Il fumetto, un'arte che fonde immagini e parole, ha una lunga e ricca storia, evolvendosi nel corso dei secoli per adattarsi ai cambiamenti tecnologici e culturali. Dai proto-fumetti ai manga moderni, il fumetto ha saputo conquistare un pubblico vasto e diversificato, diventando una forma d'espressione artistica e culturale di grande importanza.

L'Evoluzione del Fumetto

Nel corso dei secoli, l'arte del rappresentare per immagini seguì passo passo le innovazioni tecnologiche: ne sono esempio perfetto i mosaici ed addirittura le arti plastiche: basti pensare alla famosa colonna di Traiano, costruita nel II secolo d.C. Prese anche piede l'usanza di far uscire dalla bocca dei personaggi le parole sotto forma di frasi, cominciando quindi la fondamentale usanza di far capire al lettore - quello che sa leggere, ovviamente - ciò che tale figura sta dicendo. Come il balloon classico, può essere legato ad altre nuvolette.

Personaggi Iconici del Fumetto Italiano

Il fumetto italiano ha dato i natali a numerosi personaggi iconici, che hanno segnato la storia del genere. Solo un personaggio resistette al declino, arrivando intatto fino ai giorni nostri, dove continua ad essere stampato e venduto in grande numero di copie: è il primo degli 'antieroi', il capostipite, il solo ed unico 're del terrore'... Diabolik!

Martin Mystère: Il Detective dell'Impossibile

Alfredo Castelli è noto soprattutto per aver ideato, nel 1982, la sua serie di maggior successo: Martin Mystère, il detective dell'impossibile, tuttora pubblicata da Sergio Bonelli Editore con cadenza mensile. Martin Mystère è nato nel 1982, anche se ha interpretato alcune “prove generali” in precedenza, come “Allan Quatermain” in “Supergulp” nel 1978. All’aprile 2017, in occasione del suo 35° compleanno, ha raggiunto il N. 350 (naturalmente questa coincidenza numerica tra 35 e 350 è stata da me progettata fin dal n. 1); in più sono più di 100 supplementi e numeri speciali, e dallo scorso novembre la serie parallela “Martin Mystère - Le nuove avventure a colori” che adotta una nuova continuity. Credo di averne scritto circa la metà, sicuramente non meno di 25.000 pagine. Di Martin Mystère sono state scritte delle novelization, tre con me, due con Cappi.

Corto Maltese: L'Avventuriero Romantico

Il personaggio di Corto Maltese esordisce per la prima volta in assoluto sulla rivista "Sgt. Il marinaio ideato da Hugo Pratt si fa immediatamente amare dal giovane pubblico per le sue caratteristiche avventurose, ed anche per quella sua vena romantica e decisamente melanconica, tipica dell'avventuriero 'sciupafemmine' ma sempre senza fissa dimora, di corpo e di cuore. Il personaggio di Corto, divenuto molto popolare anche all'estero, morirà con Pratt nel 1995, ma forse, per parola del suo stesso autore, l'avventuriero dei mari non morirà mai: magari se n'è solo andato, perché in questo mondo informatizzato, industrializzato e tutto calcolato non c'è posto per un tipo come Corto Maltese.

Il Fumetto Umoristico e Satirico

Il fumetto comico mi pare scomparso, a parte Topolino. Visto che citi “Topolino”, immagino che non parli di strisce come “Lupo Alberto” o di fumetti satirici come quelli di Zero Calcare, ma di un certo fumetto comico imitativo e se vogliamo “minore” dedicato a un target molto giovane, tipo “Cucciolo”, “Tiramolla” o “Geppo”. Con le sue graffianti vignette pubblicate sul suo blog personale, visitatissimo ogni giorno, Zerocalcare è un ottimo esempio di come, con la giusta intuizione e la giusta china, si può far breccia in un mercato a volte granitico, ma che può ancora essere una considerevole fonte di business. Il fumetto umoristico, capitanato dalle assurde e geniali illustrazioni di Benito Jacovitti.

I Manga: Un Fenomeno Globale

Negli anni '80, in pieno decennio pop e post-industriale, anche la produzione dei manga si adatta al nuovo clima, e nuovi autori danno il via ad un nuovo corso fumettistico: Akira Toriyama s'impone presto come il mangaka più influente del suo periodo, e creerà vere e proprie opere leggendarie come "Dr. Tale caratteristica, peraltro comune nelle illustrazioni del periodo, rimarrà fino a tutti gli anni '70, e contribuirà a creare il famoso segno distintivo del "Corrierino". L'opera diventerà un pilastro del genere shōnen, e sarà presa ad esempio da tutti gli altri autori delle future generazioni. Le avventure di Rufy "Cappello di Paglia" e dei suoi amici pirati vivranno momenti magici, in un crescendo di emozioni e di successi di vendite spaventosi, che miglioreranno costantemente per tutti gli anni 2000, e proseguiranno anche negli anni '10 del XXI secolo.

Il Futuro del Fumetto

Nell’editoria c’è in atto una rivoluzione. I libri si vendono sempre meno. Gli editori chiudono. Qual è secondo te il futuro del fumetto? In sintesi: credo che il fumetto resisterà, anche se dovrà riposizionarsi: più costoso, di maggior qualità e soprattutto più attento al proprio specifico. Una storia a fumetti dovrà essere a fumetti e non - per esempio - in forma di romanzo o di un film - solo perché il fumetto permette di raccontarla nel modo migliore, e non perché è il sistema più comodo per farla conoscere. Bisogna prima di tutto ricreare l’amore per la lettura presso le nuove generazioni (con la scuola, con le frustate, Dio solo sa come), quindi è indispensabile creare nuovi poli di distribuzione, visto che i tradizionali punti vendita, soprattutto le edicole (calate in un paio d’anni da 37.000 a 29.000 e in continua diminuzione) non funzionano più, e un sistema di diffusione più agile dell’attuale, che non imponga tirature alte e rese folli. In questo momento non consiglio a nessuno di intraprendere la carriera di fumettista, il che non significa “di scrivere o disegnare”, visto che scrittura e disegni sono ampiamente utilizzati anche in altri media che funzionano decisamente meglio, come la TV. Quegli albi erano propedeutici alla lettura di fumetti più seri, e io credo che la loro scomparsa sia stata molto negativa. Se per autori intendi “autori di fumetti”, il consiglio che do a voce in occasione dei vari incontri in cui mi viene posta questa domanda è “fare l’idraulico”, mestiere ancora richiestissimo, difficilmente sostituibile da Internet e profumatamente pagato.

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