I problemi relativi all’impianto idraulico domestico e alla pressione dell’acqua sono piuttosto comuni e richiedono una risoluzione tempestiva per garantire un’erogazione sicura e continua. La gestione efficace della pressione è fondamentale per il corretto funzionamento dell'impianto idraulico.
Pressione Ideale dell'Acqua in Casa
La pressione dell'acqua domestica dovrebbe idealmente essere compresa tra 1,5 e 3 bar. All'interno di questo intervallo, escludendo problemi come otturazioni o accumuli di calcare, tutti gli elettrodomestici e i rubinetti dovrebbero funzionare perfettamente, erogando l'acqua necessaria.
Per ogni punto di distribuzione dell'acqua, ci sono specifici valori di portata e pressione previsti in base ai terminali utilizzati. Questi valori devono garantire il controllo del flusso e soprattutto la sicurezza necessaria. Una pressione troppo bassa può causare disagi nell'uso quotidiano, mentre una pressione troppo alta può danneggiare gli impianti idraulici.
Cause di Pressione dell'Acqua Anomala
Le cause della pressione dell'acqua in casa anomala sono varie, e ognuna ha una soluzione specifica.
Pressione dell'Acqua Bassa
Alcuni problemi di pressione dell'acqua possono essere risolti facilmente in autonomia, mentre altri richiedono l'intervento di un professionista. Ecco alcune cause specifiche e le rispettive soluzioni:
- Rompigetto intasato dal calcare: Questa è una causa comune. Per risolvere, è necessario rimuovere il rompigetto e immergerlo in aceto o un prodotto anticalcare per una notte. Se il problema persiste, il rompigetto andrà sostituito.
- Tubature otturate: Depositi di calcare o ruggine possono ostruire le tubature. In questo caso, potrebbe essere necessario l'intervento di un idraulico per pulire o sostituire i tubi.
- Problemi al miscelatore: Il miscelatore del rubinetto potrebbe essere difettoso. Una soluzione può essere controllare e sostituire la guarnizione, altrimenti si può contattare un idraulico.
- Problemi con l'impianto di riscaldamento: Il calcare può ostruire lo scaldabagno o la caldaia. Una valvola di intercettazione mal regolata potrebbe contribuire al problema.
- Perdite d'acqua: Per identificarle, controlla le pareti cercando eventuali zone umide verificando anche il contatore dell'acqua. Se sono presenti perdite, è bene richiedere il sostegno di un idraulico.
- Problemi di pompaggio autoclave: Nei piani alti di un condominio, la bassa pressione potrebbe essere dovuta a una mancanza di autoclave. In questo caso, è consigliabile installarne uno adeguato.
Inoltre, a volte la bassa pressione è dovuta a problemi della rete idrica cittadina. È possibile contattare il gestore del servizio idrico per ottenere informazioni.
Pressione dell'Acqua Alta
Anche la pressione dell'acqua troppo alta può causare problemi. Spesso, dopo mesi di inutilizzo degli impianti, il getto d'acqua può essere molto forte. Tuttavia, situazioni simili dovrebbero presentarsi come eccezionali perché un riduttore di pressione installato all'ingresso dell'acqua dall'acquedotto protegge l'impianto domestico e gli elettrodomestici, evitando pressioni troppo alte.
Ad esempio, una pressione elevata dell'acquedotto può verificarsi dopo lavori di manutenzione, quando viene ripristinata la normale pressione di erogazione, ma il riduttore di pressione limita i possibili danni. Senza questo riduttore, l'impianto e gli elettrodomestici rischierebbero danni significativi. Se il getto di acqua è forte in modo persistente potrebbero esserci un malfunzionamento nel regolatore di pressione.
Quindi, i problemi di pressione alta potrebbero derivare direttamente dall’alimentazione municipale e la rete idrica potrebbe fornire acqua a pressione eccessiva. Nonostante il riduttore controlli la pressione, è fondamentale conoscere la pressione di erogazione dell'acquedotto per scegliere gli elettrodomestici giusti che possano adattarsi al getto erogato dalla rete idrica.
Come Capire se la Pressione dell'Acqua è Alta?
A volte potrebbe essere in dubbio il livello di pressione dell’acqua. Un altro indicatore potrebbe essere la presenza di rumori nelle tubature, come dei battiti o dei colpi provenienti dall’interno. In caso di dubbi misurare direttamente la pressione con un manometro collegato a un rubinetto che indicherà immediatamente il livello di pressione corrente.
Come Aumentare la Pressione dell'Acqua in un Appartamento?
Quando si tratta di appartamenti è bene tenere a mente che solitamente le tubature servono l’intero edificio. Ciò significa che una pressione bassa potrebbe derivare da una domanda d'acqua molto alta, specialmente in alcune ore del giorno come la mattina e la sera. Se, tuttavia, non è questo il motivo della pressione bassa è possibile mantenere le tubature in uno stato ottimale per favorire il passaggio dell’acqua.
Il primo passo è pulire, o su necessità sostituire, gli aeratori dei rubinetti che sono spesso ostruiti da calcare. Tenere sotto controllo le tubature per perdite o ostruzioni permette di riparare in modo tempestivo eventuali danni e ottenere sempre il miglior livello di pressione.
Aumentare leggermente il livello della pressione presso il regolatore può essere la soluzione più veloce ed efficiente, ma con molta attenzione a non esagerare. Se il problema della pressione persiste è da prendere in considerazione l’installazione di un sistema di pressione booster, che aumentandola, può aiutare in casi di pressione molto bassa.
Come Regolare il Flusso dell'Acqua del Rubinetto?
Regolare in modo efficace il flusso dell’acqua può richiedere diversi sistemi, a partire dal controllo del regolatore di pressione. Questi metodi sono solitamente utilizzati quando la pressione dell'acqua distribuita è troppo alta e utili anche con i problemi della caldaia. Possono essere facilmente impostati e forniscono una pressione di utilizzo costante, essendo meno sensibili alle variazioni della pressione in ingresso rispetto ai riduttori.
Questi ultimi sono, infatti, utilizzati per abbassare la pressione dell'acqua dell'impianto. Alcuni rubinetti sono dotati di valvole regolatrici che permettono di regolare il flusso.
Può capitare che nelle abitazioni la pressione dell’acqua diminuisca o aumenti in modo considerevole rispetto ai normali standard. Si posso riscontrare questi problemi anche perché i tubi usati per l’impianto hanno un diametro troppo ristretto o perché sono posizionati in salita. Altre volte invece, bisogna semplicemente verificare se un impianto appena installato sia ben funzionante e non riporti perdite durante il percorso dell’acqua nelle tubazioni.
La prima cosa da fare è munirsi degli strumenti necessari, senza i quali, per un vero professionista, sarebbe impossibile mettere in pressione un impianto idraulico. Serve poi un manometro, utile per conoscere in tempo reale quella che è la pressione dell’acqua nell’impianto, pressione che viene misurata in BAR o in PSI. Per regolare la pressione all’interno dei tubi bisogna tenere presente che normalmente deve essere sui 3 BAR.
Il limitatore di pressione o anche chiamato pressostato, servirà a deviare il flusso dell’acqua in eccesso verso un serbatoio precedentemente predisposto a contenere il fluido. Infine bisogna avere un regolatore di pressione, importante nel momento in cui la pressione dell’acqua risulta essere troppo alta, infatti lo strumento è in grado di riportare il flusso nei parametri giusti.
Una volta che ci si è procurati tutti gli attrezzi necessari, si è finalmente pronti per iniziare a svolgere la messa in pressione dell’impianto idraulico. Mettere un impianto a pressione significa regolarizzarne quella che è la sua funzione, cioè garantire la circolazione costante dell’acqua con la giusta compressione.
L’impianto autoclave, grazie a un pressostato di regolazione, riesce a dare all’impianto idraulico la giusta pressione, mentre grazie a una speciale di valvola a ritegno, collocata all’esterno dell’autoclave, si impedisce il ritorno indietro del flusso dell’acqua. Questo è molto utile sopratutto in luoghi di vacanza o zone che, durante determinate stagioni dell’anno, sono soggette a una maggiore richiesta di acqua e quindi la pressione nelle case si abbassa notevolmente.
Le Soluzioni per Aumentare la Pressione dell’Acqua
Controllare se la pressione da aumentare coinvolge tutti i rubinetti come il lavandino del bagno, quello della cucina, il bidet, la doccia, la vasca oppure se il problema riguarda solo qualcuno di questi.
Controllare anche se sia necessario aumentare solo la pressione dell’acqua fredda o anche di quella calda.
- Se fosse solo l’acqua calda ad avere problemi di pressione si tratta con tutta probabilità di un effetto collaterale di un malfunzionamento dello scaldabagno oppure della caldaia.
- Se il problema riguarda solo un rubinetto, la soluzione potrebbe essere quella di pulire l’erogatore (la parte terminale della canna del rubinetto) dal calcare che si forma di continuo e che crea innumerevoli disagi.
Uno dei sistemi per pulire i rubinetti dal calcare è lasciare a mollo l’erogatore in acqua ed aceto di vino bianco per almeno per tre ore. Trascorso questo tempo il calcare dovrebbe essersi sciolto ma, in caso contrario, è arrivato il momento di comprare un nuovo erogatore che, tra tutti i pezzi accessori di un rubinetto, è tra quelli che costano meno.
Una volta rimosso l’erogatore la pressione dell’acqua dovrebbe aumentare, se non accade il problema può dipendere direttamente dal rubinetto oppure dall’impianto idraulico.
Prima bisogna escludere che il problema sia del rubinetto quindi va smontato ed ispezionato per vedere se ci sono danni evidenti.
Pulire con attenzione il rubinetto sostituendo le guarnizioni e qualsiasi pezzo che risultasse rotto o danneggiato.
Questa è un’operazione un pochino più complessa che può richiedere l’intervento di un idraulico professionista.
Fase Lavandini
Se per aumentare la pressione dell’acqua bisognasse mettere mano ai lavandini, prima bisogna:
- Controllare l’idrovalvola riduttrice di pressione e la valvola principale dell’acqua dell’impianto idraulico;
- Verificare l’esistenza di eventuali perdite di acqua da tubi interrati, oppure affogati nelle pareti ecc. Questa operazione è possibile se la perdita ha già generato una macchia di umidità ma, se fosse ancora nascosta, potrebbe essere necessario l’intervento dell’idraulico per l’ispezione dei tubi.
- Perdite a carico dello sciacquone del water.
L’idrovalvola ha la forma di una campana con lo scopo di ridurre l’apporto di acqua ad un livello sicuro per l’appartamento, Si trova sulla conduttura legata all’acquedotto o alle tubature principali dell’impianto idrico del palazzo
Una volta individuata basta ruotare il regolatore che si trova sulla valvola in senso orario per aumentare la pressione dell’acqua.
Se nonostante questa operazione per aumentare la pressione dell’acqua questa non risolve il problema, è possibile che l’idrovalvola sia rotta e quindi va sostituirla con una nuova.
Oltre all’idrovalvola per aumentare la pressione dell’acqua potrebbe essere utile agire sulla valvola principale dell’acqua posta vicino al contatore. Controllare che sia completamente aperta, in caso aprirla e verificare se la pressione dell’acqua è aumentata.
Se così non fosse potrebbe essersi verificata una perdita dalle tubature e per risalire al punto dal quale origina è bene chiamare un idraulico professionista
Passiamo all’argomento sciacquone. Occorre verificare che il blocco all’interno dello sciacquone funzioni a dovere non causando perdite tali da far scendere il livello dell’acqua presente nella cassetta del wc.
Come Aumentare la Pressione dell’Acqua Calda in Casa?
Se la pressione dell’acqua è alta per l’acqua fredda ma non per quella calda è necessario aumentare la pressione di questa ultima, ma come fare?
Partiamo con il dire che la causa di questo problema può una pompa dell’acqua rotta, la temperatura esterna troppo rigida, il filtro del rubinetto otturato o l’eccesso di calcare e detriti.
Per aumentare la pressione dell’acqua calda quando il problema deriva dalla pompa dell’acqua rotta va chiesto l’intervento di idraulico che sappia come muoversi in questo caso, nulla possiamo fare contro le temperature esterne mentre per combattere il calcare valgono i rimedi indicati sopra.
Per aumentare la pressione dell’acqua calda in presenza dello scaldabagno bisogna verificare che il problema non siano le tubature bloccate dal calcare oppure delle perdite dal serbatoio d’acqua calda.
Se si ritiene necessario aumentare la pressione dell’acqua solo in una stanza perché nelle altre tutto funziona a dovere, basterà pulire il rubinetto perché potrebbe essere sporco di calcare.
Laddove invece la pressione dell’acqua fosse da aumentare anche in altre stanze della casa si dovrà pulire la resistenza dello scaldabagno per eliminare il calcare che blocca l’uscita dell’acqua calda.
La decalcificazione è un’operazione delicata ce richiede esperienza e quindi è sempre meglio chiamare un professionista.
Per aumentare la pressione dell’acqua calda in presenza della caldaia la soluzione è la stessa, ossia quella di rivolgersi ad un idraulico per far rimuoverei depositi di calcare.
Come Effettuare Correttamente la Prova di Pressione
La prova di pressione si applica a sistemi sia aperti che chiusi (acqua o miscela acqua-glicole). Nella prima fase si verifica l’ermeticità dell’impianto, nella seconda la sua resistenza. Entrambe possono essere eseguite in un unico ciclo di prova. La scelta del fluido per la prova dipende dal tipo di installazione e dalla messa in funzione prevista.
L’impianto o il tratto da testare dev’essere riempito con acqua secondo la direttiva SITC BT102-01, se necessario aggiungendo un prodotto antigelo. Per eseguire correttamente la prova, l’impianto dev’essere riempito lentamente e spurgato completamente. Durante il riempimento dell’impianto occorre verificare costantemente che non vi siano perdite. Per almeno 10 minuti, il manometro non deve rilevare cali di pressione.
Per la prova si devono usare strumenti di misurazione tarati, in grado di visualizzare variazioni di pressione di 0,1 bar. Dopo la prova di tenuta, si passa alla prova di resistenza applicando una pressione non superiore a 1,3 volte la pressione di esercizio (pfin). Non bisogna mai superare le pressioni di prova massime previste per eventuali componenti speciali (ad es. compensatori, ammortizzatori). La prova deve durare almeno 6 ore.
Se sono presenti tubi di plastica, occorre considerare la dilatazione dovuta all’aumento della pressione. La pressione non deve scendere. Si deve attendere il raggiungimento dello stato di compensazione e stabilità termica.
La prova di tenuta viene eseguita con una pressione di almeno 0,15 bar. Questa procedura è tuttavia più dispendiosa e più pericolosa rispetto a una prova di pressione con acqua. Perciò, È di estrema importanza rispettare alcune norme per garantire la sicurezza durante lo svolgimento della prova di pressione pneumatica.
La prova di pressione va documentata in un verbale, una copia del quale dev’essere consegnata al committente. I valori seguenti costituiscono i dati minimi da riportare.
Questo documento è meglio conosciuto come “L’esecuzione in sicurezza delle prove di pressione condotte su attrezzature in esercizio”. Nel documento - a cura di Canio Mennuti e Giuseppe Augugliaro (DIT) - si ricorda che il principale pericolo derivante da una prova di pressione “è rappresentato dall’improvviso e involontario rilascio dell’energia immagazzinata nell’attrezzatura sottoposta a test”. Inoltre si segnala che durante l’esecuzione del test “il rischio connesso aumenta con l’aumentare della pressione che può causare la possibile fuoriuscita di fluido da giunti, raccordi, flange, valvole e altri accessori, con eventuale proiezione di parti o frammenti di tali componenti”. Il Regolamento n.
| Problema | Possibili Cause | Soluzioni |
|---|---|---|
| Pressione dell'acqua bassa | Rompigetto intasato, tubature otturate, problemi al miscelatore, perdite d'acqua | Pulizia/sostituzione rompigetto, pulizia/sostituzione tubature, riparazione/sostituzione miscelatore, riparazione perdite |
| Pressione dell'acqua alta | Pressione eccessiva dall'acquedotto, malfunzionamento del riduttore di pressione | Verifica/sostituzione riduttore di pressione, controllo pressione dell'acquedotto |
| Pressione dell'acqua calda bassa | Pompa dell'acqua rotta, calcare nello scaldabagno/caldaia, tubature bloccate | Riparazione/sostituzione pompa, decalcificazione scaldabagno/caldaia, pulizia tubature |
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