La secchezza vaginale è un problema diffuso tra le donne di tutte le età, ma spesso sottovalutato a causa di imbarazzo e pudore. Soltanto 1 donna su 10 si rivolge al medico per questo problema, trascurando i sintomi e cercando soluzioni fai-da-te. Tuttavia, è importante affrontare questo disagio con attenzione per preservare la salute intima e la qualità della vita.

Sintomi della Secchezza Vaginale

La secchezza vaginale può manifestarsi con diversi sintomi, tra cui:

  • Fastidio, bruciore e irritazione
  • Perdite biancastre, talvolta maleodoranti
  • Dolore o lievi sanguinamenti durante i rapporti sessuali
  • Perdita del desiderio sessuale
  • Difficoltà a raggiungere l'orgasmo
  • Bisogno di urinare più spesso (aumenta la frequenza di minzione)
  • Incontinenza

La mancata lubrificazione vaginale può anche causare cistiti e altre infezioni delle vie urinarie.

Cause della Secchezza Vaginale

Una delle cause principali della secchezza vaginale è la carenza di estrogeni, ormoni femminili fondamentali per la salute della vagina. Gli estrogeni mantengono il pH vaginale acido, proteggendo da infezioni, garantiscono la lubrificazione e mantengono tono ed elasticità dei tessuti vaginali. La carenza di estrogeni può essere causata da:

  • Perimenopausa
  • Menopausa
  • Post-parto
  • Allattamento
  • Fumo di sigaretta
  • Uso di contraccettivi (pillola anticoncezionale o contraccettivi ormonali)
  • Alcuni farmaci utilizzati come terapia antitumorale
  • Interventi chirurgici
  • Disturbi immunitari
  • Periodi particolarmente stressanti

L'uso eccessivo di lavande vaginali può alterare la microflora batterica delle mucose, causando secchezza e bruciore.

Diagnosi della Secchezza Vaginale

È fondamentale consultare il proprio ginecologo per una diagnosi accurata. Lo specialista effettuerà una visita e prescriverà la terapia più idonea. È importante non affidarsi a rimedi suggeriti da altre pazienti, poiché ogni situazione richiede una valutazione esperta per individuarne le cause.

Prevenire la Secchezza Vaginale

Alcuni accorgimenti possono aiutare a prevenire la secchezza vaginale:

  1. Corretta igiene intima: Utilizzare acqua tiepida e un detergente a pH 3.5-5.5. Evitare saponi aggressivi e lavande vaginali frequenti.
  2. Indumenti intimi adeguati: Preferire il cotone o il lino e scegliere colori naturali. Evitare fibre sintetiche, collant, pantaloni stretti e salvaslip.
  3. Accorgimenti durante il ciclo: Alternare i tamponi interni agli assorbenti, preferibilmente ipoallergenici in cotone.

Terapia: Rimedi Contro la Secchezza Vaginale

Esistono diverse terapie per la secchezza vaginale, che dipendono dalle cause del disturbo. È sempre consigliabile consultare il ginecologo prima di intervenire. Alcuni trattamenti includono:

  • Applicazione di gel lubrificanti o pomate emollienti
  • Terapia estrogenica vaginale (compresse, ovuli, creme, anello vaginale)
  • Terapia ormonale sostitutiva (TOS)
  • Riabilitazione con radiofrequenza
  • Riabilitazione con elettroporazione

Tipi di Vaginite

La vaginite è l’infiammazione della vagina. Può manifestarsi con secrezioni bianche o giallastre, talvolta maleodoranti, e può comportare prurito e bruciore. È favorita dai cambiamenti del pH vaginale.

  • Vaginite batterica: Causata da un aumento dei batteri "cattivi" che sconvolgono l'equilibrio della flora batterica vaginale.
  • Vaginite da parassiti: Causata dal protozoo Trichomonas vaginalis.

Trattamenti per la Vaginite

  • Nel caso della vaginite batterica, potrà essere prescritto un trattamento a base di antibiotici da assumere per bocca o da applicare localmente (sotto forma di crema, ovuli o gel).
  • La vaginite da funghi viene in genere trattata con farmaci antimicotici.
  • Contro la vaginite da tricomoniasi vengono generalmente prescritti antibiotici per via orale, ma esistono anche trattamenti specifici topici.
  • La vaginite atrofica può essere trattata efficacemente mediante l’utilizzo di estrogeni (ormoni) in varie forme (compresse, gel, creme, cerotti). L’utilizzo degli estrogeni deve sempre essere valutato dallo specialista ed evitato in presenza di controindicazioni. Laddove non sia possibile prescrivere terapie ormonali, ci si limiterà all’utilizzo di prodotti emollienti e lubrificanti o rigeneranti (acido jaluronico).

Secchezza Vaginale e Menopausa

Con l'arrivo della menopausa, quando gli estrogeni si riducono, le pareti della vagina si assottigliano e diventano meno elastiche. Cambia anche la forma della vagina, che si accorcia e si restringe e la sua vascolarizzazione si riduce. Questa situazione non causa solo problemi di secchezza vaginale ma porta nel tempo anche a una minore resistenza all’aggressione di virus e batteri e quindi a una maggiore facilità alle infezioni.

Altre Cause della Secchezza Vaginale

Oltre alle cause ormonali, ci sono poi alcune situazioni comuni a tutte le donne, sia in età fertile sia in menopausa, che favoriscono l’aumento della secchezza vaginale.

  • Un disagio psicologico: la causa può essere anche psicosessuale. Ovvero, ci sono problemi all’interno della coppia.
  • Un’infiammazione vaginale (vaginite) più o meno seria: le infiammazioni possono essere causate da una mucosa poco acida oppure molto assottigliata, e quindi più asciutta, che è più sensibile ai batteri.
  • Allattamento: la secchezza vaginale si può verificare anche nel periodo successivo al parto e durante l’allattamento, a causa dei fisiologici scompensi ormonali che avvengono nell’organismo femminile dopo i nove mesi di gravidanza. A ciò si aggiunge anche la fatica legata all’arrivo del bebè, che può provocare uno stress emotivo legato al nuovo ruolo di mamma.
  • Fumo di sigaretta: un’altra ragione può essere il fumo di sigaretta, nelle forti fumatrici.
  • Abitudini sbagliate: a provocare la secchezza vaginale sono anche le abitudini comportamentali e igieniche sbagliate.

Rimedi e Strategie

  • Durante il flusso mestruale non usare solo tamponi interni ma alternarli a quelli esterni.
  • Se c’è un’insufficienza ormonale, come nel caso della menopausa, si può intervenire con una terapia ormonale sostitutiva.
  • In alternativa si può prescrivere una cura ormonale topica, che prevede l’uso di creme o ovuli vaginali.
  • In caso di secchezza vaginale è sempre sconsigliato l’uso di saponi troppo aggressivi, mentre l’utilizzo regolare di creme o gel lubrificanti potrebbe essere utile sia per facilitare i rapporti sessuali sia per attenuare il senso di fastidio e bruciore locali.

Altre Cause e Terapie

La carenza di estrogeni provoca anche sfavorevoli modificazioni a carico della vescica, dell'uretra e di tutte le strutture coinvolte nell'eliminazione dell'urina. L'eccessivo ed ingiustificato ricorso alle lavande vaginali contribuisce ad alterare il normale ecosistema della vagina, promuovendo l'insorgenza di fenomeni infiammatori con sensazione di secchezza e prurito.

La secchezza vaginale può essere efficacemente trattata con la terapia estrogenica vaginale, un rimedio sicuro che necessita di una prescrizione medica. La terapia estrogenica vaginale può essere intrapresa sotto varie forme; è possibile, ad esempio, ricorrere ad applicazioni di una crema con l'ausilio di un apposito dispositivo, inserire anelli da sostituire ogni tre mesi circa o applicare una piccola capsula in vagina due o tre volte a settimana.

Per risolvere il problema della secchezza vaginale durante l'età fertile, qualora vi siano esigenze contraccettive, può essere d'aiuto la pillola anticoncezionale.

Rimedi Naturali e Integratori

Tra gli i rimedi naturali e gli integratori indicati in presenza di secchezza vaginale spiccano la soia ed i suoi derivati (miso, tofu, tempeh, latte di soia), la Cimicifuga racemosa, gli isoflavoni ed altri fitoestrogeni (generalmente isolati dalla stessa soia o dal trifoglio rosso).

A provocare la secchezza vaginale sono anche le abitudini comportamentali e igieniche sbagliate. Spesso il fastidio viene erroneamente trascurato, perché ritenuto un disturbo momentaneo. Il primo passo è sicuramente quello di rivolgersi al proprio ginecologo.

Fattori Psicologici ed Emotivi

Anche i fattori psicologici ed emotivi incidono fortemente sul nostro equilibrio psicofisico, portando a forme di somatizzazione di diversa entità. Se per qualsiasi ragione subentra un problema psicologico o emotivo, in tutta risposta il corpo può reagire con sintomi ed effetti che sono la diretta manifestazione del disagio.

Altre Cause Specifiche

Innescare il problema possono agenti esterni come saponi e detergenti intimi troppo aggressivi o non adatti alla persona. Anche l’uso di assorbenti interni può aumentare fastidio e irritazione nelle donne che hanno già una scarsa idratazione vaginale.

Disturbo da Eccitazione Persistente (PSAD)

Il “Disturbo da eccitazione persistente” (PSAD, Persistent Sexual Arousal Disorder) è stato descritto da Sandra Leiblum. Si tratta di una persistente eccitazione sessuale genitale, caratterizzata da congestione, pulsazione, lubrificazione vaginale, che viene percepita come spontanea, intrusiva e non gradita. L’eccitazione compare in totale assenza di desiderio e di interesse sessuale. L’eccitazione non è ridotta da uno o più orgasmi.

Le cause individuate sono molto eterogenee e, in molti casi, restano ancora sconosciute. Può essere innescata da un eccesso di farmaci con attività androgenica, oppure può essere associata ad epilessia o a danni ischemici cerebrali. O, ancora, a lesioni vascolari a livello genitale.

Consigli Generali

Mantenere stili di vita sani, evitando o riducendo lo stress; evitare sostanze o droghe eccitanti; praticare yoga, o training respiratorio di rilassamento, per abbassare ansia e tensione e rilassare volontariamente i muscoli del pavimento pelvico; non tenere le gambe accavallate, perché possono aumentare la tensione e la pressione locale genitale.

Ormoni e Disturbi Gastrointestinali

Gli ormoni agiscono come dei veri e propri regolatori dell’organismo, ma i loro livelli e rapporti possono andare incontro ad alterazioni e disfunzione nella loro attività. Gli ormoni rappresentano una vasta gamma di molecole prodotte dal corpo, che funzionano al pari di messaggeri in grado pertanto di trasmettere i segnali necessari per regolare i processi dell’organismo.

Accanto al loro indiscutibile ruolo nell’apparato riproduttivo gli estrogeni influenzano la salute ossea, cardiovascolare, nervosa ed il metabolismo dei grassi.

Microbiota Intestinale e Ormoni

Sulla base di evidenze recenti il microbiota intestinale è in grado di influenzare i livelli ormonali, tra cui quelli degli estrogeni, progesterone e del cortisolo. Oppure il microbiota, se più vicino possibile ad uno stato salutare e funzionale, è capace di proteggere le pareti dell’intestino e modulare l’infiammazione, la quale è coinvolta anche nelle malattie tipicamente collegate agli equilibri ormonali.

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