L’otturazione del lavello o del lavandino del bagno è uno di quei problemi domestici che sicuramente sarà capitato almeno una volta a ciascuno di noi. Il lavandino intasato è una vera seccatura che, a seconda della gravità delle circostanze, può risolversi in una difficoltà a usare bagno o cucina o a un totale, drammatico, stop delle funzionalità di base di una parte importante della casa a causa degli scarichi otturati.
Cause Principali dell'Ostruzione
A ostruirsi sono ovviamente le tubazioni di scarico, che vanno distinte da quelle di carico. Se siamo in cucina i principali responsabili dell’ostruzione sono i residui di cibo miscelati a olio e saponi per lavare le stoviglie. Questi “ingredienti” creano un mix micidiale che, solidificandosi, finisce per ostruire le tubazioni fino a provocare l’otturazione vera e propria.
In bagno, invece, i nemici dei tubi sono peli, capelli (soprattutto i capelli!) e saponi vari. Un’altra tra le principali cause di intasamento sono gli articoli sanitari o da toilette: pannolini, assorbenti, salviette umidificate, la stessa carta igienica (se in quantità eccessiva), una volta assorbita l’acqua aumentano il loro volume, causando rapidamente blocchi di drenaggio.
Sono i nemici numero 1 delle tubazioni: a prima vista radersi sopra al lavandino o buttare nello scarico del bagno e della doccia i capelli rimasti sul fondo può sembrare innocuo, ma a lungo andare peli e capelli, legandosi con il grasso dei saponi, soprattutto quelli tradizionali, finiscono per causare ostruzioni veramente ostiche e impossibili da eliminare, non a caso definite “zoccoli“. Cerca quindi di raccogliere i capelli e di gettarli poi nel secco, così come evita di risciacquare i peli nello scarico dopo la rasatura.
Il residuo denso di oli e grassi che, a volte inavvertitamente, gettiamo nel lavandino, si sedimenta ai lati delle tubazioni e può accumularsi arrivando a impedire il passaggio di qualsiasi altro liquido. Possiamo non accorgercene subito perché si tratta di un processo lento, ma se non si presta attenzione si può creare un’ostruzione davvero difficile da rimuovere, che può finire per bloccare l’intero sistema.
Segnali di Allarme
Il primo segnale che qualcosa non va del nostro impianto idraulico è quando l’acqua scende male nello scarico, defluisce lentamente oppure non scorre affatto. L’acqua diventa stagnante e il risultato sono cattivi odori e l’impossibilità di utilizzare il lavandino, la doccia o il bagno.
Il rischio di avere tubazioni intasate è un aspetto spesso sottovalutato, ma va ricordato che quelli che inizialmente sono considerati piccoli problemi possono rapidamente trasformarsi in danni ben più gravi: tutto comincia con un drenaggio lento dell’acqua, ma si può facilmente arrivare a ingorghi, corrosione, allagamenti e addirittura a danni alle acque reflue che richiedono costose riparazioni.
Consigli Pratici e Rimedi Fai da Te
Come Idraulici specializzati della Ditta Borsetti il consiglio che diamo, di base, è quello di rivolgersi all’idraulico di Roma. L’idraulico sarà competente, saprà dove mettere le mani, non si farà male (come vedremo si rischia anche quello) e, cosa ancora più importante, non peggiorerà mai la situazione facendo dei danni.
Tuttavia esistono alcuni consigli pratici che possono essere tentati in tutta sicurezza e che in alcuni casi risolvono il problema con dei rimedi “casalinghi”. Vorremmo condividere con voi questi trucchi. Vediamo quindi come fare per disostruire uno scarico con dei rimedi fai da te:
Acqua Calda e Stura Lavandini
Spesso l’acqua calda riesce a ammorbidire il “tappo”, permettendovi così di agire. Versate una pentola di acqua molto calda, facendo attenzione a non scottarvi, direttamente nello scarico. Versate l’acqua tutta assieme e non un poco alla volta.
Quando l’acqua sarà defluita armeggiate con il classico stura lavandini e voilà, potreste aver risolto con questo semplice espediente.
Bicarbonato e Aceto
Bicarbonato e aceto sono le armi chimiche più potenti a disposizione di ogni cucina che si rispetti. Non tutti sanno che entrambi questi elementi hanno un elevato potere disincrostante. Ma il vero segreto sta nel mischiarli: questo potere si moltiplica creando un potente strumento che potrebbe portare a nuovo le vostre tubature.
Procedete così: versate un mezzo bicchiere di bicarbonato direttamente nello scarico da disostruire e poi aggiungete un bicchiere di aceto di vino. Vedrete subito gli effetti della reazione chimica: una bella schiuma “frizzante”.
Dopo questo trattamento aspettate un paio d’ore e poi ripetete la procedura precedente con l’acqua calda. Il nemico dovrebbe essersi dissolto!
bicarbonato e acido citrico (1 bicchiere di bicarbonato + 1 bicchiere di acido citrico): la loro combinazione creerà un effetto “frizzante” che contribuirà a sciogliere gli elementi ostruttivi.
Acqua Calda, Sale e Aceto
Anche sale e aceto mischiati assieme ad alte temperature rappresentano un potente mix adatto a sturare le tubature. Portate quasi a ebollizione un litro d’acqua, aggiungete due bicchieri di aceto e 5 cucchiai di sale grosso. Mescolate il tutto e buttate direttamente nello scarico ostruito. Spesso funziona!
Soda Caustica e “Idraulico Liquido”: Attenzione!
Ecco: questa soluzione non la prendete neanche in considerazione. Ve lo proibiamo tassativamente. Si tratta di sostanze pericolose per voi e per le tubature. Se trovate in giro siti che consigliano di utilizzare in autonomia queste sostanze altamente aggressive diffidate assolutamente e non fatelo. Spesso però essi non sono sufficienti a risolvere la situazione, e allora si ricorre a candeggina, soda caustica o prodotti chimici sciogli-grassi.
Contaminazione dell'Olio Idraulico e Danni all'Impianto Oleodinamico
La degradazione del fluido idraulico, e di conseguenza la perdita di tutte le sue caratteristiche chimico-fisiche, rappresenta una tra le principali cause che mettono a rischio l'affidabilità e l'efficienza di un impianto oleodinamico. Quali sono i tipi di contaminanti e quali danno possono recare al sistema oleodinamico?
La contaminazione può portare l’olio a perdere rapidamente le proprie capacità lubrificanti e quindi provocare potenziali danni, anche gravi, alle apparecchiature. solida, causata da metalli, particelle di plastica, di vernice, additivi precipitati etc. La contaminazione solida viene a sua volta ripartita in tre gruppi di particelle: estremamente dure, dure e morbide. Oltre alla durezza delle particelle sono importanti, per la frequenza di inconvenienti nei sistemi, la loro quantità e suddivisione secondo le dimensioni. Tra le particelle solide morbide rientrano invece fibre, materiali asportati da elementi di tenuta, come gomma e varnish.
La contaminazione da particelle che circolano nei sistemi idraulici può causare sia danni alle superfici dei meccanismi soggetti ad usura (abrasione, erosione, affaticamento superficiale), sia danni al fluido idraulico stesso, il quale si deteriora più facilmente, perdendo potere lubrificante. In entrambi i casi il rischio è di avere imprevisti fermi macchina e guasti dell’impianto.
Tipi di Contaminazione dell'Olio Idraulico
- Acqua: L'acqua è presente nell'olio sia allo stato libero che disciolta, con problematiche di contaminazione maggiori nel primo caso. L'acqua agisce come catalizzatore, facendo ossidare l’olio e causandone un invecchiamento precoce, che quindi impatterà sulla vita utile di tutto il sistema oleodinamico. Inoltre, riduce la viscosità e la capacità lubrificante e favorisce la formazione di batteri negli oli combustibili.
- Aria: L’aria può essere presente nell'olio in forma sciolta o libera; le problematiche e le conseguenze maggiori sono causate dall’aria libera. A seguito di uno di questi eventi l'olio diventa comprimibile, l'effetto lubrificante e la potenza di raffreddamento sono compromessi.
- Energia Elettrostatica: Una contaminazione nuova, emersa solo negli ultimi anni perché strettamente legata ai fluidi ecologici. Questi fluidi hanno minore capacità di scaricare le cariche elettrostatiche che si formano per effetto dell'attrito tra fluido e superfici.
Il fluido idraulico è quindi un elemento fra i più importanti dell’intero sistema oleodinamico, di cui è necessario monitorarne costantemente le condizioni di salute al fine di garantire le migliori prestazioni di efficienza. Le proprietà lubrificanti dell'olio possono essere compromesse se non monitorate costantemente: conseguenze dell'attrito, usura e invecchiamento precoce influiscono direttamente sul deterioramento delle apparecchiature oleodinamiche.
Per funzionare correttamente, ogni cosa necessita di una costante manutenzione. Questo vale ancora di più quando si parla di scarichi, tubature e lavandini.
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