Al centro di questo articolo vi è la rivoluzione sanitaria dell’ultimo quarto dell’Ottocento, propiziata dal microscopio e dalle straordinarie scoperte di Pasteur e di Koch.
La Rivoluzione Sanitaria e le Scoperte di Pasteur e Koch
Grazie a loro si individuano le cause di flagelli epocali quali il tifo, il colera e la tubercolosi polmonare.
A finire sotto accusa è l’ambiente dove l’uomo vive e opera, soprattutto la città sovraffollata in seguito al colossale aumento demografico (la popolazione europea passò da 195 a 425 milioni nel solo XIX secolo).
Definito con esattezza da Pasteur, lo “spazio salubre” consente di invertire la rotta, a patto di essere verificato a tutte le scale: dai servizi igienici alle attrezzature collettive, dai luoghi di lavoro all’abitazione individuale.
Secondo forme a priori e dimensioni ottimali, il concetto dovrĂ poi essere applicato a questo universo, compresa la cittĂ stessa, per la prima volta misurata e considerata in termini quantitativi.
Visti in tale prospettiva, i grandi mali tipici dei centri urbani non sembrano più appartenere all’ordine naturale delle cose ma diventano problemi risolvibili con rimedi di medio e lungo periodo.
Il Diario di Hamlet GarcĂa: Un Romanzo Filosofico sulla Guerra Civile Spagnola
Passando ad un altro contesto storico e culturale, esploriamo "Il diario di Hamlet GarcĂa". Romanzo filosofico, figlio della diaspora provocata dall’instaurazione della dittatura di Francisco Franco, Il diario di Hamlet GarcĂa è riconosciuto come uno dei migliori romanzi sulla Guerra Civile.
Un professore di filosofia, che rifiuta ogni contatto con la realtà , racconta gli avvenimenti che ha vissuto tra il primo gennaio del 1935 e la fine dell’anno successivo, mesi segnati dallo scoppio del conflitto che ha arroventato le strade di Madrid e della Spagna.
L’originalità del diario nasce dallo scontro tra due entità incompatibili: il “metafisico ambulante”, che s’interroga su come comportarsi davanti al Destino, e la guerra, drammaticamente reale.
Paulino Masip: Vita e Opere di un Intellettuale Esiliato
Paulino Masip (1899-1963) ha vissuto due vite, il cui spartiacque è rappresentato dalla Guerra Civile spagnola.
Giornalista e commediografo di successo fino al 1936, il suo impegno a favore della Repubblica lo costrinse all’esilio al termine del conflitto.
Arrivato in Messico, lavorò fino alla morte come sceneggiatore cinematografico, senza tralasciare mai la carriera letteraria.
Autore di numerose commedie, di alcuni libri di racconti e di un paio di romanzi, è tra questi ultimi che ritroviamo il suo capolavoro, El Diario de Hamlet GarcĂa, pubblicato in Messico nel 1944.
Paulino Masip, esiliato dal regime franchista, non riuscì mai a far ritorno in patria, ma il suo romanzo, pubblicato postumo per la prima volta in Spagna solo nel 1987, è considerato dai critici un’opera imprescindibile di quel momento storico.
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