La calce è un materiale da costruzione utilizzato già in epoca antichissima per la sua versatilità e le sue proprietà leganti. Nel campo dell’edilizia e del restauro, la calce viene utilizzata in due diverse tipologie: calce aerea e calce idraulica. Sebbene entrambe derivino dalla calcinazione del calcare, presentano caratteristiche e applicazioni diverse che le rendono adatte a scopi specifici.
Calce Aerea: Caratteristiche e Utilizzi
La calce aerea è un tipo di calce ottenuta dalla calcinazione del calcare puro, o quasi puro, che una volta cotto si trasforma in ossido di calcio (CaO), chiamato anche calce viva. Questa se miscelata con acqua forma idrossido di calcio (Ca(OH)₂), noto anche come calce spenta o calce idrata. Questa tipologia di calce ha la capacità di indurirsi solo con l’aria, da qui la definizione di “calce aerea”. Può essere in pasta (grassello di calce) o in polvere (calce idrata).
Tra gli utilizzi della calce aerea, oltre all’edilizia, vi è quello della conceria, viene infatti utilizzata per la conciatura di pelli, ma anche per trattare le acque che vengono utilizzate nell’industria alimentare, oltre che nell’industria farmaceutica. Ovviamente gli utilizzi della calce aerea in edilizia sono quelli più conosciuti e comuni dato che se ne fa uso fin da epoche remote. Viene impiegata per la produzione di malte, intonaci e finiture.
Le malte a base di calce aerea viva, idrata o grassello di calce, non hanno elevati valori di resistenza a compressione, invece una volta indurite presentano un’elevata elasticità, quindi sono facilmente lavorabili, una notevole adesione al supporto, un’elevata traspirabilità e permeabilità al vapore acqueo. Questo spiega il perché siano molto utilizzate negli interventi di restauro e recupero di edifici storici, costruiti con tecniche e materiali tradizionali, arricchiti con decori architettonici vari, sia in facciata che all’interno.
Malta Idraulica di Calce Aerea (Grassello): Un Materiale Versatile
Nel mondo della costruzione sostenibile, la malta Idraulica di calce aerea (Grassello) è un materiale versatile in grado di combinare la tradizione con l’innovazione tecnologica, creando soluzioni per progetti edili moderni che abbracciano la sostenibilità e la durabilità. È adatta per una vasta gamma di applicazioni, tra cui intonaci e malte per allettamento e cuci scuci. La sua capacità di adattarsi a diverse situazioni la rende un materiale prezioso per architetti e costruttori.
Cos’è la Malta Idraulica di Calce Aerea (Grassello)?
La malta Idraulica di calce aerea (Grassello) è un composto naturale ottenuto dalla miscelazione di calce aerea (Grassello), Pozzolana (Materiale di cava, piroclastico incoerente, ricco di lapillo e pomice) e acqua. Questa combinazione crea una reazione chimica naturale che conferisce alla malta la capacità di indurirsi anche in presenza d’acqua. Questa caratteristica la rende ideale per una vasta gamma di applicazioni edili.
Vantaggi della Malta Idraulica di Calce Aerea (Grassello)
- Resistenza: La malta Idraulica di calce aerea (Grassello) offre notevole resistenza meccanica e chimica, garantendo la stabilità delle strutture nel tempo. È perfetta per progetti che richiedono materiali durevoli nel tempo e resistenti.
- Sostenibilità: Utilizzando solo ingredienti naturali e rinnovabili, l’assenza di sostanze chimiche nocive, la rendono materiale amico dell’ambiente, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale.
- Traspirabilità: La malta Idraulica di calce aerea (Grassello) è altamente traspirante, consentendo alle pareti di “respirare”, previene la formazione di umidità e muffe, contribuendo a mantenere un ambiente interno salubre.
Calce Idraulica: Caratteristiche e Utilizzi
La calce idraulica è un tipo di calce che ha la capacità di indurirsi non solo all’aria, come la calce aerea, ma anche in presenza di acqua, da qui la definizione di “calce idraulica”. La calce idraulica può essere naturale se ottenuta dalla cottura di calcare marnoso (che contiene argilla e altri silicati) a una temperatura tra 900 e 1000 °C oppure pozzolanica se ottenuta dalla miscelazione di calce aerea e pozzolane. Grazie alle sue proprietà meccaniche e alla sua resistenza all’acqua e in ambienti umidi viene utilizzata ampiamente nel campo della bioedilizia e del restauro.
La calce aerea infatti proviene dalla cottura di calcari puri ed è costituita prevalentemente da idrossido di calcio. Si indurisce attraverso una reazione con l’anidride carbonica presente nell’aria, formando carbonato di calcio. La calce idraulica deriva dalla cottura di calcari marnosi (calce idraulica naturale) o dalla reazione chimica di calce e pozzolane (calce idraulica pozzolanica) e contiene, oltre all’idrossido di calcio, anche altri composti come silicati e alluminati di calcio.
La calce idraulica può essere definita l’erede della calce idrata e la precorritrice dei leganti cementizi. È definita idraulica perché fa presa e si indurisce in presenza di acqua.
Preferita negli interventi in bioedilizia essendo un materiale naturale e a basso impatto ambientale; per la sua produzione viene infatti impiegata meno energia rispetto al cemento. Fondamentale negli interventi di restauro in cui è richiesta la compatibilità storica con le tecniche costruttive e i materiali antichi. La calce inoltre essendo meno rigida del cemento si adatta meglio ai movimenti delle strutture storiche senza causare danni.
La calce idraulica naturale si produce cuocendo la marna (roccia calcarea impura) o miscele di calcare ed argilla, ad una temperatura di circa 1000°C in forni simili a quelli della produzione della calce aerea. All’uscita del forno, il materiale viene “spento” e poi macinato. Queste temperature permettono di ottenere una polvere ricca di idrossido di calcio (calce idrata) e silicati di calcio. La calce idraulica naturale dopo lo spegnimento e la stagionatura si presente sottoforma di polvere con colore variabile dal bianco al nocciola. Sono contrassegnate dalle sigle HL (Hydraulic Limes) e FL (calce formulata). L’aggiunta di materiali cemento, clinker, pozzolana o anche cocciopesto accelera il processo di indurimento della calce. La calce idraulica artificiale si presenta di color grigio. Che sia naturale o artificiale, la calce idraulica è un prodotto molto diffuso in edilizia.
La Composizione della Malta
La malta è un materiale edilizio utilizzato comunemente per la costruzione di fabbricati. Si compone di una miscela di leganti e inerti, che possono variare a seconda della tipologia di prodotto che si vuole ottenere. La composizione della malta è ciò che determina prestazioni e caratteristiche dei prodotti, che vengono di conseguenza classificati e suddivisi in tipologie. I leganti sono ciò che determina la presa della malta e la sua resistenza e tra i più utilizzati ci sono il cemento, la calce e il gesso. È evidente che si tratta di materiali inorganici, che mescolati con l’acqua danno vita al composto plastico che caratterizza le malte.
Gli inerti, invece, occupano gran parte del volume della malta e si distinguono in base alla loro provenienza, che può essere naturale o artificiale, e alla loro granulometria, che incide sulla resistenza meccanica della malta. Questi componenti vengono mescolati tra loro, con aggiunta di acqua, fino ad ottenere una miscela con consistenza omogenea e adatta ad essere lavorata. Anche le proporzioni dei differenti componenti devono essere attentamente gestite, in quanto una loro variazione altera in modo significativo il prodotto finale.
La principale suddivisione che è possibile fare quando si parla di malte, dipende dalla tipologia di legante che viene utilizzato per la sua composizione. Un’ulteriore distinzione può riguardare anche le modalità di preparazione delle malte, individuando ad esempio le malte premiscelate, ossia già composte, in modo da semplificare la fase di miscelatura e rendere le proporzioni precise e accurate.
La scelta della malta dipende principalmente dall’ambito di applicazione, inteso sia da un punto di vista tecnologico, che di contesto ambientale. La malta cementizia, ad esempio, ha un’elevata resistenza meccanica ed è molto impermeabile, per cui viene spesso utilizzata per applicazioni esterne o in ambienti che richiedono specifiche caratteristiche. La malta di gesso, invece, è al contrario altamente lavorabile e liscia, ha una grana fine e viene spesso scelta per l’esecuzione di opere quali la rifinitura dell’intonaco interno. La malta di calce idraulica, invece, ha una maggiore resistenza meccanica, ma è comunque molto lavorabile. Infine, la malta bastarda può presentare diverse caratteristiche, proprio perché la sua composizione può variare di caso in caso.
La malta viene utilizzata per diverse applicazioni in edilizia, tra cui la realizzazione degli intonaci, ma anche come legate per costruire elementi quali pareti e pavimenti. Nel caso dei pavimenti, viene utilizzata anche per realizzare i massetti e i sottofondi, strati di alcuni centimetri che precedono lo strato di finitura con le piastrelle o altri materiali. Inoltre, grazie anche agli additivi, vi sono malte specifiche per scopi quali il consolidamento statico, tramite iniezioni in murature e strutture degradate.
Calce Aerea e Calce Idraulica nel Restauro Storico
Entrambe vengono usate per la bioedilizia e il restauro storico, ma secondo quali criteri devono essere scelte?
In un intervento di restauro è fondamentale che i materiali impiegati siano il più simili possibili, per miscela e comportamento, a quelli originali, in quanto non devono provocare il degrado dell’opera ed è per questo che devono essere privi di sali solubili o sostanze che potrebbero peggiorare le condizioni del manufatto. Che si tratti di malte da costruzione o di intonaci di fondo o di finitura, devono essere totalmente compatibili a livello chimico e comportamentale.
Considerata la storia del nostro patrimonio edilizio, si potrebbe pensare che sia più idonea la malta con legante di calce aerea: essa, infatti, è stata largamente utilizzata fino alla fine dell’800, per poi essere sempre più addizionata con percentuali cementizie al fine di accelerarne la presa e di ottenere impasti più resistenti nel mal riuscito tentativo di riprodurre gli antichi impasti idraulici ottenuti dalle civiltà passate miscelando il grassello di calce a pozzolana o altri materiali a presa “pozzolanica”.
E, anche se i primi cenni storici che riguardano l’uso della calce idraulica risalgono intorno al 1400-1500, bisogna precisare che la ricetta per la preparazione scientifica di calce idraulica naturale è figlia dell’ingegnere inglese J. Smeaton. Per i materiali da restauro, Fassa Bortolo ha scelto la calce idraulica naturale NHL 3,5, con cui si ottengono miscele che sono più vicine agli impasti storici, anche se formati da calce aerea idraulicizzata.
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