L'aggettivo e sostantivo idraulico deriva dal latino hydraulĭcus, a sua volta dal greco ὑδραυλικός, che deriva da ὕδραυλος. Quest'ultimo termine si riferisce all'idraulo, uno strumento musicale ad acqua.
Definizioni e Usi del Termine "Idraulico"
- Aggettivo:
- Che concerne l'acqua e in genere i liquidi: scienza idraulica.
- Relativo all'idraulica: leggi idrauliche; riferito a persona, che è esperto in idraulica: ingegnere idraulico.
- Che agisce per forza d'acqua o di altri liquidi in pressione: energia idraulica.
- Sostantivo maschile: Si riferisce all'esperto nel campo dell'idraulica.
Applicazioni Pratiche
In meccanica, il termine idraulico si riferisce a vari sistemi e componenti, tra cui:
- Impianti idraulici
- Trasmissione idraulica del moto
- Ammortizzatori idraulici nei veicoli
- Cambi idraulici
- Freni idraulici
- Macchine idrauliche
Impianti Idraulici: Definizione e Funzionamento
Per impianto idraulico o impianto idrico si intende qualsiasi impianto, costituito da tubazioni e macchinari di vario genere (pompe, filtri, collettori e altro), in grado di trasportare acqua da un punto a un altro. L’adduzione e la distribuzione dell’acqua calda e fredda all’interno degli edifici, è realizzata tramite un impianto specifico che canalizza il fluido attraverso opportune tubature in entrata ed in uscita.
Scegliere il giusto impianto idraulico per la propria azienda è indispensabile per poter rendere l'edificio vivibile e accogliente, infatti, il compito di un impianto è quello di fornire e distribuire l'acqua potabile all'interno dell'edificio.
Componenti e Materiali degli Impianti Idraulici
I materiali più usati per realizzare queste tubature sono i seguenti:
- Acciaio zincato (saldabile e filettabile)
- Acciaio nero (saldabile e filettabile, necessita di verniciatura o catramatura esterna per la protezione contro la corrosione; impiegato quasi esclusivamente per condotte di grosso diametro con giunzioni flangiate)
- Acciaio inox (presente sul mercato in varie tipologie: tubi leggeri saldabili, tubi serie media o pesante saldabili e filettabili, tubi a parete sottile per sistemi a pressare)
- Rame (in rotoli o verghe a seconda del diametro, utilizzabile con raccordi a saldare, a pressare o a stringere)
- Polipropilene (solo termosaldabile)
- Multistrato, composto da un tubo in plastica alimentare ricoperto da uno strato di alluminio ed un altro in plastica (quest'ultimo può essere piegato a mano e/o con l'uso di molle per evitare lo schiacciamento ed eventuale riduzione di portata; può essere pressabile o a stringere)
Le tubature vengono poi rivestite con materiali isolanti di spessore tra i 5/12 mm (ad esempio il neoprene), portando diversi vantaggi: l'isolamento infatti protegge le tubature dalla corrosione, evitano la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore per quelle di acqua calda e attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell'acqua a pressioni elevate.
Il Ruolo degli Impianti Idraulici
L'idraulica è la scienza che studia l'utilizzazione dei liquidi, in particolare dell'acqua. La meccanica dei fluidi ne costituisce la base teorica. L'impianto idraulico o impianto idrico, è un impianto costituito da tubi e macchinari, in grado di trasportare acqua da un punto a un altro. L'etimologia della parola dal greco antico "ὔδωρ - ὔδατος", che significa appunto acqua.
Esso porta a casa nostra l'acqua potabile. Di solito l'acqua potabile arriva con un tubo sistemato sotto il marciapiede. Da lì parte il tubo montante del condominio che,dopo aver attraversato la "strada", sale lungo il muro della casa e arriva a ogni appartamento grazie alle sue derivazioni.
Interventi di Manutenzione Idraulica
Quante volte sarà capitato di arrivare a casa e trovare il bagno allagato, oppure lo scarico del lavandino otturato, per non parlare di quelle fastidiose perdite d'acqua?! Bene, da oggi saprai di poter contare sempre su chi finalmente vi risolverà anche il più piccolo e sgradevole problema, con rapidità e senza spiacevoli sorprese di "conti salati"! Per qualsiasi esigenza chiama con fiducia il nostro centro assistenza: un idraulico esperto sarà pronto ad aiutarti.
Ristrutturazioni Bagno
Nel campo dell'idraulica, l'azienda svolge anche interventi di ristrutturazione completa del bagno, studiando insieme al cliente la soluzione migliore per renderlo più funzionale ed efficiente oltre che maggiormente in linea con le esigenze e gusti personali. Valuteremo insieme a il progetto più consono e in seguito alla demolizione del precedente bagno realizzeremo impianti idrici a norma di legge, installeremo sanitari e rubinetteria e se necessario, effettueremo la posa dei pavimenti e rivestimenti.
Storia del Bagno e dell'Igiene
La sala da bagno è un locale adibito alla sede di apparecchi igienici, diffuso in gran parte del mondo. Nelle abitazioni moderne di solito è sede del WC (vaso sanitario), del lavabo, della vasca o del box doccia e (dove questo accessorio è diffuso) del bidet. Nei bagni pubblici maschili sono spesso presenti gli orinatoi a muro. Quando non vi siano più accessori, oltre al vaso sanitario e al lavabo, è detto più specificamente gabinetto.
Le pratiche igieniche provengono già da civiltà antiche come gli Indù, nel 3.000 a.C., dove il bagno era la sede dove migliorare il proprio aspetto e soddisfare le esigenze fisiologiche. Nel passato il bagno era di solito una sede pubblica dove le persone si incontravano, tant'è che il bagno diventava un luogo di socializzazione, dove c'erano scambi culturali e mercantili.
Una documentazione più approfondita di questa sede ci giunge dagli antichi greci e romani, dove soprattutto le persone più facoltose passavano molto tempo nelle terme pubbliche sotto l'auspicio della dea Igea, dal cui nome è derivata la parola igiene. Già all'epoca si usavano balsami e le tecniche terapeutiche dell'acqua calda e fredda. Basti pensare che gli antichi romani rasero al suolo centinaia di boschi dell'odierna Italia per poter riscaldare le loro terme.
La presenza del bagno, tuttavia, era diffusa anche nelle case dei patrizi, nelle quali erano dotati di numerosi comfort. Nell'età medievale, invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata; tra l'altro, mancavano le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di fognature. Spesso la carenza di igiene era causa di malattie infettive. Credenza popolare era che l'acqua penetrasse nei pori della pelle e che causasse malattie di vario tipo, credenza che allontanò le persone dall'utilizzo dell'acqua per lavarsi e di un conseguente declino dei bagni.
A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l'alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto. Così, all'inizio dell'epoca moderna si era soliti semplicemente spruzzarsi abbondantemente di profumo ovunque, specie i nobili e la borghesia, nonché incipriarsi i capelli ovviando così all'effetto d'unto.
Continuava anche in secoli successivi a sopravvivere la convinzione che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute. Nel XVIII secolo, tuttavia, venne a riaffermarsi l'igiene personale e la rinascita dei bagni. Con il XX secolo, la progettazione architettonica si preoccupa delle esigenze igienico-sanitarie e il bagno diventa dapprima un'appendice esterna delle abitazioni (i celebri "stanzini" in fondo al ballatoio) e poi una stanza all'interno delle mura domestiche. La diffusione dei bagni ha contribuito ad eliminare molte malattie prima assai diffuse a causa delle cattive condizioni igieniche. È con il secondo dopoguerra che il bagno entra nelle case degli italiani, attirando anche l'interesse di progettisti e designer.
Ingegneria Idraulica nell'Antica Roma
Si ritiene che la Roma imperiale ricevesse oltre un milione di metri cubi d'acqua al giorno, che per la maggior parte rifornivano le case di privati per mezzo di condotte di piombo. A Roma confluivano almeno una dozzina di acquedotti a cielo aperto, con una vasta rete sotterranea, eccettuati gli ultimi 16 km in pianura dove si preferirono gli acquedotti sopraelevati che, assicurando una maggiore pressione all'utenza finale, facilitavano la distribuzione.
Gli acquedotti romani erano delle opere ingegneristiche enormi: per costruire l'acquedotto Claudio fu necessario trasportare per ben 14 anni quarantamila carri di tufo all'anno. Nelle province spesso gli acquedotti attraversavano profonde vallate, come a Nîmes, dove il Pont du Gard lungo 175 metri ha un'altezza massima di 49 metri, e a Segovia (in Spagna) dove un ponte/acquedotto di 805 metri è ancora in funzione.
I romani scavarono anche canali per migliorare il drenaggio dei fiumi in tutta Europa e per la navigazione, come nel caso del canale Reno-Mosa, lungo 37 km, che eliminava il passaggio per mare. In questo campo la loro opera più grande rimase il prosciugamento del lago Fucino, realizzato costruendo all'interno della montagna una galleria di 5,5 km, primato insuperato fino al 1870, con la costruzione della galleria ferroviaria del Moncenisio.
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