La figura e le mansioni dell'idraulico sono ben note, ma la professione del termoidraulico non è altrettanto conosciuta. In questo articolo, vedremo qual è la differenza tra idraulico e termoidraulico, analizzando nel dettaglio i due profili, le loro mansioni e i relativi percorsi formativi.

Idraulico e Termoidraulico: Professioni a Confronto

Prima di scoprire quali sono le differenze tra idraulico e termoidraulico, soffermiamoci brevemente sulle somiglianze. Il lavoro di entrambi consiste nell'installazione, manutenzione e riparazione di sistemi idraulici e termoidraulici presso uffici, abitazioni e fabbriche. Queste due figure hanno quindi alcuni punti in comune:

  • capacità di leggere i disegni tecnici;
  • familiarità con i materiali di cui sono composti gli impianti, come PVC e rame;
  • conoscenza delle normative di sicurezza.

Analizziamo singolarmente questi due profili professionali per coglierne le differenze.

L'Idraulico: Chi è e Cosa Fa

L'idraulico è il professionista che si occupa della manutenzione degli impianti idrici e della risoluzione di problemi, come tubi rotti, blocchi o scarichi mal funzionanti. Il suo lavoro non ha a che fare soltanto con la riparazione di tali impianti, ma è ben più complesso. Gli impianti idraulici che gestisce, infatti, possono essere di tipologie diverse; nel corso degli anni, le competenze tecniche necessarie sono diventate sempre più specialistiche proprio per via dell'evoluzione tecnologica dei sistemi idrici.

La Formazione

Il percorso formativo per diventare idraulico oggi è più complesso rispetto a un tempo. Oggi, chi intende esercitare questo mestiere deve possedere almeno una di queste qualifiche:

  • Diploma professionale: da conseguire presso un istituto tecnico industriale, con specializzazione in idraulica, e un anno di pratica presso un'impresa del settore.
  • Qualifica professionale: da ottenere grazie a un corso specializzato in idraulica, seguito da due anni di lavoro presso una ditta del settore.
  • Pratica professionale: chi non ha un titolo di studio deve aver lavorato per tre anni presso un'impresa del settore o per sei anni presso una ditta non specializzata come socio di impresa, associato o collaboratore familiare.

In ogni caso, accumulare esperienza è fondamentale. Se ti stai affacciando per la prima volta al mondo del lavoro, puoi pensare a un tirocinio o a uno stage presso un'azienda del settore.

Le Mansioni

L'idraulico si occupa degli impianti che funzionano con l'acqua, intervenendo su valvole, rubinetti, pompe e tubazioni. Tra i sistemi su cui lavora, troviamo:

  • sistemi di irrigazione
  • sistemi per lo scarico delle acque reflue
  • sistemi di drenaggio
  • sistemi di approvvigionamento idrico
  • sistemi sanitari
  • fognature
  • sistemi per la produzione e trasporto di acqua potabile o per uso industriale

I suoi interventi prevedono:

  • l'analisi di documenti tecnici, per studiare l'esatta posizione di tubi, allacciamenti, contatori, pompe;
  • il collaudo degli impianti installati;
  • l'installazione, la riparazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Data la varietà degli impianti su cui interviene, l'idraulico può specializzarsi in un particolare ambito:

  • idraulico residenziale, che lavora in contesti abitativi;
  • idraulico sanitario, che lavora sugli impianti igienici;
  • idraulico del settore idrico, che si occupa dei serbatoi di stoccaggio dell'acqua e dei sistemi di approvvigionamento idrico.

Può lavorare in squadra con altri professionisti come architetti, elettricisti e geometri.

Il Termoidraulico: Chi è e Cosa Fa

Il termoidraulico è una figura professionale meno nota rispetto all'idraulico. Per capire la differenza tra idraulico e termoidraulico, basta pensare all'idraulico come un medico generico e al termoidraulico come uno specialista.

Il termoidraulico può essere considerato, infatti, come un idraulico specializzato che interviene sugli impianti termoidraulici, ovvero i sistemi che regolano la temperatura in un locale, come un'abitazione, un magazzino, un esercizio commerciale o un ufficio. In particolare, gli impianti termoidraulici servono a:

  • produrre acqua calda per i servizi igienici;
  • condurre l'acqua dove serve;
  • regolare la temperatura interna di un locale.

In questo senso, i sistemi termoidraulici possono essere:

  • centralizzati, come avviene nei condomini o negli alberghi, dove a partire da un unico impianto sono collegate più utenze;
  • autonomi, ossia relativi a un singolo appartamento, come avviene nelle più moderne abitazioni private.

Il profilo del termoidraulico è relativamente recente, poiché in passato le case non avevano sistemi di riscaldamento termoidraulici. È stata l'introduzione delle caldaie per riscaldare l'acqua e dei termosifoni per regolare la temperatura a creare la necessità di questa figura specializzata.

La Formazione

Se vuoi diventare termoidraulico, dovrai seguire lo stesso percorso necessario per svolgere la professione di idraulico. Dovrai poi:

  • frequentare un corso di formazione specifico per imparare come affrontare le diverse problematiche e i diversi interventi da effettuare sugli impianti termoidraulici;
  • lavorare per quattro anni consecutivi presso un'impresa del settore, se intendi diventare libero professionista.

Le Mansioni

Tra le principali occupazioni del termoidraulico troviamo l'installazione, la manutenzione e la riparazione di:

  • impianti di riscaldamento
  • impianti di ventilazione e climatizzazione
  • piscine
  • pompe di calore
  • scaldabagni
  • caldaie
  • impianti idrotermosanitari

Inoltre, il termoidraulico si occupa di impianti che funzionano con l'energia elettrica, la biomassa, il gasolio o il gas. Oltre agli impianti delle abitazioni private, il termoidraulico può intervenire nella gestione di sistemi di grosse dimensioni, come quelli di un ospedale o di una scuola.

Cosa Fa l'Idraulico? Descrizione del Lavoro

L'idraulico è il professionista che si occupa degli impianti idrico-sanitari civili e industriali. È esperto nella progettazione, installazione, gestione e manutenzione di sistemi di riscaldamento, condizionamento e conduzione di acqua e vapore in abitazioni, uffici, strutture commerciali e industriali, edifici pubblici come scuole e ospedali.

Per quanto riguarda l'attività di progettazione, l'idraulico innanzitutto realizza una stima delle dimensioni e delle capacità che deve avere l'impianto idraulico. Crea un modello del progetto, con la disposizione di tubi, allacciamenti, rubinetti, contatori, scarichi, pompe e pressurizzatori, e fa un preventivo dei tempi e dei costi necessari per la realizzazione.

Per quanto schemi e disegni impiantistici vengano fatti anche a mano, sempre più spesso in fase di progettazione si utilizzano software CAD 2D e 3D.

L'idraulico può progettare impianti igienico-sanitari, termoidraulici e impianti idrici di piccole o grandi dimensioni, destinati a scopi molto diversi, come l'approvvigionamento di acqua potabile, il riscaldamento degli ambienti, l'irrigazione, lo smaltimento delle acque reflue o il drenaggio.

L'idraulico si occupa poi di realizzare l'impianto: posa le tubazioni secondo le specifiche tecniche definite nel progetto, crea gli allacciamenti alla rete di distribuzione dell'acqua (rete idrica e rete fognaria) e collega lavandini, servizi igienici, elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie, scaldabagni, termosifoni, caldaie e impianti di riscaldamento, ma anche generatori di vapore, sistemi di refrigerazione e condizionamento, sistemi di irrigazione.

Installa pompe e serbatoi, connettori, rubinetti, miscelatori e gruppi di ricircolo, valvole, filtri, contatori, depuratori, pozzetti e fosse biologiche, il tutto in accordo con il disegno tecnico preventivamente realizzato e convalidato.

L'impianto deve essere a tenuta stagna, coibentato per ridurre la dispersione termica, e deve rispettare le norme in vigore per prevenire i rischi di stagnazione dell’acqua e proliferazione di batteri. Al termine dei lavori l'idraulico effettua un test di collaudo per verificare la tenuta e il funzionamento degli impianti collegati.

La manutenzione ordinaria dei sistemi idrico-sanitari è un altro tipico lavoro per cui le persone chiamano un idraulico, come anche gli interventi in caso di malfunzionamenti.

L'idraulico individua eventuali guasti o perdite, stura tubature otturate, risolve problemi di pressione, efficienza e rendimento, sostituisce elementi usurati come filtri e guarnizioni... In questi casi la velocità di analisi e risoluzione del problema è particolarmente importante, perché il ripristino della piena operatività deve essere raggiunto nel minor tempo possibile.

Questo aspetto dell'attività tra l'altro influisce sugli orari di lavoro dell'idraulico, che in alcuni casi deve assicurare la propria reperibilità per il pronto intervento anche fuori dai normali orari lavorativi.

L'idraulico possiede conoscenze di idraulica e termoidraulica e sa utilizzare gli strumenti specifici del mestiere per intervenire sugli impianti con precisione e competenza: usa ad esempio pinze tagliatubi e piegatubi, chiavi serratubi, alesatrici, filettatrici, saldatrici. Conosce inoltre la legislazione relativa al settore idraulico (autorizzazioni e certificazioni di conformità per gli impianti idrici e sanitari) e la normativa anti-infortunistica per prevenire gli incidenti sul lavoro.

L'idraulico lavora come dipendente in aziende di installazione e manutenzione di impianti idraulici, insieme ad altri professionisti come impiantisti e caldaisti, oppure può essere un lavoratore autonomo o titolare di una attività professionale in proprio.

Gli idraulici lavorano anche in cantiere: l'idraulico di cantiere si occupa dell’installazione degli impianti idrico-sanitari civili e industriali in nuovi edifici e costruzioni, dalla posa delle tubature all'allacciamento con gli acquedotti, in coordinamento con gli altri operai e tecnici presenti in cantiere come muratori, elettricisti, ingegneri idraulici e geometri.

Compiti e Mansioni dell'Idraulico

Le tipiche mansioni di un idraulico sono:

  • Progettare e installare impianti igienico-sanitari, di riscaldamento e di climatizzazione
  • Effettuare preventivi di tempi e costi del proprio intervento
  • Individuare e riparare guasti e malfunzionamenti
  • Sostituire guarnizioni, valvole e altri elementi soggetti ad usura
  • Collaudare gli impianti installati e/o riparati
  • Fare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrico-sanitari e di scarico

Tipologie di Idraulico

Le tipologie di idraulico sono molteplici:

  • Idraulico commerciale: lavora in ambienti come scuole, università e impianti di produzione (come le aziende agricole).
  • Idraulico per le riparazioni: si occupa di contesti residenziali e commerciali.
  • Idraulico residenziale: effettua manutenzioni e riparazioni di tubature e impianti idraulici in contesti residenziali.
  • Idraulico sanitario: si occupa di impianti sanitari, soprattutto in ambito residenziale.
  • Idraulico del settore idrico: lavora su serbatoi d'acqua e di stoccaggio, tubazioni e bagni.

Requisiti e Competenze

Per fare l'idraulico non servono solo le competenze tecniche acquisibili durante i corsi di formazione professionale o il lavoro sul campo. Oltre ai requisiti tecnici e alla conoscenza dei sistemi tradizionali, l’idraulico di oggi deve sviluppare nozioni di risparmio energetico.

Le competenze dell’idraulico comprendono la conoscenza della tecnologia, delle nuove tecniche di progettazione e soprattutto dei nuovi componenti esistenti, da includere negli acquisti di materiale per la commessa.

Un idraulico deve essere dotato di buone capacità di comunicazione poiché interagisce con molti utenti, sia colleghi che clienti. Le capacità di problem solving sono importanti per valutare i problemi e trovare successivamente le migliori soluzioni possibili.

Competenze di un Idraulico

Nelle offerte di lavoro per idraulico viene data grande importanza a queste abilità e competenze:

  • Competenza nella realizzazione di impianti idraulici (progettazione, assemblaggio e collaudo)
  • Conoscenza delle tecniche di posa e saldatura delle condutture
  • Competenza nella regolazione e taratura impianti di riscaldamento e condizionamento
  • Abilità nel disegno tecnico termoidraulico
  • Conoscenza delle normative vigenti per la progettazione e installazione di impianti idraulici
  • Abilità manuale
  • Problem solving
  • Capacità di lavorare in autonomia
  • Resistenza fisica
  • Doti relazionali e comunicative

Abilità Essenziali

  • Abilità fisiche: forza fisica, coordinazione e agilità.
  • Destrezza manuale: per lavorare con sistemi idraulici, infissi e strumenti anche pericolosi.
  • Capacità comunicative: saper ascoltare il cliente, capire il problema e saper rispondere efficacemente alle domande.

Formazione e Percorso di Studi

Fino a poco tempo fa, per diventare un idraulico bastava assistere un professionista. Oggi, invece, è indispensabile intraprendere un percorso di istruzione teorico-tecnica, per ottenere il diploma necessario per lavorare in questo settore. Le scuole che danno la possibilità di conseguirlo sono gli Istituti Tecnici Industriali e Professionali, con specializzazione meccanica o idraulica.

Esistono anche corsi professionali di idraulica, a cui si iscrivono quei giovani che hanno voglia di mettersi in gioco attraverso l'attività pratica. Chi vuole specializzarsi ulteriormente dopo il diploma, può scegliere di iscriversi a un corso di laurea affine, come Ingegneria, Fisica o Architettura.

L'esperienza pratica -insieme a un titolo di studio- rende l'idraulico un professionista a tutto tondo. Infatti, ciò che consigliamo è di fare tirocini o comunque di accumulare quanta più esperienza possibile. Questo può avvenire accanto a professionisti che hanno già un'attività avviata e possono insegnare i trucchi del mestiere.

Opportunità di Carriera

Le possibilità di salire di livello all'interno di un'azienda sono notevoli. Un idraulico, facendo esperienza e formandosi costantemente, può fare richiesta per mansioni di rilievo, magari manageriali o da supervisore. Se non si hanno prospettive di successo all'interno della propria azienda, è anche valida la scelta di aprire una propria partita IVA. Questo significa mettere su una ditta e diventarne titolare.

Sbocchi Lavorativi e Carriera dell'Idraulico

Solitamente si inizia a lavorare come idraulico con un tirocinio o apprendistato, in cui imparare a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite.

Un idraulico esperto può poi orientare la propria carriera in diverse direzioni. C'è chi si mette in proprio e lavora al servizio di privati e imprese, chi si specializza nella manutenzione di impianti idrici industriali o di centrali idroelettriche, chi si dedica alla realizzazione, installazione e manutenzione di impianti termoidraulici e sistemi di condizionamento, chi diventa caldaista oppure frigorista. Ancora, c'è chi si specializza nella progettazione e costruzione di impianti oleodinamici per l'industria.

Un idraulico può anche approfondire le proprie competenze in progettazione degli impianti (progettista idraulico), lavorando ad esempio a fianco di un architetto nella pianificazione di un edificio.

Altre interessanti possibilità di impiego per gli idraulici sono nelle imprese che offrono servizi di ristrutturazione e rifacimento bagno e nelle aziende di vendita all'ingrosso ed al dettaglio di arredo bagno e prodotti idrotermosanitari.

Guadagni di un Idraulico

In Italia, in media, un idraulico libero professionista guadagna tra i 20 e i 45 € per ogni ora di lavoro. A questi vanno aggiunti il diritto di chiamata e l’eventuale maggiorazione per gli interventi urgenti, soprattutto se in orario notturno o di giorno festivo. Talvolta il compenso dipende non dalle ore di lavoro, ma dall'intervento effettuato. Ad esempio per la riparazione di uno scarico si guadagnano dai 50 ai 150 €.

In genere, lo stipendio medio di un idraulico che lavora presso una ditta è di 1.400 € al mese. Invece, se ha scelto di fare il libero professionista, può ottenere un guadagno di 3.000 € circa al mese. Tutto dipende dai clienti che possiede e dal tipo di lavoro che deve svolgere.

I guadagni di un idraulico possono dipendere dall'esperienza, ma anche dalla tipologia di contratto con cui lavora. All'interno di un'azienda si ha la possibilità di salire di livello. Inoltre, gli idraulici che si occupano anche di progettazione possono ottenere guadagni più alti, grazie alla loro competenza aggiuntiva nel disegno tecnico.

La zona in cui vive -e di conseguenza lavora- l'idraulico determina un guadagno più o meno elevato. Chi è attivo in una grande città ha molte più proposte di lavoro, soprattutto se libero professionista. Invece, se si decide di lavorare in una zona poco abitata o in una cittadina di provincia, le possibilità di lavorare si riducono. Il vantaggio però è che, essendoci spazio per costruire nuove strutture, c'è un margine di guadagno più ampio.

Tabella dei Guadagni Medi

Tipo di IdraulicoGuadagno Medio OrarioGuadagno Medio Mensile
Libero Professionista20-45 €Circa 3.000 €
DipendenteN/ACirca 1.400 €

Ambiente di Lavoro e Sfide

Gli ambienti in cui lavora un idraulico sono molteplici: uffici, fabbriche, aziende e abitazioni. La professione di idraulico può essere faticosa. Spesso si deve lavorare in spazi ristretti o trasportare materiali pesanti. A volte, inoltre, raggiungere il luogo di lavoro non è così semplice. Questo genere di professione può essere svolto esclusivamente in presenza, dato che l'attività è prettamente pratica.

A seconda del datore di lavoro e del settore in cui lavora, tra i colleghi dell’idraulico potrebbero esserci ingegneri, architetti e geometri. Un idraulico, che sia lavoratore autonomo o dipendente, lavora cinque giorni su sette, otto ore al giorno circa.

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: