Quando si parla di un impianto idraulico, si fa riferimento a una parte fondamentale della casa, la cui funzione è quella di portare l’acqua, sia fredda che calda, da un punto all’altro, mediante l’utilizzo di tubi. Gli impianti idraulici di casa sono estremamente diversi uno dall’altro.
Progettazione dell'Impianto Idraulico
La prima fase, nonché quella più importante, per la realizzazione di un impianto idraulico è sicuramente la fase di progettazione: è bene rispettare le indicazioni specifiche date in questa fase, da accompagnare a quelle date dalla legge sulla distanza minima tra sanitari. Un bagno con un’apertura, ad esempio, deve avere un’altezza di almeno 2,70 mt e deve avere almeno un’apertura esterna o un impianto di aerazione.
Progettare l’impianto idraulico per la propria abitazione esige competenze tecniche, cura dei particolari e attrezzi specifici. Ecco tutto quello che bisogna sapere Quando si parla di impianto idraulico si fa riferimento a un insieme molto ampio di elementi che è indispensabile conoscere per orientarsi al meglio in una corretta progettazione.
Componenti Principali
L’impianto idraulico è composto da tutti quegli elementi che gestiscono la fornitura e lo smaltimento dell’acqua all’interno di un edificio. Il punto da cui parte il tuo impianto idraulico è chiaramente il contatore. Una volta che entra dentro il tuo appartamento, l’impianto idraulico è formato da una precisa serie di elementi principali.
- Impianto di adduzione: Composto da una tubazione di arrivo, inizialmente interrata.
- Tubazioni di distribuzione: Si dipartono all’interno dell’abitazione e terminano alle varie utenze.
- Contatore: Misura la quantitĂ di acqua utilizzata.
- Collettore: Assicura la corretta distribuzione dell’acqua in pressione.
Materiali Utilizzati
Il materiale con cui si andrà a realizzare un impianto idraulico per la casa cambia in base alle caratteristiche fisiche dell’ambiente nel quale andrà posizionato e dovrà rispondere a tutte le normative vigenti in materia. Il più utilizzato fino a pochi anni fa, oggi il ferro, zincato o tornito, è stato soppiantato da materiali di nuova generazione.
- Rame: Metallo da preferire per la sua alta resistenza alla corrosione.
- PVC, Polietilene e Multistrato: Pratici e resistenti, semplici da lavorare ed economici.
- Tubi multistrato: Sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio).
Giunzioni
Un altro elemento necessario per una corretta costruzione dell’impianto idraulico è rappresentato dalle giunzioni, che dipendono dal tipo di tubatura scelta.
Pressione dell'Acqua
Solitamente nella rete pubblica l’acqua è a una pressione di circa 5-6 bar, mentre all’interno degli appartamenti la pressione dovrebbe essere tra i 3-3,5 bar per evitare scoppi di tubature e rumori. Nonostante questa pressione di partenza superiore a quella ideale, agli ultimi piani di condomini abbastanza alti l’acqua potrebbe arrivare con potenza inferiore.
In questo caso, come impianti condominiali, vengono installate delle autoclavi (una o più a seconda del numero di piani), che hanno lo scopo di garantire la stessa pressione a tutti i piani. Allo stesso modo non è raro, specialmente nei piani bassi, che la pressione sia eccessiva. La velocità dell’acqua all’interno dei tubi, strettamente legata alla pressione, dovrebbe essere tra 0,7 e 2,0 metri al secondo. Un altro consiglio che voglio darti è quello di valutare sia la pressione con cui l’acqua entra nel tuo impianto idraulico e sia la concentrazione di calcare.
Tipi di Impianto
Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.
- Impianto in derivazione: Caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa.
- Impianto con collettore: Prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua.
Impianto di Scarico
Tecnicamente questa parte dell’impianto idraulico è più semplice rispetto a quello di adduzione. Si tratta semplicemente di tubazioni, solitamente in Pvc, che hanno lo scopo di convogliare le acque reflue di lavabi, docce, vasche, wc, lavatrici, etc. Le acque, all’interno delle tubazioni di scarico, scorrono per gravità , cioè vanno da un punto più alto a un punto più basso.
Quando Rifare l'Impianto Idraulico
Individuare i segnali che ti rivelano la necessità di rifare l’impianto idraulico non è semplice, soprattutto se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto non da apparenti problemi: la vista ai raggi X per guardare dentro i muri e dentro i tubi non è ancora un superpotere che abbiamo! Spesso la soluzione a queste perdite è la semplice riparazione del singolo problema.
Il rifacimento dell’impianto idraulico potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione anche se non si presentano evidenti problemi: infatti fino a circa 30 anni fa i sistemi di distribuzione (i tubi) non erano isolati. Lo strato isolante ha un duplice scopo: evitare inutili perdite di calore delle tubazioni (sprecare l’acqua calda che generi pagando bollette salate non è il massimo!) ed evitare fenomeni di condensa lungo i tubi (dove scorre l’acqua fredda) che potrebbero a problemi di umidità nelle murature e nei massetti.
Quindi, se hai un impianto di oltre 30 anni, probabilmente è realizzato in materiale metallico e probabilmente non c’è isolante e di conseguenza da un lato stai sprecando calore dai tubi dell’acqua calda e dall’altro potresti avere problemi di umidità dove passano i tubi dell’acqua fredda. Il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di non aspettare che l’impianto cominci a causare danni importanti.
Segnali di Allarme
- Appena aperto il rubinetto l’acqua esce sporca. Significa che le tubature sono vecchie, probabilmente in materiali non più utilizzati.
- Se l’acqua, una volta asciugatasi, lascia una patina bianca significa che è molto calcarea. Il calcare potrebbe posarsi all’interno delle tubature e nel corso degli anni creare problemi.
- Altri elementi che possono farti propendere in questo senso possono essere i materiali con cui è fatto l’impianto attuale: se è molto vecchio la parte di adduzione potrebbe essere in ferro o piombo e quella di smaltimento in piombo.
Costi di Rifacimento
Sei sicuro di sapere quali sono le reali opere che sono necessarie per rifare un impianto idraulico? Come avrai capito non si tratta semplicemente di cambiare i tubi e i sanitari del bagno. Questa fase, per poter essere completata efficacemente, prevede quasi sempre la completa demolizione del bagno, dove sono presente la maggior parte delle opere impiantistiche idrauliche.
I costi burocratici sono quelli che dovrai sostenere per presentare la pratica edilizia (la CILA) e l’agibilità . Solitamente sono dei semplici diritti di segreteria che ammontano ad una cifra variabile tra i 100€ e i 200€ (l’una). Per fare un quadro economico complessivo dei costi di rifacimento dell’impianto idraulico gli elementi che ti ho dato negli ultimi paragrafi sono sufficienti.
Le demolizioni in realtà riguardano tre fasi: la demolizione vera e propria, il trasporto dei materiali di risulta in discarica e gli oneri per lo smaltimento. Inoltre sappiamo che l’impianto è composto da un sotto-impianto di carico e da un sotto-impianto di scarico.
Qui però dobbiamo fare un chiarimento: se finora i prezzi che ti ho dato sono comprensivi di tutti i materiali necessari, nel caso delle finiture il loro costo può variare notevolmente a seconda di quello che scegli. Questo naturalmente che tu voglia piastrellare gli ambienti, infatti le finiture possibili sono tantissime (p.e.
Tabella Costi Indicativi
| Voce di Costo | Prezzo |
|---|---|
| Posa in opera pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato | 30€ - 35€ al metro quadro |
| Fornitura materiali (gres porcellanato) | 20€ - 50€ al metro quadro |
| Diritti di segreteria (pratiche edilizie) | 100€ - 200€ |
Normative e Permessi
Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche. La normativa di riferimento per determinare i procedimenti edilizi legati all’edilizia è il Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia).
Infatti, il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Chiaramente è necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come può essere il rifacimento di un bagno).
Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati.
La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati. Il come deve essere rifatto l’impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche.
Manutenzione e Riparazioni
Fatta eccezione per interventi di riparazione che richiedono la presenza di personale specializzato, la manutenzione ordinaria e i piccoli lavori possono essere effettuati tranquillamente attraverso il fai da te. La regola fondamentale è quella di operare nella massima sicurezza. Questa è una condizione imprescindibile per poter operare senza rischi.
Sostituzione Rubinetteria
Questa operazione risulterà essere la più semplice tra tutte quelle del fai da te. Sostituire un rubinetto è l’operazione più semplice. Basterà smontare il precedente allentando la vite inferiore, nascosta sotto la ghiera, e toglierlo dai flessibili. Dopo la sostituzione del gommino, si potrà inserire il rubinetto nuovo procedendo inversamente alle varie fasi dello smontaggio.
Sostituzione Sanitari
Sostituzione dei sanitari: per procedere con la sostituzione dei sanitari è necessario lo smontaggio del vecchio wc per misurare l’altezza dell’attacco del tubo di scarico. Per smontare il wc bisogna smontare le viti di ancoraggio a terra, raschiare il cemento bianco con una spatola e, infine, dare dei colpetti al wc così da poterlo staccare da terra.
Una volta misurato il tubo di scarico, si potrà procedere con l’acquisto del nuovo sanitario. Per quanto riguarda il montaggio del nuovo wc, invece, non bisognerà far altro che seguire gli stessi passaggi in modo inverso: posizionare, avvitare e stuccare. Consiglio: prima di fissare il nuovo wc al pavimento, è bene testare che le guarnizioni siano tutte funzionanti e, in caso contrario, sostituirle.
La sostituzione di un sanitario può sembrare difficile ma in realtà è piuttosto semplice. Basterà svitare le viti alla base, raschiare il cemento e tirar via l’elemento. Il montaggio del nuovo modello avverrà seguendo, anche in questo caso, il processo inverso, avendo cura di stuccare adeguatamente il pavimento sul quale poggia il nuovo sanitario.
Isolamento delle Tubazioni
Le normative attuali impongono che i tubi di adduzione siano isolati: quelli in cui scorre l’acqua calda per evitare dispersioni inutili, quelli in cui scorre l’acqua fredda per evitare che si formi condensa nei massetti. Per prevenire il congelamento: è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento.
I materiali comunemente usati per l’isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l’isolamento delle pareti, copri rubinetti per l’outdoor, e l’installazione di rubinetti esterni a prova di gelo. In sintesi, l’isolamento delle tubazioni è una pratica necessaria per proteggere l’impianto idrico domestico da danni causati da temperature estreme e per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto.
Relining
Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Confrontando il relining con i metodi tradizionali, emergono diversi vantaggi. Chiaramente il principale è che elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando così l’integrità dell’edificio e riducendo i disagi per gli inquilini.
Inoltre, questa tecnica riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali. D’altra parte, i metodi tradizionali, pur essendo più invasivi, permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.
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