La dichiarazione di conformità degli impianti è un documento emesso da un professionista qualificato che attesta che un impianto è stato realizzato e installato conformemente alle normative tecniche e di sicurezza vigenti. Si tratta di un documento cruciale per garantire la corretta registrazione e la conformità degli impianti alle normative vigenti.
Questo documento, introdotto dall’articolo 7, comma 6, del D.M. 37/2008, ha sostituito la precedente normativa contenuta nella Legge 46/90. In sostanza, rappresenta una garanzia che gli impianti siano stati progettati, realizzati e verificati in modo da garantire la massima sicurezza e funzionalità.
Obbligo di rilascio della certificazione degli impianti
L'obbligo di rilascio della certificazione degli impianti varia a seconda delle normative locali e nazionali. Tuttavia, in generale, molti paesi richiedono che gli impianti siano conformi alle normative e che venga rilasciata una certificazione che attesti tale conformità.
Gli installatori o i professionisti del settore sono generalmente responsabili del rilascio di tali certificazioni, che possono includere dichiarazioni di conformità, certificati di conformità o altre forme di documentazione ufficiale.
Cosa succede se non si ha la dichiarazione di conformità?
Se non si dispone della dichiarazione di conformità degli impianti, si potrebbe andare incontro ad alcune conseguenze negative. La mancanza di documentazione può costituire una violazione delle normative locali o nazionali che richiedono la conformità degli impianti.
Per tali motivi potrebbero scaturire problemi legali ed essere soggetti a multe o sanzioni amministrative se viene rilevato che gli impianti non sono conformi e non è disponibile la documentazione richiesta. Inoltre, la mancanza di documentazione può rendere difficile la vendita o la locazione della proprietà di riferimento, poiché gli acquirenti o gli inquilini potrebbero richiedere la documentazione per garantire la sicurezza degli impianti.
Il rischio maggiore in caso di assenza di dichiarazione di conformità degli impianti è per la sicurezza. Gli impianti non conformi potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza degli occupanti dell'edificio o per l'ambiente circostante.
Per evitare queste conseguenze, è importante assicurarsi di ottenere e conservare la documentazione corretta riguardante la conformità degli impianti e, se necessario, rivolgersi a un professionista del settore per regolarizzare la situazione.
In caso di rifiuto di rilascio della dichiarazione di conformità
Se, ad esempio, un idraulico non rilascia la dichiarazione di conformità per un lavoro eseguito, è possibile intraprendere diverse azioni. Iniziando con una richiesta formale all'idraulico e chiedendo una risposta entro un certo termine. Se questi non risponde o non è disposto a rilasciare la dichiarazione, è possibile cercare un altro professionista o considerare l'assistenza legale.
Infine, contattare l'Ordine professionale o gli enti competenti potrebbe essere utile, nello specifico se l'idraulico ha violato obblighi professionali o normative.
A chi va consegnata la dichiarazione di conformità?
La dichiarazione di conformità degli impianti, rilasciata dall'impresa installatrice, deve essere conservata dal committente e resa disponibile a chiunque utilizzi gli impianti. Inoltre, deve essere depositata presso lo Sportello Unico per l'Edilizia del Comune entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, in particolare per le nuove costruzioni, affinché possa essere allegata al certificato di agibilità.
Come recuperare la dichiarazione di conformità?
Nel caso in cui sia necessario consegnare la dichiarazione di conformità ma non la si ha a propria disposizione, è possibile recuperare la dichiarazione di conformità di un impianto seguendo alcuni passaggi:
- Contattare l'impresa installatrice: se si hanno a disposizione i dettagli dell'impresa che ha eseguito l'installazione dell'impianto, contattarla direttamente e chiedere una copia della dichiarazione di conformità.
- Verificare presso lo Sportello Unico per l'Edilizia del Comune: se l'installazione è stata regolarmente depositata presso il Comune, si può richiedere una copia della dichiarazione di conformità presso lo Sportello Unico per l'Edilizia del Comune in cui si trova l'impianto.
- Ricontattare il notaio o l'architetto: se l'installazione è stata parte di un progetto edilizio più ampio, contattare il notaio o l'architetto che ha gestito la documentazione legale relativa all'opera. Potrebbero avere una copia della dichiarazione di conformità.
- Richiedere assistenza agli enti competenti: se non si riesce a ottenere la dichiarazione da nessuna delle fonti sopra indicate, potrebbe essere necessario contattare gli enti competenti, come la Camera di Commercio o l'ufficio tecnico del Comune, per ottenere assistenza nel recuperare il documento.
Sanzioni per mancanza di dichiarazione di conformità
L'articolo 15 del Decreto Ministeriale 37/08 stabilisce le sanzioni per la mancata osservanza degli obblighi relativi alla dichiarazione di conformità degli impianti. La mancata consegna della dichiarazione conformità impianti può comportare sanzioni amministrative che variano in base all’entità e alla complessità dell’impianto, al suo grado di pericolosità e ad altre circostanze oggettive e soggettive relative alla violazione.
Tali sanzioni ammontano a una somma che oscilla tra i 100 euro e i 1.000 euro.
In caso di violazioni accertate da parte delle imprese installatrici, queste vengono comunicate alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio. Quest’ultima procede quindi a registrare l’infrazione nell’albo provinciale delle imprese artigiane o nel registro delle imprese presso cui l’impresa inadempiente risulta essere iscritta, attraverso la redazione di un apposito verbale.
Dichiarazione di conformità e pagamento dei compensi
Posticipare il rilascio della dichiarazione di conformità in attesa del pagamento, non è mai una buona mossa da parte dell’impresa. Una soluzione migliore, in tali casi, potrebbe essere quella di stipulare un contratto che preveda più pagamenti (ad avanzamento lavori) e una clausola che risolva il contratto in caso di mancato pagamento (c.d. clausola risolutiva espressa).
Ciò in quanto, l’impresa che rifiuti di consegnare la dichiarazione di conformità potrebbe essere sanzionata e costretta a dover risarcire il danno causato al cliente (ad esempio per la ritardata apertura dell’attività). Ciò vale, anche se il cliente non ha pagato l’impianto. Ed infatti, se in simili ipotesi l’installatore venisse citato in giudizio, potrebbe perderebbe la causa perché la legge lo obbliga a consegnare la dichiarazione una volta terminati i lavori e non dopo aver ricevuto il compenso.
In realtà, l’impresa non è sempre obbligata al rilascio della dichiarazione di conformità. Al riguardo, infatti, la giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che se il cliente si rifiuti senza motivo di pagare il prezzo, allora l’impresa può legittimamente rifiutarsi di rilasciare la dichiarazione di conformità.
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