“Nessuno si salva da solo” è questa l’espressione, tratta dal titolo di un famoso romanzo di Margaret Mazzantini, che Michele D’Alena, neo assessore del comune di San Lazzaro di Savena (Bologna), ha voluto utilizzare per descrivere l’importanza che le pratiche collaborative assumono nel contesto attuale. Anche D’Alena di pratiche collaborative se ne intende, avendo all’attivo una lunga esperienza in Fondazione per l’innovazione urbana.
Come si può però ricucire questo legame tra Ente Pubblico e cittadinanza? È in questo che si inserisce l’esperienza dei servizi pubblici collaborativi raccontata nel volume scritto da D’Alena insieme ad Ezio Manzini. Con questo termine ci si riferisce a una nuova generazione di servizi che combinano l’offerta di definite prestazioni, erogate da operatori specializzati con piattaforme abilitanti grazie alle quali i cittadini stessi possono collaborare tra loro e con altri soggetti sociali, come gli enti pubblici, le università, organizzazioni del Terzo Settore al fine di produrre valore sociale (Manzini e D’Alena 2024).
Servizi Pubblici Collaborativi: Un'Alleanza tra Primo e Secondo Welfare
Il libro racconta 12 esperienze sparse in tutta Italia dove questa alleanza tra primo e secondo welfare si sta già realizzando; 12 luoghi in cui è già possibile realizzare esperienze di servizi pubblici collaborativi. Si racconta di biblioteche, case di quartiere, spazi culturali e sociali in grado di mescolare servizi pubblici con attività collaborative capaci di rigenerare il tessuto sociale, sostenere le risorse latenti e aprire confronti politici e di democrazia sui temi della quotidianità.
In particolare, per perseguire questo obiettivo, è necessario che l’Ente Pubblico abbandoni l’atteggiamento centralistico, che ha caratterizzato l’amministrazione nel periodo novecentesco, in favore di uno collaborativo in grado di coinvolgere altri attori. La partita della collaborazione, come abbiamo visto, non può essere giocata però solo dal Settore Pubblico ma deve essere condivisa anche con il Terzo Settore.
Questa alleanza si può dimostrare vincente in quanto il Terzo Settore non solo ha competenze organizzative, gestionali e sociali per portarla avanti ma ha anche conoscenza dei problemi sociali dei territori in cui opera. In sintesi, quindi, per creare servizi pubblici collaborativi è necessario coprogettare e lavorare in sinergia con numerosi attori.
San Lazzaro di Savena: Un Comune Attento al Benessere Sociale
Partecipazione, Prossimità, Comunicazione, Tecnologie civiche, Poli sociali di comunità, Politiche per la Felicità: sono queste le deleghe ricevute dalla sindaca di San Lazzaro di Savena il 1° luglio 2024. San Lazzaro è un comune bolognese di circa 32.000 abitanti: “è una cittadina che anche fisicamente si presta a fenomeni di isolamento che spesso non sono chiaramente percepibili” dice d’Alena “ma dove comunque non mancano luoghi come biblioteche, spazi culturali e sociali che possono essere abitati con l’obiettivo di aumentare la coesione tra le persone”.
La Misurazione della Felicità e il Ruolo del Benessere Sociale
Si può misurare la felicità? La felicità è strettamente collegata al benessere e designare un assessore proprio alla felicità significa quindi sottolineare come il benessere dei cittadini per il Comune sia una priorità. Come si può perseguire questa felicità? Il benessere infatti, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), non è soltanto fisico ma anche mentale e da ultimo sociale.
Il benessere sociale, in particolare, interessa i rapporti che si instaurano con le altre persone e l’ambiente esterno. La realizzazione di progetti sociali rappresenta una modalità efficace per contrastare l’isolamento, l’impoverimento e l’esclusione sociale favorendo appunto legami e relazioni tra individui di uno stesso territorio (Cecchi, Gianesin e Poy 2015).
In conclusione, c’è la necessità, di creare luoghi in cui si possono far nascere queste relazioni ed è una sfida che D’Alena ha accolto senza remore: “ora ho la possibilità di muovermi non solo da tecnico e da attivista ma soprattutto da amministratore e di cambiare il mio punto di vista” ossia osservando i temi di cui ha sempre trattato da altre prospettive e con una lente diversa: quella dell’assessore.
Recensioni Pazienti del Dott. Manzini
Nei momenti difficili della vita può capitare di sentirsi senza via d'uscita, scomodi, sopraffatti, sofferenti. Se ti trovi in un momento personale doloroso, o in una situazione faticosa nelle relazioni importanti della tua vita, potrò accompagnarti nell'esplorare i tuoi vissuti e le strade possibili per ritrovare un buon equilibrio interiore. L'attenzione sarà posta prima di tutto alla persona nella sua unicità e peculiarità: partendo dalla storia personale, si costruisce su misura un percorso, attingendo dalle conoscenze scientifiche sul funzionamento del cervello e dagli strumenti psicologici per il benessere, per proporre possibilità nuove.
Recensioni Pazienti:
- Durante un momento difficile che stavo passando, ho deciso di iniziare una terapia per capire meglio come affrontarlo. Nonostante fosse la prima volta che iniziassi un percorso con un uomo, il dottor Manzini si è rivelato fin da subito estremamente attento e in ascolto. Non mi sono trovata in difficoltà ad aprirmi con lui proprio perché mi sono sentita accolta e rispettata durante tutto il percorso. Inoltre, una cosa che ho particolarmente apprezzato è il tipo di rapporto che si è creato: non solo basato fiducia ed empatia ma anche su un rispetto e una stima reciproca che ci ha permesso di creare momenti più rilassati e giocosi.
- Sono stata sempre scettica nel rivolgermi ad uno psicologo, pur sapendo di necessitarne da anni, fino a quando a seguito di un evento particolare ho capito che era arrivato il momento, scegliendo appositamente uno psicologo uomo e quasi coetaneo. Contrariamente alle mie diffidenze, con il Dott. Empatico, tanto paziente, gentile e puntuale, assolutamente consigliato!
- Inizialmente avevo un po' di timore di iniziare un percorso con uno psicologo uomo, invece fin dalla prima seduta il dottor Manzini mi ha fatto sentire accolta e a mio agio. La sua delicatezza unita a professionalità mi hanno permesso di lavorare su temi per me molto difficili e di fare dei passi importanti.
- Ho scoperto Gabriele durante un periodo molto difficile della mia vita. Ho trovato subito il supporto e l’empatia che cercavo, nonostante venissi da un’esperienza non proprio positiva con la terapia psicologica. Molto professionale, sempre attento e molto preparato nel suo lavoro, ha un metodo lavorativo molto efficace e sempre molto azzeccato, con il quale sono entrato subito in sintonia. Il percorso con lui mi ha aiutato veramente tanto nel corso dell’ultimo anno, permettendomi di stare meglio e sopratutto aiutandomi a capire tante cose di me stesso. Esperienza assolutamente positiva. Non posso che consigliarlo come professionista sotto tutto i punti di vista.
- Professionista puntuale, empatico e competente.
- Sono stato da Gabriele un paio di mesi e subito mi sono trovato a mio agio. Attenti ai dettagli e molto chiaro nei consigli/spiegazioni che ti dà. In ogni incontro ho portato a casa consigli utili da mettere in pratica.
- Arrivo dal Dott.Manzini dopo aver consultato diversi professionisti, nessuno dei quali mi ha aiutato come e quanto sperassi. Tanto che avevo pensato di abbandonare questa strada. Ho preso appuntamento col dott. Con la sua attenzione e capacità di ascolto è riuscito (se pur alla prima seduta) a tirare fuori lati di me e sensazioni che neanche io conoscevo.
- Ottimo professionista. Stiamo intraprendendo un percorso che mi sta portando tantissimi benefici.
- Desidero ringraziare il Dott Manzi I per la visita fatta. Mi sono trovata benissimo per la chiarezza con cui ha spiegato la mia situazione, ha dimostrato grande attenzione e professionalità.
- Dottore preparato e preciso. Delicato e molto comprensivo.
- Dottore molto gentile, ti sa ascoltare con pazienza ed empatia. Accurata visita. Chiaro nella spiegazione, senza alcuna fretta.
- Il Dottore sempre chiaro, gentile, puntuale. B.
Riferimenti Bibliografici
- Cecchi D., Gianesin C., Poy S. (2015). Buone pratiche nei progetti sulla coesione sociale: alcune riflessioni a partire da un caso studio.
- Guarna A. R., Maino F. (2024). Agire insieme per cambiare il welfare: quale ruolo per le pratiche collaborative?.
- Istat (2024).
- Manzini E., D’Alena M. (2024) Fare assieme: una nuova generazione di servizi pubblici. Egea.
- Mazzantini M. (2012) Nessuno si salva da solo. Mondadori.
- OMS (1946) Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
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