La mountain bike è una passione che coinvolge sempre più persone, e per godersi al meglio ogni avventura è fondamentale avere una bici in perfette condizioni. Uno degli aspetti cruciali è sicuramente l'impianto frenante.
Quando Sostituire le Pastiglie dei Freni?
Partiamo da un punto fondamentale: quando bisogna sostituire le pastiglie dei freni a disco della mountain bike? Esiste un segnale che te lo indica? La risposta è sì. Controllate regolarmente lo spessore delle pastiglie e sostituiscile se sono diventate sottili o mostrano segni di danni. Di sicuro una regola precisa su ogni quanto sostituirle non c’è.
Fattori che Influenzano l'Usura
Il nostro modo di correre in MTB determina molto il consumo dell’impianto frenante. Molti biker utilizzano i freni per decelerare e per impostare nel migliore dei modi l’entrata in curva o la traiettoria ideale. I percorsi poi incidono notevolmente sulla durata delle “pasticche”: chi fa molta discesa richiede un utilizzo ben più intenso dell’impianto frenante in confronto a chi predilige salite e pianure.
Quali Pastiglie Scegliere?
Il primo passo per cambiare le pastiglie dei freni è scegliere quelle giuste. Devi sapere che a seconda del tipo di sistema frenante esistono diverse pastiglie: i vari produttori, come Kool Stop o Miles, hanno la propria “ricetta”, che riguarda la rispettiva composizione delle pastiglie.
Ricordiamo che ne esistono principalmente di 3 tipi: le organiche, le semi-metalliche e le sinterizzate. Da un lato, ci sono le pastiglie metalliche o sinterizzate, fatte di materiali diversi (metalli e ceramiche) collegati e sinterizzati insieme sotto alta pressione e calore. Dall’altro lato, ci sono le pastiglie in resina organica o sintetica, realizzate con vari composti di idrocarburi. In generale, si può dire che le pastiglie sinterizzate sono più dure e quindi si usurano meno velocemente. Sono inoltre molto più stabili alla temperatura e quindi meno inclini allo sbiadimento.
Strumenti Necessari per la Sostituzione
Gli strumenti giusti dovrebbero essere già a portata di mano:
- Del detergente per freni
- Un panno pulito
- Un divaricatore per pistoni dei freni di Park Tool, oppure una leva per pneumatici robusta e preferibilmente larga o un cacciavite a taglio largo per spingere indietro i pistoni dei freni
- Un oggetto appuntito e sottile per rimuovere il perno guida/splint
Procedura di Sostituzione delle Pastiglie Freno
- Preparazione: Prima di iniziare una piccola accortezza: consigliamo vivamente di utilizzare il prodotto apposito (pulitore sgrassante freni) per sgrassare e togliere le impurità ed i residui che lasciano le pastiglie dopo le frenate.
- Rimozione delle Vecchie Pastiglie: Dopo aver tolto la ruota, puoi rimuovere il perno guida. A seconda del produttore, può essere una vite a brugola (da svitare con una chiave adatta) o una semplice coppiglia (da raddrizzare spingendo sul lato ed estrarla facilmente). Estrai ora le pastiglie dalla pinza del freno.
- Controllo dei Pistoni: Consiglio: dai un’occhiata veloce alle vecchie pastiglie dei freni. Se sono piatte e quasi identiche, il freno è a posto. Se invece sono consumate principalmente su un lato, potrebbe esserci un pistone bloccato.
- Pulizia dei Pistoni: Dopo di che, spingi i pistoni dei freni di circa due millimetri fuori dalla pinza. Per farlo, è sufficiente azionare la leva del freno con attenzione. Attenzione: assicurati che i pistoni non siano spinti troppo in fuori.
- Ora che i pistoni del freno sono puliti, spingili nuovamente nella pinza del freno.
- Fai particolare attenzione a questo procedimento per assicurarti che il freno funzioni di nuovo correttamente.
- Prima di premere i pistoni nella pinza, fai gocciolare un po’ di liquido dei freni sui pistoni.
- Spingere Indietro i Pistoni: Una volta che hai messo un po’ del liquido dei freni sui pistoni, puoi spingerli indietro con il divaricatore facendo una leggera leva. Se non hai un tale divaricatore nella tua cassetta degli attrezzi, questo può essere fatto anche con una robusta leva per pneumatici. Con cautela e movimenti leggeri fai leva e usando il divaricatore spingi indietro i pistoni del freno. In alternativa, puoi spingere i pistoni indietro con una robusta leva per pneumatici. Se devi usare un po’ più di forza per spingere i pistoni verso l’interno o se le pastiglie dei freni si sono consumate su un lato, i pistoni devono essere nuovamente registrati. Per fare questo, pompa i pistoni fuori dalla pinza e fai leva per rimetterli dentro.
- Controllo del Funzionamento: Prima di reinserire le nuove pastiglie dei freni, controlla il funzionamento del freno e delle guarnizioni tirando con attenzione e brevemente la leva del freno. Tutti i pistoni dovrebbero uscire dalla pinza nello stesso momento e tornare un po’ indietro dopo essere stati rilasciati. Se questo ciò non accade, ripeti semplicemente i passi 4 e 5.
- Inserimento delle Nuove Pastiglie: Ora che i pistoni scorrono di nuovo bene e sono completamente spinti indietro, puoi inserire le nuove pastiglie dei freni. Metti le due pastiglie nella molla premile insieme. In questo modo, le pastiglie possono essere spinte di nuovo nella pinza del freno nella posizione corretta. Attenzione: ci sono pastiglie dei freni che hanno una direzione di marcia.
- Fissaggio del Perno Guida: Una volta che le pastiglie dei freni sono posizionate correttamente nella pinza, puoi pulire il perno guida e reinserirlo. Assicurati anche che la piccola clip di sicurezza sia rimessa su.
- Controllo del Disco Freno: Prima di rimontare la ruota, controlla l’usura del disco del freno. Per farlo, fai scorrere il dito lungo la superficie di attrito e la stella. Se senti o vedi un bordo chiaro o una rientranza nella transizione, devi sostituire il disco del freno. In questo caso, assicurati di comprare il disco della misura giusta con il giusto tipo di montaggio. Per esempio, il disco del freno può essere attaccato al mozzo da un grosso dado (centerlock), dove è necessaria una chiave speciale per allentarlo e stringerlo.
- Pulizia del Disco Freno: Se invece il vecchio disco del freno è in buone condizioni e non necessita una sostituzione, puliscilo con un detergente per freni e un panno.
- Centratura della Pinza Freno: A questo punto non ti resta che controllare se la pinza del freno è correttamente centrata. Questo punto è particolarmente importante se le vecchie pastiglie dei freni erano consumate in modo non uniforme. Per controllare la pinza del freno, gira la ruota corrispondente. Se questa funziona senza rumore e le pastiglie dei freni sono parallele al disco del freno, e quindi non c’è bisogno di fare altro.
- Regolazione della Pinza Freno: Se, tuttavia, senti uno stridio permanente o le pastiglie del freno non sono parallele al disco, la pinza del freno deve essere centrata. Per farlo, allenta i due bulloni che fissano la pinza e tira la leva del freno.
- Centratura Fine: Se necessario, puoi centrare la pinza del freno allentando e riavvitando i bulloni di montaggio con la leva del freno tirata. Ora fai girare la ruota di nuovo. Se senti ancora un rumore stridente, ripeti semplicemente l’intera procedura. Se senti solo un rumore breve o intermittente, il disco del freno è leggermente piegato. Questo può essere corretto piegandolo leggermente con un paio di pinze nella direzione appropriata.
- Rodaggio dei Freni: Per ottenere la piena potenza frenante, il freno deve essere rodato. Per farlo, basta salire in sella e fare una decina di frenate complete da circa 30 km/h.
Spurgo Parziale dei Freni: Quando e Come Farlo
L’operazione di spurgo parziale agisce solo ed esclusivamente sul serbatoio, permettendo di eliminare aria solo ed esclusivamente dal pompante e dalla prima parte del tubo, quella vicina al raccordo della leva.
Ecco quando è utile:
- Accorciare i tubi freno, andando a togliere quella poca aria che entra quando si taglia il tubo freno e lo si riconnette alla leva.
- Invertire le leve, ovvero se dobbiamo passare dalla configurazione bici (posteriore a DX) a quella moto (posteriore a SX). Staccando e riattaccando i tubi alle relative leve, un po’ d’aria può entrare.
- Sostituire la leva, operazione necessaria su Shimano in caso di rotture conseguenti a caduta o danni al pompante.
- Sistemare una leva spugnosa in condizioni di emergenza, quando non si ha l’attrezzatura necessaria ad uno spurgo completo.
Come Effettuare lo Spurgo Parziale
- Mettiamoci all’opera, preparando innanzitutto il bicchierino con all’incirca 1 dito di olio.
- Con la chiave a brugola da 4 o 5mm allentiamo la leva freno e posizioniamola orizzontale.
- Con la brugola da 2,5mm svitiamo il tappo del serbatoio.
- Posizioniamo l’eventuale spessore giallo tra i pistoni.
- Dopo alcune pompate, vedremo che non fuoriescono più bollicine.
- Dare alcuni colpetti al tubo, battendo con una chiave.
- Allo stesso tempo continuare a tirare/mollare la leva.
- Ruotare la leva in alto ed in basso, per facilitare la fuoriuscita di eventuali bolle d’aria incastrate.
- Aprire e poi richiudere il registro del pad contact, in questo modo riusciremo a tirare fuori ulteriore aria.
- Con la leva il orizzontale, mettiamo il tappo e svitiamo il bicchierino.
- Riavvitiamo il tappo senza stringere eccessivamente (2Nm) ed avendo cura che ci sia l’o-ring sotto di esso.
- Se siamo soddisfatti del risultato rimontiamo le pastiglie ed il disco.
Consigli Utili
- Consiglio: controlla le pastiglie dei freni a intervalli regolari.
- Consiglio: meglio cambiare le pastiglie dei freni da casa (o dal garage!) - qui hai gli strumenti migliori a portata di mano e puoi andare rapidamente al negozio più vicino o ordinare qualcosa online se necessario.
- Tuttavia, se il freno dovesse fare le bizze in un tour, ti consiglio di avere sempre un paio di pastiglie di ricambio con te. Dopo tutto, dovresti avere sempre un multitool e una leva per pneumatici in tasca. In questo modo, puoi anche cambiare le pastiglie dei freni durante il tour in mountain bike in caso di emergenza.
- Un consiglio da meccanico: lo spurgo parziale è una procedura semplificata per montare i freni nuovi, invertire le leve o sostituire un pompante su di un impianto con olio in buone condizioni.
La Funzione dell’Olio in un Sistema Idraulico
L’olio per freni a disco idraulici è contenuto all’interno dei tubi oleodinamici che collegano il pompante (cioè la leva del freno) al corpo freno. Quando agiamo sulla leva, detta anche master cyclinder, l’olio trasferisce la forza impressa ai due pistoni, che mandano in battuta le pastiglie contro il rotore e consentono così di rallentare la corsa. Ciò è possibile grazie alle caratteristiche d’incomprimibiltà dell’olio, che trasmette la forza senza assorbirla.
Come abbiamo già spiegato, il funzionamento di un freno a disco ha come base l’attrito tra disco e pastiglia, che genera notevole calore che si tramette anche al sistema e dunque all’olio, che deve essere in grado di sopportare lo stress senza raggiungere il punto di ebollizione.
La caratteristica regina di un fluido per freni idraulici è appunto la temperatura di ebollizione che per questo è stata oggetto di ampi studi, soprattutto nel campo automotive. Se il calore all’interno del sistema supera il punto di ebollizione (detto anche di bollore) del fluido, questi inizia a passare dallo stato liquido a quello gassoso, riempiendo il sistema di bolle d’aria che non trasmettono più la pressione esercitata dalla leva, facendo decadere completamente l’efficienza del sistema frenante (gli inglesi chiamano questa situazione “fluid fade”).
Olio DOT
Si tratta di un olio sintetico a base di glicole (tranne il DOT5, che è a base di silicone), lubrificanti, additivi e inibitori. La produzione e le caretteristiche del DOT sono normate dal dipartimento dei trasporti statunitense (Department of transportation, da qui il nome DOT) ed è una tecnologia di derivazione automotive, poiché è si tratta dell’olio per freni più utilizzato nel mondo delle auto e moto.
Vantaggi dell'olio DOT
- Punto di ebollizione elevato: il fluido per freni DOT ha un elevato punto di ebollizione, che va dai 205°C del DOT3 ai 270°C del DOT5.1 e questo lo rende estremamente adatto agli usi gravosi, dove l’attrito sprigiona notevoli quantità di calore. Bisogna poi fare un distinguo, poiché l’olio DOT è igroscopico (ovvero assorbe l’umidità, aspetto che analizzeremo tra poco) e questa sua caratteristica fa abbassare il punto di ebollizione. Infatti la normativa sottolinea questo aspetto divendo i punti di ebollizione in “dry” (ovvero con olio “asciutto”, che non ha assorbito umidità) e “wet” (cioè con olio “bagnato”, che ha assorbito umidità). Per fare un esempio, il punto di ebollizione del DOT5.1 passa dai 270°C “dry” ai 190°C “wet”.
- E’ normato: essendo regolato da una normativa imposta da un organo di controllo, i fluidi DOT di marche diverse presentano gli stessi procedimenti di raffinazione e le medesime caratteristiche.
- E’ corrosivo: i fluidi DOT sono acidi, ovvero corrodono i metalli e le vernici. Per questo i sistemi freni che usano il DOT sono dotati di guarnizioni in gomma specifica, poiché la gomma naturale non resiste all’acidità.
- E’ igroscopico: il fluido DOT tende ad assorbire l’umidità presente nell’aria, che penetra all’interno del sistema attraverso le tenute e le guarnizioni. L’assorbimento dell’umidità abbatte le performance del fluido, che andrebbe cambiato a intervalli regolari, soprattutto se si gira in ambienti molto umidi, con fango e pioggia.
- Tende a degradare: poiché igroscopico, il DOT tende a degrarare nel tempo. E’ un problema per lo stoccaggio dei contenitori aperti, poiché una boccetta di DOT non più sigillata non si conserva per lungo tempo. La stessa problematica si ritrova su mtb che rimangono in cantina per parecchio tempo senza essere usate.
Olio Minerale
Questo tipo di olio per freni è la scelta delle case costruttive Shimano, Magura e Tektro. Si tratta di un olio minerale (quindi non sintetico) ottenuto tramite raffinazioni particolari. Ogni casa ha il proprio olio brandizzato, con caratteristiche lievemente diverse che complicano la compatibilità tra i sistemi.
Vantaggi dell’olio minerale
- E’ idrofobico: ovvero non assorbe l’umidità. Questo lo rende più stabile rispetto al DOT e il punto di ebollizione non cambia mai (per questo non esiste la differenza tra “dry” e “wet” tipica dei fluidi DOT). Il sistema frenante quindi non s’inquina e la performance rimane stabile nel tempo.
- Non è corrosivo: l’olio minerale non è a base acida, per cui non è pericoloso per pelle e mucose e non corrode i metalli o la vernice del telaio.
- Alto punto di ebollizione: la tecnologia produttiva delle case ha raggiunto livelli molto alti, che ha pareggiato i punti di ebollizione tipici del DOT.
- E’ stabile nel tempo: anche se il contenitore viene aperto l’olio minerale non assorbe umidità e non degrada, per cui si può stoccare per più tempo. Consente anche di riprendere in mano la mtb dopo parecchio tempo e di ritrovare la potenza frenante di prima senza manutenzione. Infatti l’olio minerale viene usato per speciali mezzi motorizzati come i veicoli militari o le auto d’epoca, che rimangono ferme per mesi o anni e poi messe su strada per rare uscite.
- Non è normato: ogni casa produttrice ha i propri standard di raffinazione e il proprio marchio, poiché non c’è una normativa che ne regola la produzione. Questo aspetto rende più difficile la compatibilità tra fluidi di case diverse. Ad esempio l’olio minerale per freni Shimano si chiama appunto “Shimano brake fluid”, poiché prodotto esclusivamente dalla casa giapponese, che ne controlla ogni passaggio e ne garantisce la qualità.
Come abbiamo visto non esiste un fluido migliore dell’altro, poiché hanno caratteristiche univoche.
Partiamo con il dire che DOT e olio minerale non sono assolutamente compatibili, non si può passare da una tecnologia all’altra semplicemente eliminando il vecchio fluido e inserendo il nuovo. E’ il miglior modo per rovinare i freni e dover buttare via tutto. Non usate mai olio minerale su freni che usano il DOT o viceversa.
L’unico modo per passare da un sistema all’altro è acquistare freni di una casa produttrice che usa la tecnologia che c’interessa. Ad esempio per passare ai freni a olio minerale Shimano ho dovuto acquistare una coppia di freni completi (leva, tubi, corpo freno, pastiglie) e sostituire i precedenti freni DOT della mia mtb.
Se invece volete un freno che sia sempre pronto all’uso, soprattutto se usate la bicicletta a lunghi intervalli e la lasciate in garage senza toccarla e non ve la sentite di effettuare manutenzioni regolari, allora l’olio minerale è la scelta giusta, soprattutto se combinato con il sistema Ice, per far lavorare il sistema a temperature più basse e quindi allungare la vita utile dei freni.
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