Se è vero, come diceva Isaac Newton, che non c’è niente di certo nella vita tranne la morte e le tasse, gli italiani hanno sempre fatto di tutto per smentire la seconda affermazione. Sui tributi in Italia l’incertezza regna sovrana.
L'Evasione Fiscale: Un'Analisi Approfondita
L’evasione fiscale è la più alta d’Europa, quantificata in 190 miliardi di euro l’anno, secondo l’ultima relazione del Parlamento di Strasburgo sui reati finanziari. Anche la prima posizione per evasione fiscale pro capite nell’Unione spetta al nostro Paese, con una media di 3.156 euro l’anno a persona. Le conseguenze, come è noto, sono enormi sul piano del bilancio dello Stato.
La Corte dei conti ha calcolato che su più di mille miliardi di “debito pubblico di tasse” che gli evasori devono allo Stato da 50 anni, si riesce a recuperarne solo il 13,3%. Non ha funzionato nemmeno la strada delle sanatorie: «C’è ancora un “magazzino” teorico di entrate da riscuotere per un importo di 954,7 miliardi, ma solo 79,6 hanno concreta possibilità di essere incassati. Per il resto, si tratta di evasioni a carico di soggetti falliti, ditte cessate e nullatenenti».
Eppure si tratta di un reato molto grave dal punta di vista morale, un vero e proprio cancro sociale. Ma anche perché chi evade dispone di risorse in più per competere contro gli onesti. O per superarli in graduatoria nei servizi pubblici come il nido, la mensa scolastica, la casa popolare, la retta universitaria o del collegio. A pagarne le conseguenze sono i 18 milioni di lavoratori dipendenti e i 16 milioni di pensionati che pagano i tributi con la “ritenuta alla fonte” sostenendo il peso di chi non le paga. L’evasore insomma è un Robin Hood al contrario, ruba ai poveri per dare ai ricchi.
I modi per evadere sono infiniti e spesso rocamboleschi. Come quel macellaio di Piombino che aveva rotto il registratore di cassa e nascosto al fisco redditi per 333 mila euro. O il commerciante di orologi di lusso scovato alla frontiera di Ponte Tresa con 50 mila euro in contanti nascosti nel calzino.
Naturalmente i grandi evasori sono altri, e si celano nel mondo delle imprese, spesso controllate dalla criminalità organizzata. Per nascondere milioni e milioni di euro la Svizzera non va più di moda, Panama è diventata scomoda, le Bermuda troppo sospette e il Lussemburgo troppo costoso. Ma l’evasore grande e medio ha già trovato un’altra oasi, che offre zero tasse e tanta riservatezza: gli Emirati Arabi.
Strategie e Proposte per Combattere l'Evasione
Ma come si combatte l’evasione fiscale? Il neopresidente di Confindustria Carlo Bonomi propone una soluzione insolita: «Perché la tassazione diretta è solo per i 5 milioni di autonomi? Facciamo lo stesso per tutti i lavoratori dipendenti, sollevando le imprese dall’onere ingrato del “sostituto d’imposta”, cioè di raccolta in anticipo del gettito erariale, peraltro con le connesse responsabilità». In pratica i lavoratori e i pensionati riceverebbero lo stipendio e la pensione lorda, «con il vantaggio psicologico di guadagnare e incentivare i consumi».
Il primo a bocciarla è il leader della Cgil Maurizio Landini, che propone maggiori possibilità di detrazioni agli autonomi: «Faccio il classico esempio dell’idraulico: dare la possibilità di detrarre spese di questo tipo potrebbe ridurre l’evasione Iva, che supera i 35 miliardi l’anno». Ma per Landini «c’è soprattutto il tema degli appalti, subappalti e nte cooperative, un pezzo di economia che si sottrae al fisco e spesso è controllato dalla criminalità organizzata».
Uno dei principali strumenti della lotta all’evasione è la diminuzione del contante, che si presta a operazioni “in nero”. Gualtieri confida di sottrarre almeno 3 miliardi all’anno agli evasori. E gli altri 187?
Chi ha idee chiare sull’argomento è il presidente dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, avvocato tributarista, che ne fa addirittura una questione antropologica. Per questo l’educazione alle tasse dovrebbe essere introdotta nelle scuole. Ma Ruffini aggiunge che spesso la tentazione si nasconde in tutti noi: «Sono proprio le tasse che tu non paghi a far mancare medici, macchinari, posti letto negli ospedali e ad allungare le liste d’attesa. Quando non rilasci uno scontrino non fai una furbata, ma commetti un furto. E per giunta un furto contro te stesso, perché equivale a un posto letto in meno in ospedale per i nostri malati, per tua madre. Siamo tutti sulla stessa barca. L’evasore non è una razza diversa. L’evasore in potenza è dentro ognuno di noi. Come il ladro, anche l’evasore è fatto dall’occasione.
Tabella Riepilogativa dell'Evasione Fiscale in Italia
| Dato | Valore |
|---|---|
| Evasione fiscale annuale | 190 miliardi di euro |
| Evasione pro capite | 3.156 euro/anno a persona |
| Debito pubblico di tasse (50 anni) | Oltre 1000 miliardi di euro |
| Recupero effettivo del debito | 13,3% |
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