Il buono stato dei tubi idraulici della barca è un presupposto fondamentale per la perfetta funzionalità dell’impianto idraulico installato a bordo. Tra i componenti dell’impianto idrico di bordo ci sono i tubi idraulici della barca che, come il resto dell’impiantistica, hanno bisogno di una accurata manutenzione periodica. Se sono in cattiva condizione, perdono, sono diventati porosi o maleodoranti, possono trasformare le crociere in un incubo. Se durante i controlli di routine vi accorgete che ci sono perdite, usura o odori nauseabondi è tempo di intervenire, anche eventualmente con una sostituzione.
Come Scegliere i Tubi Idraulici per la Barca
Il mercato nautico offre una vasta gamma di modelli per tutte le esigenze, ma ci sono alcuni elementi da considerare prima di procedere all’acquisto. Di solito i tubi dell’impianto idrico di uno yacht sono costituiti da diversi strati. Lo strato esterno è la copertura che circonda il tubo nella sua interezza e lo protegge dagli agenti esterni, così come da possibili abrasioni e tagli. All’interno del tubo c’è un altro strato, l’anima per così dire, ed è questo che entra in contatto con le sostanze liquide che scorrono nell’impianto. Lo strato intermedio tra la copertura esterna e l’anima viene chiamato “inserto” ed è realizzato con materiali diversi che vanno dal tessuto ad una struttura a spirale in acciaio. È a questo strato intermedio che spetta il compito di assorbire e resistere alla sottopressione e alla sovrapressione dei liquidi.
Uno dei parametri che condizionano la scelta dei tubi idraulici della barca è il loro diametro. Per scegliere il diametro corretto del tubo flessibile per la vostra barca, è necessario considerare le dimensioni del raccordo di collegamento. Tuttavia, altrettanto importante è la portata necessaria per raggiungere il livello massimo accettato da una pompa a pressione o di una pompa per le acque nere collegata ai tubi stessi. Sui cataloghi dei vari produttori le dimensioni dei tubi flessibili e dei raccordi sono quasi sempre espresse in pollici.
Nella maggior parte dei casi viene indicato il diametro interno del tubo marino, così come delle valvole a mare, dei tubi di collegamento e dei raccordi. I tubi marini vengono realizzati con materiali diversi. Quello che va per la maggiore è il Pvc, ma non solo. Le domande da chiedersi per scegliere quello più adatto alle nostre esigenze è: quale liquido ci scorrerà dentro? Si tratta di liquidi con proprietà aggressive o corrosive? A quale temperatura prevalente? Altri fattori rilevanti sono la pressione alla quale scorrerà il liquido e gli eventuali cattivi odori sviluppati. I tubi flessibili dedicati all’acqua potabile per esempio devono essere atossici, puliti e insapori.
Tipi di Tubi Idraulici per Barca
- Tubo in PVC con inserto tessile: Adatto per il prelievo e la mandata di liquidi in pressione.
- Tubi flessibili con inserto in acciaio: Grazie all'inserto in acciaio integrato, il tubo flessibile può essere posizionato anche attorno a piccole angolazioni. I tubi marini senza questi inserti non dovrebbero essere collocati nei pressi di angoli duri, altrimenti c’è il rischio che si pieghino.
- Tubi per acqua potabile: Oltre a essere atossici, sterili e insapori, tali tubazioni devono essere resistenti ai raggi UV, impenetrabili alla luce e sufficientemente resistenti alla pressione.
- Tubi per caldaia e acqua calda: I tubi destinati alla caldaia e al flusso di acqua calda devono essere molto resistenti alle temperature grazie alla presenza di rinforzi specifici in tessuto ed essere in grado di essere utilizzati con acqua fino a 120°C di temperatura.
- Tubi per acque nere e di scarico: La caratteristica fondamentale dei tubi marini dedicati alle acque nere e di scarico è la loro resistenza ai cattivi odori.
- Tubo anti odore specifico per sistemi WC.
Consigli per l'installazione
Gli spazi interni di una barca come è noto sono spesso angusti, soprattutto nei passaggi che ospitano il circuito idraulico. Anche in caso di tratti rettilinei, si deve tenere presente l’eventuale piegamento del tubo. Il suggerimento è di installare sempre tubi flessibili a bordo in modo che non possano essere danneggiati o schiacciati dalla caduta o dal movimento di altri componenti durante la navigazione a causa del rollio e beccheggio della barca.
Componenti dell'Impianto Idrico di Bordo
L’impianto idrico di bordo, fatta eccezione per le imbarcazioni dotate di dissalatore, è molto simile a quello domestico, in particolare a quelli diffusi nelle abitazioni del Sud Italia, dove sono spesso presenti serbatoi di riserva.
Serbatoi
Nelle imbarcazioni moderne, i serbatoi per acqua dolce sono generalmente realizzati in polietilene rigido (PLT), un materiale che rappresenta il miglior compromesso tra costo, durata e sicurezza igienica. L’acciaio inox, un tempo molto diffuso, è oggi meno utilizzato a causa dei costi elevati, mentre materiali come alluminio, VTR o PVC vengono impiegati solo in situazioni specifiche, come su barche da regata, imbarcazioni in alluminio o piccoli natanti.
I serbatoi in polietilene sono progettati in modo funzionale: presentano nella parte superiore un’apertura per il carico dell’acqua e un tappo d’ispezione utile per la manutenzione, mentre nella parte inferiore è presente il foro di uscita collegato all’autoclave.
Autoclave
L’autoclave è la pompa che garantisce la pressione dell’impianto, anche in condizioni di sbandamento. I modelli a membrana, rispetto a quelli con girante, sono preferiti per la loro maggiore affidabilità e semplicità.
Polmone
Il polmone, sebbene non indispensabile, è fortemente consigliato laddove ci sia spazio a bordo. Serve a evitare che sinnesti la pompa al minimo variare della pressione dellimpianto. Se noi apriamo per qualche secondo il rubinetto, il polmone manda la giusta pressione allimpianto e la pompa rimane a riposo, entrando invece in funzione se il rubinetto rimane più a lungo aperto. Un altro lavoro svolto dal polmone è di dare una pressione costante allimpianto, evitando che la pompa lavori eccessivamente e male, cioè a pressione irregolare.
Centralina
La centralina è il collettore che distribuisce l’acqua in uscita dall’autoclave alle varie utenze (cucina, bagno, doccia, ecc.).
Filtro
Pur non essendo obbligatorio, il filtro è altamente raccomandato. Permette di migliorare la qualità dell’acqua eliminando impurità, alghe, odori sgradevoli, calcare e metalli pesanti.
Boiler
Il boiler è un accessorio ormai imprescindibile nelle imbarcazioni da crociera. Garantisce il comfort dell’acqua calda anche in rada, soprattutto nei lunghi periodi a bordo. I modelli standard funzionano a 220V (solo in banchina), ma i veri boiler nautici dispongono anche di una serpentina inox collegata al circuito di raffreddamento del motore. In questo modo , ogni qualvolta accendiamo il motore, automaticamente viene riscaldata lacqua del boiler.
Manutenzione dell'Impianto Idraulico
In conclusione una corretta progettazione e manutenzione dell’impianto idrico di bordo è fondamentale per il comfort e la sicurezza durante la navigazione. Anche i migliori sistemi, se trascurati, possono diventare fonte di problemi.
Ricerca Perdite
Uno dei primi check up da seguire è quello volto alla ricerca di eventuali perdite dell’impianto idraulico. Le perdite d’acqua nell’impianto idraulico di bordo avvengono di solito nei tanti raccordi di tubi, quindi questi vanno esaminati bene con l’impianto in pressione. Non è facile identificare piccoli gocciolii. Il trucco è avvolgere un pezzo di carta leggera intorno al raccordo e vedere se si bagna, se così non fosse è il caso di esaminare i serbatoi.
I raccordi che perdono vanno quindi smontati, puliti e rimontati. L’ideale sarebbe sostituire anche tutte le fascette stringitubo dell’impianto. Se la perdita rimane, vanno sostituiti i raccordi a compressione usati per tubi rigidi e semirigidi. Nel caso di perdite accidentali delle prese a mare, è bene tenere a portata di mano durante la manutenzione un cuneo di legno del diametro giusto per inserirlo a tappare la falla in caso di necessità.
Controllo Tubi Flessibili
Altra verifica importante dell’impianto idraulico riguarda il buono stato dei tubi flessibili che lo compongono. Se durante un controllo vi accorgete che ci sono perdite, usura o odori nauseabondi è tempo di intervenire, anche eventualmente con una sostituzione.
Efficienza Prese a Mare
Sull’impianto idraulico un check up da fare prima del varo è infine sullo stato di efficienza delle prese a mare. Occorre accertarsi della loro chiusura stagna e di eventuali perdite. Per garantire la loro efficienza e il corretto funzionamento andrebbero pulite e ingrassate in modo da prevenire ogni tipo di ossidazione e ruggine e con l’occasione attentamente ispezionate.
Quando la barca è in secco, l’operazione è piuttosto semplice. Poi è importante verificare la variazione di resistenza della valvola nell’operazione di apertura e chiusura: più dura o più molle. Se questa registra uno scarto importante può essere un allarme di un malfunzionamento. La presa a mare in questo caso va ispezionata a fondo per cercare il motivo del guasto.
Per evitare problemi su questi accessori dalla funzione così delicata è sempre consigliato l’uso di componenti in bronzo, una lega che contiene una bassa percentuale di zinco (attorno al 5%), materiale facilmente soggetto alla corrosione. Un’ultima buona regola da ricordarsi è quella di movimentare spesso le valvole, per evitare che poi si blocchino.
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