Il termine "idraulico" (dal latino hydraulĭcus, greco ὑδραυλικός) si riferisce a diversi aspetti legati all'acqua e ai liquidi in generale.

Definizioni di Idraulico

  1. Aggettivo:
    • Che concerne l’acqua e in genere i liquidi: scienza idraulica; leganti idraulici, i leganti che, come i cementi e le calci idrauliche, fanno presa e induriscono anche se immersi nell’acqua.
    • Relativo all’idraulica: leggi idrauliche; riferito a persona, che è esperto in idraulica: ingegnere idraulico.
    • Che agisce per forza d’acqua o di altri liquidi in pressione: energia idraulica, energia disponibile in masse d’acqua collocate in posizione elevata, le quali, se lasciate scorrere in condotte o canali, per energia cinetica o per pressione animano turbine idrauliche e alternatori.
  2. Sostantivo maschile: Non presente nei materiali forniti.

Il Carico Idraulico

Il gradiente di carico idraulico (h) è la forza motrice che spinge l’acqua a muoversi da un punto all’altro dello spazio.

L’equazione di Bernoulli dimostra che sotto determinate ipotesi (flusso incomprimibile, non viscoso in stato stazionario), lungo una linea di flusso la sommatoria dei termini di pressione, velocità ed altezza geodetica si mantiene costante. Questa sommatoria è identificabile con il carico idraulico.

Normalmente, nel moto di filtrazione, l’energia cinetica del fluido è di qualche ordine di grandezza inferiore ai termini di pressione ed altezza geodetica e pertanto può essere trascurata. Il carico idraulico risulta così normalmente composto dai termini di pressione (psi) ed altezza geodetica (z).

Il carico idraulico è una proprietà del fluido direttamente misurabile che può assumere un qualunque valore (a causa del valore arbitrario del termine geodetico z); psi può essere misurata attraverso un trasduttore di pressione (questo valore può essere negativo, come nel caso della suzione, ma è solitamente positivo per mezzi porosi saturi), mentre z può essere misurata relativamente ad un’origine nota (solitamente la cima del foro del pozzo).

Solitamente, in pozzi che captano acquiferi liberi, il livello di acqua nel pozzo è utilizzato come una misura del carico idraulico, assumendo la pressione uguale a quella atmosferica.

Dimensionalmente il carico idraulico è una lunghezza.

Se in un acquifero esistono punti a differente carico idraulico, si innesca un moto di filtrazione diretto dal punto a carico idraulico maggiore verso il punto a carico idraulico minore.

Analogamente al caso di figura 2b, in un acquifero in quiete il valore del carico idraulico è uguale in tutti i punti. Immaginando infatti di ripetere il ragionamento precedente per il punto A di fig.

Altezza geometrica e altezza di pressione

Si definisce altezza di pressione di un determinato punto P dell’acquifero la pressione dell’acqua nel punto P misurata in metri di colonna d’acqua. Facendo riferimento alla figura 3a, si può immaginare di realizzare un piezometro con tratto filtrante in corrispondenza del punto P.

La pressione dell’acqua in P, espressa in metri di colonna d’acqua, equivale al dislivello fra la quota raggiunta dall’acqua all’interno del tubo piezometrico e la quota del punto P.

L’altezza geometrica di un determinato punto P è la quota del punto P rispetto ad un piano orizzontale preso convenzionalmente a riferimento come quota zero.

Anche se da un punto di vista teorico sarebbe possibile scegliere qualunque piano come quota zero, per praticità come riferimento viene usualmente scelta la base dell’acquifero.

Impianti Idraulici: Cosa Sono e Come Funzionano

L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. In tutta la UE, come nella maggioranza del resto del mondo, l'acqua calda si trova a sinistra e quella fredda a destra.

Componenti di un Impianto Idraulico

Gli impianti idraulici sono composti da tubazioni idriche.

Nel caso dell'impianto di riscaldamento, ad esempio, è OBBLIGATORIO installare il cosiddetto filtro "defangatore magnetico" che preserva da sporco attraendo taluni residui ferrosi e con la possibilità di spurgo dello stesso.

Normative

Le Norme che regolano il dimensionamento di un impianto sanitario di adduzione acqua fredda e calda sono la UNI 9182 e la UNI 9183.

Evoluzione dei Materiali

Nei primi anni del 1980 gli idraulici conoscevano esclusivamente tubazioni in ferro per la distribuzione sanitaria. Inoltre era poco chiaro anche il concetto di dimensionamento, ovvero la misura del diametro di partenza rispetto alla portata ed alla lunghezza prevista fino ai rubinetti, il concetto che si parte sempre da un diametro piĂš grande per finire ad uno inferiore, specie quando si va verso l'alto o a un piano superiore.

Il motivo è che sono presenti tutt'ora negli edifici civili sebbene stiano creando problemi (ormai superati dai nuovi materiali) a causa del loro decadimento, per questo è molto importante che l'idraulico di oggi ne abbia conoscenza, cosÏ come l'utente.

Appena superata "l'era del rame" nell'installazione dei circuiti idraulici di riscaldamento, ecco spuntare il cosiddetto "multistrato" che non ha un elevato indice di conducibilitĂ , ma che in compenso ha dei costi e tempi di installazione davvero senza precedenti e dunque bassissimi.

Tanto da non dover considerare la differenza dispersione di conducibilitĂ  che si compensa con la nuova e correlata classe energetica delle nuove caldaie in commercio.

Impianti Termici

L'impianto è considerato termico sopra i 5kW di potenza e se la sua destinazione d'uso è di climatizzazione degli ambienti durante tutte le stagioni. Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, pompe di calore a gas o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc.

Per legge inoltre, devono essere controllati a cadenza biennale per qualsiasi tipologia di impianto da un tecnico abilitato al controllo e pulizia con il rilascio di relativa documentazione che ne confermi o neghi l'utilizzo corretto da corrispondere al Comune di competenza, il quale ne prenderĂ  atto e deciderĂ  se effettuare ulteriori accertamenti nei casi di mancanza dei requisiti minimi consentiti.

Fluidi Reali e Dissipazione di Pressione

In realtà in una condotta a sezione costante con fluido in moto laminare la somma y’+y non è costante. Nei fluidi reali si osserva sperimentalmente che spostandosi nella direzione del movimento dell’acqua la somma y’+y tende progressivamente a diminuire. Questo fenomeno, rappresentato in figura 2a, è dovuto alla viscosità propria di tutti i fluidi reali.

Facendo il ragionamento inverso, se nei punti A e B la somma fra altezza geometrica e altezza di pressione è costante (fig. 2b) significa che non non c’è dissipazione di pressione e quindi il fluido è in quiete.

Se al contrario (fig. 2a) la somma y’+y non è costante, allora significa che esiste una dissipazione di pressione passando da A a B.

Negli acquiferi le velocità di spostamento dell’acqua sono di norma estremamente basse.

In considerazione delle ridotte velocità di filtrazione, il ragionamento sviluppato in precedenza per la condotta a sezione costante può essere applicato anche al caso degli acquiferi.

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: