Il concetto di km 0 nasce dalla volontà di ridurre l'impatto ambientale e sociale della globalizzazione, che ha portato a una produzione e distribuzione del cibo sempre più distante dal consumatore finale. Per contrastare questa tendenza, si è diffusa una nuova filosofia di consumo ecosostenibile che punta sulla vendita diretta dall'azienda agricola al consumatore, o comunque su una filiera corta, ovvero con un solo intermediario tra il produttore e il consumatore.

Definizione e Criteri del Km 0

Qual è il criterio per definire un prodotto a km 0? Fino a poco tempo fa non esisteva una norma nazionale che stabilisse in modo chiaro e uniforme cosa si intende per km 0 e filiera corta, lasciando spazio a interpretazioni diverse e talvolta fuorvianti.

Vantaggi dei Prodotti a Km 0

I prodotti a km 0 presentano diversi vantaggi sia per i consumatori che per i produttori e per l'ambiente. Ecco alcuni dei principali benefici:

  • Salute: i prodotti a km 0 sono quasi sempre raccolti nella stessa giornata in cui li acquisti e questo significa che non hanno subito forzature, quindi nessuna maturazione in cella frigorifera e nessun bisogno di conservanti.
  • Ambiente: i prodotti a km 0 riducono l'inquinamento correlato ai trasporti e agli imballaggi, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico.
  • Economia: i prodotti a km 0 permettono di risparmiare sul prezzo finale, eliminando o riducendo i costi di trasporto, stoccaggio e intermediazione.
  • Sociale: i prodotti a km 0 favoriscono la creazione di relazioni dirette e fiduciarie tra chi produce e chi consuma, rafforzando il senso di appartenenza e di comunità.

Santa Maria a Monte: Un Esempio di Territorio Legato alle Tradizioni

Il nucleo urbano di Santa Maria a Monte è tra i più interessanti esempi di borgo medievale toscano, con una forma a spirale che rispecchia i tre cerchi di mura che cingevano il castello. Qui si trova anche Casa Carducci, la dimora in cui il poeta Giosuè Carducci trascorse la sua giovinezza insieme al padre Michele, medico curante. Nel paese pare sia avvenuto il dramma familiare: il padre del poeta avrebbe ucciso il figlio Dante con un bisturi per le sue insistenti richieste di denaro. Il paese è molto devoto alla patrona, la Beata Giuntini, vissuta nel Trecento, che scelse di vivere in povertà pur essendo di ricca famiglia del luogo. Nonostante Santa Maria a Monte faccia parte del Distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, il territorio è caratterizzato da aree verdi come le colline delle Cerbaie e la piana dell’Arno fino al padule di Bientina.

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