Progettare un bagno è un po’ come giocare a tetris con la vita reale, ma al posto dei blocchetti, abbiamo wc, lavabi, bidet e rubinetterie. Nel progettare il bagno perfetto, il rischio di trasformarlo in un campo minato per stinchi e gomiti è sempre dietro l’angolo. Per evitare catastrofi idrauliche, ecco una guida semplice e simpatica alle misure, distanze e altezze ideali da rispettare nel bagno. Ricorda che stai progettando il bagno dei tuoi prossimi anni: metro alla mano, immagina quando sarai a docciarti con due bambini al seguito o quando dovrai accedere al wc da anziano, con necessità di spazi più comodi. Le misure non sono solo roba da ingegneri e geometri: sono la sottile linea tra “bagno comodo” e “campo di battaglia acquatico”.
Dimensioni Minime del Bagno: Normative e Linee Guida
Quando si parla di progettazione o ristrutturazione di un bagno, le dimensioni rappresentano un aspetto cruciale per garantire funzionalità e comfort. In Italia non esiste una normativa unica che stabilisca le dimensioni minime di un bagno a livello nazionale, ma ci sono linee guida e regolamenti regionali che offrono indicazioni precise e che possono variare di regione in regione. Per essere considerato a norma di Legge, un bagno deve essere di almeno 3.5m2, ma idealmente la superficie di un bagno dovrebbe essere proporzionata all'uso che se ne prevede e al numero di persone che lo utilizzeranno.
Per un bagno principale di una casa, che include vasca o doccia, wc e lavabo, una dimensione media può variare tra i 4 e i 5 metri quadrati: questo spazio permette di muoversi comodamente e di inserire gli elementi essenziali senza compromettere la funzionalità. Le dimensioni del bagno possono variare a seconda anche dei sanitari che vengono disposti al suo interno: ad esempio, le dimensioni minime del bagno senza doccia non possono comunque scendere sotto le indicazioni di legge, sebbene sia chiaro che, in assenza di doccia e vasca da bagno, lo spazio da dedicare a wc e lavabo possano essere più cospicui.
È opportuno ricordare che esiste però un riferimento che riguarda la distanza minima tra i sanitari pari a 20 cm, mentre sono ben 55 i centimetri che devono separare il lavandino dagli altri sanitari. Progettare un bagno richiede un’attenta considerazione dello spazio disponibile e delle esigenze specifiche degli utenti. Le dimensioni minime sono utili per rispettare i requisiti legali e garantire una basic funzionalità, ma nella progettazione di un nuovo bagno o nella ristrutturazione di uno esistente, è consigliabile superare queste misure minime per migliorare il comfort e la praticità dell'ambiente.
Oltre alle dimensioni, è fondamentale considerare anche una buona ventilazione e un'illuminazione adeguata, elementi che contribuiscono significativamente al benessere generale in questi spazi.
Dimensioni Minime del Bagno in Camera
Ricavare un bagno in camera può essere un motivo di comfort aggiuntivo particolarmente interessante, soprattutto se si stanno affrontando dei lavori di ristrutturazione di un immobile con l’idea di poterlo affittare. Il bagno in camera, sicuramente, crea maggiore privacy soprattutto se gli altri si trovano in una zona diversa della casa. Le dimensioni minime da rispettare sono le medesime degli altri bagni, ma è essenziale considerare il rapporto costi-benefici tra sottrarre spazio alla camera da letto e i vantaggi di creare un piccolo bagno.
Quanto può essere stretto un bagno?
Accade molto spesso che i bagni abbiano una forma rettangolare e che si sviluppino più in lunghezza che in larghezza. Chi si chiede quanto può essere stretto un bagno deve tenere presente che, disponendo il lavandino o un qualsiasi elemento su un lato lungo del bagno (difficilmente si potrebbe collocare in un’altra posizione) devono esserci almeno 55 cm rispetto alla parete. Di conseguenza, ipotizzando una profondità standard di un lavandino di 45-55 cm, la larghezza minima di un bagno è di 110 cm (55cm del lavandino + 55 cm previsti per Legge). È opportuno quindi valorizzare appieno il bagno lungo e stretto con soluzioni d’arredo che possano rendere questo spazio accogliente e non rendano sgradevole lo sviluppo in lunghezza della stanza.
Cosa deve avere un bagno per essere a norma?
Oltre alle dimensioni, bisogna considerare anche quali sono gli elementi che devono obbligatoriamente essere presenti in un bagno affinché possa dirsi a norma. Rispettare gli standard è cruciale non solo nei nuovi edifici, ma anche nelle ristrutturazioni di quelli esistenti, soprattutto se destinati all'uso pubblico o aperti al pubblico. Ecco gli aspetti principali da considerare:
- Accessibilità: il bagno deve essere accessibile a persone con disabilità. Ciò implica dimensioni adeguate per permettere la manovra di una sedia a rotelle, con spazi di giro liberi da ostacoli. Le porte devono avere una larghezza minima di 80 cm e non presentare soglie rilevanti che possano rappresentare un impedimento.
- Sanitari adeguati: posizionati a un'altezza tale da facilitare l'uso da parte di persone con difficoltà motorie. Il wc, ad esempio, deve avere un'altezza compresa tra 45 cm e 50 cm dal pavimento. È necessario anche prevedere maniglioni di sostegno per wc e doccia.
- Pavimentazione antiscivolo: per prevenire cadute e incidenti, i pavimenti dei bagni devono essere realizzati con materiali antiscivolo, soprattutto in zone umide come docce o zone vicine ai lavabi.
- Ventilazione adeguata: un buon sistema di ventilazione è essenziale per mantenere l'aria pulita e prevenire la formazione di muffe e condensa. Ciò può essere realizzato attraverso finestre, ventilazione meccanica o entrambe.
- Illuminazione: Il bagno deve essere adeguatamente illuminato, con luci che non creano abbagliamento e che permettono l'uso sicuro e confortevole dello spazio.
- Impianti idraulici a norma: tutta la parte idraulica deve essere realizzata secondo le normative vigenti per prevenire perdite e garantire un adeguato smaltimento delle acque.
Infine, anche gli impianti elettrici devono essere realizzati seguendo le norme di sicurezza, con particolare attenzione alle zone umide dove l'uso di apparecchiature elettriche richiede protezioni specifiche (come interruttori salvavita e prese elettriche a tenuta stagna).
I Riferimenti Normativi
Per i bagni destinati all'uso generale, non specificamente progettati per l'accessibilità delle persone con disabilità, le normative italiane non stabiliscono dimensioni minime precise come nel caso del Decreto Ministeriale n. 236/89 per i disabili. Tuttavia, vi sono indicazioni generali che vengono seguite durante la progettazione e costruzione degli spazi abitativi. Queste indicazioni sono spesso dettate da norme UNI, che forniscono linee guida per il comfort, la funzionalità e la sicurezza degli ambienti abitativi. Ad esempio, la norma UNI 9182 offre indicazioni sulla progettazione degli spazi per l’abitazione e include suggerimenti sulle dimensioni utili per garantire una buona vivibilità degli ambienti, incluso il bagno.
Si ricorda che le specifiche locali possono anche dipendere da regolamenti comunali o regionali, che possono variare leggermente in base alle diverse normative edilizie locali.
Dimensioni Standard dei Sanitari e Spazi Consigliati
Gli ingombri hanno tanta importanza quanto gli spazi per non compromettere l’utilizzo e il comfort. Al netto di qualche piccola variazione tra i vari modelli e marche, generalmente l’ingombro da tenere in considerazione è quello dato da queste misure. Nel caso di un bagno piccolo, le misure dei prodotti fanno la differenza, esistono in commercio prodotti salvaspazio, come i sanitari sospesi MiniApp e MiniLink di Flaminia che hanno la stessa larghezza dei sanitari standard ma la profondità è ridotta a 48,5 cm. Sui lavabi invece si può spaziare dalle misure più piccole, da 60 cm di larghezza alle consolle più grandi da 120 cm.
- Spazio frontale libero: minimo 60cm, meglio 75 cm.
- Altezza rubinetto bidet: montato sul sanitario, di solito è già predisposto.
- Box doccia: mai sotto i 70x70cm, ma se vuoi lavarti senza incastrarti i gomiti come in un cubo di Rubik, punta a 80x80cm o più.
- Spazio di ingresso in doccia: almeno 60cm di larghezza. Per entrare senza doverti districare tra box e wc. In genere utilizzo i box walk-in con un’aletta di protezione dagli schizzi d’acqua, perché comodi, flessibili e non invasivi.
- Dimensioni minime vasca standard: 170x70cm. La vasca rimane un sogno per chi ama i bagni dal concetto “spa”, ma è pericolosa se non si ha sufficiente spazio per gestirla e montarla. Esistono vasche di 130cm di larghezza e 65 di profondità.
- Spazio minimo davanti al lavabo: 60cm, ma se condividi il bagno con moglie/fidanzato o bimbi, meglio 75-80cm.
- Rubinetto su piano: se è integrato, va bene così com’è.
Misure Standard della Vasca da Bagno
Nell’immaginario collettivo, la vasca da bagno è un elemento che impreziosisce molto questo ambiente della casa, poiché fa immediatamente pensare al relax e a lunghi momenti rigeneranti, soprattutto nelle serate invernali. Se si vive in un’abitazione dall’ampia metratura, probabilmente ci sarà abbastanza spazio per poterne installare una; talvolta però ci si può concedere questo “lusso” puntando su modelli più essenziali, anche con dimensioni più ridotte. Nell’articolo di oggi analizzeremo quali sono le misure di una vasca da bagno, a seconda che si tratti di un modello standard, di uno piccolo o piuttosto di una vasca ad angolo. In questo modo, ciascuno potrà valutare se nell’ambiente che si appresta a costruire o a ristrutturare c’è la possibilità di installarne una, realizzando così il desiderio di relax completo. Per finire, analizzeremo anche i modelli da incasso che si prestano a determinate circostanze e caratteristiche.
Misure Standard della Vasca da Bagno
Iniziamo dunque dalla tipologia più diffusa e tipica di vasca da bagno, quella standard: le misure generalmente si riferiscono a vasche dalla forma rettangolare. La lunghezza va dai 140 ai 170 centimetri circa, la larghezza di solito è di 70 centimetri e per finire l’altezza è di 55 centimetri. Il modello che rientra in queste dimensioni è quello più classico e che spesso viene montato a parete, proprio per ridurre gli ingombri e per collegare agevolmente - da manuale - all’impianto idrico. Potremmo segnalare nelle “standard” anche quelle freestanding: di solito queste ultime sono di forma ovale e quindi c’è da prevedere qualche centimetro in più, per esempio: lunghezza: 155 cm; larghezza: 105 cm; profondità: 60 cm di profondità. In un ambiente dalle dimensioni normali, una vasca da bagno standard riuscirà ad entrare senza grandi difficoltà.
Misure delle Vasche da Bagno Piccole
Quando infatti il bagno è da sfruttare al millimetro, ecco che possono entrare in gioco le vasche da bagno piccole: esistono modelli davvero essenziali che però posso regalare soddisfazione a chi non vuol rinunciare a questo desiderio di arredo. Non si tratta di installare le cosiddette “mezze vasche” o “vasca all’americana” che erano in voga negli anni ’50, bensì di optare per modelli particolarmente slim ma che consentano comunque di stendere le gambe di persone dall’altezza nella media. Le misure di riferimento in questo caso sono: lunghezza: dai 105 ai 160 cm; larghezza: 70 cm; altezza: dai 60 ai 90 cm. Come mai la misura dell’altezza diverge dalla norma? Si opta per una maggiore estensione verso l’alto in modo da permettere un volume maggiore di acqua, così da rendere la vasca più fruibile e quindi più rilassante, restando in condizioni di sicurezza. Ed ecco che il lusso di avere una vasca da bagno piccola potrà essere alla portata anche di chi ha poco spazio a disposizione.
Misure della Vasca da Bagno ad Angolo
C’è poi la soluzione della vasca angolare o semicircolare che da sempre affascina per il grande impatto scenografico che offre. Rende subito il senso del poter trascorrere del tempo in completo rilassamento, grazie alla forma arrotondata che la rende accogliente e avvolgente. Le misure più commercializzate sono le classiche 140 x 140 cm, però nel caso della soluzione angolare ci si può spingere dalle più piccole (con almeno 120 x 120 cm a disposizione) a quelle grandi da 160 x 160 cm, che permettono di usarle in due persone contemporaneamente. Spesso la tipologia angolare può contenere il meccanismo massaggiante per amplificare il benessere, creando così un bellissimo idromassaggio da interno: è solo questione di scelte ed esigenze.
Dimensioni per i modelli ad incasso
Per concludere, le vasche da bagno a incasso sono scelte spesso per dare una continuità di materiali al progetto di creazione del bagno. In realtà è il modello predominante e quindi quello più montato, poiché si tratta di normali vasche da bagno sulle quali poi si può andare a piastrellare. In questo caso, alle dimensioni indicate in precedenze in questo articolo andrà aggiunto lo spessore di colle e rivestimento.
Consigli per Arredare un Bagno Piccolo e farlo Sembrare Più Spazioso
Alla luce di queste considerazioni sulle dimensioni minime, standard e consigliate per progettare con efficienza il bagno di casa, è possibile anche identificare dei consigli da seguire per far apparire più spazioso un bagno piccolo. Un’altra idea salvaspazio da seguire è quella di sfruttare lo spazio verticale, preferibilmente con mensole aperte a colonna, liberando il pavimento e creando una sensazione di altezza. Lo stesso vale per un’altra idea perfetta per guadagnare invece spazio, ovvero quella di ricavare delle nicchie nelle pareti, in modo tale da ottenere dei comodi piani d'appoggio che non sottraggono spazio all’interno del bagno.
Anche la scelta dei rivestimenti per le pareti e il pavimento del bagno è fondamentale, dato che le piastrelle o le pareti a specchio possono riflettere la luce e aggiungere luminosità e spaziosità, allungando visivamente le pareti, come scriviamo anche in un articolo dedicato alle piastrelle del bagno. Anche all’interno della doccia, possono venire appesi alle pareti degli appendi sapone o dei portaoggetti, ideali per evitare di doverli riporre su scaffali o ripiani.
Ulteriori Suggerimenti Salvaspazio
- Scegliere sanitari per il bagno di misure minime.
- Optare per sanitari sospesi per creare meno ingombro e facilitare l’uso e la pulizia.
- Costruire una doccia in una rientranza, utilizzando le pareti come schermo e creando punti di appoggio con il cartongesso.
- Sfruttare la parte finale di un bagno lungo per inserire una vasca, se le dimensioni lo permettono.
- Scegliere tinte neutre o chiare per i rivestimenti per far sembrare l’ambiente più grande.
- Utilizzare mobili bagno di design sospesi e pensili per offrire spazio ulteriore.
Collocazione del Bagno in Casa
Ora che conosci le dimensioni minime del bagno e come sfruttare tutti gli spazi, possiamo dedicare un paragrafo alla scelta della collocazione del bagno (o dei bagni) in casa. La prima soluzione prevede di collocare il bagno vicino la cucina, ricavando un buon numero di metri quadri da questo ambiente. Ricordati che in ogni caso la cucina non dovrà essere inferiore ai 5 metri quadri, mentre il bagno deve avere una superficie totale non inferiore a 4 metri quadri. In alternativa, è possibile sfruttare altre zone della casa per ricavare un bagno, se lo spazio risulta idoneo sotto il profilo tecnico e normativo.
Distribuzione del Bagno: Esempi e Soluzioni
Guadagnare spazio e comfort è sempre uno degli scopi principali al momento di definire una distribuzione perfetta del bagno. Piccolo, grande, quadrato, lungo...
- Parte anteriore con finestra: creare due “sezioni”: lavabo + piatto doccia o vasca da bagno nella prima parte e bidet + WC nella seconda, sfruttando al massimo la luce naturale per impostare la stanza, senza collocare nulla nello spazio antistante.
- Parte anteriore senza finestra: distribuzione del bagno è facile, poiché si possono utilizzare 3 pareti nella loro totalità, senza tener conto della finestra. Zona lavabi da appoggio con piano e, di fronte, la zona WC e bidet.
- Bagno piccolo con massimo comfort: doccia da un lato e composizione di WC e lavabo con piano dall'altro, con piatto doccia rettangolare.
In questi casi, se si vuole sfruttare l’angolo della stanza per installare una piccola doccia, l’opzione piatti doccia semicircolari è perfetta, lasciando lo spazio per una zona di asciugatura o dove è possibile includere dei mobili ausiliari o un porta asciugamani.
Puntare su una Parete e Lasciare Libera quella Opposta
Il posizionamento e la distribuzione di ogni elemento di un bagno stretto aiuterà ad accentuare la sensazione di spaziosità. Concentrando la posizione dei mobili e dei sanitari su un lato e lasciando l’altro lato libero, la circolazione nel bagno, per quanto stretto possa essere, sarà più comoda e priva di ostacoli. In questo caso, si può optare per un piatto doccia quadrato, oltre all'opzione rettangolare standard.
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