Nell’articolo precedente abbiamo iniziato a conoscere da vicino i sistemi di pompaggio, attraverso una definizione e classificazione delle principali tipologie di pompe comunemente utilizzate nell’industria moderna. Il passo successivo è quello di conoscere le dinamiche di funzionamento e soprattutto la composizione di una pompa centrifuga.

Componenti Principali di una Pompa Centrifuga

Iniziamo a vedere da quali parti e componenti è costituita una pompa così da approfondire subito le nostre conoscenze a riguardo:

  • Cassa-stoppa: La cassa-stoppa è un’apertura cilindrica ricavata nella struttura della pompa centrifuga al cui interno passa l’albero fino ad arrivare alla girante. La funzione primaria della cassa-stoppa è quella di contenere al suo interno un sistema di tenuta (baderna o tenuta meccanica) al fine di contenere o eliminare le perdite del prodotto pompato.
  • Camicia di Raffreddamento: In alcune applicazioni, l’alta temperatura del fluido pompato può compromettere seriamente il buon funzionamento del sistema di tenuta contenuto all’interno della cassa-stoppa. È per questo motivo che molte pompe centrifughe progettate per lavorare con fluidi ad alte temperature, presentano una camicia di raffreddamento intorno alla cassa-stoppa. In alcuni casi all’interno della camicia di raffreddamento viene inserito un fluido caldo, con la funzione di mantenere una temperatura costante all’interno della pompa.
  • Camera dei Cuscinetti: La camera dei cuscinetti è una struttura al cui interno vengono inseriti i cuscinetti. Questa camera, teoricamente, contiene al suo interno anche altri componenti che si trovano nella parte di potenza di una pompa centrifuga.
  • Scudo di Chiusura: Lo scudo di chiusura della parte idraulica è un componente realizzato meccanicamente che permette l’assemblaggio tra la sezione idraulica di un pompa centrifuga alla sua sezione di potenza.
  • Albero: L’albero di una pompa centrifuga è utilizzato per trasmettere energia (potenza) dal motore al fluido attraverso la rotazione della girante.

Cuscinetti e Sistemi di Protezione

I cuscinetti svolgono un ruolo cruciale nel supporto dell'albero:

  • Cuscinetti Radiali: I cuscinetti che forniscono un supporto radiale vengono definiti cuscinetti radiali. Questi cuscinetti mantengono l’albero in posizione quando è sottoposto a movimenti dal basso verso l’alto o viceversa.
  • Cuscinetti Assiali Reggispinta: I cuscinetti che stabilizzano assialmente l’albero sono chiamati cuscinetti assiali reggispinta. Questi cuscinetti stabilizzano l’albero quando è soggetto a movimenti in avanti e indietro. Generalmente i cuscinetti assiali reggispinta sono collocati vicini al semi-giunto di accoppiamento. Senza questo tipo di protezione i cuscinetti fallirebbero nel giro di pochi minuti.

Esistono diverse forme di protezione per i cuscinetti:

  • Anelli di Tenuta per Alberi Rotanti: Gli anelli di tenuta per alberi rotanti sono la forma di protezione cuscinetti più utilizzata, in quanto si tratta della più economica. Sono utilizzati fin dagli inizi del 1900 ed utilizzano un labbro, generalmente realizzato in NBR, che lavora sull’albero. Quest’ultimo, in sostanza, ruota all’interno dell’anello di tenuta.
  • Tenute a Labirinto: Anche le tenute a labirinto sono utilizzate sulle pompe da diversi decenni ma è solo da 10/15 anni che gli operatori di manutenzione hanno iniziato ad usarle con continuità. Queste tenute hanno un prezzo di acquisto più alto rispetto ai classici anelli di tenuta a labbro ma, teoricamente, hanno un’aspettativa di vita infinita. Le tenute a labirinto sono composte da due parti, una rotante ed una statica.

Pompe Centrifughe a Doppio Supporto

La funzione di entrambe le pompe è la stessa, vi sono esclusivamente differenze costruttive. Quella che viene subito all’occhio riguarda la girante: nelle pompe centrifughe a doppio supporto la girante è al centro della pompa ed è supportata da cuscinetti in entrambi i lati. In questo caso quindi troveremo due casse-stoppa, ovvero due sistemi di tenuta, uno per entrambi i lati (es. due tenute meccaniche).

Cos’è l’Oleodinamica?

L’oleodinamica, chiamata anche oleoidraulica, è un ramo della fluidodinamica e trova applicazione soprattutto in ingegneria meccanica e studia la trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione, come l’olio idraulico. L’oleodinamica è una branca della fluidodinamica che trova applicazione in ingegneria meccanica la quale si occupa dello studio della trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione, in particolare l’olio idraulico.

L’esempio più classico è quello del cilindro, formato da una camicia in cui scorre un pistone, il quale spinge uno stelo che esplica il moto. Per il moto rotatorio basti pensare alle ruote delle macchine movimento terra come gli escavatori o grandi trattori agricoli, oppure pensare agli argani per issare le reti dei pescherecci dove servono coppie elevate e solitamente velocità angolari modeste.

Espansione del Settore Oleodinamico

Grazie alla possibilità di gestire potenze notevoli tramite componenti semplici e di dimensioni e peso ridotte, il settore oleodinamico è in forte espansione. Il settore oleodinamico è in forte espansione a livello mondiale grazie alla sua grande capacità di gestire notevoli potenze tramite componentistica di dimensioni e pesi ridotti rispetto a tecnologie alternative.

Ruolo dell'Italia nel Settore Oleodinamico

L’Italia è uno dei paesi più attivi per quanto riguarda questo settore e si piazza al quinto posto tra i produttori mondiali di componenti oleodinamici. Certamente sì, l’Italia occupa un ruolo di punta nel mercato europeo ed è tra i primi 5 produttori mondiali di componenti oleodinamici.

Componenti di un Sistema Oleodinamico

Un sistema oleodinamico presenta:

  • un gruppo generatore in cui si ha la trasformazione di energia meccanica in energia idraulica;
  • un gruppo di controllo in cui il fluido viene condizionato facendo assumere ad esso determinati valori di pressione e portata e distribuendolo dove necessario;
  • un gruppo di utilizzo formato da attuatori di diverso tipo.

La Centralina Oleodinamica

La centralina oleodinamica è composta da:

  • un motore asincrono elettrico trifase;
  • una pompa immersa;
  • una lanterna per proteggere il giunto;
  • un giunto elastico;
  • un filtro in aspirazione;
  • una valvola limitatrice di pressione;
  • un manometro;
  • un rubinetto per escludere il manometro;
  • un filtro allo scarico;
  • uno scambiatore di calore;
  • un tappo di carico;
  • un indicatore per il livello dell’olio;
  • degli anelli per il sollevamento;
  • un tappo di scarico serbatoio;
  • un coperchio.

Pompe di Calore e Valvole

Le pompe di calore quando utilizzate in un circuito idrostatico sono normalmente di tipo volumetrico, in quanto vengono richiesti, nel caso di tali circuiti, elevati salti di pressione, nell’ordine di centinaia di bar. Le pompe volumetriche possono essere sia di tipo rotativo che di tipo alternativo; di tipo rotativo sono le pompe ad ingranaggi, mentre di tipo alternativo sono le pompe a pistoni. Entrambe le tipologie di pompe, possono funzionare sia da unità idrostatica primaria che da secondaria (motori idraulici) ed in particolare le pompe a pistoni assiali possono anche funzionare a portata variabile. Esistono diverse tipologie di pompe ma le più diffuse nei circuiti idrostatici sono quelle a pistoni assiali e quelle ad ingranaggi esterni.

Esistono valvole per il controllo della pressione del flusso di fluido (massima pressione, riduttrici di pressione) e valvole per il controllo della portata (non ritorno, distribuzione, selezione, regolazione, ecc.). Grazie all’uso delle valvole si riesce a dare una logica di funzionamento ad un impianto oleodinamico e se ne può garantire la sicurezza con opportuno utilizzo. In un circuito oleodinamico, se non si prevedono opportuni dispositivi, la pressione tende a crescere sempre più sino a danneggiare sia la pompa che tutte le altre componenti del circuito. Le valvole dette “normalmente chiuse”, sono quelle che in condizioni di riposo non lasciano passare del fluido ed evitano che nell’intero circuito si superi una pressione prefissata.

L’Olio o Fluido di Lavoro

In oleodinamica l’olio è un componente che interagisce con tutti i componenti del circuito. Il suo ruolo principale è quello di trasportare l’energia dal generatore all’utilizzatore, ma non va dimenticata la sua importante funzione lubrificante e di asportatore di calore, che evita l’usura e l’installazione di ingombranti sistemi di raffreddamento per i componenti del circuito.

L’ossidazione dell’olio però, a causa dell’aria in seguito a riscaldamento, sbattimenti, presenza di elementi metallici che fungono da catalizzatori, altera le caratteristiche chimiche e di viscosità del fluido. Vengono perciò aggiunti additivi chimici.

Manutenzione e Riparazione

Servizio di riparazione scambiatori di calore impianti oleodinamici, oppure a fascio tubiero, oltre al potenziamento che la sostituzione di masse radianti vecchia con una nuova SuperFlus®

Servizio CDR radiatori oleodinamici: interventi speciali di potenziamento per radiatori impianti oleodinamici progettati per aumentare rispettivamente la capacità di raffreddamento e la flessibilità atti a risolvere le problematiche legate alle rotture dovute a condizioni di lavoro estreme.

Grazie alla possibilità di gestire potenze notevoli tramite componenti semplici e di dimensioni e peso ridotte, il settore oleodinamico è in forte espansione. L’Italia è uno dei paesi più attivi per quanto riguarda questo settore e si piazza al quinto posto tra i produttori mondiali di componenti oleodinamici.

Pompe Centrifughe: Componenti e Materiali

Le pompe centrifughe sono largamente impiegate in un vastissimo campo di applicazioni industriali che spaziano dal settore chimico-petrolchimico, al tessile, al trattamento acque, elettronico etc.Se è alla ricerca di informazioni precise e specifiche riguardanti le pompe centrifughe, questo è il posto giusto!

Le pompe centrifughe sono costituite da una girante, montata sull’albero motore, che ruota all’interno di una corpo pompa. il Girante. Le pompe centrifughe possono avere diversi modelli di girante: aperta, che si utilizza con liquidi con una maggiore concentrazione di impurità; chiusa, più adatta per liquidi puliti e con una piccola percentuale di solidi in sospensione; semi-aperta etc. Quest’ultima, ruota e movimenta il fluido.

In questo caso non c’è passaggio dell’albero all’esterno della pompa. Il magnete esterno posto sull'albero motore trasmette il moto al magnete interno collegato alla girante che ruota e muove il fluido attraverso la pompa.

GemmeCotti da 30 anni fornisce pompe per acidi e liquidi pericolosi in materiali speciali: le pompe in plastica sono realizzate principalmente in PP (polipropilene) o PVDF e le pompe in acciaio inox sono realizzate in AISI 316.

I fluidi che possono entrare in contatto con le nostre pompe sono sostanze pericolose e molto aggressive ed è per questo motivo che è necessario l’utilizzo di materiali che assicurino ottima compatibilità chimica e alta resistenza, tra cui quelli in plastica.

Il primo materiale in plastica per la realizzazione delle nostre pompe è il PP. Il polipropilene è uno dei polimeri più comuni ed uno dei primi polimeri derivati dal petrolio ad essere sfruttato industrialmente.Nel nostro ambito si sfruttano essenzialmente le caratteristiche di resistenza chimica del polipropilene che lo rendono utilizzabile con molti fluidi come per esempio la soda caustica e anche liquidi acidi.

Il secondo materiale che utilizziamo per le pompe in plastica GemmeCotti è il PVDF che è un fluoropolimero, quindi un tecnopolimero con caratteristiche avanzate. La sua composizione lo rende chimicamente inerte alla maggior parte delle sostanze chimiche. Essendo un materiale in plastica di più difficile sintesi e sicuramente più settoriale del PP ha un costo superiore rispetto al polipropilene.

Compatibilità dei Materiali

Per scegliere il materiale giusto per una pompa, è fondamentale:

  1. Conoscere il liquido che andrà a contatto con la pompa e verificarne la compatibilità tra materiale e liquido pompato. Si può fare riferimento alla tabella di compatibilità chimica GemmeCotti, disponibile a questo link.
  2. Successivamente, verificare la compatibilità del liquido in base alla temperatura di utilizzo.

Il materiale in plastica più adatto per temperature fino a 60-70°C è il PP, mentre per temperature fino a 90°C si predilige il PVDF. Nei casi in cui, invece, la temperatura del liquido fosse superiore ai 90°C e la pompa in plastica non fosse idonea, si può verificare la compatibilità con l’acciaio inox, AISI 316, con il quale è possibile pompare liquidi ad alte temperature.

Processo di Stampaggio ad Iniezione

Il gruppo GemmeCotti comprende la consociata Gemme Plast azienda che si occupa di stampaggio ad iniezione di materie plastiche. Lo stampaggio di particolari in plastica avviene per iniezione, tecnica produttiva largamente utilizzata per la lavorazione della maggior parte dei polimeri termoplastici. Producendo autonomamente le parti in plastica che vengono utilizzate per la realizzazione delle pompe GemmeCotti, si riesce a controllare in modo efficiente la produzione e, di conseguenza, garantire ai nostri clienti una consegna veloce con efficienze economiche.

Gemme Plast ha a disposizione una serie di presse di diverso tonnellaggio con cui è possibile stampare parti in plastica di diverse dimensioni a seconda delle necessità.

Pompe Autoadescanti Magnetiche HTM SP

Le pompe HTM SP uniscono le caratteristiche proprie delle pompe a trascinamento magnetico alla capacità autoadescante. Nelle pompe magnetiche, la parte della pompa a contatto con il liquido è composta da una girante calettata sul magnete interno, il quale ruota su di un albero statico per mezzo di boccole. Il tutto è sigillato ermeticamente da un bicchiere di contenimento che chiude sul corpo pompa.

Il moto è sincrono ed è trasmesso al rotore (costituito da magnete interno e girante) tramite il magnete esterno accoppiato direttamente sull’albero del motore elettrico.I due magneti non entrano mai in contatto e sono messi in movimento dalla sola interazione magnetica.

Disponibile in versione ATEX per zona 2 II3G (mod.

Ogni giorno impieghiamo tutta la nostra esperienza per migliorare i prodotti esistenti e per progettare nuovi progetti per soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato la serie che ora comprende Dimensioni 9: HTM 4, HTM 6, HTM 10, HTM 15, HTM 31, HTM 40, HTM 50, HTM 80, HTM 100.

  1. Le pompe HTM sono prodotte in materiali termoplastici, PP or PVDF.
  2. Questi fluidi sono classificati secondo le loro caratteristiche e grado di pericolosità.

Sistema di Pompaggio IBC e Protezione Marcia a Secco

Il sistema di pompaggio per contenitori di merce sfusa IBC è costituito da una pompa centrifuga a trascinamento magnetico HTM 10 inserita in una struttura in plastica facilmente trasportabile. Grazie ai suoi attacchi rapidi, la pompa può essere rimossa dal contenitore IBC ed essere agganciata ad un altro contenitore a seconda delle esigenze. Si tratta quindi di un sistema estremamente flessibile che si presta a svariate applicazioni.

Per prevenire eventuali guasti alle pompe dovuti all’assenza di liquido, GemmeCotti fornisce un dispositivo contro la marcia a secco. Tramite soglia e temporizzazione regolabili, è possibile impostare la potenza minima ed il tempo di intervento del dispositivo.

Scelta delle Pompe per Acidi e Liquidi Corrosivi

Quando si ha a che fare con acidi o liquidi corrosivi è fondamentale scegliere il modello di pompa giusto. Per operazioni di scarico delle cisterne, GemmeCotti suggerisce l'utilizzo di pompe centrifughe con tenuta meccanica or pompe centrifughe magnetiche. Il design è molto semplice e richiede una manutenzione estremamente ridotta con conseguente risparmio in termini di costo ricambi e riparazioni durante la vita della pompa.

Il moto è trasmesso tramite il magnete esterno accoppiato direttamente sull’albero motore al magnete interno. Il loro design con girante semi-aperta, infatti, consente il pompaggio di fluidi non puliti o viscosi.

La tenuta di queste pompe è composta da un anello statico e da un anello rotante solidale all’albero della pompa che a sua volta è calettato sull’albero motore. GemmeCotti fornisce pompe per acidi idonee allo scarico di autobotti, autocisterne e ferrocisterne.

Pompe per Acquari

Le vasche espositive dei grandi acquari portano di fronte agli occhi del pubblico la meraviglia della biodiversità acquatica. La sopravvivenza delle specie acquatiche in acqua dolce e salata all’interno delle vasche è possibile grazie all’invisibile e complesso sistema di pompaggio dell’acquario. Si tratta di un’applicazione che implica l’utilizzo di acqua dolce e salmastra e dunque necessita pompe resistenti alla corrosione in grado di muovere ingenti quantità di liquido.

Le materie termoplastiche utilizzate nella manifattura delle pompe GemmeCotti sono solide e leggere e non assorbono l’acqua. Le pompe a trascinamento magnetico presentano un design speciale, senza alcuna tenuta meccanica, che risulta particolarmente adatto al pompaggio di liquidi corrosivi; il design magnetico, unito all’utilizzo di materiali termoplastici anticorrosione, garantisce elevata resistenza chimica e assenza di perdite di liquido pompato o emissioni.

L’utilizzo di pompe centrifughe a trascinamento magnetico in materiale termoplastico, come ad esempio le pompe GemmeCotti della serie HTM PP/PVDF, è la soluzione ideale per applicazioni con presenza di acqua dolce e salata.

Caratteristica fondamentale delle pompe HAOD è la versatilità di utilizzo: sono particolarmente idonee per applicazioni in industrie chimiche e farmaceutiche e all’interno di impianti ...

TAG: #Idraulica #Pompa

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