Il destino di certe macchine sembra essere quello di non fermarsi all’utilizzo in cantiere, ma di addentrarsi in altri mondi professionali. Un esempio significativo è l'adozione del Mecalac 9MWR da parte dei Vigili del Fuoco di Modena.
L'Esigenza di Innovazione nel Corpo dei Vigili del Fuoco
“Sono uno dei tecnici del comando di Modena e presto anche servizio presso la Direzione regionale dei VDF come responsabile della colonna mobile e degli automezzi” si presenta Angelo Manzini, Vice Direttore Speciale del Servizio II. Qui a Modena facciamo circa 10mila interventi all’anno, comprese tutte le generalità, da incendi e incidenti stradali alla cattura di animali. Il comando conta su circa 240 uomini, distribuiti in 5 sedi più quella centrale e altri 5 distaccamenti di personale volontario a chiamata, concentrati nelle parti più estreme della provincia.
È lo stesso Manzini a raccontarci il processo di acquisizione del nuovo mezzo e le esigenze da cui nasce: “C’è un accordo tra la Regione Emilia-Romagna e i Vigili del Fuoco per l’antincendio boschivo. La Regione ci supporta molto bene e noi diamo il nostro contributo, organizzando squadre a livello regionale per questa attività. E proprio le squadre avevano bisogno di dotarsi di una nuova macchina con caratteristiche importanti per creare dei passaggi all’interno dei boschi: il Mecalac 9MWR rappresenta la nostra scelta, anche per la dimensione non troppo grande. È il primo mezzo di questo tipo e anche il primo Mecalac per noi, almeno a livello regionale.
Le scelte dei clienti finali di Mecalac sono spesso anche storie di passaparola e pareri di utilizzo condivisi sui social. Ad Manzini chiediamo quindi se è stato così anche per i Vigili del Fuoco. Manzini: “Senz’altro abbiamo parlato con i colleghi che hanno visto manovrare questo mezzo o hanno avuto esperienze dirette in una vita professionale precedente. Ma, naturalmente, prima di scegliere abbiamo svolto le opportune verifiche, valutato la qualità del marchio e le caratteristiche tecniche".
La Scelta Tecnica: Flessibilità e Affidabilità
Sul piano tecnico, il criterio principale di scelta che ci ha portati al Mecalac 9MWR è infatti quello della massima duttilità possibile: cercavamo una macchina che fosse in grado all’occorrenza di svolgere operazioni di movimentazione o di sollevamento. Compiute le nostre indagini di mercato e avute le risposte che cercavamo, ci siamo rivolti al dealer >>MAIE spa<< , che ci ha supportati in particolare per la rapidità dei tempi di consegna (circa due mesi): un aspetto vincolante per noi, vista la necessità di far rientrare l’acquisto nel bilancio dell’anno corrente.
MAIE ci ha dato delle garanzie da questo punto di vista e la consegna del mezzo è avvenuta con puntualità prima della fine del 2022”.
Impiego Operativo del Mecalac 9MWR
Per quali tipi di interventi lo impiegherete, nello specifico? Manzini: “I nostri mezzi impiegati nei soccorsi, di solito, spostano macerie o altro. La priorità assoluta è quella di non distogliere menti impegnate nelle operazioni di salvataggio. Nei limiti del possibile, tendiamo a utilizzare macchine cingolate o gommate di un certo livello, come in questo caso. L’utilizzo in campo forestale per la creazione di percorsi dedicati, come dicevo prima, è il motivo principale per cui abbiamo acquistato il 9MWR".
Dovendo fare degli esempi pratici, può essere il tipo di mezzo che decidiamo di portare con noi in colonna mobile quando facciamo i campi, o che utilizziamo per spostare sassi, spianare o scavare condotti per la parte logistica. Un altro caso è per la creazione di barriere, che servono a evitare il propagarsi degli incendi. Non viene impiegato per operazioni di demolizione, infatti non abbiamo richiesto la protezione della cabina, perché non necessaria”.
Prima di ogni altra cosa si tratta di un mezzo agile, flessibile e omologato per la circolazione sotto ai 35 km/h, con tutti vantaggi del caso per gli spostamenti: per un cingolato sarebbero un processo molto più lento e dovremmo organizzare una scorta, distogliendo mezzi ed energie dall’obiettivo principale.
Versatilità e Adattabilità
La nostra scelta iniziale è stata quella di limitarci a benna e trincia, ma solo per una semplice ragione di fondi disponibili. Adesso ne attendiamo di ulteriori per acquistare una benna più capiente e soprattutto, visto che in origine la macchina è stata scelta per impieghi prevalentemente forestali, dotarci anche di una pinza tronchi.
Si tratta di soluzioni estremamente utili e comode per noi, che valuteremo senz’altro. Ma in generale sottolineo la vocazione forestale, che rimane quella dominante: gli altri impieghi sono anche un modo per evitare di lasciare la macchina ferma per mesi e sfruttarne le potenzialità in diverse applicazioni. Ad esempio, prossimamente lo utilizzeremo qui al comando per le opere di sbancamento necessarie al completamento della nuova autorimessa”.
Sotto questo aspetto, il nostro è un mondo un po’ più difficile del normale, nel senso che è necessaria la presenza di figure che, oltre a essere Vigili del Fuoco, siano specificamente formate per l’uso di queste macchine. Non è un ruolo che chiunque può rivestire: ci vogliono attaccamento e interesse per i mezzi, tanta passione ma anche tanta conoscenza. Sottolineo che si tratta a tutti gli effetti di una seconda mansione, svolta all’occorrenza da ragazzi che normalmente ricoprono già un altro ruolo.
A primavera ci sarà il corso per nuovi operatori movimento terra, un grande appuntamento annuale sia per formare nuovo personale che per aggiornare quello già istruito, nel quale si inserisce anche la formazione macchina prevista dal Dl 81 del 2008. In tale contesto, noi metteremo a disposizione il 9MWR, in modo che all’occorrenza siano tutti preparati a utilizzarlo: per fare un esempio pratico, se non ci saranno operatori disponibili sul territorio di Modena, anche un operatore di Piacenza potrà venire qui a prenderlo e impiegarlo dove è necessario".
Il Ruolo di MAIE SPA e la Formazione
MAIE spa era presente con noi al comando dei VDF di Modena, rappresentata da Francesco Mustaro, area manager per Emilia Romagna e Marche, e Leonardo Musghi, responsabile commerciale per Bologna. “Noi siamo noi quelli che hanno promosso il Mecalac 9MWR presso il corpo dei Vigili del Fuoco” racconta Musghi. Ci sono state due consegne prosegue Mustaro. Quella con istruzione operativa generale, a nostra cura e rivolta a tutti i possibili operatori, è avvenuta tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, quando sono venuti a Ravenna con un mezzo proprio per il ritiro.
Dopodiché un nostro incaricato, Andrea Canali, responsabile tecnico per Mecalac, li ha raggiunti qui a Modena presso il loro comando per una seconda consegna mirata agli istruttori destinati poi a formare il personale: si tratta di una giornata dedicata alla formazione sul mezzo, che noi chiamiamo istruzione briefing operatore”.
L’esemplare che abbiamo consegnato ai Vigili del Fuoco è dotato di quattro ruote sterzanti, aria condizionata, telecamera posteriore, sedile con sospensione pneumatica e attrezzatura mirata sulle loro esigenze operative. Ma va precisato che, a prescindere dagli allestimenti, il 9MWR è un mezzo con caratteristiche a sé stanti. In questo caso, anche per motivi di budget, i Vigili del Fuoco hanno preferito per il momento optare per la sola benna da scavo.
Ma, sempre in tema di attrezzature, il loro 9MWR è allestito anche con un trinciatutto per impiego forestale, destinato all’utilizzo negli interventi di disboscamento. La macchina è predisposta all’utilizzo di attrezzature ad alta portata idraulica, come appunto la trincia, perché ha l’impianto di scarico libero con drenaggio diretto al serbatoio. È corredata con il braccio triplice che è il segno distintivo Mecalac, con brandeggio al secondo pezzo, lama stabilizzatrice e piedi posteriori stabilizzatori. Tramite un apposito selettore dei comandi, il 9MWR offre anche la possibilità di scegliere fra l’utilizzo come escavatore e quello come skid loader.
Si tratta di una macchina in possesso di tutte le caratteristiche atte al sollevamento, quindi dotata sia di valvole di blocco anticaduta con allarme sovraccarico in cabina, sia del gancio di sollevamento presente sull’attacco rapido idraulico omologato, di fabbricazione Mecalac Connect.
Il Successo del Mecalac 9MWR
Robert Fagiolino, Sales manager di Mecalac, sottolinea come ancora una volta l’arma decisiva del 9MWR sia risultata essere la sua polivalenza, ed esprime soddisfazione per aver raggiunto una tipologia di cliente nuova anche per un marchio così abituato a spaziare tra gli ambiti di impiego più disparati. Lo consideriamo un bel colpo, perché ci dà accesso a un cliente importante come i Vigili del Fuoco commenta. Considerando le caratteristiche della macchina, sono convinto che avremo ottimi riscontri. Ci sono insomma tutti i presupposti perché questo 9MWR, come diciamo noi, faccia presto dei ‘piccoli’ anche in questo settore aggiunge sorridendo.
E a proposito di esemplari Mecalac che, una volta visti alla prova, raccolgono impressioni di utilizzo positive che poi gettano le basi per altre acquisizioni, Fagiolino racconta come sono state gettate le basi in questo caso: “Circa un anno e mezzo fa abbiamo venduto un mezzo simile alla Provincia di Modena, e il fatto che il marchio, relativamente ancora poco conosciuto in Italia rispetto al suo valore, circoli e sia visibile sul territorio è di grande aiuto per far nascere il feeling con gli appassionati”.
Tra i gommati è il più venduto insieme al modello da 150 quintali della stessa gamma, il 15MWR, prodotto ormai da 25 anni ed estremamente affidabile. Lo proponiamo con diversi equipaggiamenti per essere sicuri che il cliente riesca a svolgere tutti i lavori specifici richiesti. Aggiungo che gli escavatori Mecalac sia gommati che cingolati sono gli unici certificati per l’utilizzo delle forche: un aspetto decisivo, come abbiamo visto, per i Vigili del Fuoco, così come la capacità di sollevamento delle nostre macchine, che, grazie al baricentro basso e al telaio quadrato, sono in grado di sollevare col gancio in tutta sicurezza il 40% del proprio peso, a prescindere dalla posizione della torretta. Questo modello si conferma insomma una via di mezzo ottimale fra un escavatore girosagoma, che di solito è meno stabile, e una macchina tradizionale che richiede molto spazio per lavorare”.
Uno Sguardo al Mercato Italiano
Detto del 9MWR, inevitabile uno sguardo finale al mercato italiano: “Nel 2022 siamo cresciuti del 25% rispetto al 2021. Avremmo potuto fare ancora di più, ma ce lo ha impedito il problema degli approvvigionamenti: stiamo vivendo un periodo in cui dobbiamo stare molto vicini ai fornitori per ricevere in tempo i componenti che ci consentano di completare con puntualità gli assemblaggi. Io stesso, oltre a occuparmi dell’area commerciale in Italia, devo dedicare anche un po’ del mio tempo ai rapporti con i fornitori sul territorio nazionale. Ne abbiamo 40, quindi sono molti i componenti italiani presenti sulle nostre macchine, e soprattutto in alcuni casi, come quello delle cabine, sono difficilmente rimpiazzabili in caso di ritardi. Purtroppo, si tratta anche di un problema generale, sistemico, che ha riguardato tutto il mercato nell’ultimo periodo, e non soltanto noi.
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