Tra le malte, le più antiche sono senz'altro le malte di gesso, anche a causa della maggiore facilità di cottura del gesso rispetto alla calce. Sono state trovate tracce di queste malte usate sistematicamente in un edificio, specificatamente come supporto di affreschi decorativi, in Cata Huyuk (Turchia), e datate a 9.000 anni fa, mentre il più antico manufatto in calcestruzzo al momento è un pavimento di 7.000 anni fa a Yiftah in Galilea.
Cos'è la Calce Idraulica?
La calce idraulica è ottenuta dalla cottura di una pietra calcarea argillosa o di una pietra calcarea con l’aggiunta di argilla in misura del 6-20%. È di colore grigio quando alla pietra calcarea viene aggiunta l’argilla (più comune) o è formata da un miscuglio di calce idrata, pozzolana e loppa basica d’altoforno.
Caratteristiche e Proprietà
Abbastanza elastica, capillare, e permeabile al vapore.
Utilizzo della Malta di Calce Idraulica
L’uso della malta di calce idraulica è più indicato della calce aerea nel caso che un edificio, o un elemento dello stesso, sia permanentemente esposto all’umidità. La malta di calce idraulica è ideale per realizzare intonaci, erigere un muro di mattoni rustici e civili, o rappezzi su murature danneggiate. Può essere utilizzata anche come legante per mattoni in interni. Risulta facile da lavorare, ma non particolarmente resistente.
Preparazione della Calce Idraulica
Le malte di calce sono composte da un legante (calce) e un aggregante (sabbia) cui si aggiunge acqua fino a ottenere un impasto plastico, chiamato calce idraulica. Le proporzioni (in volume) di calce, sabbia e acqua sono rispettivamente 1-3-1. Quando si usa la betoniera, l’acqua va introdotta per prima, ma, siccome una quantità eccessiva può comportare la riduzione delle proprietà meccaniche dell’impasto, conviene introdurne soltanto 2/3 della dose necessaria e aggiungerne l’ultima parte solo dopo aver introdotto la calce prima e la sabbia gradualmente poi.
Per impastare la malta nella vasca della carriola dobbiamo rovesciarvi la quantità di sabbia necessaria, formare un cratere centrale e introdurvi la calce idraulica, per poi mescolare bene a secco. Iniziamo a rovesciare nella mescola poco più di metà dell’acqua effettivamente necessaria e amalgamiamo il tutto con il badile, da sotto a sopra. In più riprese aggiungiamo la restante acqua. Quando abbiamo ottenuto una miscela uniforme, per verificare che non sia rimasta “magra”, cioè con una quantità bassa di calce, è sufficiente passare la pala sulla superficie cercando di lisciarla. Se è visibile la sabbia, dobbiamo aggiungere altra calce.
Calce Idraulica: Aspetti Tecnici e Vantaggi
Rivestendo la muratura con prodotti a base di calce applicati in strati successivi si possono ottenere risultati che hanno una valenza anche per la riqualificazione energetica degli edifici, in particolare quando si realizzano termointonaci con caratteristiche isolanti.
Diceva l’architetto e ingegnere romano Marco Vitruvio Pollione nel 13 a.C. “Quando la calce sarà estinta(spenta), allora si mescoli alla materia in guisa, che se l’arena sia fossile (di cava), si confondano tre parti di questa ed una di calce. Se sarà fluviale o marina, una di queste con due di arena; e così ci sarà giusta proporzione nel miscuglio. Da questa citazione vediamo la differenza di proporzioni tra calce spenta e la sabbia quando questa sia di cava, o fluviale o marina.
Muri portanti: 1 parte di calce idraulica+3 parti di sabbia (granulometria fino a 3mm). Si può usare per murature fino a due piani ma con uno spessore non inferiore ai 25 cm.
Calce Idraulica Naturale NHL5
Il legante CALCE NATURA NHL5 viene prodotto dalla cottura e macinatura di particolari marne di selezionata natura chimico fisica. Le marne sono rocce sedimentarie formate da una mescolanza tra carbonato di calcio e argilla (calcare argilloso). La particolare qualità della materia prima unita al metodo tradizionale e consolidato di lavorazione, con basse temperature di cottura rispetto al cemento, conferiscono al legante CALCE NATURA NHL5 una serie di caratteristiche chimiche, fisiche e mineralogiche che la differenziano rispetto alla totalità delle calci reperibili in commercio (calci idrauliche artificiali o di miscela).
Dal punto di vista fisico, la CALCE NATURA NHL5 è caratterizzata da una “struttura aperta” ad elevato sviluppo superficiale dei pori dalla quale derivano l’elevata velocità di perdita d’acqua (asciugatura), l’alta traspirabilità e la capacità di regolazione igrometrica degli ambienti. La durabilità dei materiali è garantita dalla presenza di silicati bicalcici che reagendo lentamente con l’acqua d’impasto danno origine a composti stabili e non reattivi tipici delle malte storiche. granulometrica tale da favorire la lavorabilità e la plasticità dell’impasto. Dal punto di vista mineralogico, CALCE NATURA NHL5 è costituita in prevalenza da silicati bicalcici che reagendo lentamente con l’acqua di impasto danno forma a composti idrati stabili e non reattivi.
PALLADIO BM 55
PALLADIO BM 55 può essere utilizzato come rinzaffo/intonaco strutturale consolidante. Il prodotto non apporta sali idrosolubili alla muratura. PALLADIO BM 55 è conforme alle UNI EN 998-1 riguardo le “Specifiche per malte per opere murarie - Malte per intonaci interni ed esterni”. opere murarie”. normativa vigente.
Calce Idraulica in Bioedilizia e Restauro
La calce è un materiale biologico, in quanto è in grado di favorire il mantenimento di un ambiente sano all’interno delle abitazioni, purificando l’aria e regolando l’umidità. Le qualità della malta idraulica (calce romana) si apprezzano particolarmente nei bagni e nelle cucine, locali soggetti a vapore che necessitano di buona traspirabilità e di capacità inibitoria contro le muffe. Nelle camere da letto assorbe la notevole quantità di CO2 prodotta attraverso la respirazione durante il riposo notturno.
Calce Aerea vs. Calce Idraulica
«Le differenze sono plurime: innanzitutto la più evidente e conosciuta dagli operatori del settore è che la calce aerea (essendo un legante di tipo aereo per l’appunto) può indurire o, per meglio dire far presa, esclusivamente in aria, mentre la calce idraulica (essendo un legante idraulico che comunque differisce dal cemento perché richiede spegnimento prima della messa in opera) può far presa sia in aria sia in ambiente fortemente umido o in acqua. Oltre a questo, la calce aerea può essere sia in pasta, ossia in forma umida (idrossido di calcio), sia in polvere fine e impalpabile definita calce idrata, quindi idrato di calcio.
La calce idraulica invece deriva dalla cottura di una “marna”, ossia una pietra calcarea sedimentaria ove, insieme al carbonato di calcio, sono presenti naturalmente percentuali di impurità terrose, argillose o ferrose contenenti cariche idrauliche.
Scelta della Malta Giusta
«Un intonaco da bioedilizia si differenzia per la qualità e la raffinatezza delle materie prime che lo compongono. Invece, nel mix design di un intonaco destinato alla grande distribuzione, spesso vengono ridotte le percentuali di calce naturale, sia aerea sia idraulica, privilegiando il cemento che a livello meccanico consente di ottenere miscele similari ma qualitativamente inferiori.
In un intervento di restauro è fondamentale che i materiali impiegati siano il più simili possibili, per miscela e comportamento, a quelli originali, in quanto non devono provocare il degrado dell’opera ed è per questo che devono essere privi di sali solubili o sostanze che potrebbero peggiorare le condizioni del manufatto. Che si tratti di malte da costruzione o di intonaci di fondo o di finitura, devono essere totalmente compatibili a livello chimico e comportamentale.
Considerata la storia del nostro patrimonio edilizio, si potrebbe pensare che sia più idonea la malta con legante di calce aerea: essa, infatti, è stata largamente utilizzata fino alla fine dell’800, per poi essere sempre più addizionata con percentuali cementizie al fine di accelerarne la presa e di ottenere impasti più resistenti nel mal riuscito tentativo di riprodurre gli antichi impasti idraulici ottenuti dalle civiltà passate miscelando il grassello di calce a pozzolana o altri materiali a presa “pozzolanica”. E, anche se i primi cenni storici che riguardano l’uso della calce idraulica risalgono intorno al 1400-1500, bisogna precisare che la ricetta per la preparazione scientifica di calce idraulica naturale è figlia dell’ingegnere inglese J.
Per i materiali da restauro, Fassa Bortolo ha scelto la calce idraulica naturale NHL 3,5, con cui si ottengono miscele che sono più vicine agli impasti storici, anche se formati da calce aerea idraulicizzata.
Intonaci a Base di Malta Bastarda
Negli intonaci a base di malte bastarde il legante con la maggiore quantità è quello che viene indicato per primo nel nome della miscela. Gli intonaci di finitura si riferiscono allo strato finale dell’intonaco, cioè il velo. L’intonachino o tonachino è un intonaco di finitura applicato come terzo e ultimo strato di finitura dell’intonaco.
In bioedilizia, l’impiego delle malte cementizie per intonaci è sconsigliato, perché creano una barriera poco traspirante . Il suo impiego è largamente diffuso per eseguire l’ultimo strato dell’intonaco in sostituzione dell’intonachino, per l’intonacatura degli ambienti interni.
Tabella riassuntiva delle differenze tra calce aerea e calce idraulica:
| Caratteristica | Calce Aerea | Calce Idraulica |
|---|---|---|
| Presa | Solo in aria | Sia in aria che in ambiente umido/acqua |
| Materia Prima | Pietre calcaree (carbonato di calcio) | Marna (pietra calcarea sedimentaria con impurità argillose/ferrose) |
| Uso | Adatta per ambienti interni asciutti e bioedilizia | Adatta per ambienti umidi, restauro e bioedilizia |
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