre componenti.

La Commissione, per lo svolgimento dei propri lavori potrà dotarsi di apposito regolamento e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti presenti. La Commissione deve essere inoltre convocata entro il termine di 15 giorni dalla richiesta di uno dei suoi membri.

La Commissione di volta in volta procede alla nomina di un Segretario, che provvede alla redazione ed alla firma del verbale di ogni seduta;

Rientrano nei compiti della Commissione Paritetica Regionale:

  1. l’interpretazione autentica del presente CIRL;
  2. il tentativo di conciliazione delle controversie collettive ed individuali;
  3. l’esame dei ricorsi proposti dagli operai forestali ed i provvedimenti disciplinari applicati dai datori di lavoro;
  4. la definizione delle procedure, delle modalità ed i pareri obbligatori per la nomina dei Capi Operai e dei Capi Squadra, nonché, stabilire i punteggi da assegnare ai titoli previsti dall’art. 43;
  5. i pareri di cui agli articoli 26 e 28;
  6. L’attività di divulgazione e di chiarificazione delle norme contrattuali, anche al fine di prevenire l’insorgere del contenzioso e di vertenze, che potrebbero turbare il necessario clima di collaborazione nei cantieri di lavoro.

Per le controversie individuali, di cui alla lettera b) del presente articolo, le parti a livello locale o aziendale, dovranno esprimere il tentativo di conciliazione entro 15 giorni dell’avvenuta denuncia, secondo le modalità stabilite dall’art. 28 del CCNL e, nel caso di mancata conciliazione, la parte che ha interesse potrà richiedere, tramite la propria organizzazione sindacale o quella a cui ha conferito mandato, la convocazione della Commissione Paritetica, che dovrà riunirsi entro 10 giorni dalla richiesta. Esperiti infruttuosamente i tentativi di conciliazione sia in sede locale che regionale, le parti hanno la più ampia libertà di azione.

Per quanto attiene ai costi per il regolare funzionamento della Commissione Paritetica Regionale, si provvederà con il fondo di cui al successivo articolo 19 ed all’allegato regolamento (Allegato B).

Art. 27 Lavori pesanti e nocivi

Sono considerati lavori pesanti quelli richiedenti di regola un notevole, specifico e prolungato sforzo fisico come:

  • il facchinaggio manuale e simile (carico, scarico e trasporto manuale di legname, piante, materiale roccioso, concimi organici, gabbionisti, ecc.): lavori in frana, spicconatura di zone rocciose prevalentemente nella giornata; taglio del bosco di alto fusto senza l’ausilio di mezzi meccanici;
  • lavori con macchine ed utensili ad aria compressa o ad asse flessibile: potatura di alberi di alto fusto effettuata all’altezza di almeno tre metri, uso della motosega e del decespugliatore con carattere di prevalenza nel corso della giornata, lavori su terreni la cui eccessiva pendenza richiede il ricorso a particolari sistemi protettivi;
  • trasporto con carriola avente carattere di prevalenza nel corso della giornata.

Per dette attività l’operaio ha diritto a due ore di riposo al giorno, da fruire con soste di quindici minuti durante l’esecuzione dei lavori. Rimane inalterata la retribuzione giornaliera ed il riposo è comunque da calcolare proporzionalmente alle ore effettivamente svolte.

Sono considerati nocivi i lavori eseguiti in presenza di processionaria, discariche, attigui ad acque nere, quelli eseguiti su tratte ferroviarie o nelle loro immediate vicinanze o in prossimità di elettrodotti ad alta tensione distanti meno di 200 metri dal luogo di lavoro, nonché quelli richiedenti prestazioni per il cui espletamento occorre l’utilizzo di sostanze nocive per l’uomo a partire dai diserbanti (presidi sanitari di I, II, III e IV Classe).

Corso di Formazione Privacy - GDPR: Competenze

Il corso di formazione sulla privacy, in conformità con il Regolamento Europeo 679/16 (GDPR), mira a fornire competenze essenziali per la protezione dei dati personali. Questo include la conoscenza del quadro normativo completo, l'identificazione dei soggetti interessati dalla normativa, e la capacità di individuare e adottare misure di sicurezza adeguate.

Tra gli obiettivi del corso:

  • Conoscenza del quadro normativo completo sul D.Lgs. 196/03 e sue successive integrazioni, anche alla luce del Regolamento privacy europeo 679/16 (Gdpr).
  • Conoscenza delle principali definizioni della norma.
  • Consentire l’individuazione di tutti i soggetti che sono interessati dalla normativa di riferimento.
  • Identificare gli adempimenti rispetto ai quali ciascun titolare si deve conformare.
  • Conoscere i rischi connessi alla gestione dei dati ed identificazione delle misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali.
  • La privacy nella pubblica amministrazione.
  • Il conferimento degli incarichi.

Il piano formativo ha l’obiettivo di dare vita ad una strategia formativa tesa alla crescita professionale individuale, ma anche alla crescita del contesto, della realtà e del sistema, nei quali il dipendente opera.

Il percorso formativo adotterà una metodologia innovativa nelle tecniche e nei contenuti di insegnamento e apprendimento. La formazione consisterà nell’utilizzo dell ‘attività didattica come strumento per accompagnare i partecipanti nell’acquisizione del ruolo previsto in uscita, caratterizzato da una forte trasversalità di competenze, abilità comunicative e di problem solving.

Si propongono:

  • programmi nuovi e stimolanti nei contenuti, che racchiuderanno aspetti pratici e formali legati alla comunicazione interpersonale, con tendenze di grande impatto creativo al fine di consentire la fruizione delle nozioni in modo più funzionale e agevole per il discente
  • team di esperti che sappiano trasmettere nozioni teoriche unite ad un coinvolgimento emozionale.

La parte in FAD, consisterà nell’utilizzo di tecniche di didattica attiva promuovendo la considerazione dei problemi reali ed operativi. Verrà inoltre utilizzata la tecnica della simulazione e del role-playing, in quanto i partecipanti dovranno avere notevoli capacità interattive e creative nella comunicazione, risolvendo i problemi più svariati e trattando ogni singola situazione con logica.

La tecnica del role-playing vuole, infatti, dare importanza alle abilità comportamentali concrete, con l’obiettivo di plasmare gli schemi del comportamento su differenti “modelli di ruolo’‘ previsti da diversi tipi di lavoro.

Struttura del Corso

Il corso è strutturato in diversi moduli, che coprono un'ampia gamma di argomenti, dalla presentazione del corso all'igiene e sicurezza sul lavoro, dal diritto del lavoro all'informatica di base, fino alla normativa sulla privacy e alle operazioni di potatura. Sono previste anche attività pratiche come la gestione delle macchine e delle attrezzature, interventi di allestimento, abbattimento, sramatura e depezzatura, interventi di imboschimento e rimboschimento, e studio preliminare del sito interessato alla procedura di controllo e protezione.

Modulo Argomento Ore Totali Modalità
1 Presentazione del corso 4 FAD: Sincrona e Asincrona
2 Orientamento 20 FAD: Sincrona
3 Igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro 12 FAD: Sincrona e Asincrona
4 Diritto del lavoro e sindacale, responsabilità delle persone giuridiche 10 FAD: Sincrona
5 Inglese di base 20 FAD: Sincrona
6 Informatica di base 25 FAD: Asincrona
7 Normativa sulla Privacy 10 FAD: Sincrona
8 Operazioni di potatura 35 FAD: Sincrona
9 Gestione delle macchine e delle attrezzature 28 Presenza e FAD (Sincrona)
10 Interventi di allestimento, abbattimento, sramatura e depezzatura 56 Presenza e FAD (Sincrona)
11 Interventi di imboschimento e rimboschimento, di sistemazione e manutenzione idraulico forestale e idraulico 35 Presenza
12 Studio Preliminare del sito interessato alla procedura di controllo e protezione 35 Presenza
13 Manutenzione ordinaria, straordinaria e rifunzionalizzazione della sistemazione idraulico-forestale 40 Presenza
14 Monitoraggio dell’area protetta, del parco, e del patrimonio forestale 30 Presenza e FAD (Sincrona)

Inoltre, è previsto uno stage di 240 ore, con verifica tramite registro presenze.

Valutazione e Certificazione

La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni e di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo.

I momenti di valutazione sono previsti durante l’iter formativo e alla fine di ogni modulo, in cui si utilizzeranno test questionari, esercitazioni, etc. per verificare l ‘apprendimento e le capacità di performance riguardanti i segmenti del processo lavorativo acquisite dagli allievi. La valutazione di fine modulo rileva anche le qualità dell’intervento attraverso analisi del rapporto tra obiettivi prefissati e risultati ottenuti, assumendo come parametri la congruità tra progettazione e realizzazione, attraverso i punti di forza e di debolezza dell’iniziativa.

Le informazioni derivate consentiranno, poi, di apportare alla programmazione didattica eventuali modifiche ed integrazioni necessarie.

L’esame conclusivo, come previsto dal Regolamento relativo ai corsi liberi della Città Metropolitana Di Reggio Calabria, mirerà a verificare le competenze acquisite dagli utenti; a tal fine, sarà rilasciata una certificazione finale costituita da un attestato di qualifica professionale spendibile nel mondo del lavoro.

La valutazione assume il significato di criterio di giudizio sull’operato, sulla efficacia dell’azione formativa lungo tutto il percorso e diventerà un processo parallelo alla formazione, ossia un mezzo per intervenire sull’ iter formativo evidenziandone i punti di forza e di debolezza, e permettendo in tal modo di migliorare il processo di perseguimento degli obiettivi.

La finalità sarà:

  • verificare se i risultati conseguiti in sede di realizzazione possono essere considerati soddisfacenti riguardo alle aspettative prefissate;
  • di considerare analiticamente l’intero processo ai fini di una ridefinizione dei punti critici di debolezza.

La valutazione sarà distinta in tre momenti:

  • fase ex ante: verificherà l’esistenza di presupposti idonei ad avviare il percorso formativo, nonché la congruità del progetto con i fabbisogni rilevati. Ciò comporterà l’analisi dei contenuti e delle risorse impegnate;
  • fase in itinere: attraverso il monitoraggio delle attività relative alla gestione del progetto relativamente ai meccanismi di coordinamento e revisione, grado e modalità di integrazione dei soggetti coinvolti, controllo dei momenti relativi all’elaborazione ed allo sviluppo della formazione.
  • fase ex post: verificherà i risultati raggiunti in riferimento alle competenze acquisite, alle possibilità di utilizzo della formazione ricevuta in contesti professionali o all’interno di percorsi formativi, all’efficacia occupazionale e anche al grado di soddisfazione dei partecipanti.

L’ avvio delle attività didattiche di ciascun corso è previsto ne l mese di marzo p.v.

Attività Agricole e Forestali: Misure per la Riduzione dell'Erosione del Suolo

Le attività agricole e forestali hanno rappresentato, nei secoli scorsi, il principale agente modellatore del territorio italiano, creando, in molti casi, paesaggi di straordinaria bellezza ma andando anche a incidere su territori spesso intrinsecamente predisposti a fenomeni di degrado dei suoli e di dissesto geomorfologico-idraulico.

Definizione di misure (buone pratiche agricole e forestali) e interventi a carattere estensivo finalizzati alla riduzione dell’erosione del suolo e dei fenomeni franosi superficiali, all’aumento dei tempi di corrivazione con riduzione dei colmi di piena e degli eventi alluvionali, alla riduzione della quantità di sedimento immessa nel reticolo idrografico e dell’interrimento degli invasi artificiali.

Mantenimento delle superfici coltivate, riduzione dell’erosione e della perdita di sostanza organica con conseguente miglioramento della fertilità dei suoli e diminuzione dell’uso di fertilizzanti, erbicidi e antiparassitari; supporto e conservazione delle aree agricole ad alto valore naturalistico (HNVF); riqualificazione degli ecosistemi degradati tramite la conservazione ed il potenziamento dei corridoi ecologici e degli ecotoni.

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