Il servosterzo è un sistema di guida assistita presente sulla maggior parte delle auto moderne. Essenzialmente, il servosterzo è nato parallelamente alla crescita del peso delle auto per fare fronte, grazie a una fonte di energia esterna, allo sforzo fisico necessario per muovere le ruote.
Diffuso su tutte le auto oggi in commercio, ma non su tutte le auto usate con qualche anno sulle spalle, il servosterzo come anticipato venne già montato in forma primordiale sulle auto di lusso degli anni ‘20, piuttosto pesanti e difficili da comandare.
Il suo scopo principale è ridurre la forza che il guidatore deve applicare allo sterzo per curvare. Un problema molto sentito specie nelle manovre di parcheggio, dove qualche automobilista con qualche capello bianco ricorda bene quanto fosse difficile sterzare con l’auto praticamente ferma.
Come Funziona il Servosterzo
Innanzitutto, è il caso di parlare di servosterzo come di uno strumento atto ad aiutare chi impugna il volante a compiere minori sforzi per svoltare, parcheggiare ecc. Per capire cosa sia il servosterzo basterebbe guidare un’auto di qualche decennio fa e poi una di oggi. Nel primo caso faremmo molta più fatica a manovrare il volante, soprattutto quando dobbiamo parcheggiare l’auto, rispetto a oggi.
Ne esistono di due tipi, idraulico ed elettronico, e sono molte le applicazioni sulle auto che consentono di intensificare o diminuire l’effetto del servosterzo. Solitamente, si intendono sistemi che in modo direttamente proporzionale alla velocità induriscono lo sterzo al crescere della velocità: in città avremo uno sterzo più morbido, in curva veloce uno sterzo più duro.
Inizialmente si è puntato sui servosterzi idraulici, oggi tutto lavora grazie all’elettronica fino ai più complessi sistemi di sterzo senza albero, dove un impulso elettrico comanda lo spostamento delle ruote senza il rapporto diretto tra sterzo e asse.
Servosterzo Idraulico
Il servosterzo idraulico è noto anche come idrosterzo: questo funziona tramite una pompa ad alta pressione che si attiva quando avviene la sterzata e che invia un olio tramite un tubicino in una delle due camere del cilindro, a seconda del lato in cui gira il volante.
Il primo, l’idraulico, o idrosterzo, nasce già negli anni ‘80 quando anche i mezzi da trasporto pesante iniziano a…pesare più di prima. Pensate fare manovra con un tir carico di materiali, quasi impossibile senza un ausilio.
Completano il meccanismo una valvola di regolazione, un distributore e un cilindro dotato di due camere separate. Girando il volante, il distributore fa defluire l’olio nella camera del cilindro installata nella scatola dello sterzo, a seconda del lato di sterzata, così da aumentarne la pressione e sostenere lo sforzo applicato alla corona per svoltare.
Il movimento del volante determina la pressione del liquido, il quale, tramite la sua azione, andrà ad ammorbidire lo sforzo del guidatore impegnato nella sterzata. Il servosterzo idraulico è diffuso principalmente sui mezzi pesanti e, raramente, in auto di grossa cilindrata.
Componenti principali del sistema idraulico:
- Serbatoio olio servosterzo: Contiene l’olio servosterzo.
- Pompa idroguida: Comandata dalla cinghia dei servizi, ha il compito di creare la pressione necessaria (circa 70 bar) da mandare alla scatola guida e rendere “morbido” il volante.
- Tubazioni di raccordo: Trasportano l’olio dalla pompa idroguida alla scatola guida.
- Scatola guida: Viene azionata dal piantone dello sterzo (e più a monte dal volante) in modo meccanico. Grazie alla pressione idraulica creata dalla pompa, permette di sterzare senza fatica.
- Tubazioni rigide per raffreddamento olio: Queste tubazioni sono posizionate sulla parte anteriore della vettura, con lo scopo di raffreddare l’olio idroguida.
Servosterzo Elettrico
Nel servosterzo elettrico, come facilmente intuibile, al posto della pompa idraulica troviamo un motorino elettrico, che viene gestito da una centralina, e che attraverso un sensore che misura la resistenza opposta alla rotazione, riceve informazioni assistendo lo sterzo e influendo positivamente sulla manovrabilità del volante.
A differenza di quest’ultimo, il servosterzo elettrico oggi comunemente diffuso utilizza energia proveniente da una centralina solo quando viene richiesto uno sforzo. I sistemi più complessi, diffusi sulle auto sportive, parlano di servosterzi progressivi dove la centralina è in grado di gestire il giusto carico di energia da applicare per la servoassistenza.
Già sul finire degli anni ‘90 su alcune utilitarie si diffuse il pulsante “City”: cliccandolo lo sterzo diventava immediatamente più leggero, grazie all’elettronica. I vantaggi del servosterzo elettrico rispetto all’idraulico sono da ritrovare anche in una minore rumorosità.
Servosterzo Elettroidraulico
Esiste anche un terzo tipo di servosterzo, ovvero il servosterzo elettroidraulico, che è una sorta di evoluzione dell’idrosterzo. Qui, al posto della pompa idraulica, troviamo un motore elettrico, che ha la funzione di generare la pressione idraulica, gestito da una centralina dalla quale riceve informazioni sulla forza impiegata sulla manovra di sterzo.
Olio Servosterzo: Un Componente Essenziale
Il fluido per servosterzo è un componente essenziale del sistema di sterzo assistito, poiché permette di ridurre lo sforzo necessario per girare il volante e garantisce una guida fluida e sicura. Con il tempo, questo fluido può deteriorarsi, causando problemi nella manovrabilità del veicolo. A seconda del tipo di veicolo, il fluido può essere minerale, sintetico o semi-sintetico.
La sostituzione del fluido del servosterzo richiede precisione e l’uso di prodotti specifici. La sostituzione fluido servosterzo Palermo dovrebbe avvenire ogni 50.000 - 100.000 km, oppure ogni 2-4 anni, a seconda delle indicazioni del costruttore.
L’olio idraulico è un lubrificante che trasferisce la potenza attraverso attuatori idraulici azionati appunto dall’olio in pressione grazie alla pompa idraulica e alle servovalvole: esempi di attuatori possono essere bracci di escavatori, freni idraulici, sistemi di servosterzo, ascensore, ecc. Gli elementi chiave delle prestazioni negli oli idraulici di qualità sono la loro resistenza all’ossidazione sotto pressione e alle alte temperature di esercizio.
Perché è Fondamentale?
Oggi il servosterzo viene dato per scontato come lo sono i finestrini elettrici o il climatizzatore. Non era così fino a una trentina di anni fa, infatti iniziò a diffondersi su larga scala solo con l’inizio del nuovo millennio. Innegabili i vantaggi, visto che chiunque si trovi al volante lo sforzo richiesto per svoltare è minimo, mentre già solo negli anni ‘80 anche i camionisti si trovarono facilitati dal comandare lo sterzo dei pesanti TIR.
Un vero e proprio ausilio allo sterzo che, in un certo senso, ha aiutato la diffusione su larga scala dell’automobile. Ne sono sprovviste, ad esempio, microcar come la Citroen AMI, che compensa la difficoltà di manovrare la vettura a bassa velocità grazie a ruote dall’impronta a terra molto ridotta, in grado quindi di generare poco attrito.
Oggi tutte le auto montano un sistema di servosterzo elettrico, ma solo le più sportive montano i cosiddetti sterzi progressivi che tengono conto di diversi parametri per offrire un maggiore piacere di guida.
Tabella Comparativa: Servosterzo Idraulico vs. Elettrico
| Caratteristica | Servosterzo Idraulico | Servosterzo Elettrico |
|---|---|---|
| Fonte di energia | Pompa idraulica collegata al motore | Motore elettrico |
| Efficienza energetica | Minore | Maggiore |
| Rumorosità | Maggiore | Minore |
| Complessità | Più complesso | Meno complesso |
| Manutenzione | Maggiore | Minore |
TAG: #Idraulico
