Il tema delle pensioni per gli artigiani, inclusi gli idraulici, è in continua evoluzione. In attesa di una riforma strutturale del sistema previdenziale, sono state introdotte proroghe per misure di flessibilità in uscita come "Opzione donna" e "Ape sociale".

Differenze tra Pensione Artigiani e Commercianti

I fondi pensione per artigiani e commercianti sono gestiti dall'INPS come gestioni speciali per lavoratori autonomi. La legge definisce l'artigiano come chi svolge attività di produzione di beni o servizi, mentre il commerciante è il titolare di un'impresa nel settore del commercio, terziario e turismo.

L'aliquota contributiva per gli artigiani nel 2021 era fissata al 24%, mentre quella per i commercianti al 24,09%. Questa leggera differenza è dovuta a una maggiorazione per il "fondo per la rottamazione negozi".

Opzioni Pensionistiche

Pensione di Vecchiaia

La pensione di vecchiaia viene riconosciuta a chi ha raggiunto l’età massima pensionabile, ovvero 67 anni, con alcune differenze a seconda dell'anno di iscrizione alla previdenza.

  • Iscritti ante 1996: 67 anni di etĂ  e 20 anni di contribuzione.
  • Iscritti post 1995: 67 anni di etĂ , 20 anni di contribuzione e un importo della pensione pari a 1,5 volte l’importo dell’Assegno Sociale (per il 2022 pari a 702,15 euro).
  • Iscritti alla gestione separata post 1995: 71 anni di etĂ  e 5 anni di contribuzione effettiva.

Per i lavoratori impiegati da almeno sette anni nei dieci precedenti la quiescenza in mansioni gravose, il pensionamento di vecchiaia è accessibile a 66 anni e 7 mesi a condizione che sussistano almeno 30 anni di anzianità contributiva.

Pensione Anticipata (ex AnzianitĂ )

La pensione anticipata può essere richiesta con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Per gli iscritti post 1995 è richiesto un requisito congiunto di 64 anni di età, 20 anni di contribuzione effettiva e un importo minimo della pensione pari a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale (per il 2022 pari a 1310,68 euro).

Pensione Anticipata Quota 102

La pensione Quota 102 si rivolge a coloro che hanno raggiunto i 64 anni di etĂ  e 38 anni di contribuzione con i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021.

Pensione per Lavori Usuranti

Prevede un sistema di quote (età + contributi) ed è necessario il riconoscimento, da parte dell’INPS, dell’appartenenza alla “categoria” dei lavori usuranti. Non c’è adeguamento all’aspettativa di vita fino al 31.12.2025.

Per gli iscritti alla previdenza prima del 1996 si rivolge a: lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, sia lavoratori diurni che notturni; lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

Opzione Donna

Il trattamento pensionistico “Opzione donna” viene calcolato secondo le regole del sistema contributivo ed erogato, a fronte di richiesta, in favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge entro il 31 dicembre 2021.

Nello specifico i requisiti sono: 58 anni di età (59 se autonome) e 35 anni di contribuzione effettiva. La finestra è di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome.

APE Sociale

L'APE Sociale consiste in un sussidio economico che accompagna al raggiungimento della pensione di vecchiaia alcune categorie di lavoratori che necessitano di una particolare tutela, a condizione di avere raggiunto il 63° anno di età unitamente ad almeno 30 o 36 anni di contributi.

Casistiche:

  • Disoccupati: 63 anni di etĂ  e 30 di contribuzione
  • Chi assiste un familiare portatore di handicap con gravitĂ : 63 anni di etĂ  e 30 di contribuzione
  • Persone con invaliditĂ  pari o superiore al 74%: 63 anni di etĂ  e 30 di contribuzione
  • Addetti a lavori gravosi/usuranti: 63 anni di etĂ  e 36 di contribuzione (32 se operai edili/ceramisti/conduttori di impianti per formatura articoli in ceramica e terracotta)

Calcolo della Pensione

Il sistema di calcolo della pensione varia a seconda dell’anzianità contributiva maturata al 31.12.1995. Si utilizzano sistemi retributivi, misti o contributivi a seconda dei casi.

  • Sistema Retributivo: Si applica alle anzianitĂ  contributive maturate fino al 31.12.2011 per i lavoratori artigiani e non, in possesso di almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995.
  • Sistema Misto: Viene applicato ai lavoratori che, alla data del 31.12.1995, sono in possesso di un’anzianitĂ  contributiva inferiore ai 18 anni di contributi ed anche a coloro che sono in possesso di piĂą di 18 anni di contribuzione alla stessa data, a decorrere dal 1° gennaio 2012.
  • Sistema Contributivo: La pensione si calcola interamente con il sistema contributivo per quei lavoratori artigiani e non che sono privi di contribuzione alla data del 1° gennaio 1996.

Lavori Usuranti

I lavori usuranti sono quelli che risultano particolarmente pesanti e logoranti. La legge interviene per tutelare i lavoratori che compiono le mansioni piĂą usuranti, per esempio in materia di sistema pensionistico.

Elenco dei lavori usuranti riconosciuti dall’INPS:

  • Lavori in galleria, cava o miniera
  • Lavori ad alte temperature
  • Lavori in cassoni ad aria compressa
  • Lavori svolti dai palombari
  • Lavorazione del vetro cavo
  • Lavori di rimozione dell’amianto
  • Lavori eseguiti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti
  • Lavori a catena o in serie
  • Conducenti di veicoli destinati a servizio pubblico di trasporto collettivo

Professioni Usuranti e Lavoratori Notturni

Sono considerati usuranti non solo i lavori gravosi indicati dal decreto, ma anche chi svolge per un numero minimo di giornate durante l’anno l’attività lavorativa nei turni di notte. Il riconoscimento del lavoro notturno come usurante ai fini pensionistici, però, richiede che l’attività sia svolta per almeno la metà della vita lavorativa. In alternativa, il lavoro notturno deve essere stato praticato per almeno 7 anni negli ultimi 10 prima della pensione.

Requisiti per la Pensione con Lavoro Usurante

Chi ha svolto dei lavori usuranti, nel 2024 può andare in pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, e con 42 anni e 10 mesi di contributi gli uomini (indipendentemente dall’età anagrafica). Oppure si può andare in pensione di vecchiaia a 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi.

Tipo di Pensione Condizione
Pensione Anticipata 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, e 42 anni e 10 mesi per gli uomini (indipendentemente dall’età anagrafica)
Pensione di Vecchiaia 67 anni di etĂ  con almeno 20 anni di contributi

Per usufruire della pensione con 41 anni di contributi, invece, è necessario aver svolto lavoro notturno per almeno 64 notti all’anno.

InvaliditĂ  e Agevolazioni

La normativa italiana prevede una serie di agevolazioni e diritti riservati alle persone con disabilitĂ , sul piano lavorativo, economico e sanitario. Tali diritti sono strettamente correlati alla tipologia di certificazione richiesta e ottenuta.

Agevolazioni in Base alla Percentuale di InvaliditĂ :

  • Inferiore al 33%: Nessuna agevolazione.
  • Tra il 33% e il 45%: Concessione gratuita di ausili e protesi.
  • Dal 46%: Diritto di iscrizione nelle liste di collocamento mirato.
  • Superiore al 50%: Diritto a usufruire del congedo straordinario per cure.
  • Superiore al 60%: PossibilitĂ  di essere incluso nella quota di riserva delle categorie protette.
  • Superiore al 66%: Esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie.
  • Superiore al 67%: Esenzione parziale del pagamento ticket ed esonero dal rispetto delle fasce di reperibilitĂ  durante le visite fiscali.
  • Superiore al 74%: 2 mesi di contributi figurativi in piĂą per ogni anno di servizio e assegno mensile di invaliditĂ  (sotto determinate soglie di reddito).
  • InvaliditĂ  100%: Pensione di inabilitĂ  (sotto determinate soglie di reddito) e diritto all’esenzione totale dal pagamento ticket.

In alcuni casi, oltre al 100% di invalidità, può essere concessa anche l’indennità di accompagnamento se il soggetto non è autonomo nelle attività quotidiane.

Esenzione Bollo Auto

Le persone con disabilità hanno diritto all’esenzione del bollo auto sia quando questa è intestata a loro sia quando è intestata al familiare di cui risultano fiscalmente a carico.

Condizioni per l'esenzione:

  • Gravi limitazioni di deambulazione
  • Ridotte o assenti capacitĂ  motorie (permanenti)
  • CapacitĂ  di deambulazione limitata, tale da avere diritto all’assegno di accompagnamento
  • CecitĂ  totale
  • Pluriamputazioni
  • Residuo visivo inferiore ad un decimo in entrambi gli occhi
  • Residuo perimetrico inferiore al 30%
  • SorditĂ  acquisita prima di iniziare a parlare
  • Sordomutismo dalla nascita
  • Handicap psichico, tale da avere diritto ad assegno di mantenimento

L'esenzione spetta solo su un veicolo per volta con cilindrata fino a 2000 centimetri cubici per auto a benzina e fino a 2800 centimetri cubici per auto diesel.

La domanda per l’esenzione va presentata all’ufficio tributi della Regione di appartenenza o all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento della Tassa Automobilistica.

NovitĂ  in Veneto

Dal 2 gennaio 2023, le domande di esenzione bollo auto da parte di persone con disabilitĂ  residenti in Veneto vanno presentate direttamente alla Regione (Direzione Politiche Fiscali e Tributi), tramite il portale bollo auto accedendo tramite SPID o CIE.

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