Al termine temperatura attribuiamo spesso esperienze di vita quotidiana. Proprio per la nostra innata idea di freddo e caldo, possiamo avvertire al tatto un oggetto più caldo o più freddo di un altro, pur avendo entrambi la stessa identica temperatura. Ciò avviene perché un materiale può condurre più facilmente il calore nelle nostre dita rispetto ad un altro: questo fenomeno è noto come conducibilità termica. Il concetto qualitativo di temperatura è quindi associato, nel nostro quotidiano, alla sensazione di caldo e freddo, permettendoci implicitamente di costruire una nostra “rudimentale scala” di temperatura.

Cos'è la Temperatura?

La temperatura è una grandezza macroscopica fondamentale del Sistema Internazionale e può essere considerata come la misura dell’energia cinetica media di atomi e molecole che costituiscono un corpo o una sostanza. Lo strumento che ci permette di avere delle indicazioni sulla temperatura è il termometro: esso si basa sulla capacità di alcune sostanze (liquide, gas o solide) di espandersi con il crescere della temperatura. Esistono varie tipologie di termometri: il termometro a mercurio, il termometro di Galileo, etc.

Le Tre Principali Scale Termometriche

La misura della temperatura dipende dalla scala termometrica utilizzata.

La Scala Celsius

La scala Celsius o centigrada è la scala per misurare la temperatura più utilizzata nel nostro quotidiano, per usi commerciali e spesso nella ricerca scientifica. L’ideatore della scala Celsius, Anders Celsius, pose inizialmente come punto di congelamento dell’acqua 100 °C e come punto di ebollizione 0 °C: tali assunzioni vennero successivamente corrette e si considerarono come temperature di riferimento quella del ghiaccio fondente, corrispondente a 0 °C, e quella dell’acqua bollente, corrispondente a 100 °C, alla pressione atmosferica.

La Scala Fahrenheit

La scala Fahrenheit è invece utilizzata specialmente negli Stati Uniti, in Giamaica e fino agli anni 70-80 nei paesi anglosassoni per poi venire sostituita dalla scala Celsius. L’unità di misura di questa scala è il grado Fahrenheit, indicato con la lettera °F. Originariamente la scala Fahrenheit fu definita fissando 0°F come il punto di temperatura più basso in cui si scioglieva una miscela di acqua, sale e ghiaccio, mentre come temperatura massima 96 °F, corrispondente alla temperatura del sangue dei cavalli.Sulla base di tali considerazioni, si decise di porre come punti di riferimento le temperature di congelamento ed ebollizione dell’acqua, ovviando in questo modo ad eventuali errori. La scala Fahrenheit adotta come temperature di riferimento 32 °F e 212 °F per indicare, rispettivamente, il punto di congelamento e di ebollizione dell’acqua a livello del mare, a pressione atmosferica. L’utilizzo del sangue equino nelle valutazioni della scala termometrica risultò tuttavia assai complicato e generò molte incertezze sulla precisione di tale scala, sia per la difficoltà di trasporto dei cavalli nei laboratori sia perché i vari esemplari potevano avere temperature differenti del sangue.

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