Dottore, ho mal di pancia! Non è compito facile per il medico dare delle indicazioni precise sulle cause di questo sintomo, che è molto soggettivo e spesso difficile da descrivere e da definire. Ma come fare a spiegare le sensazioni che nascono dal nostro corpo? La difficoltà resta: spesso è difficile stabilire se si tratta di dolori alti, quindi localizzati sopra l'ombelico, o bassi (sotto l'ombelico). A confondere ancora di più la sintomatologia è che il dolore si associa spesso ad altri sintomi e chi ne soffre trova a volte difficoltà a riferire qual è il disturbo iniziale o preminente.

Chi soffre di mal di pancia può fare attenzione anche da solo ad alcuni elementi molto utili, per esempio la sede del dolore, i possibili fattori scatenanti, la durata, l'eventuale irradiazione. Il dolore può essere occasionale o ricorrente ed essere o no in rapporto con alcune stagioni. La durata può essere a volte fugace e a volte di ore. È importante stabilire anche se il dolore è molto localizzato (la zona dolorosa può essere così individuata da essere indicata e coperta da un dito), o se invece è più diffuso e/o si irradia sotto il bordo costale destro o alla schiena o trasversalmente all'intera fascia sotto l'ombelico.

Il dolore può essere percepito in modo variabile come fitta, peso, sbarra, senso di vuoto, languore, crampo. L'intensità e la durata del dolore e la sua frequenza, comunque, rimangono le caratteristiche più rilevanti. Solitamente il mal di pancia dovuto a cause banali o non serie non è molto intenso né di lunga durata anche se non mancano le eccezioni. Le cause del mal di pancia possono essere tante e le più disparate.

Possibili Cause del Mal di Pancia

Fortunatamente, come ha sottolineato di recente un team internazionale di esperti anche italiani, quando nella sintomatologia addominale persistente o ricorrente il dolore occupa un posto di particolare rilievo la diagnosi più ragionevole e più probabile è quella di colon irritabile (spesso erroneamente indicato col termine di colite spastica). Il mal di pancia di grado variabile si associa in questa sindrome con stitichezza o diarrea o alternanza delle due, anche se esistono intervalli più o meno lunghi di asintomaticità. Nelle forme più lievi il colon irritabile non altera molto la vita di chi ne soffre e più del 50 per cento dei pazienti non si rivolge al medico, ma in una minoranza di casi è tale da influire pesantemente sulla qualità di vita del paziente.

Queste alterazioni della motilità intestinale, espresse da diarrea o da stitichezza, sono più o meno strettamente associate ad altri fattori quali, in particolare, il carattere e l'emotività del soggetto (in quasi tutti), e un'intolleranza verso certi cibi, in particolare il latte e i derivati del latte. Negli ultimi anni sta emergendo il ruolo della bassa soglia al dolore, cioè della patologica sensibilità della mucosa intestinale nei confronti del contenuto solido o gassoso dell'intestino.

Cattiva Alimentazione

Si tratta della causa di gran lunga più frequente del mal di pancia occasionale e di breve durata; l'incongruenza può essere quantitativa (la grande abbuffata) e/o qualitativa (eccesso di cibi che determinano la produzione di molto gas come fibre, verdura, frutta, grassi, di bevande gassate specie se ghiacciate, di caffè e alcolici). Le bevande gassate ghiacciate sviluppano nel tratto digestivo un volume di gas pari a tre volte circa il loro volume liquido iniziale, quindi una lattina di 330 ml comporterà lo sviluppo di quasi 1000 ml di gas.

Stitichezza

Tra i disturbi che creano qualche problema o che fanno vivere decisamente male, e in qualche caso malissimo, la stitichezza (stipsi) occupa un posto di assoluto rilievo in una percentuale di persone "normali" tutt'altro che trascurabile, specie se al di sopra dei 60 anni e se di sesso femminile. Inchieste condotte negli Stati Uniti indicano che anche la scarsa attività fisica, il basso reddito e il basso grado di istruzione sono fattori che favoriscono la stipsi.

Altre Cause

  • Infezioni microbiche o virali intestinali: la diarrea associata è d'obbligo, ma si ha quasi sempre una risoluzione spontanea in qualche giorno.
  • Diverticoli intestinali: se paragoniamo il "tubo" intestinale ad una strada piena di curve i diverticoli possono essere paragonati a piazzole di parcheggio di dimensione variabile (da pochi millimetri ad un chicco d'uva o più) e più o meno numerose (da diverticoli unici a decine-centinaia).

In queste "tasche" diverticolari, che prevalgono nel colon discendente e nel sigma, si depositano sia materiale fecale che gas che possono parzialmente persistere anche dopo la defecazione. Ciò provoca la sensazione di non aver evacuato a sufficienza, il fastidio di essere ancora pieni di feci e gas. Se i diverticoli si infiammano, il mal di pancia, anche intenso, è la regola.

Quando Consultare un Medico

Il "fai da te" può rappresentare un approccio ragionevole e proficuo solo in due eventualità: se il mal di pancia è chiaramente riconducibile a disordini alimentari e comportamentali e se il disturbo risulta correlato con l'assunzione di farmaci prescritti per patologia anche non gastrointestinale, ma gravati da effetti collaterali indesiderati proprio sull'intestino.

Qualora il medico (o lo specialista) lo ritenesse necessario potrà prescrivere, per approfondire la diagnosi, uno o più esami relativi sia al "tubo" digerente che agli altri organi interni dell'addome.

Esami Diagnostici

Di seguito si riportano nel dettaglio gli esami che potrebbero essere consigliati:

  • Gastroscopia
  • Radiografia del tubo digerente
  • Ecografia dell'addome
  • Colonscopia
  • Clisma opaco
  • Radiografia dell'intestino tenue

Gastroscopia

La gastroscopia è un esame visivo dell'esofago, dello stomaco e del duodeno, effettuato mediante l'introduzione attraverso la bocca di un tubo sottile e flessibile che ha in cima una piccola telecamera ed una luce. L'esame viene eseguito a digiuno perché il materiale alimentare ostacolerebbe la visione. L'apparecchio endoscopico non entra nelle vie respiratorie e quindi non c'è alcun pericolo di soffocare. L'endoscopio consente inoltre di insufflare aria se c'è bisogno di distendere la parete e, se necessario, di effettuare biopsie o piccoli interventi per bloccare un sanguinamento, per trattare una varice, per levare un polipo, per dilatare un tratto stenotico. L'esame richiede circa 30 minuti e, nei pazienti più sereni, informati e collaboranti, è ben sopportabile.

Radiografia del Tubo Digerente

Si tratta di una radiografia per eseguire la quale è richiesto al paziente di bere una modica quantità di bario (meno di un bicchiere), sostanza che, risultando opaca ai raggi X, può consentire la visualizzazione delle "alte" vie digestive (esofago, stomaco e duodeno). Per la presenza sia di bario che di gas si parla in questo caso di esame a doppio contrasto. Quello del tubo digerente è un esame poco fastidioso, richiede circa un'ora, e viene accettato più facilmente della gastroscopia dal paziente.

Ecografia dell'Addome

Si tratta di un esame che si avvale degli ultrasuoni per esplorare soprattutto organi interni del nostro corpo (fegato, pancreas, colecisti, reni). Una sonda (trasduttore) viene fatta scorrere sull'addome emettendo suoni (non percepibili dal paziente) che verranno rimandati come un'eco e consentiranno così di apprezzare dimensioni, struttura, alterazioni (per esempio cisti) eventualmente presenti nei visceri. L'esame, che dura circa 30 minuti ed è tollerato benissimo, grazie a dispositivi particolari può anche informare sulla circolazione sanguigna dei vasi addominali.

Colonscopia

Un tubo flessibile del tutto simile al gastroscopio viene inserito per via ano-rettale e fatto poi procedere fino all'intestino cieco. Tutti i segmenti del grosso intestino possono così essere visualizzati e le immagini trasmesse ingrandite su di un monitor. Per una buona riuscita della colonscopia il paziente nei due giorni che precedono l'esame seguirà una dieta priva di frutta e verdura e assumerà dei lassativi in modo da rimuovere in modo ottimale ogni residuo fecale che ostacolerebbe l'indagine. I fastidi legati all'aria che viene insufflata, e che è causa di gonfiore e moderato mal di pancia, se ne andranno in poche ore e, comunque entro 24 ore. Di recente impiego è la cosiddetta "colonscopia virtuale" attuata mediante tomografia assiale computerizzata (TAC) o risonanza magnetica (RM).

Clisma Opaco

Si tratta della radiografia del tratto digestivo più basso, e cioè del colon. Come per la radiografia delle prime vie digestive viene usato il bario, ma la somministrazione di questa sostanza avviene per clistere. L'esame dura circa mezz'ora ed è tollerato meglio della colonscopia. Purtroppo, per effettuare una biopsia di lesioni eventualmente individuate, o per qualsiasi altra manovra terapeutica, è necessario ricorrere ad una successiva colonscopia.

Radiografia dell'Intestino Tenue

Si attua preferibilmente con il clisma del tenue. Al paziente viene inserito per via nasale od orale un sondino sottile che viene fatto procedere oltre lo stomaco e tramite il quale si introduce mezzo di contrasto, cioè il bario. Il tenue viene così visualizzato in modo rapido e diretto.

Rimedi e Trattamenti

Con la ricetta del medico o direttamente dal farmacista, sono tanti i medicinali che possono dare sollievo ai problemi del tubo digerente. Molti i prodotti di automedicazione, per una cura fai da te, che non devono diventare un'abitudine, nemmeno se si tratta di semplice bicarbonato. In ogni caso il trattamento idoneo verrà consigliato dal medico e varierà a seconda della causa che ha provocato il mal di pancia. In caso di semplice stitichezza, il primo passo da seguire è il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari.

Con il termine "pesantezza" si indica una certa lentezza nello svuotamento dello stomaco e, quindi, del processo di digestione, che può essere accompagnata anche da nausea. Questa condizione, peraltro, è inevitabile dopo pasti particolarmente ricchi e può accompagnarsi alla sonnolenza e a un certo rallentamento dei riflessi.

Il meteorismo, ossia quella condizione in cui nel canale digerente (stomaco, intestino) si accumulano sacche d'aria, oltre che fastidioso, può essere anche doloroso, soprattutto quando l'aria si accumula nell'intestino. Può essere dovuto anche all'assunzione di grandi quantità di alimenti che tendono a fermentare (per esempio, certe fibre non idrosolubili).

Mal di Pancia Grave: Segnali di Allarme

Il mal di pancia grave o patologico si distingue dalla sua forma comune per la pericolosità del disturbo, per l'intensità del dolore e per i sintomi "satelliti" (di accompagnamento). Come capire se è grave? Molteplici e variegati sono i disturbi che si celano sotto un "semplice" mal di pancia.

È essenziale saper distinguere un mal di pancia di poco conto da una sua variante patologica. Per questa ragione, è indispensabile riconoscere quali segnali-spia richiedono un intervento medico immediato. Sfortunatamente, non sempre le due forme di mal di pancia (comune e patologica) si riescono a differenziare semplicemente, dato che le cause d'origine sono molto variabili fra loro. A detta di ciò, ben si comprende come sia necessaria un'indagine investigativa approfondita attraverso test diagnostici specifici.

Esempi di Mal di Pancia Grave

  • Mal di pancia da appendicite: si distingue per l'intensità e la localizzazione nel quadrante addominale inferiore destro.
  • Mal di pancia da colecistite: circoscritto alla regione superiore destra dell'addome e peggiora con la palpazione.
  • Mal di pancia da diverticolite: crampiforme, accompagnato da diarrea o stitichezza e febbre.
  • Mal di pancia da infezioni delle vie urinarie: bruciore alle vie urinarie e difficoltà ad espellere l'urina.

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS)

La sindrome dell’intestino irritabile (SII) è una delle patologie intestinali più comuni, che interessa circa il 3-5% della popolazione occidentale ed è più frequente nelle femmine e sotto i 50 anni di età. La sindrome dell’intestino irritabile, che una volta veniva definita “colite spastica”, “colon irritabile” o “disturbo funzionale intestinale”, è un disturbo dell’asse cervello-intestino che si presenta tipicamente con un dolore addominale, che migliora dopo l’evacuazione, associato ad alterazione della funzione intestinale, che si manifesta con stipsi, diarrea o un’alternanza delle due.

L’andamento è cronico, con carattere fluttuante e nel corso degli anni le riacutizzazioni dei sintomi coincidono con eventi stressanti, sia di tipo fisico (es. interventi chirurgici, infezioni virali o batteriche), che di tipo psichico (es. stress, separazioni, lutti). La sindrome dell’intestino irritabile è una patologia multifattoriale, caratterizzata da disturbi intestinali, in assenza di alterazioni o lesioni a carico dell’intestino.

Sintomi dell'IBS

  • Dolore o sconforto addominale, spesso alleviato dalla defecazione.
  • Cambiamenti dello svuotamento intestinale (diarrea e/o stitichezza).
  • Gonfiore addominale.
  • Urgenza di evacuare.
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Sensazione di incompleto svuotamento intestinale (tenesmo).

Cause dell'IBS

Non sono ancora ben note le cause dell’IBS. Vari fattori come quelli genetici, eventi traumatici avvenuti nell’infanzia (infezioni, abusi, traumi) possono predisporre alcune persone all’insorgenza della malattia. I sintomi sono il risultato dell’alterata motilità intestinale (del colon in particolare, che determina un eccesso di contrazioni muscolari), da un’aumentata sensibilità ai cibi, gas e feci presenti nell’intestino. Infine vi è una tendenza dell’intestino ad essere iper-reattivo a svariati fattori: il mangiare, lo stress, le emozioni, le infezioni gastrointestinali, il periodo mestruale, la distensione gassosa, che possono scatenare o amplificare i sintomi.

Pertanto i nervi ed i muscoli dell’intestino diventano più attivi causando diarrea, gonfiore, dolore e sconforto addominale. Se le contrazioni muscolari sono scoordinate o diminuite, esse determinano un rallentamento della progressione delle feci nel colon con conseguente insorgenza di stitichezza.

Diagnosi dell'IBS

Il medico deve iniziare con raccogliere una storia clinica dettagliata per identificare i sintomi caratteristici dell’intestino irritabile e visitare manualmente la pancia del paziente. Gli esami del sangue, quelli radiologici, e quelli endoscopici (colonscopia) non servono per fare diagnosi di colon irritabile, ma per escludere la presenza di malattie organiche, soprattutto tumori, che possono manifestarsi con gli stessi sintomi dell’intestino irritabile. Chi soffre dei sintomi tipici di intestino irritabile ha tutti gli esami normali.

Comunque in alcune situazioni bisogna sempre procedere con l’esecuzione di alcuni esami, soprattutto nei pazienti che presentano diarrea o diarrea alternata a stitichezza:

  • La colonscopia deve essere eseguita sempre nei pazienti che abbiano 50 anni e più e non l’abbiano mai eseguita in vita loro o nei 5 anni precedenti.
  • Eseguire nel sangue la conta dei globuli rossi e bianchi per valutare la presenza di anemia.
  • Dosare gli anticorpi anti Gliadina deamidata e gli anticorpi anti transglutaminasi IGA e IGG per escludere una celiachia.

Trattamento dell'IBS

La strategia terapeutica per la sindrome dell’intestino irritabile si basa principalmente sul trattamento dei sintomi riferiti dal paziente, essendo spesso sconosciuta la causa scatenante. Adeguata educazione alimentare e dello stile di vita. I sintomi dell’intestino irritabile sono spesso associati all’assunzione di particolari cibi, che i pazienti tendono a escludere dalla dieta. Le modifiche dietetiche devono essere effettuate sotto controllo medico/nutrizionistico per non rivelarsi pericolose e valutate in base ai sintomi.

Laddove i consigli dietetici tradizionali falliscano il medico nutrizionista potrebbe consigliare di seguire la dieta a basso contenuto di FODMAP (Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Mono-saccharides and Polyols) ovvero cibi contenenti zuccheri poco assorbibili e dal forte potere fermentativo, che richiamano acqua nell’intestino e sono difficili da digerire, che si associa a una significativa riduzione dei sintomi globali. Tuttavia, l’eccessiva e prolungata restrizione di FODMAPS può portare a carenze nutrizionali.

Alimenti da Evitare in Caso di Mal di Pancia

Al contrario, quindi, ci sono alimenti che possono contribuire a peggiorare il dolore addominale. Per esempio, in caso di intolleranza al lattosio o al glutine si rende necessario evitare gli alimenti che contengono le sostanze cui si è intolleranti. Alcol, caffè o cioccolato possono contribuire a rilassare i muscoli all’estremità inferiore dell’esofago e per questo sono in genere da evitare se si soffre di reflusso gastroesofageo, insieme anche ad altri alimenti, come cibi grassi e fritti, pomodoro, menta, aglio e cipolla. In caso di intestino irritabile viene sempre più proposta una dieta a ridotto contenuto di FODMAP (acronimo che sta per oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili), cioè carboidrati a catena corta scarsamente assorbiti a livello intestinale e che vengono associati spesso a un peggioramento della sintomatologia.

Quando Preoccuparsi?

Sebbene spesso il mal di pancia sia un disturbo temporaneo che non richiede particolari cure, vi sono dei casi in cui è fondamentale rivolgersi al medico per ottenere assistenza. Il mal di pancia è un dolore che può essere avvertito in qualsiasi punto dell’addome e che, di conseguenza, può essere sintomo di molteplici cause. Questo, inoltre, può manifestarsi in maniera e con intensità differente, ma anche in associazione a ulteriori manifestazioni.

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