La questione dei pagamenti per i servizi idraulici è spesso fonte di discussioni e controversie. Recentemente, una signora di nome Marzia ha raccontato una storia che ha sollevato non poche polemiche.
La disavventura di Marzia: una possibile truffa?
La storia è fresca dell'altro ieri 13 marzo. Marzia aveva notato un problema con la doccia che non scaricava bene e, dopo aver riscontrato una perdita d'acqua dal vicino del piano di sotto, ha contattato un servizio di pronto intervento H24.
Dopo circa 20 minuti, l'idraulico ha diagnosticato che era sufficiente non utilizzare la doccia per evitare problemi al vicino. La sua risposta mi lascia di ghiaccio: "Io potrei anche ma le verrebbe a costare dai 2.400 ai 3.000 euro, siccome le basta tenere chiusa la doccia le conviene chiamare un idraulico non in emergenza che le farà pagare molto meno. Per il mio intervento sono 400 euro più Iva". 488 euro in totale. Il tutto senza che ne lui, ne il pronto intervento H24 che ho chiamato mi abbiamo mai fatto vedere o messa a conoscenza di un listino.
Marzia, sentendosi truffata, ha pagato con la carta a causa della situazione di panico e delle condizioni di salute precarie del padre. Ora sto proseguendo nelle opportune sedi e andrò avanti in tutti i modi possibili. Spero la mia testimonianza serva ad altri: chiedete sempre il listino prezzi anche se siete in urgenza (loro approfittano di questo). Cercando su internet ho visto che il mio non è il primo caso e che ha fatto le stesse cose a altri.
Questa testimonianza mette in guardia i consumatori sull'importanza di richiedere sempre un preventivo dettagliato prima di accettare un intervento, soprattutto in situazioni di emergenza.
Obbligo del POS per idraulici e professionisti
Un idraulico o un elettricista chiamato per lavori a casa da oggi potrà essere pagato anche con bancomat o carta di credito sempre se l’intervento ha un prezzo superiore a 30 euro. Scatta oggi, lunedì 30 giugno 2014, l’obbligo per ditte individuali e professionisti di dotarsi di Pos, lo strumento per pagare con carte di credito e bancomat gli importi sopra i 30 euro.
Chi si reca da una professionista come un avvocato o un commercialista o chi chiama a domicilio un idraulico, per un intervento che costi più di 30 euro, può chiedere di pagare con carta di credito o bancomat. L’idraulico dal canto suo ha l’obbligo di accettare il pagamento non in contanti e quindi deve dotarsi del Pos, il dispositivo elettronico già presente negli esercizi commerciali che consente il trasferimento di denaro direttamente dal conto del cliente a quello dell’esercente o del fornitore senza che si verifichi passaggio di contante.
Idraulico ma anche elettricista, antennista, falegname, manutentore di caldaia, dovranno munirsi di Pos e portarlo sempre con sé durante i lavori a domicilio. Più che obbligo per il cliente di pagare con il Pos, è obbligo per l’artigiano di accettare il pagamento con Pos se superiore a 30 euro.
Se però l’idraulico o l’elettricista non è dotato del dispositivo elettronico, non pagherà alcuna sanzione. E il cliente non può comunque sottrarsi all’obbligo di pagare il lavoro eseguito, anche in mancanza di Pos.
Quando l'idraulico viene "pagato in natura": un esperimento sociale
Il canale Youtube americano “To Catch a Cheater”, il nome è un programma, ha ideato un esperimento diabolico. Un idraulico viene chiamato a casa di una cliente per riparare il rubinetto della cucina. Quando l’uomo bussa alla porta la donna si fa trovare in vesti succinte, semi nuda, possiamo dirlo. L’esperimento prevede, ovviamente, che la ragazza dell’idraulico lo spii.
Mentre l’idraulico lavora la donna lancia battute allusive e appena finisce il suo lavoro, lei si propone. Gli offre di pagarlo in natura: “Potrei fare qualcosa per te. Sono stata sola questa notte”. Nonostante l’uomo non sappia di essere osservato e nonostante il “pressing” spudorato da parte della cliente non c’è cedimento. L’idraulico dice più volte di avere una fidanzata e riesce ad andarsene senza cedere.
Il video si conclude con la ragazza che sorride e dice: “Abbiamo appena molestato il mio ragazzo al lavoro, ma io sono molto felice, buon lavoro bambino”.
Spese idrauliche in affitto: chi paga?
Quando si vive in affitto, la gestione delle spese di manutenzione dell’immobile può sollevare dubbi, soprattutto riguardo agli interventi sugli impianti idraulici. A chi spetta pagare l’idraulico? La risposta dipende dalla distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria, come stabilito dal Codice Civile e da eventuali clausole contrattuali.
Secondo le norme generali, il proprietario è responsabile della manutenzione straordinaria, come la sostituzione delle tubature, la riparazione di infiltrazioni o il rifacimento dell’impianto idrico. L’inquilino, invece, deve occuparsi della manutenzione ordinaria, che include piccoli interventi come la sostituzione di guarnizioni o la pulizia degli scarichi.
L’articolo 1576 del Codice Civile chiarisce che il locatore è obbligato a consegnare un immobile in buono stato e a occuparsi degli interventi che aumentano o preservano il valore strutturale della casa. Al contrario, l’inquilino deve mantenere l’appartamento in condizioni adeguate e affrontare le spese minori per l’uso quotidiano.
I contratti di affitto possono includere clausole che dettagliano ulteriormente le responsabilità. Ad esempio, è possibile specificare che l’inquilino si occupi della pulizia degli scarichi, mentre il proprietario gestisce la sostituzione delle tubature principali.
Anche la Corte di Cassazione ha affrontato la questione, stabilendo che il proprietario deve sostenere i costi per guasti agli impianti interni, come tubature murate o condutture principali, a meno che il danno non sia causato dall’inquilino. Per le parti esterne degli impianti, come rubinetterie o tubi flessibili, la responsabilità ricade sull’affittuario, purché non si tratti di difetti preesistenti.
In caso di danni come un rubinetto rotto, lo sciacquone malfunzionante o la sostituzione del box doccia, la responsabilità dipende dalla natura del guasto. Se rientra nella manutenzione ordinaria, paga l’inquilino; per danni strutturali o causati da usura del tempo, interviene il proprietario.
Quando si tratta di ostruzioni o rotture di tubature principali, la spesa è solitamente a carico del locatore, a meno che il danno non sia attribuibile a un uso improprio da parte dell’affittuario. Altro dubbio molto frequente riguarda invece le spese per lo spurgo della fogna, in questo caso la legge prevede che, di norma, a pagare sia il proprietario.
Tabella riassuntiva delle responsabilità
| Tipo di intervento | Responsabilità |
|---|---|
| Manutenzione ordinaria (es. sostituzione guarnizioni, pulizia scarichi) | Inquilino |
| Manutenzione straordinaria (es. sostituzione tubature, riparazione infiltrazioni) | Proprietario |
| Guasti agli impianti interni (tubature murate, condutture principali) | Proprietario (salvo danni causati dall'inquilino) |
| Parti esterne degli impianti (rubinetterie, tubi flessibili) | Inquilino (salvo difetti preesistenti) |
| Spurgo della fogna | Proprietario (di norma) |
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