Il rischio idrogeologico rappresenta una sfida cruciale per molte comunità, ma si configura anche come un'importante opportunità per investimenti, occupazione, innovazione, crescita e sicurezza. In territori fragili come le zone montane italiane, le conseguenze del dissesto possono essere particolarmente gravi.

L'obiettivo formativo di questo master è la formazione avanzata di figure professionali in grado di agire e interagire a vari livelli e con competenze interdisciplinari. Operatori e operatrici devono possedere competenze di pianificazione, di finanziamento, di realizzazione di interventi, di comunicazione del pericolo, per arrivare a una gestione integrata e complessiva del rischio.

Per superare la logica dell'emergenza, è fondamentale investire nella prevenzione, riducendo il rischio attraverso il miglioramento delle competenze professionali degli operatori e aumentando la consapevolezza della cittadinanza. Con il fine di accrescere le competenze professionali specifiche e operative, sulle problematiche di prevenzione, mitigazione e gestione del rischio idro-geologico e della difesa del territorio.

I vari aspetti della gestione del rischio saranno affrontati e approfonditi e vi sarà anche una grande attenzione alla gestione di cantiere degli interventi strutturali, alla progettazione e gestione di sistemi di monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni di dissesto. Infine, sarà data la possibilità ai partecipanti di sviluppare attività di tirocinio (stage) presso Enti Pubblici e/o Aziende e/o studi privati di comprovata esperienza nelle tematiche del dissesto idro-geologico.

Questo master viene organizzato con il supporto dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia Autonoma di Bolzano, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, l’Ordine dei Dottori Forestali della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Ordine dei Geologi delle Provincie di Trento e Bolzano. Il master si avvale inoltre della collaborazione tecnica dell’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia Autonoma di Bolzano, del Servizio Prevenzione Rischi e del Servizio Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento.

Il Master ha l’obiettivo di formare nuove figure professionali con formazione “trasversale” e competenze multidisciplinari, che possano operare efficacemente nel campo della previsione, prevenzione mitigazione e comunicazione del rischio idrogeologico.

Struttura del Master

Il piano degli studi prevede 60 crediti formativi universitari (CFU). Il master prevede inoltre la partecipazione ad un tirocinio obbligatorio di 125 ore che dà diritto a crediti formativi universitari (5 CFU) da svolgere tra maggio 2026 e gennaio 2027. Per coloro che hanno già esperienze lavorative, sarà possibile un riconoscimento dell’attività lavorativa che andrà a sostituire il tirocinio. Il presupposto temporale minimo per il riconoscimento di crediti formativi è rispettivamente un mese di esperienza professionale in ambiti che abbiano un’evidente connessione con i contenuti del master per ogni credito riconosciuto.

Le lezioni saranno concentrate in due giornate della settimana, essenzialmente il venerdì pomeriggio e la giornata di sabato. Le lezioni saranno erogate sia in presenza in aula che a distanza con modalità telematica (trasmissione online).

Ammissione e Iscrizione

Puoi trovare qui di seguito tutte le informazioni sulla preiscrizione e sull'ammissione al corso di studio.

  • Preiscrizione: 15/07-06/11/2025 (entro le ore 12:00)
  • Pubblicazione graduatoria ammessi: 17/11/2025
  • Pagamento della tassa universitaria e immatricolazione: entro 28/11/2025 (entro le ore 12:00)
  • Inizio lezioni: marzo 2026

Il numero minimo di iscritti necessario all’attivazione del master è pari a 11 ed il numero massimo è pari a 25.

Possono accedere al master:

  • lauree magistrali (ex D.M.
  • lauree specialistiche (ex D.M.
  • una laurea conseguita secondo l’ordinamento vigente prima del D.M.

È possibile anche la partecipazione di professionisti del settore che non siano in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso. In tal caso, al termine del Master o del singolo corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione o di frequenza.

Ai fini dell'ammissione, è necessario dimostrare un'adeguata padronanza delle lingue di insegnamento. Puoi preiscriverti esclusivamente online attraverso il portale di preiscrizione. Se sei in possesso di un titolo di studio estero, carica il diploma di laurea. Completa e invia la domanda di preiscrizione online entro la scadenza prevista. Una volta inviata, non potrai più modificarla. Attenzione: Le dichiarazioni mendaci verranno sanzionate penalmente e comporteranno l’esclusione dalla graduatoria di ammissione!

Secondo la normativa vigente, è possibile l'iscrizione contemporanea ad un massimo di 2 corsi di studio. I due corsi di studio devono differenziarsi per almeno i 2/3 delle attività formative. È richiesto un punteggio minimo di 10/30 punti per l’ammissione al Master.

Documentazione Richiesta per l'Ammissione:

Titolo di studio: in caso di titolo universitario italiano: diploma supplement o dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 del certificato di laurea con elenco degli esami o (in caso di titolo già conseguito) o del certificato esami (in caso di titolo non ancora conseguito). In caso di titolo universitario estero: diploma supplement o certificato di laurea con elenco degli esami (in caso di titolo già conseguito) o certificato esami (in caso di titolo non ancora conseguito) in italiano, tedesco o inglese.Quanto sopra deve contenere le seguenti informazioni: voto finale, esami sostenuti con votazione e data di superamento, crediti formativi, settori scientifico-disciplinari (questi ultimi solo per i titoli italiani).Per titoli conseguiti all'estero inoltre scala dei voti rilasciata dall'università di provenienza (con voto finale minimo per conseguire il titolo e voto finale massimo conseguibile).

Le graduatorie vengono pubblicate qui ed hanno validità limitatamente all'anno accademico per il quale sono state formate.

Importante:

  1. Attenzione: con il pagamento della tassa universitaria non acquisisci lo status di studente. Ciò avviene solo all'atto dell’immatricolazione.
  2. Ammissione con riserva: Le persone che non sono ancora in possesso del titolo di studio richiesto, verranno ammesse con riserva e potranno inoltrare il titolo all'atto dell’immatricolazione.
  3. Attenzione: Se non sei in possesso di un valido titolo d’accesso, potrai essere escluso/a con decreto del Rettore anche successivamente all’immatricolazione.

Le tasse di iscrizione ammontano a 3.500 €. Il pagamento delle tasse è requisito essenziale per l’immatricolazione. Se abbandoni gli studi, vi rinunci o ne vieni escluso non hai diritto al rimborso di quanto versato.

In alternativa all’intero master, puoi frequentare singoli insegnamenti per integrare la formazione professionale (ed eventuale richiesta di riconoscimento di crediti formativi professionali, CFP, da presentare all’ordine d’appartenenza). Tale opzione è prevista anche per professionisti del settore che non siano in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso al Master. Il numero massimo è di 20 partecipanti. Per iscriverti a singoli insegnamenti segui la procedura prevista qui.

Il Servizio orientamento ti supporta nella scelta consapevole del percorso di studio. +39 0471 012100).

Figura Professionale Formata

Esperto nella valutazione del rischio associato a processi idrologici e geologici

Funzione in un contesto di lavoro: I principali compiti che un laureato in Water and Geological Risk Engineering può svolgere in un contesto lavorativo sono:

  • Acquisizione, gestione ed elaborazione di una vasta tipologia di dati territoriali ed ambientali
  • Attività di monitoraggio e modellazione di fenomeni idrologici e geologici
  • Valutazione della pericolosità (es. fenomeni franosi e alluvionali) e del rischio idrogeologico
  • Definizione di scenari di rischio, anche complessi (ad es. multi-rischio), e delle relative misure di mitigazione
  • Attività di pianificazione di strategie di gestione del territorio per la riduzione del rischio idrogeologico
  • Modellazione numerica e statistica di eventi calamitosi a supporto delle attività di assicurazione e riassicurazione

Indipendentemente dal contesto lavorativo (istituzioni pubbliche, settore privato, enti di ricerca), il laureato si troverà frequentemente ad interagire e collaborare con altre figure professionali (geologi, dottori forestali, agronomi, architetti, ecc.).

Il laureato potrà senz’altro rivestire ruoli di coordinamento: la formazione interdisciplinare e l’impostazione generale del corso di laurea che mira ad una conoscenza ad ampia scala delle problematiche, rappresentano un valore aggiunto rispetto ad altre figure professionali che operano in questi contesti lavorativi.

Competenze associate alla funzione:

Il laureato acquisisce delle conoscenze e competenze specifiche, ma anche trasversali, che gli permettono di affrontare in modo efficace, ed innovativo, i diversi fenomeni e problematiche connesse al rischio idrogeologico. Una visione multi-scalare, l’integrazione di diverse discipline (idrologia, costruzioni idrauliche, idraulica, geotecnica, geomorfologia, ma anche, ad esempio, economia e pianificazione territoriale) e il riferimento ad approcci emergenti (ad esempio analisi “multi-hazard and risk”; analisi “water/food/energy nexus”) sono elementi chiave del bagaglio di competenze che il laureato potrà esercitare nel contesto lavorativo.

Il laureato sarà in grado di affrontare problemi complessi, che sono molto frequenti nell’ambito del monitoraggio, analisi, mitigazione e gestione, ordinaria ed emergenziale, del rischio idrogeologico. Tali problemi complessi richiedono l’utilizzo di diverse tipologie di dati (anche grandi database) e la conoscenza e l’impiego di diverse metodologie di analisi. L’utilizzo di modelli numerici è strettamente legato all’acquisizione di dati con rilievi sul terreno e con tecniche di remote sensing.

Inoltre, ad affiancare ed integrare queste competenze tecnico- scientifiche, sono cruciali le conoscenze che il laureato ha riguardo ad aspetti economici (es. quantificazione del danno) e sociali (es. percezione e comunicazione del rischio).

Sbocchi Professionali

I primari sbocchi occupazionali sono costituiti dall’attività di professionista autonomo o di dipendente di livello elevato nel settore pubblico o privato. Le organizzazioni interpellate durante le consultazioni (che includono enti e agenzie che si occupano di acqua e di territorio, come il Dipartimento di Protezione Civile, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, i Distretti Idrografici, le Agenzie Regionali per la Prevenzione e protezione Ambientale, i Consorzi di Bonifica) evidenziano notevole interesse per la nuova figura di ingegnere.

La quasi totalità delle risposte durante le consultazioni indica che i) le abilità e competenze fornite dalla LM sono adeguate al profilo professionale richiesto nel prossimo futuro in questo specifico settore; e che ii) gli obiettivi formativi sono adeguati alle esigenze del settore specifico. Il 97,9% delle organizzazioni ritiene che il profilo di Laureata Magistrale è di interesse per la propria struttura, mentre il 77,1% ritiene che la struttura può essere interessata ad assumere uno o più laureati dal Corso di LM.

Più in generale, un principale campo di impiego per la nuova figura di Ingegnere sarà rappresentato dalla predisposizione e attuazione della pianificazione per la protezione e gestione del territorio, in particolare con i piani di gestione del rischio di alluvione e dei piani di tutela, sia nell’ambito della Pubblica Amministrazione (Distretti Idrografici, Enti locali e regionali, organismi di Protezione Civile) che presso soggetti privati.

Ancora, i laureati in “Water and Geological Risk Engineering” saranno dotati di un insieme di competenze adatti all’impiego in organizzazioni governative e non governative nel campo della difesa idrologica e geologica operanti a livello nazionale, globale, e in paesi in via di sviluppo: uffici e organi delle Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la European Civil Protection, Organizzazioni Non Governative (e.g. Engineers Without Borders, Engineering for Change, ecc. ).

Infine, un mercato di rilievo è l’Accademia, in Italia e all’estero, essendo il campo dei rischi idro-geologici strategico per la ricerca in Europa e nel mondo e sempre significativamente finanziato dalle agenzie governative e fondazioni private.

Un ulteriore obiettivo del laureato sarà il conseguimento dell’abilitazione di Ingegnere in particolare per lo svolgimento della libera professione. Potrà inoltre lavorare presso società e aziende operanti nel campo della consulenza qualificata, anche nella quantificazione e gestione del rischio ambientale e nel settore delle assicurazioni e delle ri-assicurazioni, con operatori di grandi dimensioni attivi nel campo della modellazione idrologica in tempo reale, delle previsioni meteorologiche, della mappatura da telerilevamento del rischio a scala globale.

Le competenze che il laureato avrà acquisito, con particolare riferimento ai temi della mitigazione del rischio idrogeologico, potranno anche essere utilizzate per attività professionali o di consulenza per Istituzioni locali e nazionali ed aziende private, anche in riferimento a Progetti Nazionali, della Comunità Europea e presso Istituzioni Internazionali.

L’Ingegnere Civile Strutturista deve possedere specifiche conoscenze e abilità di tipo specialistico nell’ambito della Meccanica delle Strutture. • Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere Strutturista può iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. • Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, il laureato Magistrale in Ingegneria Civile può iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione.

L’Ingegnere Civile Geotecnico, formato tramite laurea magistrale, è il professionista che programma le indagini geotecniche e progetta opere in terra o interagenti con essa (fondazioni superficiali e profonde di tutte le opere di Ingegneria Civile, opere di sostegno, scavi, gallerie, dighe, rilevati, argini fluviali). Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte, oltre a conoscenze e abilità di tipo specialistico proprie dell’Ingegneria Civile in generale, l’Ingegnere Civile Geotecnico deve possedere specifiche competenze in merito alla progettazione delle opere in terra o con esse interagenti, mediante metodologie aggiornate, innovative e sostenibili, selezionate con autonoma responsabilità. • Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, il laureato Magistrale in Ingegneria Civile può iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione.

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