La lana di roccia è un materiale naturale con caratteristiche termiche ed acustiche che la rendono perfetta per isolare acusticamente e termicamente gli interni di casa, ma è perfetta anche come isolante termoacustico per cappotti esterni.
Cos'è l'Isolamento Termico?
L’isolamento termico (o coibentazione) è una tecnica costruttiva volta ad impedire lo scambio di calore tra l’involucro edilizio e l’ambiente esterno, limitando la dispersione del calore durante i mesi invernali e l’ingresso di aria calda durante il periodo estivo. Questo isolamento si ottiene mediante l’impiego di materiali specifici posizionati tra gli ambienti da separare termicamente. Tale approccio consente di mantenere condizioni interne confortevoli, contribuendo al contempo a ridurre il consumo energetico. Garantendo un’elevata efficienza energetica, l’isolamento termico degli ambienti interni permette non solo di abbattere i costi delle utenze, ma anche di promuovere la sostenibilità ambientale.
La conduzione è il passaggio di calore attraverso materiali solidi, la convezione riguarda i movimenti di calore nei fluidi come aria e acqua, mentre l’irraggiamento implica il trasferimento di energia termica sotto forma di onde elettromagnetiche. I materiali isolanti sono progettati specificamente per contrastare ciascuno di questi fenomeni, riducendo così il flusso di calore in entrambe le direzioni.
Applicazioni della Lana di Roccia
I pannelli in lana di roccia si usano per l’isolamento termico ma anche acustico, in quanto è un buon materiale fonoassorbente. Tra i vantaggi di questo materiale rientrano anche la capacità di non assorbire l’acqua e l’umidità , oltre al fatto che non contribuisce né allo sviluppo né alla propagazione di incendi (è ignifugo).
Isolamento Acustico delle Pareti
L’isolamento acustico delle pareti viene garantito dalla lana di roccia, viene utilizzata, infatti, per la costruzione di pareti divisorie, contropareti fonoisolanti e pavimenti flottanti. Dal momento però che questo materiale è poroso, l’assorbimento acustico cresce con la frequenza e con lo spessore dei pannelli.
Tipi di Isolamento Termico delle Pareti
L’isolamento termico può essere realizzato attraverso diverse soluzioni, principalmente differenziate in base alla posizione del materiale isolante: esterno, interno o inserito nell’intercapedine. La scelta del posizionamento incide significativamente sulla distribuzione della temperatura e sulla pressione di saturazione del vapore acqueo all’interno delle pareti, influenzando così il comfort termoigrometrico degli ambienti.
Isolamento Termico Esterno
L’isolamento termico applicato sulla superficie esterna dell’edificio, noto come sistema a cappotto, rappresenta una soluzione ampiamente diffusa sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni, grazie alla sua capacità di migliorare significativamente l’efficienza energetica. Questa tecnica prevede l’applicazione di uno strato isolante continuo sull’intera facciata, rifinito con intonaci o rivestimenti resistenti agli agenti atmosferici. L’isolamento esterno dell’edificio, sviluppato uniformemente su tutta la superficie e senza interruzioni, è in grado di creare una barriera continua al passaggio del calore e di controllare la formazione di umidità all’interno della parete.
Le principali soluzioni per l’isolamento esterno sono:
- Sistemi di isolamento termico a cappotto
- Intonaco termoisolante esterno
Isolamento a Cappotto
L’isolamento a cappotto consiste nell’applicare pannelli isolanti su tutta la parete ricoperti da uno spessore di finitura protettivo realizzato con particolari intonaci.
Svantaggi:
- Alterazione dei prospetti esterni dell’edificio
- Interazione con il comportamento igrometrico dell’edificio
Vantaggi:
- Rivestimento uniforme della superficie esterna
- Buon controllo dei ponti termici
- Limitazione delle dispersioni termiche e della formazione di condensa superficiale, umiditĂ o muffe
- Mancata riduzione degli spazi interni
- Sfruttamento dell’inerzia termica delle pareti sul lato interno dell’edificio
Intonaco Termoisolante Esterno
L’intonaco termoisolante rappresenta un’alternativa all’isolamento a cappotto. Può essere applicato nei casi in cui l’isolamento non sia compatibile con i caratteri estetici e tecnologici delle facciate. Il materiale è costituito da una malta premiscelata a base di inerti leggeri, leganti idraulici e speciali resine additivanti che migliorano le proprietà termiche dell’intonaco tradizionale.
Vantaggi:
- Ottimizzazione dei materiali tradizionali
- Mancata alterazione del comportamento igrometrico delle murature, evitando la formazione di condensa interstiziale
- RapiditĂ e facilitĂ di posa
L’unico svantaggio dell’intonaco termoisolante è il fatto di avere un potere isolante inferiore rispetto ad altri sistemi, come ad esempio l’isolamento a cappotto, a causa della maggiore conducibilità termica dei materiali impiegati che per i ridotti spessori. Risulta, comunque, necessario applicare strati di intonaco con spessori pari ad almeno 4-6 cm.
Isolamento Termico Interno
L’isolamento termico dall’interno è una soluzione meno comune rispetto alle tecniche applicate dall’esterno o in intercapedine e viene generalmente considerato come un’opzione migliorativa adottabile solo quando la facciata dell’edificio deve rimanere a vista. Questo tipo di isolamento prevede la posa del materiale isolante direttamente sulla superficie interna dell’involucro edilizio o lungo i muri di confine tra ambienti riscaldati e non riscaldati.
Svantaggi:
- Minore efficienza rispetto all’isolamento esterno
- Riduzione del volume utile interno
- Maggiori discontinuitĂ con possibilitĂ di formazione dei ponti termici
- Diminuzione dell’inerzia termica rispetto al cappotto esterno
Il vantaggio da tener presente è la semplicità di posa in opera. Se deve essere risvoltato sugli orizzontamenti, l’operazione può diventare più complessa.
La tecnica di isolamento termico posto sulla faccia interna della parete può essere realizzata principalmente in tre modi:
- Intonaco termoisolante
- Pannelli isolanti
- Pannelli isolanti rivestiti in cartongesso
Intonaco Termoisolante Interno
Questa tecnica permette di ottenere spessori complessivi molto ridotti, pari a circa 4 -5 cm, ovviando così alla riduzione della superficie di calpestio ma bisogna tenere presente che tale materiale tende ad assorbire l’umidità incorporata nella parete. L’intonaco deve possedere caratteristiche termoisolanti e contenere materiali inerti leggeri, miscelati con leganti idraulici quali calce o cemento.
Pannelli Isolanti Interni
I pannelli isolanti sono incollati sulla faccia interna del muro e successivamente intonacati su rete porta intonaco. Anche in questo caso è necessario procedere alla pulizia della superficie muraria prima di procedere alla posa del pannello oppure effettuare operazioni di rifacimento ed eventuale consolidamento. Rispetto alla prima soluzione quest’ultima comporta uno spessore complessivo maggiore e un maggior tempo di posa in opera, ma consente di ottenere migliori prestazioni dal punto di vista termico.
Pannelli Isolanti Rivestiti in Cartongesso
Si tratta di una soluzione piuttosto economica e di facile esecuzione, soprattutto se si deve intervenire su edifici esistenti. Per questo tipo di soluzione si dispongono montanti, ancorati al supporto murario mediante elementi metallici, ad un interasse di circa 1,20 m. Successivamente si procede alla posa del pannello isolante e in ultimo alla lastra in cartongesso. Una volta avvenuto il fissaggio si procederà alla stuccatura di tutti i giunti e alla posa degli strati di finitura. La manutenzione in questo caso risulta più semplice poiché sfrutta i vantaggi di un assemblaggio a secco, che consente la sostituzione dei singoli elementi.
Isolamento Intercapedine
L’isolamento termico intercapedine consiste nell’inserire un materiale isolante nello spazio vuoto compreso tra due pareti, definito appunto intercapedine. Le pareti che delimitano questo spazio possono variare per spessore e caratteristiche costruttive. Grazie alla flessibilità di materiali e alla modalità d’intervento, l’isolamento a intercapedine può essere applicato sia nei nuovi edifici e sia, in molti casi, in edifici esistenti. Le murature a doppia parete sono, infatti, comuni nelle costruzioni del secolo scorso, spesso realizzate con due strati di mattoni.
Quali sono i Materiali Isolanti?
I materiali isolanti in commercio possono essere di origine diversa: naturale, sintetica e minerale.
- Materiali isolanti naturali: pannelli in fibra di legno, sughero, cellulosa, lana di pecora.
- Materiali isolanti sintetici: polistirene espanso sintetizzato (EPS), polistirene estruso (XPS), poliuretano.
- Materiali isolanti minerali: lana di roccia, lana di vetro, calcio-silicato, aerogel.
ProprietĂ dei Materiali Isolanti
La capacità di una parete o di un solaio di limitare le dispersioni termiche è definita attraverso il parametro trasmittanza termica. Al fine di poter determinare la trasmittanza complessiva di una superficie è necessario conoscere la resistenza termica dei singoli strati di cui è composta. Resistenza termica che, a sua volta, viene determinata attraverso lo spessore e la conducibilità termica dei singoli materiali che compongono la struttura sotto analisi.
ConduttivitĂ Termica
La proprietà più importante dei materiali isolanti è senza dubbio la conduttività termica (o conducibilità termica), indicata con la lettera greca λ, che rappresenta la capacità di un materiale di condurre calore. Viene misurata come quantità di calore, espressa in Watt per ora, che attraversa uno strato di spessore pari a 1 m con un’area di 1 m², quando la differenza di temperatura agli estremi del materiale è di un grado. Quanto più il valore di λ è basso, tanto migliore è il potere isolante del materiale. I materiali isolanti tipici hanno all’incirca valori di λ= 0,01 ÷ 0,06 W/m K.
λ = W · h · m / (h · m² · K)
dove:
- W è la quantità di calore per ora
- h è il tempo
- m è lo spessore
- m2 è l’area
- K è la differenza di temperatura misurata in gradi Kelvin
Resistenza Termica
Gioca un ruolo importante anche lo spessore del materiale: tanto più esso è elevato, tanto maggiore sarà la resistenza termica. La resistenza termica (R) esprime la capacità di un materiale di opporsi al flusso di calore che tende ad attraversarlo ed è determinata dal rapporto tra spessore dello strato e conducibilità termica (λ) del materiale di cui è composto lo strato stesso. Un isolante termico è caratterizzato da un’alta resistenza termica.
La resistenza termica può essere calcolata mediante la seguente formula:
R = d/λ (espressa in m² K/W)
dove:
- λ è la conducibilità termica
- d è lo spessore del materiale in metri
Ad esempio, se l’isolante ha uno spessore di 80 mm ed una conducibilità termica di 0.036 W/mK, la resistenza termica calcolata sarà pari a 2.2222 m2K/W.
Trasmittanza Termica
Quando si parla di isolamento termico di un componente opaco (per esempio una parete) è necessario valutare il paramento U del componente, ossia la trasmittanza termica (U). Questa rappresenta la quantità di calore che attraversa una struttura di un edificio (ad esempio una parete esterna) a causa della differenza di temperatura esistente tra i due estremi (interno ed esterno) di tale struttura. In sostanza, è la misurazione dell’efficienza con cui un materiale resiste al passaggio di calore e permette di rispondere alle due domande: quanto calore trattiene un edificio e quanto ne disperde.
Lana di Roccia: Prezzo
La lana di roccia in pannelli è il formato più utilizzato ma questo materiale viene commercializzato anche in rotoli e materassini. Il pannello ha un prezzo che dipende dallo spessore (da 0,4 a 1,6 cm), dalla densità e da un eventuale rivestimento aggiuntivo superficiale. La lana di roccia ha un prezzo di circa 3,5 euro al mq, che però sale notevolmente - fino ai 70 euro al mq - perchè prevede un intervento di manodopera.
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