Il mal di pancia è un sintomo molto soggettivo e spesso difficile da descrivere. La difficoltà resta: spesso è difficile stabilire se si tratta di dolori alti, quindi localizzati sopra l'ombelico, o bassi (sotto l'ombelico). Chi soffre di mal di pancia può fare attenzione anche da solo ad alcuni elementi molto utili, per esempio la sede del dolore, i possibili fattori scatenanti, la durata, l'eventuale irradiazione.

Il dolore potrebbe essere maggiormente capito con le giuste domande, che riguardano la sede del dolore, il suo inizio, la sua irradiazione, la sua continuità, il suo progredire nel tempo, i fattori che lo attenuano o lo aggravano. Solitamente il mal di pancia dovuto a cause banali o non serie non è molto intenso né di lunga durata anche se non mancano le eccezioni.

Cause Comuni del Mal di Pancia

Le cause del mal di pancia possono essere tante e le più disparate.

  • Cattiva alimentazione: Si tratta della causa di gran lunga più frequente del mal di pancia occasionale e di breve durata; l'incongruenza può essere quantitativa (la grande abbuffata) e/o qualitativa (eccesso di cibi che determinano la produzione di molto gas come fibre, verdura, frutta, grassi, di bevande gassate specie se ghiacciate, di caffè e alcolici).
  • Stitichezza: Tra i disturbi che creano qualche problema o che fanno vivere decisamente male, e in qualche caso malissimo, la stitichezza (stipsi) occupa un posto di assoluto rilievo in una percentuale di persone "normali" tutt'altro che trascurabile, specie se al di sopra dei 60 anni e se di sesso femminile.
  • Infezioni microbiche o virali intestinali: La diarrea associata è d'obbligo, ma si ha quasi sempre una risoluzione spontanea in qualche giorno.
  • Diverticoli intestinali: Se i diverticoli si infiammano, il mal di pancia, anche intenso, è la regola.

Cos’è la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS)?

Essa può essere definita come un disturbo cronico e ricorrente delle funzioni dell’apparato gastrointestinale. Essa interessa il colon e l’intestino tenue con alterazioni delle funzioni motorie, della sensibilità dolorosa e della secrezione di liquidi.

Queste attività del tubo digerente (motilità, sensibilità e secrezione) sono regolate dal cervello. Questo può interagire in modo improprio e anomalo con l’intestino, ed è perciò che l’IBS viene spesso chiamata anche disturbo dell’asse cerebro-intestinale.

Sintomi dell'IBS

Il dolore o lo sconforto addominale sono i sintomi principali dell’IBS, Questi spesso si attenuano con la defecazione.

Sono molte le cause del dolore addominale, ma nell’IBS esso è associato a cambiamenti dello svuotamento intestinale o evacuazione, che si manifestano con diarrea e/o stitichezza. Persone che soffrono di IBS possono avere prevalentemente diarrea, oppure prevalentemente stitichezza, o invece alternare periodi di diarrea alternati a stitichezza.

I sintomi possono cambiare nel tempo: possono esserci periodi con sintomi molto intensi, come periodi in cui i sintomi si attenuano o spariscono del tutto. Un sintomo molto comune nell’IBS è il gonfiore della pancia, ovvero una sgradevole sensazione di ripienezza di gas al giro vita.

Altri sintomi sono l’urgenza improvvisa di dover correre in bagno per evacuare, la presenza di muco (bianco-giallastro) nelle feci, la fastidiosa sensazione di non aver svuotato completamente le feci dal retto (tenesmo). Comunque il medico competente riconosce facilmente i sintomi tipici dell’IBS.

Cosa Significa "Intestino Irritabile"?

“Irritabile” significa che le terminazione nervose situate all’interno della parete intestinale, che controllano la contrazione della muscolatura e trasmettono al cervello le sensazioni dell’intestino, sono più sensibili del normale.

Ciò significa che anche condizioni normali che possono stimolare l’intestino (mangiare un pasto, avere il ciclo mestruale, essere sotto tensione nel posto di lavoro), nelle persone affette da “colon irritabile” possono tutte determinare una risposta esagerata con un accentuazione dei sintomi suddetti. Pertanto i nervi ed i muscoli dell’intestino diventano più attivi causando diarrea, gonfiore, dolore e sconforto addominale.

Se le contrazioni muscolari sono scoordinate o diminuite, esse determinano un rallentamento della progressione delle feci nel colon con conseguente insorgenza di stitichezza.

Quali Esami Fare per Diagnosticare l'IBS?

Il medico deve iniziare con raccogliere una storia clinica dettagliata per identificare i sintomi caratteristici dell’intestino irritabile e visitare manualmente la pancia del paziente.

Gli esami del sangue, quelli radiologici, e quelli endoscopici (colonscopia) non servono per fare diagnosi di colon irritabile, ma per escludere la presenza di malattie organiche, soprattutto tumori, che possono manifestarsi con gli stessi sintomi dell’intestino irritabile. Chi soffre dei sintomi tipici di intestino irritabile ha tutti gli esami normali.

Pertanto se non sono presenti i segnali di allarme illustrati sopra, sono sufficienti pochi esami per confermare la presenza dell’IBS e per escludere una malattia organica. Comunque in alcune situazioni bisogna sempre procedere con l’esecuzione di alcuni esami, soprattutto nei pazienti che presentano diarrea o diarrea alternata a stitichezza.

  • La colonscopia deve essere eseguita sempre nei pazienti che abbiano 50 anni e più e non l’abbiano mai eseguita in vita loro o nei 5 anni precedenti. Durante l’esame è importante effettuare alcune biopsie della parete del colon su ogni lesione sospetta, ma anche su una parete apparentemente sana, in quanto la colite microscopica (che non presenta lesioni visibili all’occhio del medico) determina sintomi di dolore addominale e diarrea simili a quelli dell’IBS.
  • Eseguire nel sangue la conta dei globuli rossi e bianchi per valutare la presenza di anemia.
  • Dosare gli anticorpi anti Gliadina deamidata e gli anticorpi anti transglutaminasi IGA e IGG per escludere una celiachia (allergia al glutine contenuto nei cereali e in molti cibi lavorati). La celiachia infatti determina un malassorbimento di cibo e sostanze nutritive e si presenta con sintomi simili a quelli dell’IBS.

Quali Sono le Cause dell’IBS?

Non sono ancora ben note le cause dell’IBS. Vari fattori come quelli genetici, eventi traumatici avvenuti nell’infanzia (infezioni, abusi, traumi) possono predisporre alcune persone all’insorgenza della malattia.

I sintomi sono il risultato dell’alterata motilità intestinale (del colon in particolare, che determina un eccesso di contrazioni muscolari), da un’aumentata sensibilità ai cibi, gas e feci presenti nell’intestino. Infine vi è una tendenza dell’intestino ad essere iper-reattivo a svariati fattori: il mangiare, lo stress, le emozioni, le infezioni gastrointestinali, il periodo mestruale, la distensione gassosa, che possono scatenare o amplificare i sintomi.

L’alterazione della motilità e della sensibilità del colon sembra essere dovuta alla distruzione della corretta comunicazione fra cervello ed intestino. Questa comunicazione è chiamata asse cervello-intestino. Queste interazioni bidirezionali fra il cervello e l’intestino sono molto importanti nel mantenere la normale regolazione delle funzioni intestinali. Queste interazioni inoltre rispondono ad ogni potenziale disturbo o stress.

In sintesi, nell’IBS, la normale regolazione delle interazioni cervello-intestino si altera, il che porta a cambiamenti nella motilità, sensibilità (sensazioni) e secrezioni a livello intestinale.

Vi sono numerosi fattori che possono giocare un ruolo nell’alterazione dell’ asse cervello-intestino. Ci sono più di centomila miliardi di batteri nell’intestino umano. Questi batteri contribuiscono alla digestione dei cibi e regolano le funzioni intestinali compresa la motilità, la sensibilità e le funzioni immunitarie.

Di recente si è evidenziato che alcuni individui con IBS hanno un numero aumentato di batteri nell’intestino. Questo fenomeno è tecnicamente chiamato SIBO = Small Intestinal Bacterial Overgrowth. Alcuni di questi individui hanno migliorato i loro sintomi dopo una cura con speciali antibiotici. Sembra inoltre che la SIBO sia più frequente negli individui con IBS.

Ricerche recenti hanno evidenziato che la SIBO non è tanto dovuta ad un aumento del numero assoluto dei batteri presenti nel nostro intestino, ma piuttosto ad un’alterazione del tipo dei batteri, cioè una crescita di “batteri cattivi” a scapito di quelli “buoni”.

L’IBS è una Malattia Seria e Preoccupante?

L’impatto dell’IBS varia da persona a persona. In alcuni soggetti l’IBS causa sintomi leggeri, ben curabili e che non interferiscono con le normali attività giornaliere. In altri l’IBS può ridurre significativamente la qualità della vita, riducendo le attività sia di numero che di qualità.

I sintomi invalidanti possono essere intestinali o extra-intestinali come la stanchezza cronica, la spossatezza, l’insonnia e infine disturbi della sfera sessuale.

L’IBS è una sindrome cronica di lunga durata. L’insorgenza e l’esacerbazione dei sintomi può essere imprevedibile e può avere effetti debilitanti. Nella maggior parte degli individui le cure generiche sono poco o nulla efficaci e la condizione invalidante può portare ad un isolamento sociale.

Comunque l’IBS è un disturbo assolutamente benigno che non porta ad alterazioni del corpo anche dopo molti anni di sofferenze.

L’IBS è una Malattia che Dura Tutta la Vita?

In generale i sintomi tendono a scomparire nel corso degli anni. Purtroppo questo non accade per tutte le persone. Nei casi in cui l’evento stressante continui ad essere presente ed avere un impatto importante è molto difficile che l’IBS regredisca. Se invece i problemi esterni e lo stress si risolvono anche i sintomi scompaiono.

L’IBS è una Colite?

Fino a pochi anni fa sia i pazienti che i medici usavano il termine “colite” per significare IBS, cosa che ha determinato molta confusione. L’IBS veniva anche chiamata “colite spastica”.

Oggi in medicina per “colite” si intende una infiammazione della parete interna (mucosa) del colon. Le infezioni batteriche o virali sono le cause più frequenti di colite. In altri casi l’infiammazione è di origine sconosciuta come nelle “malattie infiammatorie intestinali” quali la rettocolite ulcerosa ed il Morbo di Crohn,; in queste malattie la diagnosi è già evidente all’endoscopia ed essa viene confermata dall’esame istologico delle biopsie.

Nell’IBS invece l’endoscopia è sempre normale come pure le biopsie prelevate in quel momento.

In alcuni casi, persone che non hanno mai sofferto di sintomi riferibili all’IBS, cominciano a soffrirne dopo essere stati colpiti da un’infezione gastrointestinale (es. avvelenamento alimentare) e questi persistono anche dopo la fase acuta dell’infezione. Questo quadro clinico viene chiamato “IBS post-infettiva”; l’endoscopia è normale, ma le biopsie possono evidenziare una lieve infiammazione della parete del colon che tende ad esaurirsi molto lentamente (mesi od anni).

Quali Sono Cause del Gonfiore e del Gas Addominali?

La pancia gonfia è molto comune nelle persone che soffrono di IBS. Questa sgradevole sensazione di ripienezza o pesantezza è percepita nella zona dell’ombelico. Essa può essere associata ad una distensione dell’addome ben visibile tanto da determinare problemi anche nell’abbigliamento.

Le cause di questo gonfiore non sono chiare.

Il Ciclo Mestruale Può Contribuire ai Sintomi dell’IBS?

Sicuramente le funzioni intestinali sono influenzate dai cambiamenti dei livelli degli ormoni femminili. I sintomi tipici dell’IBS possono accentuarsi durante il periodo mestruale (in particolare il dolore ed il gonfiore) a tal punto che è talvolta difficile capire se la sintomatologia sia dovuta a problemi ginecologici (endometriosi, patologie pelviche) e quindi di pertinenza del ginecologo od invece del gastroenterologo.

Che Rapporti Vi Sono Fra Fattori Psicologici e IBS?

Alcuni pazienti che soffrono di IBS presentano anche disturbi psicologici quali ansia e depressione. Ciò è più evidente nei pazienti con sintomi più accentuati, che generalmente vengono visti nei centri specializzati. Comunque non tutte le persone con IBS associano una sintomatologia di disturbo psicologico.

Infatti i fattori psicologici non sono la causa principale dell’IBS. Questi possono però influenzare il modo in cui una persona cerca di confrontarsi con la malattia e tentare di risolverla.

Stress emotivi possono associarsi ad un peggioramento dei sintomi di IBS. Non è infrequente che persone con IBS sviluppino sintomi mentre mangiano al ristorante o ai ricevimenti. Le persone con diarrea più severa possono anche (sotto stress psicologico) avere degli episodi sgradevoli di incontinenza fecale.

L’ansia che questi sintomi possano ripresentarsi nel momento più inopportuno, in quanto imprevedibili, determina un circolo vizioso fra stress emozionale, sintomi e ansia correlata che mantiene uno stato perenne di sofferenza e disturbi intestinali.

Tutti questi pazienti per guarire dai loro problemi necessitano di un rapporto empatico (cioè sincero e sereno) con un medico specialista esperto in questo campo clinico.

Molti soggetti soffrono invece di dolori addominali con diarrea o stitichezza senza alcuna evidenza di essere affetti da ansia, depressione o altri sintomi della sfera psichica.

Che Influenza od Effetti ha la Dieta sull’IBS?

Gli effetti della dieta e dell’alimentazione sull’IBS variano da persona a persona.

Va sottolineato che nessun alimento provoca l’IBS, ma alcuni cibi possono peggiorare i sintomi in persone particolari e predisposte.

Quando si sia instaurato un aumento della reattività dei muscoli intestinali e/o una aumentata sensibilità viscerale, come nell’IBS, tali da rispondere in modo eccessivo agli stimoli, anche il normale processo della digestione e non un cibo particolare, in certi momenti può aggravare i sintomi.

E’ noto che certi alimenti stimolano in generale reazioni intestinali, e nei soggetti con IBS un eccesso di questi cibi può peggiorare i sintomi. Ad esempio dei pasti troppo abbondanti o troppo ricchi di grassi, il caffè, la caffeina, l’alcol, possono provocare crampi addominali e diarrea. Ingerire in eccesso certi zuccheri che sono poco assorbiti dall’intestino, come il sorbitolo (utilizzato come dolcificante in molti cibi o dolciumi dietetici e in gomme da masticare e presente in natura nel miele e in alcuni frutti) può provocare crampi e diarrea.

Mangiare in eccessiva quantità cibi che producono gas (fagioli, uva passa, ciambelle) può aumentare il contenuto gassoso intestinale in quanto l’IBS si può associare a gas e rigonfiamento.

La Sensazione di Dover Defecare (Tenesmo)

La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, senti ancora il bisogno di defecazione continua.

Dopo aver fatto i propri bisogni, una persona deve sentirsi rilassata. Ma lo stimolo a defecare nasconde spesso qualche sindrome o problema pregresso.

Cause della Sensazione di Dover Defecare Continuamente

L’infiammazione intestinale è la causa più comune di tenesmo rettale notturno. Ad esempio, chi soffre di sindrome di Crohn o di colite ulcerosa ha uno stimolo di defecare spesso. Ma non è tutto. Ci sono altre condizioni mediche che possono provocare la sensazione di dover defecare continuamente, come ad esempio:

  • Infezioni sessualmente trasmissibili, come la clamidia
  • Endometriosi, se si diffonde nell’intestino
  • Polipi e tumori nel colon-retto
  • Cancro anale
  • Colite
  • Diverticolite
  • Celiachia
  • Ascesso perianale
  • Emorroidi
  • Stipsi

Tenesmo Vescicale: Sensazione di Andare in Bagno e Non Riuscire a Fare la Pipì

Al contrario, la sensazione di andare in bagno e non riuscire a fare la pipì ha altre cause specifiche. In questo caso, i muscoli della vescica rimangono sempre attivi. Tale contrazione dipende da due fattori: un residuo di pipì nella vescica e un‘irritazione dei nervi del tratto urinario.

Le gocce di urina possono rimanere all’interno della zona vescicale come conseguenza di calcoli, vescica neurogena, prolasso vescicale, cancro alla prostata. Al contrario, le patologie che irritano la zona della vescica sono prostatite, vaginite, cancro alla prostata e alla vescica.

Trattamento del Tenesmo Rettale

Tenesmo rettale terapia: come spesso accade per condizioni mediche di questo tipo, prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolarne la causa.

Dopo aver scoperto l’origine del problema, il Proctologo può procedere con il trattamento più indicato, che può essere mirato a:

  • Risolvere la causa e l’infiammazione
  • Curare i sintomi che coinvolgono il retto
  • Impedire i movimenti muscolari involontari
  • Gestire i sintomi dell’eventuale tumore

Vivere Meglio con l'IBS: Consigli Pratici

Per la variabilità dei sintomi e dei fattori scatenanti il colon irritabile, non esiste una cura che possa essere considerata standard ed è pertanto importante valutare ogni singolo caso e intervenire sui sintomi. Sotto consiglio medico, possono essere intraprese terapie farmacologiche a base di antispastici, procinetici o antidepressivi; e di probiotici che andranno a riequilibrare il microbiota, avendo un effetto benefico sulla salute dell’intestino.

E’ importante seguire corrette norme alimentari dedicando un tempo adeguato al pasto, masticando a lungo, non coricandosi subito dopo aver mangiato.

La dieta influisce in maniera sostanziale sul colon irritabile e va personalizzata. Non sempre infatti lo stesso alimento crea disturbi. Tra i cibi che più comunemente evocano i sintomi rientrano: grano, latte e latticini, legumi, alcuni tipi di frutta e verdura, frutta secca, bevande gassate.

Anche nell’ ambito della salute intestinale l’attività fisica come una camminata di mezz’ora a passo veloce ogni giorno è fondamentale e sufficiente per garantire effetti benefici.

Esami Diagnostici per Approfondire le Cause del Mal di Pancia

Qualora il medico (o lo specialista) lo ritenesse necessario potrà prescrivere, per approfondire la diagnosi, uno o più esami relativi sia al "tubo" digerente che agli altri organi interni dell'addome.

  • Gastroscopia: Esame visivo dell'esofago, dello stomaco e del duodeno.
  • Radiografia del tubo digerente: Visualizzazione delle "alte" vie digestive (esofago, stomaco e duodeno) tramite bario.
  • Ecografia dell'addome: Esplorazione degli organi interni (fegato, pancreas, colecisti, reni) tramite ultrasuoni.
  • Colonscopia: Visualizzazione del grosso intestino.
  • Clisma opaco: Radiografia del tratto digestivo più basso (colon) tramite clistere di bario.
  • Radiografia dell'intestino tenue: Visualizzazione del tenue tramite sondino e introduzione di bario.

Trattamenti e Rimedi

In caso di semplice stitichezza, il primo passo da seguire è il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari. Il trattamento idoneo verrà consigliato dal medico e varierà a seconda della causa che ha provocato il mal di pancia.

Con la ricetta del medico o direttamente dal farmacista, sono tanti i medicinali che possono dare sollievo ai problemi del tubo digerente. Molti i prodotti di automedicazione, per una cura fai da te, che non devono diventare un'abitudine, nemmeno se si tratta di semplice bicarbonato.

Nei casi di meteorismo ed eccesso di gas intestinali sono utili enzimi digestivi, integratori a base di probiotici, piante carminative (es. Nei casi in cui si verifichi una combinazione di stipsi e gonfiore è utile assumere integratori a base di fibre e lassativi osmotici: sia le fibre solubili (es. psyllium, glucomannano) o insolubili (es crusca) che gli osmotici (es.

Dieta di eliminazione di cibi "formanti gas": se il sintomo principale è il meteorismo e gonfiore con distensione addominale, è opportuno ridurre il consumo di alimenti che fermentano come le bevande gassate, l'insalata a foglia larga (es. lattuga), gli ortaggi (es. cavolfiore, piselli, broccoli), i legumi (es.

Farmaci ansiolitici: se i sintomi si accompagnano ad uno stato ansioso, si possono assumere farmaci a base di benzodiazepine con o senza associazione di un antispastico. In genere vengono impiegati nei casi di dolore spastico (crampi) intestinale aggravato da stress psico-fisici.

Antibiotici non riassorbibili: sono antibiotici che non hanno un'azione sistemica (ovvero sull'intero organismo), ma solo a livello intestinale.

Sintomi che Richiedono Attenzione Medica

È fondamentale richiedere un consulto medico nel caso in cui si abbiano sintomi dubbi o se questi peggiorano e perdurano per più di tre mesi. Vi sono dei sintomi, poi, che possono essere indicativi di una condizione sottostante più seria e che, di conseguenza, richiedono l’attenzione e la valutazione medica.

Tabella Riassuntiva Esami Diagnostici

Esame Descrizione Scopo
Gastroscopia Esame visivo di esofago, stomaco e duodeno Individuare infiammazioni, ulcere, polipi, tumori
Radiografia tubo digerente Visualizzazione delle vie digestive superiori con bario Valutare esofago, stomaco e duodeno
Ecografia addome Esplorazione degli organi interni con ultrasuoni Apprezzare dimensioni, struttura e alterazioni dei visceri
Colonscopia Visualizzazione del grosso intestino con endoscopio Individuare lesioni, polipi, infiammazioni
Clisma opaco Radiografia del colon con clistere di bario Evidenziare lesioni della parete intestinale
Radiografia intestino tenue Visualizzazione del tenue con sondino e bario Valutare il tenue in modo rapido e diretto

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