Quando si decide di installare un nuovo condizionatore d'aria, è fondamentale essere consapevoli delle normative vigenti e dei requisiti necessari per operare nel rispetto della legge.
Normativa e Installazione Condizionatori
A partire dal 9 gennaio 2019, è entrato in vigore il D.P.R. 146/2018, che recepisce la normativa europea volta a preservare l'ambiente dai gas inquinanti utilizzati negli impianti di refrigerazione. Questo decreto disciplina la vendita e l'installazione di condizionatori, fissando i requisiti necessari per i tecnici specializzati.
In particolare, per l’installazione sarà necessario rivolgersi a un tecnico specializzato dotato di un patentino che possa rilasciare apposita documentazione.
Chi sono i professionisti abilitati?
L’installatore è un tecnico autorizzato o una ditta che rispetta i requisiti previsti dalla normativa. In particolare, deve:
- Essere in possesso di un regolare patentino condizionatori rilasciato al termine di un corso di formazione FGAS
- Fare parte di un’impresa certificata e autorizzata a svolgere questo tipo di interventi, attraverso l’iscrizione al registro telematico nazionale (CCIAA)
- Essere autorizzato a fare assistenza sui condizionatori e ad utilizzare i gas refrigeranti.
Cosa si rischia in caso di installazione non conforme?
La normativa vigente prevede sanzioni per i proprietari che affidano l'installazione a professionisti non abilitati. Tra le conseguenze:
- Impossibilità di accedere ai bonus fiscali
- Multe da 500 a 10.000 euro
- Denuncia penale
Cosa deve fare chi compra un condizionatore?
Quando si acquista un condizionatore, è necessario:
- Rivolgersi a un installatore certificato per il montaggio
- Conservare la documentazione rilasciata dal tecnico
Incrociando i dati, anche se il condizionatore viene acquistato su un e-commerce, il rischio di venire individuato è alto. Nel caso in cui una persona risulti acquirente di un condizionatore, ma non sia presente nel secondo registro, scatterà un controllo e si rischiano pesanti sanzioni.
Requisiti Tecnici e Responsabilità dell'Installatore
L'installatore termoidraulico nominato "Responsabile tecnico" deve possedere i requisiti previsti dall'art. 4 del DM 37/08. Per verificare il possesso dei suddetti requisiti occorre consultare la propria Camera di Commercio.
Ad ogni modo, è considerato requisito idoneo uno dei seguenti:
- diploma di laurea in materia tecnica specifica tra cui le lauree quinquennali in Ingegneria, Fisica o Architettura presso un’università statale o legalmente riconosciuta;
- diploma di tecnico superiore, ottenuto presso Istituti Tecnici Superiori, Area Tecnologica - Efficienza Energetica;
- diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo, relativa a impianti termoidraulici di riscaldamento, climatizzazione e condizionamento.
Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.
Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.
È possibile visionare la tabella "Valutazione idoneità dei titoli di studio" relativa ai diplomi di laurea in materia tecnica specifica previsti dal D.M. N.
Ai fini della valutazione dell'idoneità dei titoli di studio rilasciati al termine di un ciclo di studio quinquennale o triennale di scuola secondaria, è possibile visionare la tabella "Valutazione diplomi".
Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n.
Il Decreto Ministeriale 37/2008
Il Decreto Ministeriale 37/08 specifica le regole per l’installazione a norma di legge degli impianti all’interno degli edifici. Per il settore termoidraulico, il punto di riferimento è la lettera C, che fa riferimento a impianti di:
- Riscaldamento
- Climatizzazione
- Condizionamento
- Refrigerazione
- Evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense
- Ventilazione ed aerazione dei locali
Se sei abilitato a certificare impianti di riscaldamento e climatizzazione, potrai ufficialmente dimostrare di aver installato un impianto in modo corretto, secondo le norme di sicurezza dettate dalla normativa vigente.
L’installatore che ottiene l’abilitazione alla lettera C presso la propria Camera di Commercio viene nominato “Responsabile tecnico”.
Mettiamo il caso che tu abbia deciso di aprire una ditta individuale oppure che tu sia un dipendente di un’impresa che opera nel settore termoidraulico: se non è presente la figura del Responsabile Tecnico, la Dichiarazione di Conformità (Di.Co in gergo comune) dell’impianto non potrà essere rilasciata. Il motivo risiede nell’obbligo di firma da parte del Responsabile Tecnico.
Attenzione, perché l’installatore ha responsabilità contrattuali relative alla conformità dell’impianto.
CURIT e Altri Obblighi
Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.
L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale.
Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge.
Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.
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